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Infilai un foglio nel rullo e, senza concedermi un attimo di tregua, cominciai a spremere quanto avevo dentro.
Lottai con ogni parola, ogni frase, ogni espressione, ogni immagine e ogni lettera come se fossero le ultime che avrei scritto.
Scrissi e riscrissi ogni rigo come se ne andasse della mia vita e poi lo riscrissi di nuovo.
La mia unica compagnia furono l’eco del ticchettio incessante della tastiera che si perdeva nella sala in penombra e il grande orologio a muro che esauriva i minuti che mancavano all’alba.
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[Carlos Ruiz Zafòn, Il gioco dell'angelo]















11 giugno 2012 at 11:58
Ah, i bei vecchi tempi in cui “strimpellavo” sulla macchina da scrivere, senza avere la minima idea di ciò che facevo. Insomma, a quattro anni non si può pretendere troppo.
13 giugno 2012 at 09:48
Scusa, sono nuovo di qui, osservando i vari post e le recensioni mi accorgo che non si parla quasi mai di gialli. Come mai? So che questo non è il post adatto per parlarne, ma spero di ricevere una risposta.
13 giugno 2012 at 14:54
In realtà, tra le recensioni i gialli non mancano, se guardi bene
Forse si tratta semplicemente di un periodo meno giallo del solito, perché si tratta senz’altro di uno dei miei generi preferiti!
13 maggio 2013 at 14:18
Posso solo dire con sollievo che ho trovato qualcuno che sa realmente di cosa sta parlando! Lei sicuramente sa come portare un problema alla luce e renderlo importante. Altre persone hanno bisogno di leggere questo e capire questo lato della storia.