L’inizio della storia

Ben appropinquato a questo maniero, o impavido viandante, che dopo tanto vagare per lo sconfinato oceano chiamato Internet sei alfine giunto alla mia umile dimora.
Per prima cosa, desidero ringraziare te. Sì, hai letto bene, proprio te che stai leggendo queste righe, e che ora sei seduto sulla tua seggiola preferita davanti allo schermo del computer. Ti do un caloroso benvenuto nel mio blog, nel mio castello in una terra lontana, nel mio fantastico mondo,… ovvero nel minuscolo spazio web che dopo tante fatiche e tanti sogni sono riuscita a ritagliarmi.
Ringrazio te prima di tutto, perché senza lettori un blog non è niente, è una completa nullità. E se anche tu fossi l’unico visitatore mai passato di qua… ne sarebbe valsa la pena ugualmente. Un lettore, dopotutto, è pur sempre meglio di nessun lettore, no?

In tutto il web, dicono, sono presenti più di 130 milioni di blog. Uno solo, se messo a confronto, non è niente: è come un singolo granello di sabbia, una singola goccia di acqua di mare, una singola stella. Eppure questo in cui sei capitato non è come tutti gli altri: questo è speciale, unico.

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Recensione: Una vita da precario

È arrivato il momento di recensire un altro libro del progetto: oggi è il turno di Una vita da precario.

Titolo: Una vita da precario
Autore: Enzo Aita ~ Solitario
Genere:
racconti autobiografici
Editore:  Photocity
Pagine: 195
Anno di pubblicazione:  2011
ISBN:  9788865811672
Prezzo:  €10,00
Formato: brossura
Valutazione: 
Grazie all’autore per avermelo inviato in formato eBook.

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Una vita da precario è il primo di 20 racconti di vita vissuta di un testardo che, pur di non lasciare la sua amata Napoli, si è inventato mille lavori.
Da impiegato in nero a direttore di filiale, da imprenditore a pistolero di periferia, da contadino ad allevatore di capre; comprando e vendendo di tutto tranne la sua anima… E sempre all’inseguimento di una stabilità mai raggiunta.
 La sua unica arma, l’ironia; il suo rifugio, il mare.

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Nonostante in genere non ami leggere autobiografie – non tanto perché non le trovi interessanti, quando perché riesco assai di rado ad appassionarmi alle vicende personali di qualcuno che non conosco -, questa volta è stato molto diverso, e perciò ringrazio di cuore Enzo Aita, che tramite il progetto mi ha dato la possibilità di leggere una serie di racconti di vita davvero niente male. Continua a leggere


In my mailbox #9 – Acquisti libreschi

Buondì, miei fedeli lettori! Qui di seguito troverete i libri che, durante queste due settimane innevate, si sono aggiunti alla mia libreria, sia quella “vera” che quella virtuale. Buona lettura e… it’s In my mailbox time! :)

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Recensione: La luce, il buio e i segreti di Andàra

Per questa recensione ho provato a fare un esperimento: spero che vi piacciano i nuovi pulsanti (creati dalla sottoscritta) attraverso i quali potrete giungere ai link utili! :) Detto questo, ecco a voi il mio parere sul romanzo di Davide Sassoli, inviatomi tramite il solito progetto.

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Titolo: La luce, il buio e i segreti di Andàra
Sottotitolo: Sotto la croce
Autore: Davide Sassoli
Genere:  tecno-fantasy
Editore: La penna blu
Collana: Il calamaio azzurro
Pagine: 315
Anno di pubblicazione: 2010
ISBN: 9788895974095
Prezzo: €16,50
Formato: brossura
Valutazione: 
Grazie all’autore per avermelo spedito.

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La fuga è terminata. I secoli sono passati. Il nuovo mondo ha atteso paziente.
Ora è finalmente pronto a svelare i misteri celati nei suoi boschi e fra i suoi monti, a fomentare le paure dei temerari e forse inconsapevoli pionieri che percorreranno le sue vie, ad aprire le porte per un’avventura indimenticabile.
Credetemi… io lo so!
Sette giovani ragazzi. Un presagio oscuro e incomprensibile. Una civiltà sotto una bolla di cristallo. Un eroe leggendario che non sa di essere tale. Daniss’ovihio, Danny per chiunque, è solo un ragazzo che sogna di viaggiare lontano. Ma se la fantasia trasforma i sogni in realtà, a volte la realtà trasforma i sogni in incubi. Riuscirà a riportare i suoi amici vivi fino a casa? Si fideranno di lui?
Un tecno-fantasy sorprendente e incalzante, sotto l’incanto di un sole blu.

È venuto il momento di parlare di un’opera d’esordio che mi ha piacevolmente colpita sotto alcuni aspetti; abbastanza delusa sotto altri. La trama, infatti, mi è sembrata originale e ben fatta, mentre dello stile, ahimè, non si può dire lo stesso. Ma andiamo con ordine, e vediamo innanzitutto di cosa parla questo romanzo. Continua a leggere


San Valentino, festa degli innamorati (ovvero una scusa per parlare d’amore)

Vedo e prevedo che, dopo che avrò premuto il tasto “pubblica”, questo post riceverà una sfilza di commenti riassumibili in:

Sei una sfigata senza vita sociale che si rode lo stomaco dall’invidia per il fatto che il 90% delle sue coetanee abbia già da tempo il fidanzato, mentre lei non perda neanche tempo a cercarlo.

Non nego che possa sembrare strano che una quasi diciassettenne del 2012 non sia mai stata fidanzata, né che sia un tantino di parte esprimere pareri del genere da parte di una single, ma questo piccolo pensiero bizzarro che sto per illustrarvi mi sfrigolava in testa già da un po’ di tempo, e si dà il caso che la data odierna gli abbia dato l’input per essere riprodotto su carta (o sui pixel dello schermo, se preferite).
Quindi ecco a voi le mie riflessioni assolutamente personali su una festa che, sebbene nata con i più nobili intenti, si è purtroppo ridotta a un’insignificante trovata per trasformare una cosa (che dovrebbe essere) bella e personale come l’amore in una specie di show senza senso.

Prima di tutto, non ho potuto fare a meno di notare che, da quattro settimane fa a oggi, c’è stato un considerevole aumento di nuovi fidanzamenti all’interno del giro delle mie conoscenze. Sarà un caso che, giusto nel mese antecedente a San Valentino, ci sia stata una specie di corsa alla ricerca del futuro partner? Non saprei, ma si tratta di un fenomeno che osservo già da alcuni anni (diciamo dalle medie). Ma non sono qui per dare soddisfazione a quei simpaticoni che non aspettano altro che le solite accuse stereotipate verso il povero San Valentino, perché è risaputo che Pensieri d’inchiostro è un blog dove i luoghi comuni sono combattuti a spada tratta. Quindi no: non starò ad annoiarvi con i classici

è una festa commerciale

meglio soli che male accompagnati

l’amore non si festeggia un solo giorno, ma per tutto l’anno

e chi più ne ha più ne metta… anche perché, vorrei far notare, non sto criticando San Valentino, ma l’uso bislacco che molti innamorati e finti tali sembrano fare di San Valentino. Continua a leggere


Recensione: Ho bisogno di un tom tom

Non so cosa sia ben successo, ma sembra che la nevicata di questi giorni mi abbia tolto quasi tutte le energie, anche se è riuscita a farmi tirare almeno un po’ il fiato tra le tante cose a cui devo tenere dietro in questo periodo. In ogni caso, ecco a voi la prossima recensione del progetto.

Titolo: Ho bisogno di un tom tom
Autore: Adriana Pasetto
Genere: diario, riflessivo, sentimentale
Editore: Booksprint
Pagine: 88
Anno di pubblicazione:  2011
ISBN: 9788865954966
Prezzo: €14,10
Formato: brossura
Valutazione:  

Ringrazio l’autrice per avermelo inviato in formato ebook. 

Blog dell’autrice, Sito del libro, su Booksprint.it, su aNobii, su Facebook, su Amazonbooktrailer, leggi un estratto

La prima opera di una giovane ragazza che sta diventando donna. O semplicemente sta crescendo. Combattuta tra l’essere un’eterna sognatrice e il dover diventare obbligatoriamente un essere umano più razionale. “Un diario non datato e spensierato di una ragazza d’oggi. Pensieri confusi che si rincorrono senza indicare i giorni di vita ma le emozioni vissute. Idee improbabili e talvolta impossibili che vagano nell’aria attorno. O si respirano o si lasciano cadere nel vuoto. O si vivono o si sfuggono.” Storie o meglio vaghi pensieri della vita quotidiana, vissuta nascosta, in un mondo dentro sé che in pochi conoscono: un nuovo accesso al suo cuore per la prima volta permesso anche al di fuori dei pochi eletti. Un viaggio mentale tra l’amore, il dolore e le ingiustizie.“Da quando aveva incontrato la sua anima ancora non era riuscita a vivere nel suo profondo un attimo di noia, nonostante conoscessero una dell’altra rituali ben più intimi che a pochi era dato conoscere. Forse semplicemente si erano osservate bene, si erano studiate, non vedendo che all’epoca si erano già innamorate.” Un passaggio dentro a quel muro che aveva sempre scelto di tenere come invalicabile e che ora lasciava invece oltrepassare a tutti, aspettando un giudizio che non aveva mai voluto udire. Uno spiraglio di mondo in un arco di vita. Un’opera intimistica priva di velleità artistiche.

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Come trovate scritto sul simpatico post-it “appuntato” in copertina, il libro di cui parleremo in questa recensione ci viene presentato come un «diario non datato e spensierato di una ragazza di oggi»… che però, a mio parere, non rappresenta quasi nulla di ciò che si trova effettivamente nel libro. Anzi, secondo me, è addirittura fuorviante: in primis, “spensierato” è davvero un aggettivo poco adatto, dato che l’intero racconto riporta i pensieri e le riflessioni dell’autrice; inoltre, di primo acchito sembra comunicare ironia, di cui però vi è traccia dentro al libro.
Insomma, a lettura ultimata è tuttora un mistero come mai siano stati scelti un’immagine e soprattutto un titolo del genere, dato che l’idea evocata dalla copertina è del tutto diversa da quel che poi vi si trova effettivamente all’interno, ma non ho voglia di soffermarmi troppo sull’aspetto estetico del nostro «diario», perciò procediamo. Continua a leggere


Mein liebster Blog

Da quando il mondo di internet è entrato nella mia vita (diciamo più o meno quattro-cinque anni fa), ho sempre provato una naturale idiosincrasia nei confronti delle cosiddette catene di S.Antonio… ma oggi credo che farò un’eccezione, dato che la catena in cui sono stata “adescata” in questi giorni, una volta tanto, mi sembra carina. Vi spiego subito di cosa si tratta.

Letteralmente Liebster Blog, parola proveniente dal tedesco, significa blog preferito. Ogni blogger che lo riceve deve consegnarlo ad altri cinque blog preferiti con meno di duecento followers. Il ricevente del premio dovrà:
• ringraziare il blog che l’ha premiato e linkarlo;
• copiare e incollare l’immagine del Liebster Blog;
• scegliere cinque blog meritevoli con meno di duecento iscritti;
• avvisare i blogger con un commento sul loro blog.

Ringrazio quindi Mattia, amministratore del simpatico blog Sudare inchiostro, che mi ha eletto tra i “seinen liebsteren Blog”, ovvero i suoi blog preferiti… anzi: danke schön, lieber Mattia!  :)
(Scusate, ma studiando tedesco da tre anni ci tengo a fare le cose per bene ^^)

E ora veniamo ai miei Liebstere Blog, sperando di riuscire a beccare quelli che non sono già stati “incatenati”. Vi dirò che non è facile scegliere tra i tanti che spizzico – anche perché non ho proprio idea di come si calcoli il numero dei visitatori -, ma ci proverò.

Diario di un’aspirante scrittrice fantasy
Un blog che seguo spesso per via dei contenuti che vi figurano, che di solito condivido in tutto e per tutto. Ricordo che l’ho scoperto per caso mentre facevo ricerche sui cliché fantasy da evitare, e mi sono imbattuta in questo post, che mi è piaciuto particolarmente: l’ho trovato diverso e più originale, perlomeno, dalle solite liste in stile “Nonciclopedia” che si trovano su internet.

Il giovane blog di uno scrittore adolescente
Un altro dei blog che hanno ispirato l’apertura di Pensieri d’inchiostro, dato che anche il blogger che lo gestisce ha iniziato quando aveva circa la mia età. Qui troverete piccole perle filosofiche davvero divertenti.

Silvia Mangiardi
La nostra Silvia è una giovane autrice al secondo libro pubblicato, che ho avuto l’opportunità di conoscere tramite un forum di scrittura collettiva. Naturalmente, vi consiglio lei e il suo blog, che troverete ricco di “istantanee” prese dai libri.

Chiara Vitetta
Il nome probabilmente non vi suonerà nuovo, dato che ho già parlato di Chiara Vitetta – e più precisamente del suo libro – qui sul blog, ma vi consiglio ancora di fare un salto sul suo sito, pieno di ottimi consigli per chi vuole pubblicare un romanzo da esordiente senza incappare in fregature e, possibilmente, senza rimetterci il portafogli.

La vera editoria
Il quaderno virtuale di un editor desideroso di sfatare molti dei miti che circolano riguardo all’essere scrittori e alla pubblicazione di un manoscritto, davvero interessante. Peccato che ultimamente sembri un po’ abbandonato, ma spero proprio che il blogger ritorni a postare con regolarità, perché i suoi articoli meritano veramente.

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Be’, io il testimone l’ho passato: ora tocca a voi, miei prodi! ;)
È ovvio, comunque, che gli interessati non sono tenuti a proseguire a loro volta l’iniziativa se non lo desiderano, come per tutte le catene di S. Antonio e compagnia bella :)


Recensione: La piccola equilibrista

È venuto il momento di recensire quello che, secondo me, è finora il miglior libro che abbia avuto l’opportunità di leggere tramite il progetto che ormai ben conoscete. Parlo di La piccola equilibrista, di Stefano Vignati.

Titolo: La piccola equilibrista
Autore: Stefano Vignati
Genere: thriller, noir, horror
Editore: 0111
Pagine: 232
Anno di pubblicazione:  2011
ISBN: 9788863073928
Prezzo: €15,50 (eBook €9,90)
Formato: brossura
Valutazione:  

Ringrazio l’autore per avermelo inviato in formato ebook. 

Blog dell’autore, sito dell’editore, su aNobii, booktrailer su Youtube, leggi un estratto

Alessia è un’orfana capace di camminare in equilibrio sui fili del telefono. E a Nathaniel, titolare di un Circo, questa dote non può che ingolosire. Quando parte per rapirla si aspetta un’adolescente impaurita.
Niente di più sbagliato.
In un paesello di montagna che diventa un cupo labirinto di fughe e paure, di fronte a una bambina che si rivela essere tutt’altro di quanto pensassero, Nathaniel e il suo gruppo si trovano invischiati in una caccia senza tregua.
Una caccia che esige un solo vincitore. 

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Non mi capita spesso di imbattermi in un libro che dopo neanche una decina di pagine mi facesse completamente dimenticare di trovarmi davanti all’opera d’esordio di un autore alle prime armi.
Anzi, vi dirò di più. Per La piccola equilibrista quasi dall’inizio alla fine il pensiero dominante era:

I casi sono due: o questo Vignati è un alieno, oppure mi ha raccontato una balla, perché non è statisticamente possibile che questo romanzo sia stato scritto da un esordiente.

La risposta che mi sono data dopo aver concluso la lettura è stata una via di mezzo: è improbabile che l’autore sia un alieno, quindi è per forza un esordiente, ma un qualche speciale “superpotere” lo deve avere per forza per essere riuscito a scrivere un libro così bello.
Più concretamente: pur essendo giovanissimo (ha solo cinque anni più di me), a quanto pare si è dato da fare parecchio nello studio delle tecniche narrative, o non sarebbe stato in grado di costruire un racconto che, a mio parere, è poco meno che un piccolo capolavoro. Continua a leggere


In my mailbox #8 – Acquisti libreschi

La prossima recensione è in arrivo, ma prima di farvela leggere avevo programmato un altro appuntamento con la rubrica che raccoglie le new entry della settimana… che in realtà sono due, e anche piuttosto scarse: l’importante, però, è non perdere il ritmo, quindi ecco a voi, nel caso qualcuno abbia voglia di nuovi libri e non si sappia decidere…

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Recensione: Darkwing I – La spada dai sette occhi

Quest’anno con la neve non si scherza: sul muretto del mio cancello, secondo le ultime statistiche, ce ne sono più di 40 cm. E visto che il nostro beneamato sindaco ha deciso di regalarmi un intero weekend libero dalla scuola, il progetto continua: è il turno di Darkwing, romanzo di Davide Cencini.

Titolo: La spada dai sette occhi
Fa parte di:
Darkwing (# 1/7 – o più)
Autore:
 Davide Cencini
Genere:
fantasy bidimensionale, high fantasy
Editore:
 IlMioLibro
Pagine:
426
Anno di pubblicazione:
 2010
EAN:  2120005346229
Prezzo:
 €22,50
Formato:
 brossura
Valutazione: 

Grazie all’autore per avermelo inviato in formato eBook.

Sito dell’autore
, su Ilmiolibro.it, acquista, leggi un estratto

Da millenni i monaci guerrieri Solar proteggono Corown. Un giorno, però, da un luogo sconosciuto chiamato “Terra” giunge sul loro mondo un uomo di nome Peter Klein. Inavvertitamente Peter entra in possesso di un’antica spada vivente dai poteri illimitati in grado di risvegliare Xagash, il folle dio della distruzione assoluta. Peter diventa quindi, suo malgrado, il Darkwing: l’araldo che preannuncia la fine del mondo… Ma che succede se questo araldo è allo stesso tempo un eroe autoironico, mangione, anticonformista e anche un po’ nerd? Immergetevi nel primo capitolo di Darkwing, una saga fantasy sorprendente. Molti i riferimenti a temi attualissimi come il terrorismo, l’Islam e la violenza sulle donne. Tra arti marziali, epici combattimenti e un umorismo dissacrante, ma anche momenti di profonda analisi umanistica e sociale, questo scoppiettante romanzo vi terrà incollati fino all’ultima riga. 

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Come ho già scritto altre volte, è noto che il fantasy italiano non sta passando il suo periodo migliore: le librerie sono piene di romanzi che non aggiungono nulla al panorama già esistente, nel migliore dei casi; che danno la nausea per come sono mal scritti o copiati pari pari da altri libri, nel peggiore.
Quando si parla poi di pubblicazioni da parte di piccole case editrici o di libri autoprodotti, lo scenario è, se possibile, ancora più desolante: autori che sembrano aver preso la penna in mano per la prima volta, storie in cui accadono situazioni assurde giustificate con un bel “ma tanto è fantasy!”, trame e personaggi da far venire le lacrime agli occhi…
Ecco perché, quando riesco a scovare, tra la montagna di pattume che è il fantasy nostrano, un libro che magari non è del tutto esente da difetti ma che perlomeno è ben scritto, ha una logica che sta in piedi e si sforza di essere originale, non posso fare a meno di mettermi a saltare per la gioia. 
La spada dai sette occhi
è, secondo me, uno di questi titoli. Forse non merita di essere definito capolavoro, ma i pregi che vi ho trovato non sono piccoli. Vediamo ora di capire cosa ha in serbo per noi questa nuova saga fantasy, proseguendo con la recensione. Continua a leggere


Letture di gennaio

Anche gennaio se n’è andato: è stato un mese quasi del tutto “scolastico”, nel senso che la maggior parte dei libri che ho letto mi è stata data come compito a scuola – e forse è per questo che sono un po’ in ritardo con i libri da recensire.  E così, mentre fuori, dopo settimane di attesa, finalmente si è deciso a nevicare, io me ne sto chiusa in casa al calduccio a raccontarvi quali libri ho letto in questo periodo.

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