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	<title>Pensieri d&#039;inchiostro</title>
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	<description>I pensieri a volte bizzarri di una topolina di biblioteca</description>
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		<title>Recensione: Una vita da precario</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 15:38:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>topolinamarta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È arrivato il momento di recensire un altro libro del progetto: oggi è il turno di Una vita da precario. Titolo: Una vita da precario Autore: Enzo Aita ~ Solitario Genere: racconti autobiografici Editore:  Photocity Pagine: 195 Anno di pubblicazione:  2011 ISBN:  9788865811672 Prezzo:  €10,00 Formato: brossura Valutazione:  Grazie all’autore per avermelo inviato in formato eBook.    [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pensieridinchiostro.wordpress.com&amp;blog=24407817&amp;post=2814&amp;subd=pensieridinchiostro&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È arrivato il momento di recensire un altro libro del <a href="http://pensieridinchiostro.wordpress.com/spazio-esordienti/">progetto</a>: oggi è il turno di <em>Una vita da precario.</em></p>
<p><em></em><strong><a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2011/12/vitadaprecario.jpeg"><img class="alignleft  wp-image-1756" title="vitadaprecario" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2011/12/vitadaprecario.jpeg?w=163&#038;h=230" alt="" width="163" height="230" /></a></strong></p>
<p><strong>Titolo:</strong> Una vita da precario<br />
<strong>Autore: </strong>Enzo Aita ~ Solitario<strong><br />
Genere: </strong>racconti autobiografici<br />
<strong>Editore: </strong> Photocity<br />
<strong>Pagine:</strong> 195<br />
<strong>Anno di pubblicazione: </strong> 2011<br />
<strong>ISBN: </strong> 9788865811672<br />
<strong>Prezzo: </strong> €10,00<br />
<strong>Formato: </strong> brossura<br />
<strong>Valutazione: <a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/01/35.png"><img class="alignnone size-full wp-image-2142" title="3,5" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/01/35.png?w=490" alt=""   /></a><br />
</strong><em>Grazie all’autore per avermelo inviato in formato eBook.</em></p>
<p><a href="http://solitario.tricore.it/libro.htm"><img class="alignnone size-full wp-image-2815" title="sito dell'autore" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/sito-dellautore.png?w=490" alt=""   /></a> <a href="http://ww2.photocity.it/Vetrina/DettaglioOpera.aspx?versione=14868&amp;formato=7184" target="_blank"><img style="border-color:currentColor;border-style:none;border-width:0;" src="http://i1206.photobucket.com/albums/bb455/Topolinamarta/sitoeditore.png" alt="Photobucket" width="136" height="33" border="0" /></a> <a href="http://www.anobii.com/books/Una_vita_da_precario/9788865811672/01597756c8971dbb60/" target="_blank"><img style="border-color:currentColor;border-style:none;border-width:0;" src="http://i1206.photobucket.com/albums/bb455/Topolinamarta/anobii.png" alt="Photobucket" width="84" height="33" border="0" /></a> <a href="http://www.ibs.it/code/9788865811672/solitaria/vita-precario.html"><img class="alignnone size-full wp-image-2816" title="ibs" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/ibs1.png?w=490" alt=""   /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Una vita da precario è il primo di 20 racconti di vita vissuta di un testardo che, pur di non lasciare la sua amata Napoli, si è inventato mille lavori.</em><br />
<em> Da impiegato in nero a direttore di filiale, da imprenditore a pistolero di periferia, da contadino ad allevatore di capre; comprando e vendendo di tutto tranne la sua anima&#8230; E sempre all&#8217;inseguimento di una stabilità mai raggiunta.</em><br />
<em> La sua unica arma, l&#8217;ironia; il suo rifugio, il mare.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#fafafa;">-</span></p>
<p style="text-align:justify;">Nonostante in genere non ami leggere autobiografie &#8211; non tanto perché non le trovi interessanti, quando perché riesco assai di rado ad appassionarmi alle vicende personali di qualcuno che non conosco -, questa volta è stato molto diverso, e perciò ringrazio di cuore Enzo Aita, che tramite il progetto mi ha dato la possibilità di leggere una serie di racconti di vita davvero niente male.<span id="more-2814"></span></p>
<p style="text-align:justify;">Spizzicando tra le recensioni già presenti nel web, mi sono trovata d&#8217;accordo in particolare con una che affermava questo: forse, soffermandosi solo sui primi capitoli del libro, l&#8217;impressione che se ne può trarre è che un titolo come &#8220;Una vita da sfigato&#8221; avrebbe reso meglio l&#8217;idea, piuttosto che &#8220;Una vita da precario&#8221;. Ma leggendo con più attenzione e con un occhio meno superficiale, ben presto diventa chiaro che non è così: in alcuni punti sembra davvero che la dea bendata ce l&#8217;abbia con il nostro protagonista, tanto che a volte non è facile non pensare &#8220;Ma se le va a cercare o cosa?&#8221;, ma a mano a mano che si impara a conoscerlo meglio, si capisce che, in realtà, quella che può apparire sfortuna è solo la conseguenza di un inesauribile ottimismo.<br />
Mi spiego: per tutta la vita deve fare i conti con un&#8217;apparente incapacità di rimanere nello stesso luogo, di conservare un posto di lavoro e di coltivare le stesse passioni; il desiderio che quasi lo perseguita, dunque, è quello del cambiamento, della novità. Naturalmente questo provocherà nella sua vita una serie di alti e bassi che sembra destinata a non finire mai &#8211; fino ad arrivare al brillante epilogo, in cui dopo tanto vagare l&#8217;autore si gode in santa pace la sua pensione -, a differenza, appunto, del suo ottimismo: anche quando le cose vanno male, non solo non si dispera, ma si mette subito alla ricerca di un nuovo percorso da imboccare, in modo da poter ricominciare subito con una nuova avventura.<br />
L&#8217;aspetto senz&#8217;altro più bello e divertente, però, è che anche quando la &#8220;sfiga&#8221; non sembra volergli dare tregua, il protagonista sfodera la sua arma segreta che niente e nessuno potrà mai sconfiggere: l&#8217;autoironia. Probabilmente, qualsiasi altra persona nelle sue stesse condizioni avrebbe imprecato contro la sfortuna e si sarebbe disperato, mentre lui, dopo magari un piccolo attimo di sconforto, si concede una risata e poi continua per la sua strada. Di sicuro coloro che sono in grado di riderci sempre su, quando la vita gioca brutti scherzi, non sono molti; quelli che sanno farlo in modo così brillante, probabilmente sono ancora meno. Ed è proprio questo che mi è piaciuto di più di <em>Una vita da precario</em>: questa insaziabile ondata di ottimismo che sembra permeare le pagine è stata così forte da mettermi il buon umore durante tutta la lettura, e da lasciarmi alla fine con il sorriso sulle labbra e con la sensazione che avrei fatto fatica a dimenticarmene.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" title="barca" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/6/60/Freiheitu.jpg/220px-Freiheitu.jpg" alt="" width="220" height="288" /></p>
<p style="text-align:justify;">Forse l&#8217;unico punto che non mi ha lasciata soddisfatta è stato il <em>come</em> questa storia di vita è stata raccontata: ho trovato lo stile un po&#8217; povero, a tratti scarno, e alcune asperità (come le frequenti ripetizioni) non mi hanno permesso di gustarlo a dovere. Inoltre, specialmente nella parte iniziale, quando il protagonista racconta i suoi primi mestieri, è stato un poco noioso e non molto coinvolgente.<br />
A mio giudizio, però, il vero punto forte del libro non è l&#8217;autobiografia &#8211; che è stata piacevole e simpatica da leggere, ma che in alcuni punti ho trovato un po&#8217; pesante -, bensì i racconti che la seguono e che occupano la seconda parte del volume. È dopo aver letto questi che posso dire che, sempre ovviamente secondo me, l&#8217;autore se la cava meglio con le storie brevi anziché con quelle lunghe: si tratta di aneddoti che occupano in media una decina di pagine ciascuno e non sono legati da un unico filo, come invece accade per i capitoli della biografia, ma spaziano da racconti di mare e di viaggi in barca (grandi passioni dell&#8217;autore) a episodi di vita napoletana, e altro ancora. La mia netta preferenza per questi ultimi è dovuta al fatto che la loro brevità li renda praticamente a prova di noia: brillanti, intensi, ma soprattutto spassosissimi, specialmente quello che si intitola &#8220;Ma voi?&#8221;.<br />
Sebbene siano (con qualche eccezione, presumo) tutti reali, o comunque abbiano un fondo di verità, li ho trovati talmente ben descritti da sembrare parte di un romanzo &#8211; e questo è un complimento, anche se di solito vengono considerati migliori quei romanzi che sono talmente realistici da sembrare veri. Ancora meglio, sanno trasmettere il sapore di una città, una voglia contagiosa di libertà e in modo particolare, come del resto anche la biografia, un ottimismo inesauribile.</p>
<p style="text-align:justify;">Permettetemi, infine, una piccola critica all&#8217;aspetto estetico del libro: ho come l&#8217;impressione che, se mi ci fossi messa io, che in disegno grafico sono una frana, a voler creare una copertina con Paint, ci avrei messo due minuti a disegnarne una meno scialba&#8230;<br />
Per il resto, però, vi consiglio di farci un pensierino, se volete anche voi trascorrere qualche ora piacevole in compagnia di un libro che sprizza ottimismo e ironia da tutti i pori. Purtroppo c&#8217;era ancora un ottimo potenziale che, secondo me, non è stato sfruttato a dovere, ma il passo che gli occorre fare per superare questo gradino è molto breve.</p>
<p style="text-align:center;">*       *       *</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Non sono mai stato uno studente brillante. Superai le scuole medie senza aprire un libro, solo seguendo le lezioni in classe. Il mio tempo lo dedicavo a sognare ad occhi aperti ed a leggere fumetti per notti intere: l&#8217;Uomo mascherato, Mandrake, Dik Fulmine, erano i miei eroi. Poi scoprii &#8220;I tre moschettieri&#8221;, &#8220;Vent&#8217;anni dopo&#8221; ed &#8220;Il Conte di Montecristo&#8221;. Dopo la licenza media mia madre mi disse che il proseguimento dei miei studi sarebbe stata una scelta obbligata: mio padre, col suo stipendio di impiegato in una ditta privata, non ce la faceva a mandare avanti la famiglia, non sarebbe stato possibile mantenermi molto a lungo agli studi: era indispensabile che mi mettessi al più presto in grado di dare una mano. Il liceo e la successiva indispensabile università non erano alla nostra portata. Dovevo iscrivermi a ragioneria, in modo che, dopo cinque anni, sarei stato in grado di trovare un impiego e contribuire alle spese della famiglia. I primi anni a ragioneria furono un vero disastro: le materie non mi interessavano, odiavo l&#8217;idea di fare il ragioniere e, oltretutto, non era più sufficiente seguire le lezioni in classe. Avrei dovuto studiare. Passavo ore alla scrivania leggendo pagine e pagine con la mente altrove, col risultato di perdere tempo e non imparare niente. In seconda ragioneria fui respinto ed avrei dovuto ripetere l&#8217;anno. In famiglia fu una vera tragedia: si allontanava il tempo in cui avrei portato un po&#8217; di soldi. Fu allora che, non reggendo alla tensione, scappai di casa.</em></p>
<p style="text-align:justify;">
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		<title>In my mailbox #9 &#8211; Acquisti libreschi</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 17:47:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Buondì, miei fedeli lettori! Qui di seguito troverete i libri che, durante queste due settimane innevate, si sono aggiunti alla mia libreria, sia quella &#8220;vera&#8221; che quella virtuale. Buona lettura e&#8230; it&#8217;s In my mailbox time!  *       *       * Titolo: Switched &#8211; Il segreto del regno perduto Autori: Amanda Hocking Editore: [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pensieridinchiostro.wordpress.com&amp;blog=24407817&amp;post=2760&amp;subd=pensieridinchiostro&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buondì, miei fedeli lettori! Qui di seguito troverete i libri che, durante queste due settimane innevate, si sono aggiunti alla mia libreria, sia quella &#8220;vera&#8221; che quella virtuale. Buona lettura e&#8230; it&#8217;s <em>In my mailbox</em> time! <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/01/imm-banner.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2025" title="IMM banner" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/01/imm-banner.jpg?w=300&#038;h=155" alt="" width="300" height="155" /></a></p>
<p style="text-align:center;"> <span id="more-2760"></span>*       *       *</p>
<p><strong><a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/anteprima-switched-amanda-hocking-l-wgvnil.jpeg"><img class="alignleft  wp-image-2767" title="anteprima-switched-amanda-hocking-L-WgVNIL" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/anteprima-switched-amanda-hocking-l-wgvnil.jpeg?w=170&#038;h=240" alt="" width="170" height="240" /></a>Titolo</strong>: Switched &#8211; Il segreto del regno perduto<br />
<strong>Autori</strong>: Amanda Hocking<br />
<strong>Editore</strong>: Fazi<br />
<strong>Pagine</strong>: 279<br />
<strong>Prezzo</strong>: €12,00</p>
<p><strong>eBook scambiato su aNobii.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Wendy Everly ha diciassette anni, capelli sempre arruffati e un carattere insolitamente difficile. Vive con il fratello e la zia in una piccola, noiosa cittadina di provincia. La madre è ricoverata in una clinica psichiatrica, da quando ha tentato di uccidere la figlia il giorno del suo sesto compleanno. E stato allora che Wendy le ha sentito pronunciare per la prima volta un&#8217;accusa terribile: di avere in qualche modo preso, alla nascita, il posto del suo vero figlio. Adesso le giornate di Wendy trascorrono pigre, tra un liceo dove non s&#8217;impara nulla di davvero eccitante e una vita sociale e familiare prevedibile e monotona, quando va bene. Condizionare le azioni altrui con la forza del pensiero potrebbe essere un modo per scacciare la noia, ed è proprio quel che le capita e che non sa spiegare. Uno strano potere che viene da lontano ma di cui lei non può ricordare l&#8217;origine. A offrirle una conturbante risposta sarà Finn, un affascinante ragazzo da poco in città che si manifesta una notte alla finestra della sua stanza. È infatti lui che le rivelerà la sua vera identità di change-ling e le dischiuderà le porte di un mondo attraente e sconosciuto, duro e sconvolgente, dove la magia è di casa. Un mondo percorso da insidie cui Wendy scopre dolorosamente di appartenere, e dove le è riservato un destino più grande di quanto lei possa immaginare.</p>
<p><a href="http://www.anobii.com/books/Switched/9788876251498/016aae6ee73d883d8a/"><img class="alignnone size-full wp-image-2762" title="anobii" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/anobii1.png?w=490" alt=""   /></a> <a href="http://www.ibs.it/code/9788876251498/hocking-amanda/switched-segreto-del.html"><img class="alignnone size-full wp-image-2761" title="ibs" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/ibs.png?w=490" alt=""   /></a> <a href="http://www.amazon.it/Switched-segreto-regno-perduto-Editore/dp/8876251499"><img class="alignnone size-full wp-image-2764" title="amazon" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/amazon.png?w=490" alt=""   /></a> <a href="http://www.youtube.com/watch?v=sDQIR9zxYGU"><img class="alignnone size-full wp-image-2765" title="youtube" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/youtube.png?w=490" alt=""   /></a> <a href="http://www.10righedailibri.it/sites/default/files/primapagine_pdf/FaziSwitched10rdl.pdf"><img class="alignnone size-full wp-image-2766" title="spizzico" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/spizzico.png?w=490" alt=""   /></a></p>
<p style="text-align:center;">*       *       *</p>
<p><strong><a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/unika.jpg"><img class="alignleft  wp-image-2772" title="unika" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/unika.jpg?w=170&#038;h=240" alt="" width="170" height="240" /></a>Titolo</strong>: Unika &#8211; L&#8217;ultima Porta<br />
<strong>Autori</strong>: E. J. Allibis<br />
<strong>Editore</strong>: DeAgostini<br />
<strong>Pagine</strong>: 462<br />
<strong>Prezzo</strong>: €16,90</p>
<p><strong>eBook scambiato su aNobii.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">12.500 anni fa la fine di un sogno irraggiungibile sconvolse Sefira e il mondo degli uomini. Solo quattro creature erano a conoscenza di quel segreto. Una di loro fu investita dalla catastrofe. Altre due lasciarono che il rancore le dividesse per sempre. L&#8217;ultima si sacrificò per salvare il futuro ed evitare che l&#8217;odio travolgesse ogni cosa. Dopo millenni, uno di quegli spiriti decide di ripercorrere il passato per dare un corso diverso alla storia. Con estrema scaltrezza e desiderio di vendetta riporta alla luce tre passaggi segreti, le Porte che col legavano Sefira alla Terra. Il piano è perfetto, ma un imprevisto innesca un sistema di distruzione irreversibile che catapulta tutti allo stesso pericolo di millenni prima. Per bloccare il meccanismo è necessario recuperare tre chiavi nascoste in luoghi lontanissimi e impervi. In quarantotto ore. Alcuni angeli e pochissimi umani possono cambiare il destino ed evitare l&#8217;estinzione degli uomini. È corsa contro il tempo, in un crescendo di emozioni e colpi di scena, tra il Monte Kailash in Tibet, la Piramide di Giza in Egitto, l&#8217;Isola di Pasqua nell&#8217;Oceano Pacifico. E quando uomini e angeli perderanno ogni speranza di fronte al cataclisma di dimensioni bibliche che sta per spazzare via il mondo, ancora una volta la verità prenderà il sopravvento e farà luce sull&#8217;ultimo mistero.</p>
<p><a href="http://www.anobii.com/books/Unika/9788841866627/0113745c4a95b3ba7c/"><img class="alignnone size-full wp-image-2762" title="anobii" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/anobii1.png?w=490" alt=""   /></a> <a href="http://www.ibs.it/code/9788841866627/allibis-e-j/unika-l-ultima-porta.html"><img class="alignnone size-full wp-image-2761" title="ibs" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/ibs.png?w=490" alt=""   /></a> <a href="http://www.amazon.it/Unika-LUltima-Porta-gemme-Allibis/dp/8841866624/ref=sr_1_1?s=books&amp;ie=UTF8&amp;qid=1329668460&amp;sr=1-1"><img class="alignnone size-full wp-image-2764" title="amazon" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/amazon.png?w=490" alt=""   /></a> <a href="http://www.youtube.com/watch?v=boAVPYlAvzc"><img class="alignnone size-full wp-image-2765" title="youtube" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/youtube.png?w=490" alt=""   /></a> <a href="http://www.unikaonline.com/pdf/Ultima%20Porta_Prologo.pdf"><img class="alignnone size-full wp-image-2766" title="spizzico" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/spizzico.png?w=490" alt=""   /></a></p>
<p style="text-align:center;">*       *       *</p>
<p><strong><a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/dimitri_alice-nel-paese-della-vaporita.gif"><img class="alignleft  wp-image-2777" title="Dimitri_Alice-nel-paese-della-vaporita" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/dimitri_alice-nel-paese-della-vaporita.gif?w=170&#038;h=240" alt="" width="170" height="240" /></a>Titolo</strong>: Alice nel paese della vaporità<br />
<strong>Autori</strong>: Francesco Dimitri<br />
<strong>Editore</strong>: Salani<br />
<strong>Pagine</strong>: 280<br />
<strong>Prezzo</strong>: €16,80</p>
<p><strong>eBook scambiato su aNobii.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Ben è un giovane londinese che soffre di allucinazioni. Per lavoro legge manoscritti. Una notte gli arriva un libro che si chiama &#8220;Alice nel Paese della vaporità&#8221;. Noi con lui seguiamo la storia di Alice, un&#8217;antropologa che vive in una Londra Vittoriana che non c&#8217;è mai stata. Alice viaggia nella Steamland, una terra invasa da un gas che provoca allucinazioni e mutazioni. Una terra in cui la realtà cambia a ogni istante, in cui &#8220;giusto&#8221; e &#8220;sbagliato&#8221; sono soltanto parole, e in cui le parole stesse si trasformano in odori e sensazioni. Quella di Alice parte come una ricerca, ma si trasforma subito in una lotta per la vita e per la morte. Alice dovrà sopravvivere in una terra oscura, in cui non c&#8217;è differenza tra orrore e meraviglia. Ben legge la sua storia. E qualcosa succede anche a lui.</p>
<p><a href="http://www.anobii.com/books/Alice_nel_paese_della_vaporità/9788862562423/01114d89b0881f7256/"><img class="alignnone size-full wp-image-2762" title="anobii" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/anobii1.png?w=490" alt=""   /></a> <a href="http://www.ibs.it/code/9788862562423/dimitri-francesco/alice-nel-paese-della.html"><img class="alignnone size-full wp-image-2761" title="ibs" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/ibs.png?w=490" alt=""   /></a> <a href="http://www.amazon.it/Alice-paese-vaporità-fantastici-Salani/dp/886256242X/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1329668977&amp;sr=8-1"><img class="alignnone size-full wp-image-2764" title="amazon" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/amazon.png?w=490" alt=""   /></a> <a href="http://www.youtube.com/watch?v=z9rpOgTK5aw"><img class="alignnone size-full wp-image-2765" title="youtube" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/youtube.png?w=490" alt=""   /></a> <a href="http://www.apelibri.it/UPLOADS/file/Alice_invito.pdf"><img class="alignnone size-full wp-image-2766" title="spizzico" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/spizzico.png?w=490" alt=""   /></a></p>
<p style="text-align:center;">*       *       *</p>
<p><strong><a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/la-terra-dei-draghi-lantica-stirpe.jpg"><img class="alignleft  wp-image-2783" title="La Terra dei Draghi - L'antica stirpe" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/la-terra-dei-draghi-lantica-stirpe.jpg?w=170&#038;h=240" alt="" width="170" height="240" /></a>Titolo</strong>: La terra dei draghi &#8211; L&#8217;antica stirpe<br />
<strong>Autori</strong>: Nicola Cantalupi<br />
<strong>Editore</strong>: Giovane Holden<br />
<strong>Pagine</strong>: 308<br />
<strong>Prezzo</strong>: €15,00</p>
<p><strong>Inviatomi dall&#8217;autore.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;era di pace della ridente Amhonùn sembra giunta alla fine. Dall&#8217;oscuro nord giungono freddi venti di guerra e i tamburi dei ripugnanti troll rimbombano nella sconfinata pianura del Nhèt-Nimaron. Riusciranno i giovani Johan ed Elberon a compiere la loro ardua missione? Il saggio Carmas e il suo speciale addestramento forgeranno due guerrieri elfici pronti a tutto, ma il passato è sempre in agguato e l&#8217;amore annebbia la mente e incendia, gli occhi della bella Samaire sono dardi infuocati dolci e temibili, una certezza più vera delle mille frecce scoccate a difesa dell&#8217;Amhon-dor, la Grande Porta ormai sotto assedio. L&#8217;unica speranza è riposta nell&#8217;antica stirpe, mitica progenie dimenticata oltre le bianche spiagge, oltre i potenti fiumi e le gole impervie, un tempo forza vitale, oggi dimenticata per ataviche colpe e orgogli fratricidi. L&#8217;ambasciata per rinnovare l&#8217;alleanza sarà un&#8217;avventura indimenticabile per due ragazzi alle soglie della vita, quella vera. Draghi, stregoni, orripilanti troll e antiche genie umane: un fantastico mondo sulla soglia del declino ma pronto a risorgere. Ogni singolo elfo dovrà vendere cara la pelle per salvare la Terra dei draghi: è il momento del coraggio, il ritorno degli eroi.</p>
<p><a href="http://www.anobii.com/books/La_terra_dei_draghi_Lantica_stirpe/9788863961317/01b460ccf9c20b9ef1/"><img class="alignnone size-full wp-image-2762" title="anobii" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/anobii1.png?w=490" alt=""   /></a> <a href="http://www.giovaneholden-shop.it/prodotti.asp?shop=1014&amp;intProdID=25633"><img class="alignnone size-full wp-image-2782" title="sito editore" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/sito-editore.png?w=490" alt=""   /></a> <a href="http://www.ibs.it/code/9788863961317/cantalupi-nicola/terra-dei-draghi-l-antica.html"><img class="alignnone size-full wp-image-2761" title="ibs" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/ibs.png?w=490" alt=""   /></a> <a href="http://www.youtube.com/watch?v=GF89xtTsVr4"><img class="alignnone size-full wp-image-2765" title="youtube" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/youtube.png?w=490" alt=""   /></a></p>
<p style="text-align:center;">*       *       *</p>
<p><strong><a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/esercizi_di_stile.jpg"><img class="alignleft  wp-image-2787" title="esercizi_di_stile" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/esercizi_di_stile.jpg?w=170&#038;h=240" alt="" width="170" height="240" /></a>Titolo</strong>: Esercizi di stile<br />
<strong>Autori</strong>: Raymond Queneau<br />
<strong>Editore</strong>: Einaudi<br />
<strong>Pagine</strong>: 328<br />
<strong>Prezzo</strong>: €12,50</p>
<p><strong>Comprato alla Feltrinelli.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Esercizi di stile&#8221; è un esilarante testo di retorica applicata, un&#8217;architettura combinatoria, un avvincente gioco enigmistico. Tutto vero, però è anche un manifesto letterario (antisurrealista), è un tracciato di frammenti autobiografici, è la trascrizione di una serie di sogni realmente effettuati da Queneau. E perfino un testo politico, nonché un&#8217;autoparodia. Questo è quanto emerge dalle riflessioni che Stefano Bartezzaghi ha dedicato a questo libro-capolavoro. E la sua postfazione al volume diventa complementare alla classica introduzione di Umberto Eco, del quale si conserva anche la traduzione. In appendice, presentati per la prima volta in italiano, alcuni esercizi lasciati cadere nell&#8217;edizione definitiva, un indice preparatorio e l&#8217;introduzione, anch&#8217;essa inedita in Italia, scritta da Queneau per un&#8217;edizione del 1963.</p>
<p><a href="http://www.anobii.com/books/Esercizi_di_stile/9788806193126/01073a0b235e553916/"><img class="alignnone size-full wp-image-2762" title="anobii" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/anobii1.png?w=490" alt=""   /></a> <a href="http://www.ibs.it/code/9788806193126/queneau-raymond-zzz99-bartezzaghi/esercizi-di-stile-testo.html"><img class="alignnone size-full wp-image-2761" title="ibs" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/ibs.png?w=490" alt=""   /></a> <a href="http://www.amazon.it/Esercizi-stile-Testo-francese-fronte/dp/8806193120/ref=sr_1_1?s=books&amp;ie=UTF8&amp;qid=1329670507&amp;sr=1-1"><img class="alignnone size-full wp-image-2764" title="amazon" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/amazon.png?w=490" alt=""   /></a> <a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=esercizi%20di%20stile%20queneau%20estratto&amp;source=web&amp;cd=5&amp;ved=0CEIQFjAE&amp;url=http%3A%2F%2Fhomes.dico.unimi.it%2F~alberti%2FMm11%2Fdoc%2FQueneau.doc&amp;ei=HSpBT-tN44ziBJ3o1K8I&amp;usg=AFQjCNHPCsfm0lZay9tSWOE2GVq2nOBS3g"><img class="alignnone size-full wp-image-2766" title="spizzico" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/spizzico.png?w=490" alt=""   /></a></p>
<p style="text-align:center;">*       *       *</p>
<p><strong><a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/se-questo-c3a8-un-uomo.jpg"><img class="alignleft  wp-image-2789" title="se questo è un uomo" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/se-questo-c3a8-un-uomo.jpg?w=170&#038;h=240" alt="" width="170" height="240" /></a>Titolo</strong>: Se questo è un uomo<br />
<strong>Autori</strong>: Primo Levi<br />
<strong>Editore</strong>: Einaudi<br />
<strong>Pagine</strong>: 209<br />
<strong>Prezzo</strong>: €10,50</p>
<p><strong>Comprato alla Feltrinelli.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Primo Levi, reduce da Auschwitz, pubblicò &#8220;Se questo è un uomo&#8221; nel 1947. Einaudi lo accolse nel 1958 nei &#8220;Saggi&#8221; e da allora viene continuamente ristampato ed è stato tradotto in tutto il mondo. Testimonianza sconvolgente sull&#8217;inferno dei Lager, libro della dignità e dell&#8217;abiezione dell&#8217;uomo di fronte allo sterminio di massa, &#8220;Se questo è un uomo&#8221; è un capolavoro letterario di una misura, di una compostezza già classiche. È un&#8217;analisi fondamentale della composizione e della storia del Lager, ovvero dell&#8217;umiliazione, dell&#8217;offesa, della degradazione dell&#8217;uomo, prima ancora della sua soppressione nello sterminio.</p>
<p><a href="http://www.anobii.com/books/Se_questo_è_un_uomo/9788806176556/01bf8d4fd2b6fca20c/"><img title="anobii" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/anobii1.png?w=84&#038;h=33" alt="" width="84" height="33" /></a> <a href="http://www.ibs.it/code/9788806176556/levi-primo/se-questo-egrave-un.html"><img title="ibs" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/ibs.png?w=78&#038;h=33" alt="" width="78" height="33" /></a> <a href="http://www.amazon.it/questo-uomo-Super-Primo-Levi/dp/8806176552/ref=sr_1_1?s=books&amp;ie=UTF8&amp;qid=1329670962&amp;sr=1-1"><img title="amazon" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/amazon.png?w=105&#038;h=33" alt="" width="105" height="33" /></a> <a href="http://www.letterati.net/index.php/Romanzi/se-questo-e-un-uomo.html"><img title="spizzico" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/spizzico.png?w=111&#038;h=33" alt="" width="111" height="33" /></a></p>
<p style="text-align:center;">*       *       *</p>
<p><strong><a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/jekyll.jpg"><img class="alignleft  wp-image-2790" title="jekyll" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/jekyll.jpg?w=170&#038;h=240" alt="" width="170" height="240" /></a>Titolo</strong>: Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde<br />
<strong>Autori</strong>: R. L. Stevenson<br />
<strong>Editore</strong>: Rizzoli<br />
<strong>Pagine</strong>: 138<br />
<strong>Prezzo</strong>: €6,90</p>
<p><strong>Comprato alla Feltrinelli.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Sulla pista di efferati misfatti che sconvolgono le tenebrose notti londinesi, Utterson scopre la misteriosa pozione del Dr. Jekyll, capace di ingenerare un&#8217;orrida metamorfosi nell&#8217;anima e nel corpo e liberare ogni più riprovevole pulsione. Un romanzo nero che sonda il dualismo fra bene e male dello spirito umano, composto da Stevenson nel 1885 su commissione dell&#8217;editore Longman.</p>
<p><a href="http://www.anobii.com/books/Lo_strano_caso_del_dottor_Jekyll_e_del_signor_Hyde/9788817150217/015156382914923231/"><img title="anobii" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/anobii1.png?w=84&#038;h=33" alt="" width="84" height="33" /></a> <a href="http://www.ibs.it/code/9788817150217/stevenson-robert-l-/strano-caso-del.html"><img title="ibs" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/ibs.png?w=78&#038;h=33" alt="" width="78" height="33" /></a> <a href="//www.amazon.it/strano-dottor-Jekill-Superbur-classici/dp/8817150215/ref=sr_1_1?s=books&amp;ie=UTF8&amp;qid=1329671277&amp;sr=1-1"><img title="amazon" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/amazon.png?w=105&#038;h=33" alt="" width="105" height="33" /></a></p>
<p style="text-align:center;">*       *       *</p>
<p><strong><a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/sentieri-di-luce.jpg"><img class="alignleft  wp-image-2796" title="sentieri di luce" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/sentieri-di-luce.jpg?w=170&#038;h=240" alt="" width="170" height="240" /></a>Titolo</strong>: Sentieri di luce, sentieri d&#8217;ombra<br />
<strong>Autori</strong>: Flavio Graser<br />
<strong>Editore</strong>: IlMioLibro<br />
<strong>Pagine</strong>: 430<br />
<strong>Prezzo</strong>: €25,00</p>
<p><strong>Inviatomi dall&#8217;autore in formato eBook.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Sole Nero sui Campi Elisi &#8211; Volume I<br />
Oltre i Confini che l&#8217;uomo non dovrebbe superare, Tra i sussurri di Coloro che attendono, Cerca il luogo delle cinque Pareti. Ricorda però, incauto cercatore di Sapienza: Mente, Anima e Corpo siano ben saldi. Solo in tal modo la tua Brama sarà soddisfatta. Tutto inizia con questa profezia che Georga trova in un antico testo custodito a Melk. La curiosità spinge il ragazzo, aiutato dall&#8217;amica Christine, a ricercare informazioni sulle vicende del libro e sul recondito significato di quelle parole. Cosa nascondono quei versi? E quanto si è disposti a sacrificare per carpirne i segreti? Le risposte verranno svelate in un viaggio tra luoghi di sapere e ricordi di una passato dato per morto, e mostreranno a Georg che la realtà non è quello che sembra e che la vera libertà può avere un prezzo molto alto.</p>
<p><a href="http://www.anobii.com/books/Sentieri_di_luce,_sentieri_dombra/9788863692839/0180bdfb17a53684f0/"><img class="size-full wp-image-2762 alignnone" title="anobii" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/anobii1.png?w=490" alt=""   /></a> <a href="http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=694459"><img title="sito editore" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/sito-editore.png?w=136&#038;h=33" alt="" width="136" height="33" /></a> <a href="http://www.amazon.it/Sentieri-dOmbra-Campi-Elisi-ebook/dp/B006M5KT30"><img class="size-full wp-image-2764 alignnone" title="amazon" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/amazon.png?w=490" alt=""   /></a> <a href="http://reader.ilmiolibro.kataweb.it/v/694459/Sentieri_di_Luce_Sentieri_d_Ombra#!"><img class="alignnone size-full wp-image-2766" title="spizzico" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/spizzico.png?w=490" alt=""   /></a></p>
<p style="text-align:center;">*       *       *</p>
<p><strong><a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/oschi-loschi.jpg"><img class="alignleft  wp-image-2802" title="oschi loschi" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/oschi-loschi.jpg?w=170&#038;h=240" alt="" width="170" height="240" /></a>Titolo</strong>: Oschi loschi &#8211; Racconti solidi come castelli di carte<br />
<strong>Autori</strong>: Flavio Ignelzi, A.A.V.V.<br />
<strong>Editore</strong>: Never Mind<br />
<strong>Pagine</strong>: 180<br />
<strong>Prezzo</strong>: €10,00</p>
<p><strong>Inviatomi dall&#8217;autore in formato eBook.</strong></p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Oschi Loschi. Racconti solidi come castelli di carte&#8221; raccoglie venti racconti della terra osca, officina narrante a cielo aperto, testimone accondiscendente di storie irrequiete, mosaico incandescente di personaggi. Un castello di carte in bilico sul vissuto, ogni carta un racconto, ogni racconto contraddistinto da un seme delle carte napoletane: l&#8217;ebbro destino e le sue ombre inquiete (le coppe), colpi al cuore per placare la sete di vendetta (le spade), valori che non si custodiscono in cassaforte (i denari) e castighi divini per chi non se li cerca (i bastoni). Venti autori sanniti che raccontano, con stili diversi e traiettorie inusuali, passioni e incubi, incontri e scontri, viaggi e ritorni. Un&#8217;antologia ironica, dolorosa, poetica, terrorizzante, commovente che oltrepassa i meri confini territoriali per combattere con armi affilate nell&#8217;arena scalpitante della narrativa italiana contemporanea.</p>
<p><a href="http://www.anobii.com/books/Oschi_loschi/9788890614200/018287a8e34bc3abe7/"><img title="anobii" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/anobii1.png?w=84&#038;h=33" alt="" width="84" height="33" /></a> <a href="http://www.youtube.com/watch?v=x8o0W56FEgk&amp;feature=player_embedded"><img class="size-full wp-image-2801 alignnone" title="sito libro" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/sito-libro.png?w=490" alt=""   /></a> <a href="http://www.ibs.it/code/9788890614200/zzz99-ignelzi-f/oschi-loschi-racconti-solidi.html"><img class="size-full wp-image-2761 alignnone" title="ibs" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/ibs.png?w=490" alt=""   /></a> <a href="http://www.youtube.com/watch?v=x8o0W56FEgk&amp;feature=player_embedded"><img class="size-full wp-image-2765 alignnone" title="youtube" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/youtube.png?w=490" alt=""   /></a></p>
<p style="text-align:center;">*       *       *</p>
<p>E ora passo la parola a voi: quali bei libri avete comprato/scaricato/preso in biblioteca? <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align:center;">
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		<title>Recensione: La luce, il buio e i segreti di Andàra</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 17:18:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>topolinamarta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[davide sassoli]]></category>
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		<category><![CDATA[fantasy]]></category>
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		<category><![CDATA[tecno-fantasy]]></category>

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		<description><![CDATA[Per questa recensione ho provato a fare un esperimento: spero che vi piacciano i nuovi pulsanti (creati dalla sottoscritta) attraverso i quali potrete giungere ai link utili! Detto questo, ecco a voi il mio parere sul romanzo di Davide Sassoli, inviatomi tramite il solito progetto. *       *       * Titolo: [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pensieridinchiostro.wordpress.com&amp;blog=24407817&amp;post=2712&amp;subd=pensieridinchiostro&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Per questa recensione ho provato a fare un esperimento: spero che vi piacciano i nuovi pulsanti (creati dalla sottoscritta) attraverso i quali potrete giungere ai link utili! <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Detto questo, ecco a voi il mio parere sul romanzo di Davide Sassoli, inviatomi tramite il solito <a href="http://pensieridinchiostro.wordpress.com/spazio-esordienti/">progetto</a>.</p>
<p style="text-align:center;">*       *       *</p>
<p><strong><a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2011/11/ica06.jpg"><img class="alignleft  wp-image-1571" title="andara" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2011/11/ica06.jpg?w=170&#038;h=240" alt="" width="170" height="240" /></a>Titolo:</strong> La luce, il buio e i segreti di Andàra<br />
<strong>Sottotitolo: </strong> Sotto la croce<br />
<strong>Autore: </strong> Davide Sassoli<br />
<strong>Genere: </strong> tecno-fantasy<br />
<strong>Editore: </strong> La penna blu<br />
<strong>Collana: </strong> Il calamaio azzurro<br />
<strong>Pagine:</strong> 315<br />
<strong>Anno di pubblicazione: </strong> 2010<br />
<strong>ISBN: </strong> 9788895974095<br />
<strong>Prezzo: </strong> €16,50<br />
<strong>Formato: </strong> brossura<br />
<strong>Valutazione: <a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/01/30.png"><img class="alignnone size-full wp-image-2118" title="3,0" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/01/30.png?w=490" alt=""   /></a><br />
</strong><em>Grazie all’autore per avermelo spedito.</em></p>
<p><a href="http://laluceilbuioeisegretidiandara.blogspot.com/" target="_blank"><img src="http://i1206.photobucket.com/albums/bb455/Topolinamarta/blogautore.png" alt="Photobucket" border="0" /></a> <a href="http://www.davisaxmirabilia.it/" target="_blank"><img src="http://i1206.photobucket.com/albums/bb455/Topolinamarta/sitolibro.png" alt="Photobucket" border="0" /></a> <a href="http://lapennablu.it/catalogo/?15,la-luce-il-buio-e-i-segreti-di-andara.-sotto-la-croce" target="_blank"><img src="http://i1206.photobucket.com/albums/bb455/Topolinamarta/sitoeditore.png" alt="Photobucket" border="0" /><br />
</a><a href="http://www.anobii.com/books/La_luce,_il_buio_e_i_segreti_di_Andàra/9788895974095/01d5df56bee21a5bfd/" target="_blank"><img src="http://i1206.photobucket.com/albums/bb455/Topolinamarta/anobii.png" alt="Photobucket" border="0" /></a> <a href="https://www.facebook.com/pages/La-Luce-il-Buio-e-i-segreti-di-Andàra/127900140603449?ref=ts" target="_blank"><img src="http://i1206.photobucket.com/albums/bb455/Topolinamarta/facebook.png" alt="Photobucket" border="0" /></a> <a href="http://www.youtube.com/watch?v=1Wni4ZyDh94" target="_blank"><img src="http://i1206.photobucket.com/albums/bb455/Topolinamarta/youtube.png" alt="Photobucket" border="0" /></a> <a href="http://lapennablu.it/get/?lpb-ica06-E.pdf" target="_blank"><img src="http://i1206.photobucket.com/albums/bb455/Topolinamarta/spizzico.png" alt="Photobucket" border="0" /></a></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><em>La fuga è terminata. I secoli sono passati. Il nuovo mondo ha atteso paziente.</em></strong><br />
<strong><em> Ora è finalmente pronto a svelare i misteri celati nei suoi boschi e fra i suoi monti, a fomentare le paure dei temerari e forse inconsapevoli pionieri che percorreranno le sue vie, ad aprire le porte per un’avventura indimenticabile.</em></strong><br />
<strong><em>Credetemi&#8230; io lo so!</em></strong><br />
<em>Sette giovani ragazzi. Un presagio oscuro e incomprensibile. Una civiltà sotto una bolla di cristallo. Un eroe leggendario che non sa di essere tale. Daniss’ovihio, Danny per chiunque, è solo un ragazzo che sogna di viaggiare lontano. Ma se la fantasia trasforma i sogni in realtà, a volte la realtà trasforma i sogni in incubi. Riuscirà a riportare i suoi amici vivi fino a casa? Si fideranno di lui?</em><br />
<em> Un tecno-fantasy sorprendente e incalzante, sotto l’incanto di un sole blu.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#fafafa;">- </span></p>
<p style="text-align:justify;">È venuto il momento di parlare di un’opera d’esordio che mi ha piacevolmente colpita sotto alcuni aspetti; abbastanza delusa sotto altri. La trama, infatti, mi è sembrata originale e ben fatta, mentre dello stile, ahimè, non si può dire lo stesso. Ma andiamo con ordine, e vediamo innanzitutto di cosa parla questo romanzo.<span id="more-2712"></span></p>
<p style="text-align:justify;">Nel prologo incontriamo un personaggio di cui all&#8217;inizio si sa poco o niente, tranne che è un soldato, che ci racconta in prima persona come è fatto il suo mondo, e com&#8217;era prima che diventasse tale: ci troviamo su Neterria, e in particolare sotto una  Grande Croce in cui vivono tutti gli umani, ignari dei territori che essa non include. Questi umani appartengono in realtà a un vecchio mondo, dove erano divisi in due gruppi: i Tecnos, esseri all&#8217;avanguardia in costante ricerca di nuove tecnologie che possano migliorare la vita, e gli Energs, che invece preferivano dedicarsi alla sfera spirituale. I primi cercarono di creare dei portali che permettessero loro di raggiungere Paradiso e Inferno, ma quando vi riuscirono il loro mondo venne invaso dagli angeli e dai diavoli, che scatenarono una terribile guerra. Dopo anni di battaglie l&#8217;imperatore Radamos bandì l&#8217;uso della tecnologia, richiudendo così anche i portali, finché i Tecnos non decisero di ribellarsi e di tornare a utilizzarli, questa volta per abbandonare il loro mondo in rovina.<br />
Qui la storia si conclude e inizia un nuovo capitolo, questa volta narrato in terza persona: adesso il protagonista è Danny, ragazzo di sedici anni, che insieme all&#8217;amica Sindy e ai compagni di classe potrà andare per la prima volta al di fuori della Croce di Neterria. Arrivati nella foresta di Maragorn, però, vengono attaccati da terribili mostri di nome Gorl, e qui avrà inizio un lungo viaggio che li vedrà protagonisti.</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;idea sulla quale è stato sviluppato l&#8217;intero libro, dunque, mi ha lasciata soddisfatta: pur non essendo priva di alcuni degli elementi tipici del genere fantasy, mi è piaciuto come questi <em>topoi</em> apparentemente inflazionati sono stati descritti e inseriti nella storia. Sebbene in pratica ci ritroviamo con la classica ambientazione medievaleggiante con la sola aggiunta di oggetti moderni, come autobus gravitazionali e altre tecnologie del genere (anche se definirlo &#8220;tecno-fantasy&#8221; mi pare un poco eccessivo, dato che è molto fantasy ma ben poco tecno), si nota lo sforzo di costruire un background originale, e nel complesso è un tentativo che funziona: troviamo razze, animali e vegetazione che ricordano quelle classiche, ma mai viste prima; popoli le cui caratteristiche sono delineate nei particolari, e soprattutto ciascuno con la sua storia&#8230;<br />
A proposito della dicitura &#8220;tecno-fantasy&#8221;, però, l&#8217;unica pecca è che la società a cui appartiene Danny non sembra avere un modo di fare o dei pensieri coerenti con il mondo tecnologico in cui vivono: la sensazione è che gli oggetti moderni siano solo uno sfizio per abbellire il background qua e là; il clima che si respira, insomma, non è quello che ci si aspetterebbe da una terra fantasy in un epoca moderna&#8230; aspetto che, almeno nel mio caso, ha lasciato un po&#8217; l&#8217;amaro in bocca.</p>
<p style="text-align:justify;">Per quanto riguarda i personaggi, invece, sono rimasta davvero colpita: non si sa molto di quelli secondari, ma i protagonisti mi sono sembrati caratterizzati quasi ottimamente. Danny è un ragazzo in gamba; non il classico contadino piagnucolone che impara a combattere nel giro di una settimana, ma un sedicenne normale, con le sue qualità e i suoi difetti, con i momenti di forza e le sue debolezze. Anche Sindy mi è parsa a posto, cosa assai rara per una ragazza dei libri fantasy; e anche riguardo a tutti gli altri personaggi principali, ho trovato il loro carattere ben delineato: persino una donzella apparentemente frivola come Mary non è risultata affatto stereotipata ai miei occhi. Insomma, un gruppo di adolescenti creati davvero bene, realistici e soprattutto verosimili come se fossero veri sedicenni.</p>
<p style="text-align:justify;">Come accennavo nell&#8217;introduzione, però, se la idea poteva essere la base per un libro di notevole valore, purtroppo questa trama e questi personaggi non sono stati supportati, a mio giudizio, da uno stile efficace e corretto dal punto di vista narrativo.<br />
Già dal prologo, infatti, la storia delle origini di Neterria viene riferita in un modo che più di una volta oltrepassa il muro dell&#8217;infodump, ovvero &#8220;rigurgito&#8221; di informazioni superflue o comunque che vengono snocciolate al lettore tutte in una volta, senza dargli il tempo di digerirle. Il risultato è un vago senso di noia e di monotonia fin quasi dall&#8217;inizio, a esclusione dell&#8217;incipit e delle primissime pagine, che invece ho trovato davvero ottime.<br />
Un attacco come:</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">Ben trovati! Non ho idea di chi siate e la cosa non ha importanza.<br />
Io non sono uno scrittore e non sono un poeta, e non è mia intenzione produrre un&#8217;opera di grande valore che canti imprese gloriose e venga citata nei secoli a venire. Sono solo un soldato, che in quelle che forse saranno le ultime ore della sua vita sta cercando di lasciare un ricordo di sé, e del popolo che ha lottato per difendere.</p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;">mi ha incuriosito e conquistato da subito, ma anche per quanto riguarda le pagine successive tendenzialmente noiose c&#8217;è da dire, perlomeno, che la voce narrante in prima persona ha reso la serie di informazioni meno fastidiosa. Lo definirei, dunque, un <em>infodump</em> non grave, anche perché il narratore non interrompe di botto la vicenda per spiegarci per filo e per segno vita, morte e miracoli del mondo fantasy di turno: poteva esserci un modo migliore per riferire la storia degli umani di Neterria, ma considerato che l&#8217;incipit è, secondo me, proprio ben fatto e originale, chiudo volentieri un occhio &#8211; o anche due &#8211; su questo problemino del prologo.<br />
I guai, però, non sono finiti, perché nel primo capitolo i discorsi che puzzano di <em>infodump </em>ricominciano, e questa volta le cose non vanno così bene: mentre il giovane Danny si reca a scuola su un <em>hoverbus</em> e il narratore in terza persona ci riferisce i suoi pensieri, questo inizia di punto in bianco un non richiesto trattato geografico sul territorio della Grande Croce che non va a capo per una pagina abbondante.<br />
Fornisce una bella panoramica del mondo di Danny, su questo non c&#8217;è dubbio, ma nella sua minuziosità risulta anche alquanto noioso&#8230; ed è inutile dire che quando chi legge fiuta il pericolo &#8220;muro di descrizioni&#8221;, l&#8217;istinto scatenato è quello del salto a piè pari, al che si può dire addio alla già scarsa utilità del manuale di geografia.</p>
<p style="text-align:justify;">Un ulteriore difetto che ho notato è il seguente: a volte, nel corso della vicenda, il narratore tende a ribadire l&#8217;ovvio, di solito ripetendo quel che ha già detto in precedenza. Ad esempio, troviamo scritto:</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">Laura era compagna di classe di Sindy, come anche Mary, <strong>che era la ragazza da cui Sindy aveva spedito Jess quella volta che gli aveva fatto cambiare posto sull&#8217;hoverbus. </strong></p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;">Peccato che la faccenda dello scambio di posto sull&#8217;hoverbus sia già stata ampliamente descritta in precedenza, e soprattutto che chi legge abbia già avuto modo di conoscere Mary.<br />
Oppure:</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">[Sindy] Si riferiva alla gita a cui partecipava tutta la scuola la vigilia del Giorno della Liberazione, che era fra cinque giorni.</p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;">Sorvolando sulla <em>consecutio temporum</em> mancata (se il racconto è al passato, è opportuno scrivere &#8220;sarebbe stata&#8221; e &#8220;cinque giorni più tardi&#8221;), anche qui Danny ci ha già parlato di questo evento.<br />
Queste specificazione, dunque, risultano inutili (oltre che lievemente antipatiche, dato che spingono a pensare: «E che, c&#8217;era bisogno di ripeterlo? Non sono mica tonto, io!»).</p>
<p style="text-align:justify;">Oltre a questo, sembra che il destino di questo romanzo sia fin dall&#8217;inizio quello di tendere a essere noioso. Mi spiego meglio: quando ci si mette, il narratore descrive le scene d&#8217;azione in modo coinvolgente, proiettando sempre a fianco dei personaggi e rendendo le immagini vivide come in un film &#8211; e in particolare, a mano a mano che si procede con la storia le cose migliorano almeno un po&#8217;. Il fatto, però, che l&#8217;intero libro sia poco più che il lungo prologo di una storia che a fine romanzo sembra dover ancora entrare nel vivo lo ha reso inevitabilmente troppo prolisso. Avrei preferito che il libro contenesse anche il doppio dei capitoli ma avesse un&#8217;introduzione, uno svolgimento e una conclusione, piuttosto che 300 pagine praticamente solo di preambolo.</p>
<p style="text-align:justify;">Il resto dello stile è in linea di massima corretto, nonostante abbia scovato piccole spie che mi hanno fatto dubitare che vi sia stato fatto un editing approfondito: infatti, i refusi, le imprecisioni, e a volte anche difetti veri e propri di impaginazione non sono pochi. Per esempio, troverete scritto un po&#8217; &#8220;sì&#8221; e un po&#8217; &#8220;si&#8221;, come se l&#8217;accento fosse un optional, andrete alla ricerca di virgole disperse chissà dove&#8230; fino ad arrivare a delle vere e proprie perle di bellezza come la segu<em>ente</em>:</p>
<blockquote><p>L’ambi<strong>ente</strong> era decisam<strong>ente</strong> più accogli<strong>ente</strong> del preced<strong>ente</strong>.</p></blockquote>
<p>G<em>ente</em>, non c&#8217;è che dire: assolutam<em>ente</em> commov<em>ente</em> <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align:justify;">Come scrivevo all&#8217;inizio, il mio voto andrebbe diviso tra qualità della storia e qualità dello stile, tra i quali ho riscontrato una notevole differenza, ma dato che ho deciso di assegnare un voto unico alle recensioni, mi sono mantenuta su un livello medio.<br />
La voglia di conoscere come continuerà la storia, non lo nascondo, è forte, perciò spero che l&#8217;autore decida di pubblicare i seguiti al più presto: lo stile necessita ancora di limature, ma nel complesso è tutt&#8217;altro che un esordio da buttare via. Quindi ve lo consiglio, se amate le ambientazioni fantasy che sanno equilibrare elementi classici e moderni, i personaggi ben caratterizzati e le storie avventurose.</p>
<p style="text-align:center;">*       *       *</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Alzo ora gli occhi su questa pianura immersa nell’oscurità, e vedo migliaia di luci che avanzavano nella notte ormai alle poste. Le sirene hanno suonato di nuovo e tutti noi respiriamo a pieni polmoni, abbracciando la trepidante attesa che ti assale prima di ogni scontro, quando non sai ancora quale sarà il tuo destino ma come ogni buon soldato sei deciso a vendere cara la pelle.</em><br />
<em>Chissà se un giorno potrò continuare il mio racconto? Chissà se qualcuno mai lo leggerà? Io per il momento sono qui, a fianco dei miei compagni, e per le domande oramai non c’è più tempo. Non sappiamo se ce la faremo, non sappiamo se riusciremo a salvare la nostra gente, non sappiamo nulla. Possiamo solo combattere… combattere e morire.</em></p>
<p style="text-align:justify;">
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		<title>San Valentino, festa degli innamorati (ovvero una scusa per parlare d&#8217;amore)</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 18:26:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>topolinamarta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Chicche & Pensieri Bizzarri]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
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		<description><![CDATA[Vedo e prevedo che, dopo che avrò premuto il tasto &#8220;pubblica&#8221;, questo post riceverà una sfilza di commenti riassumibili in: Sei una sfigata senza vita sociale che si rode lo stomaco dall&#8217;invidia per il fatto che il 90% delle sue coetanee abbia già da tempo il fidanzato, mentre lei non perda neanche tempo a cercarlo. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pensieridinchiostro.wordpress.com&amp;blog=24407817&amp;post=2687&amp;subd=pensieridinchiostro&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Vedo e prevedo che, dopo che avrò premuto il tasto &#8220;pubblica&#8221;, questo post riceverà una sfilza di commenti riassumibili in:</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">Sei una sfigata senza vita sociale che si rode lo stomaco dall&#8217;invidia per il fatto che il 90% delle sue coetanee abbia già da tempo il fidanzato, mentre lei non perda neanche tempo a cercarlo.</p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;">Non nego che possa sembrare <em>strano</em> che una quasi diciassettenne del 2012 non sia mai stata fidanzata, né che sia un tantino di parte esprimere pareri del genere da parte di una single, ma questo piccolo pensiero bizzarro che sto per illustrarvi mi sfrigolava in testa già da un po&#8217; di tempo, e si dà il caso che la data odierna gli abbia dato l&#8217;input per essere riprodotto su carta (o sui pixel dello schermo, se preferite).<br />
Quindi ecco a voi le mie riflessioni assolutamente personali su una festa che, sebbene nata con i più nobili intenti, si è purtroppo ridotta a un&#8217;insignificante trovata per trasformare una cosa (che dovrebbe essere) bella e personale come l&#8217;amore in una specie di show senza senso.</p>
<p style="text-align:justify;">Prima di tutto, non ho potuto fare a meno di notare che, da quattro settimane fa a oggi, c&#8217;è stato un considerevole aumento di nuovi fidanzamenti all&#8217;interno del giro delle mie conoscenze. Sarà un caso che, giusto nel mese antecedente a San Valentino, ci sia stata una specie di corsa alla ricerca del futuro partner? Non saprei, ma si tratta di un fenomeno che osservo già da alcuni anni (diciamo dalle medie). Ma non sono qui per dare soddisfazione a quei simpaticoni che non aspettano altro che le solite <a href="http://forum.alfemminile.com/forum/couple1/__f70877_couple1-Luoghi-comuni-san-valentinesi.html">accuse</a> stereotipate verso il povero San Valentino, perché è risaputo che <em>Pensieri d&#8217;inchiostro</em> è un blog dove i luoghi comuni sono combattuti a spada tratta. Quindi no: non starò ad annoiarvi con i classici</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">è una festa commerciale</p>
<p style="text-align:justify;">meglio soli che male accompagnati</p>
<p style="text-align:justify;">l&#8217;amore non si festeggia un solo giorno, ma per tutto l&#8217;anno</p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;">e chi più ne ha più ne metta&#8230; anche perché, vorrei far notare, non sto criticando San Valentino, ma l&#8217;<em>uso </em>bislacco che molti innamorati e finti tali sembrano fare di San Valentino.<span id="more-2687"></span></p>
<p style="text-align:justify;">Ciò che mi lascia perplessa di questa festa è quello a cui accennavo poco fa. Ai miei occhi di studentessa liceale, infatti, sembra che San Valentino non sia nient&#8217;altro che una scusa per poter dire: &#8220;Io sono fidanzato/a e tu no, tiè!&#8221;<br />
Mi trovate troppo radicale? Be&#8217;, ammetto di non saperne granché di amore, non avendo mai avuto occasione di incontrare quello <em>vero</em>, ma non posso fare a meno di rimanere basita di fronte a certi comportamenti di miei coetanei e non.</p>
<p style="text-align:justify;">Primo tra tutti &#8211; e questo anche senza tirare in ballo San Valentino -, l&#8217;usanza di sbaciucchiarsi in pubblico: sulla panchina del parco zeppo di marmocchi urlanti, al centro della piazza, nel bel mezzo dell&#8217;atrio della scuola. Non so come funzioni tra fidanzati, ma credo che io mi sentirei dannatamente in imbarazzo, se dovessi manifestare il mio amore al mio ragazzo sotto lo sguardo di tutti: penso che il corteggiamento perderebbe molto di significato, perché sarebbe come baciarsi con telecamera, microfoni, luci e gli occhi dell&#8217;intero staff della regia puntati addosso. In questo modo l&#8217;amore rischia, appunto, di diventare un sentimento non più strettamente riservato a due persone che si vogliono bene, ma un film da proiettare nei cinema di tutto il globo: un disastro, in poche parole; di sicuro non un amore genuino, perlomeno.<br />
Oltre al disagio dei due innamorati, costretti a &#8220;dare spettacolo&#8221; in pubblico, non è da sottovalutare neanche l&#8217;imbarazzo di chi assiste alla scena: personalmente, non so mai bene cosa fare in questi casi, dato che non mi pare giusto disturbarli (ma se si trovano a baciarsi proprio tra i due scaffali della biblioteca dove si trova il libro che mi interessa, che faccio??), ma mi viene anche da chiedermi &#8220;Proprio qui dovevano mettersi? Non potevano cercare un posto più appartato, di sicuro più romantico di questo chiassoso atrio?&#8221;.<br />
Insomma, il sospetto è sempre lo stesso: che a volte non si tratti di vero sentimento, ma solo di una trovata per mostrare al mondo che si è abbastanza belli, simpatici o sensuali da possedere un partner.</p>
<p style="text-align:justify;">Il secondo aspetto tira in ballo proprio San Valentino: da quando sono entrata alle medie (alle elementari, per fortuna, non c&#8217;era ancora questo problema) ho notato che non passa un anno senza che, il giorno di San Valentino, la scuola si riempia di rose rosse dai gambi interminabili mandati da sedicenti innamorati &#8211; di cui spesso e volentieri non si sapeva neanche il nome &#8211; alle loro metà. C&#8217;erano addirittura giovani single che, pur di essere all&#8217;altezza delle altre, si autospedivano i fiori per fare bella figura&#8230; ma questi sono casi estremi, anche se ne ho incontrato più d&#8217;uno durante la mia carriera scolastica; però non divaghiamo.<br />
Il succo, infatti, è sempre lo stesso: si tratta di vero amore (cosa che dubito fortemente, considerato che alle medie si è ancora poco più che <em>bambini</em>) oppure di un semplice modo per scatenare gossip selvaggio e rivalità tra coetanee? Io sono più propensa per quest&#8217;ultima, specialmente dopo aver visto due dodicenni che erano a un passo dal darsele di santa ragione, dato che una aveva ricevuto la fatidica rosa e l&#8217;altra no. Anche l&#8217;intervallo di stamani, comunque, non è stato da meno, con certe scene così disgustevoli da far venire i brividi.<br />
E se la mia supposizione è sbagliata, perché spedire i fiori a scuola e non a casa, sempre a proposito del fatto che l&#8217;amore dovrebbe essere un sentimento personale e non pubblico?</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/prod_14189_1_med.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-2699" title="prod_14189_1_med" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/prod_14189_1_med.jpg?w=210&#038;h=210" alt="" width="210" height="210" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Insomma, quel che sto cercando di dire è: possibile che l&#8217;amore sia soltanto un mazzo di rose regalato per vanto, una <em>limonata</em> fatta sulla pubblica piazza, o una frase fatta stile <em>Baci Perugina</em> che sembra provenire direttamente dai libri del Moccia?<br />
Di sicuro, comunque, non per tutti vale la stessa cosa, e non sono certo qui per puntare il dito su qualcuno. Mi chiedo soltanto se in queste circostante si possa parlare veramente di amore, o se sia più opportuno chiamarlo più che altro &#8220;sentimento a interesse personale&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">Concludo &#8211; come al solito con la speranza di non avervi annoiato con le mie bizzarre riflessioni &#8211; lasciandovi con alcuni dei miei versi preferiti (nonché quelli che descrivono il modo con cui mi piacerebbe innamorarmi&#8230; che volete farci: sono romantica ^^), scritti da un uomo vissuto settecento anni fa ma che di amore se ne intendeva eccome.<br />
Ah, e buon San Valentino, sia ai genuinamente fidanzati che ai felicemente single! <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align:center;">*       *       *</p>
<p style="text-align:center;"><em>Amor, ch&#8217;al cor gentil ratto s&#8217;apprende,</em><br />
<em> prese costui de la bella persona</em><br />
<em>che mi fu tolta; e &#8216;l modo ancor m&#8217;offende.</em></p>
<p style="text-align:center;"><em></em><em>Amor, ch’a nullo amato amar perdona,</em><br />
<em> mi prese del costui piacer sì forte,</em><br />
<em>che, come vedi, ancor non m’abbandona.</em></p>
<p style="text-align:center;"><em></em><em>Amor condusse noi ad una morte.</em><br />
<em> Caina attende chi a vita ci spense&#8221;.</em><br />
<em>Queste parole da lor ci fuor porte. </em></p>
<p style="text-align:center;"><em></em><em>Quand’io intesi quell’anime offense,</em><br />
<em> china’ il viso, e tanto il tenni basso,</em><br />
<em>fin che ’l poeta mi disse: &#8220;Che pense?&#8221;.</em></p>
<p style="text-align:center;"><em></em><em>Quando rispuosi, cominciai: &#8220;Oh lasso,</em><br />
<em>quanti dolci pensier, quanto disio</em><br />
<em>menò costoro al doloroso passo!&#8221;.</em></p>
<p style="text-align:center;"><em></em><em>Poi mi rivolsi a loro e parla’ io,</em><br />
<em> e cominciai: &#8220;Francesca, i tuoi martìri</em><br />
<em>a lagrimar mi fanno tristo e pio. </em></p>
<p style="text-align:center;"><em></em><em>Ma dimmi: al tempo d’i dolci sospiri,</em><br />
<em> a che e come concedette amore</em><br />
<em>che conosceste i dubbiosi disiri?&#8221;. </em></p>
<p style="text-align:center;"><em></em><em>E quella a me: &#8220;Nessun maggior dolore</em><br />
<em> che ricordarsi del tempo felice</em><br />
<em>ne la miseria; e ciò sa &#8216;l tuo dottore. </em></p>
<p style="text-align:center;"><em></em><em>Ma s’a conoscer la prima radice</em><br />
<em> del nostro amor tu hai cotanto affetto,</em><br />
<em>dirò come colui che piange e dice. </em></p>
<p style="text-align:center;"><em></em><em>Noi leggiavamo un giorno per diletto</em><br />
<em> di Lancialotto come amor lo strinse;</em><br />
<em>soli eravamo e sanza alcun sospetto. </em></p>
<p style="text-align:center;"><em></em><em>Per più fïate li occhi ci sospinse</em><br />
<em> quella lettura, e scolorocci il viso;</em><br />
<em>ma solo un punto fu quel che ci vinse.</em></p>
<p style="text-align:center;"><em></em><em>Quando leggemmo il disïato riso</em><br />
<em> esser basciato da cotanto amante,</em><br />
<em>questi, che mai da me non fia diviso, </em></p>
<p style="text-align:center;"><em></em><em>la bocca mi basciò tutto tremante.</em><br />
<em> Galeotto fu ’l libro e chi lo scrisse:</em><br />
<em>quel giorno più non vi leggemmo avante&#8221;. </em></p>
<br />Filed under: <a href='http://pensieridinchiostro.wordpress.com/category/attualita/'>Attualità</a>, <a href='http://pensieridinchiostro.wordpress.com/category/chicche-pensieri-bizzarri/'>Chicche &amp; Pensieri Bizzarri</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/pensieridinchiostro.wordpress.com/2687/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/pensieridinchiostro.wordpress.com/2687/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/pensieridinchiostro.wordpress.com/2687/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/pensieridinchiostro.wordpress.com/2687/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/pensieridinchiostro.wordpress.com/2687/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/pensieridinchiostro.wordpress.com/2687/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/pensieridinchiostro.wordpress.com/2687/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/pensieridinchiostro.wordpress.com/2687/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/pensieridinchiostro.wordpress.com/2687/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/pensieridinchiostro.wordpress.com/2687/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/pensieridinchiostro.wordpress.com/2687/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/pensieridinchiostro.wordpress.com/2687/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/pensieridinchiostro.wordpress.com/2687/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/pensieridinchiostro.wordpress.com/2687/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pensieridinchiostro.wordpress.com&amp;blog=24407817&amp;post=2687&amp;subd=pensieridinchiostro&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Recensione: Ho bisogno di un tom tom</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 17:21:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>topolinamarta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Non so cosa sia ben successo, ma sembra che la nevicata di questi giorni mi abbia tolto quasi tutte le energie, anche se è riuscita a farmi tirare almeno un po&#8217; il fiato tra le tante cose a cui devo tenere dietro in questo periodo. In ogni caso, ecco a voi la prossima recensione del [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pensieridinchiostro.wordpress.com&amp;blog=24407817&amp;post=2660&amp;subd=pensieridinchiostro&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Non so cosa sia ben successo, ma sembra che la nevicata di questi giorni mi abbia tolto quasi tutte le energie, anche se è riuscita a farmi tirare almeno un po&#8217; il fiato tra le tante cose a cui devo tenere dietro in questo periodo. In ogni caso, ecco a voi la prossima recensione del <a href="http://pensieridinchiostro.wordpress.com/spazio-esordienti/">progetto</a>.</p>
<p><strong><a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/1323243008.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2661" title="1323243008" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/1323243008.jpg?w=223&#038;h=300" alt="" width="223" height="300" /></a>Titolo: </strong>Ho bisogno di un tom tom<strong><br />
</strong><strong>Autore: </strong>Adriana Pasetto<br />
<strong>Genere: </strong>diario, riflessivo, sentimentale<br />
<strong>Editore: </strong>Booksprint<br />
<strong>Pagine: </strong>88<strong><br />
</strong><strong>Anno di pubblicazione:  </strong>2011<strong><br />
</strong><strong>ISBN: </strong>9788865954966<br />
<strong>Prezzo: </strong>€14,10<br />
<strong>Formato: </strong>brossura<br />
<strong>Valutazione:  <a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/01/25.png"><img class="alignnone size-full wp-image-2131" title="2,5" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/01/25.png?w=490" alt=""   /></a></strong></p>
<p><em>Ringrazio l&#8217;autrice per avermelo inviato in formato ebook. </em></p>
<p><a href="http://libriemergenti.blogspot.com/">Blog dell&#8217;autrice</a>, <a href="http://hobisognodiuntomtom.weebly.com/">Sito del libro</a>, <a href="http://www.booksprintedizioni.it/libroDett.asp?id=593">su Booksprint.it</a>, <a href="http://www.anobii.com/books/Ho_bisogno_di_un_tom_tom/9788865954966/01d9f6464fb49a60fb/">su aNobii</a>, <a href="https://www.facebook.com/pages/Ho-bisogno-di-un-Tom-Tom/293022300709555">su Facebook</a>, <a href="http://www.amazon.it/Ho-bisogno-Tom-Adriana-Pasetto/dp/8865954965">su Amazon</a>, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=oSfO81VLv9o">booktrailer</a>, <a href="http://www.booksprintedizioni.it/public/libri/anteprima_adriana_pasetto.pdf">leggi un estratto</a></p>
<p style="text-align:justify;"><em>La prima opera di una giovane ragazza che sta diventando donna. O semplicemente sta crescendo. Combattuta tra l’essere un’eterna sognatrice e il dover diventare obbligatoriamente un essere umano più razionale. “Un diario non datato e spensierato di una ragazza d’oggi. Pensieri confusi che si rincorrono senza indicare i giorni di vita ma le emozioni vissute. Idee improbabili e talvolta impossibili che vagano nell’aria attorno. O si respirano o si lasciano cadere nel vuoto. O si vivono o si sfuggono.” Storie o meglio vaghi pensieri della vita quotidiana, vissuta nascosta, in un mondo dentro sé che in pochi conoscono: un nuovo accesso al suo cuore per la prima volta permesso anche al di fuori dei pochi eletti. Un viaggio mentale tra l’amore, il dolore e le ingiustizie.“Da quando aveva incontrato la sua anima ancora non era riuscita a vivere nel suo profondo un attimo di noia, nonostante conoscessero una dell’altra rituali ben più intimi che a pochi era dato conoscere. Forse semplicemente si erano osservate bene, si erano studiate, non vedendo che all’epoca si erano già innamorate.” Un passaggio dentro a quel muro che aveva sempre scelto di tenere come invalicabile e che ora lasciava invece oltrepassare a tutti, aspettando un giudizio che non aveva mai voluto udire. Uno spiraglio di mondo in un arco di vita. Un’opera intimistica priva di velleità artistiche.</em></p>
<p><span style="color:#fafafa;">-</span></p>
<p style="text-align:justify;">Come trovate scritto sul simpatico post-it &#8220;appuntato&#8221; in copertina, il libro di cui parleremo in questa recensione ci viene presentato come un «diario non datato e spensierato di una ragazza di oggi»&#8230; che però, a mio parere, non rappresenta quasi nulla di ciò che si trova effettivamente nel libro. Anzi, secondo me, è addirittura fuorviante: in primis, &#8220;spensierato&#8221; è davvero un aggettivo poco adatto, dato che l&#8217;intero racconto riporta i pensieri e le riflessioni dell&#8217;autrice; inoltre, di primo acchito sembra comunicare ironia, di cui però vi è traccia dentro al libro.<br />
Insomma, a lettura ultimata è tuttora un mistero come mai siano stati scelti un&#8217;immagine e soprattutto un titolo del genere, dato che l&#8217;idea evocata dalla copertina è del tutto diversa da quel che poi vi si trova effettivamente all&#8217;interno, ma non ho voglia di soffermarmi troppo sull&#8217;aspetto estetico del nostro «diario», perciò procediamo.<span id="more-2660"></span></p>
<p style="text-align:justify;">Non è facile per me dare un quadro generale di questo libro, forse perché è davvero particolare: si tratta di una serie di riflessioni in parte in poesia e in parte in prosa (anche se queste ultime spesso hanno un tono poetico), di pensieri che parlano d&#8217;amore,  di filosofia, di vita e di desiderio di libertà, ma sarebbe difficile, per non dire impossibile, racchiuderli in un&#8217;unica categoria. Il fatto è che sono tutti piuttosto staccati e differenziati tra di loro, cosa che mi ha dato un&#8217;impressione non del tutto positiva: sembrava che l&#8217;autrice fosse andata a frugare nei suoi vecchi diari &#8211; o, se preferite, tra gli articoli del suo vecchio blog &#8211; di &#8220;non più adolescente ma non ancora del tutto adulta&#8221; e avesse inserito nel suo libro gli appunti che le piacevano di più, senza però preoccuparsi di posizionarli secondo una sequenza logica o di raggrupparli per temi.<br />
Un buon modo per definirli, sempre a mio giudizio, si trova scritto anche nella sinossi stessa, ovvero «pensieri confusi che si rincorrono»: un senso di confusione, oppure di poca organicità, è un&#8217;impressione che sembra trasparire fin dalla prima pagina; ed è un peccato, perché i pensieri che vi si trovano sono tutt&#8217;altro che infantili o privi di coerenza, come invece spesso sono i diari personali.</p>
<div id="attachment_2676" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/sfondo-muro-4.jpg"><img class="size-medium wp-image-2676" title="sfondo muro 4" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/sfondo-muro-4.jpg?w=300&#038;h=226" alt="" width="300" height="226" /></a><p class="wp-caption-text">Il terribile muro di testo è purtroppo un incubo ricorrente...</p></div>
<p style="text-align:justify;">A parte questo, ci sono altri aspetti del testo che rendono la lettura non facile e soprattutto non rilassante, come invece cercava di comunicare la copertina.<br />
Intanto, un&#8217;impaginazione a dir poco <em>atroce</em>: spesso e volentieri non si va a capo per intere pagine, in cui tra l&#8217;altro chi scrive pare farlo assolutamente di getto, come una sorta di flusso libero di pensieri. Si tratta di una tecnica di scrittura che può risultare efficace solo se saputa sfruttare a dovere, cosa che purtroppo qui non succede. Infatti, le riflessioni si accavallano l&#8217;una sull&#8217;altra quasi senza criterio, ma soprattutto tendono a ripetersi, tanto che più di una volta mi sono posta la famosa domanda: &#8220;Ma non sarebbero bastate sei parole, al posto di queste dieci?&#8221;<br />
Aggiungete a questa monotonia di fondo un bel &#8220;muro di testo&#8221; che procede per dieci, venti, trenta righe ed ecco servito un libro che più pesante di così non si può.</p>
<p style="text-align:justify;">C&#8217;è da dire, comunque, che per fortuna non tutte sono così: il racconto del &#8220;Dizionario portatile&#8221; (una serie di pensieri sulla vita, ciascuno dei quali inizia con una lettera dell&#8217;alfabeto), per esempio, mi è piaciuto e mi ha divertito un sacco per il modo brillante con cui è stata trattata questa idea già di per sé originale; e poi, in mezzo a quei paragrafi interminabili, a volte si trovano riflessioni che hanno un che di aforistico e che ho apprezzato molto, come ad esempio queste due:</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">&#8220;Come sei?&#8221;<br />
&#8220;Simpatica, spiritosa, gioviale e tanto generosa.&#8221;<br />
E quindi? Anche io lo sono. Ci manca che qualcuno risponda &#8220;Sono antipatico, poco spiritoso anzi per nulla..&#8221; e via dicendo. Che banalità. Io voglio il peggio. Adoro il peggio delle persone.</p>
<p style="text-align:justify;">Scrivi. Usa le tue dita come fossero le tue corde vocali. Capirai di aver detto una cosa ma averne scritta un’altra decisamente migliore.</p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;">Non si tratta dell&#8217;eccezione: ne ho trovati parecchi, infatti, di spunti come questi. Il problema, però, è che in certi capitoli, prima di riuscire a scovarne uno, bisognava annaspare affannosamente all&#8217;interno di pagine che sembravano non finire più.<br />
Del buono, dunque, c&#8217;è e in abbondanza, ma non è sempre facile riuscire a coglierlo.<br />
Peccato invece per i numerosi refusi che ho trovato (perlopiù sviste, ma mi sono capitate anche un paio di pagine in cui gli spazi dopo la punteggiatura sembravano spariti per i fatti loro&#8230;): non era spaventosi e non infastidivano nemmeno la lettura, ma sono convinta che una passata di editing un pelo più approfondita avrebbe eliminato senza danni gli errori e le (tante) ripetizioni.</p>
<p style="text-align:justify;">Un libro che si piazza nella fascia media, quindi: contiene pensieri indubbiamente interessanti e profondi, ma che purtroppo non sono stati valorizzati abbastanza, per colpa di uno stile che tende a essere noioso e di una mancata organizzazione delle idee che lo ha reso purtroppo un po&#8217; confuso. Sia il <em>cosa </em>raccontare che il <em>come </em>raccontarlo non sono male se guardati nel complesso: a mio giudizio, occorre solo una maggiore cura nei dettagli per renderla davvero una raccolta piacevole.</p>
<p style="text-align:center;">*       *       *</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Avevo perso la mia  strada e avevo  iniziato a scrivere. Pensavo di immettermi nel mondo, magari iniziando da un piccolo angolo. Avevo finito di scrivere e avevo  ritrovato la giusta strada per me.  Non  quella  nella   grande Terra ma  quella che  mi  avrebbe portato alla  pura pace personale. Forse avevo  riscoperto che  se le tue  azioni saranno mosse dai  sentimenti, nonostante gli sbagli che sicuramente compirai nel  percorso, arriverai alla  meta con  un  rimpianto in  meno. Avevo finito di  scrivere ed  ero nuovamente  al  punto di  partenza.  Eppure  avevo  viaggiato in  me stessa, in lungo e in largo.<br />
</em><em>Uno  schermo acceso e  una scritta “Salvare il  documento?”. Questa  volta  ho  deciso di  salvarlo per  tutte le  volte  in  cui  ho scritto parti di me e le ho cestinate per  non  mostrarle a nessuno. Per paura.<br />
</em><em>Perché scrivere così  velocemente tutto questo “abbattendo” la tastiera e sperando che  questo faccia un  giorno clamore? Perché lo scrittore non  è colui  che  ci insegna la vita ma  è semplicemente un essere umano che  ci mostra la sua  prospettiva del  mondo con le sue parole.  </em></p>
<p style="text-align:justify;">
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		<title>Mein liebster Blog</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 20:03:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>topolinamarta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Preliminari & Quotidiana amministrazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Chiara Vitetta]]></category>
		<category><![CDATA[diario di un'aspirante scrittrice fantasy]]></category>
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		<description><![CDATA[Da quando il mondo di internet è entrato nella mia vita (diciamo più o meno quattro-cinque anni fa), ho sempre provato una naturale idiosincrasia nei confronti delle cosiddette catene di S.Antonio&#8230; ma oggi credo che farò un&#8217;eccezione, dato che la catena in cui sono stata &#8220;adescata&#8221; in questi giorni, una volta tanto, mi sembra carina. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pensieridinchiostro.wordpress.com&amp;blog=24407817&amp;post=2630&amp;subd=pensieridinchiostro&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Da quando il mondo di internet è entrato nella mia vita (diciamo più o meno quattro-cinque anni fa), ho sempre provato una naturale idiosincrasia nei confronti delle cosiddette catene di S.Antonio&#8230; ma oggi credo che farò un&#8217;eccezione, dato che la catena in cui sono stata &#8220;adescata&#8221; in questi giorni, una volta tanto, mi sembra carina. Vi spiego subito di cosa si tratta.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="aligncenter" title="liebster blog" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/liebster_blog_award1.png?w=220&#038;h=88" alt="" width="220" height="88" /></p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">Letteralmente <em>Liebster Blog</em>, parola proveniente dal tedesco, significa blog preferito. Ogni blogger che lo riceve deve consegnarlo ad altri cinque blog preferiti con meno di duecento followers. Il ricevente del premio dovrà:<br />
• ringraziare il blog che l’ha premiato e linkarlo;<br />
• copiare e incollare l’immagine del Liebster Blog;<br />
• scegliere cinque blog meritevoli con meno di duecento iscritti;<br />
• avvisare i blogger con un commento sul loro blog.</p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;">Ringrazio quindi Mattia, amministratore del simpatico blog <em>Sudare inchiostro</em>, che mi ha eletto tra i &#8220;seinen liebsteren Blog&#8221;, ovvero i suoi blog preferiti&#8230; anzi: <em>danke schön, lieber Mattia</em>!  :)<br />
(Scusate, ma studiando tedesco da tre anni ci tengo a fare le cose per bene ^^)</p>
<p style="text-align:justify;">E ora veniamo ai miei <em>Liebstere Blog</em>, sperando di riuscire a beccare quelli che non sono già stati &#8220;incatenati&#8221;. Vi dirò che non è facile scegliere tra i tanti che spizzico &#8211; anche perché non ho proprio idea di come si calcoli il numero dei visitatori -, ma ci proverò.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#fafafa;">- </span></p>
<p style="text-align:justify;">• <em><a href="http://vorreiscriverefantasy.blogspot.com/">Diario di un&#8217;aspirante scrittrice fantasy<br />
</a></em>Un blog che seguo spesso per via dei contenuti che vi figurano, che di solito condivido in tutto e per tutto. Ricordo che l&#8217;ho scoperto per caso mentre facevo ricerche sui cliché fantasy da evitare, e mi sono imbattuta in <a href="http://vorreiscriverefantasy.blogspot.com/2007/06/le-dieci-cose-che-non-far-scrivendo.html">questo</a> post, che mi è piaciuto particolarmente: l&#8217;ho trovato diverso e più originale, perlomeno, dalle solite liste in stile &#8220;Nonciclopedia&#8221; che si trovano su internet.</p>
<p style="text-align:justify;">• <em><a href="http://giovanescrittore.blogspot.com/">Il giovane blog di uno scrittore adolescente<br />
</a></em>Un altro dei blog che hanno ispirato l&#8217;apertura di <em>Pensieri d&#8217;inchiostro</em>, dato che anche il blogger che lo gestisce ha iniziato quando aveva circa la mia età. Qui troverete piccole perle filosofiche davvero divertenti.</p>
<p style="text-align:justify;">•<em> <a href="http://silviamangiardi.wordpress.com/">Silvia Mangiardi<br />
</a></em>La nostra Silvia è una giovane autrice al secondo libro pubblicato, che ho avuto l&#8217;opportunità di conoscere tramite un forum di scrittura collettiva. Naturalmente, vi consiglio lei e il suo blog, che troverete ricco di &#8220;istantanee&#8221; prese dai libri.</p>
<p style="text-align:justify;">• <em><a href="http://chiaravitetta.com/">Chiara Vitetta<br />
</a></em>Il nome probabilmente non vi suonerà nuovo, dato che ho già parlato di Chiara Vitetta &#8211; e più precisamente del suo <a href="http://pensieridinchiostro.wordpress.com/2011/09/07/recensione-loblio-della-ragione/">libro</a> &#8211; qui sul blog, ma vi consiglio ancora di fare un salto sul suo sito, pieno di ottimi consigli per chi vuole pubblicare un romanzo da esordiente senza incappare in fregature e, possibilmente, senza rimetterci il portafogli.</p>
<p style="text-align:justify;">• <em><a href="http://www.laveraeditoria.blogspot.com/">La vera editoria<br />
</a></em>Il quaderno virtuale di un editor desideroso di sfatare molti dei miti che circolano riguardo all&#8217;essere scrittori e alla pubblicazione di un manoscritto, davvero interessante. Peccato che ultimamente sembri un po&#8217; abbandonato, ma spero proprio che il blogger ritorni a postare con regolarità, perché i suoi articoli meritano veramente.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#fafafa;">-</span></p>
<p style="text-align:justify;">Be&#8217;, io il testimone l&#8217;ho passato: ora tocca a voi, miei prodi! <img src='http://s1.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
È ovvio, comunque, che gli interessati non sono tenuti a proseguire a loro volta l&#8217;iniziativa se non lo desiderano, come per tutte le catene di S. Antonio e compagnia bella <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<br />Filed under: <a href='http://pensieridinchiostro.wordpress.com/category/preliminari-quotidiana-amministrazione/'>Preliminari &amp; Quotidiana amministrazione</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/pensieridinchiostro.wordpress.com/2630/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/pensieridinchiostro.wordpress.com/2630/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/pensieridinchiostro.wordpress.com/2630/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/pensieridinchiostro.wordpress.com/2630/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/pensieridinchiostro.wordpress.com/2630/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/pensieridinchiostro.wordpress.com/2630/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/pensieridinchiostro.wordpress.com/2630/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/pensieridinchiostro.wordpress.com/2630/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/pensieridinchiostro.wordpress.com/2630/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/pensieridinchiostro.wordpress.com/2630/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/pensieridinchiostro.wordpress.com/2630/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/pensieridinchiostro.wordpress.com/2630/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/pensieridinchiostro.wordpress.com/2630/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/pensieridinchiostro.wordpress.com/2630/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pensieridinchiostro.wordpress.com&amp;blog=24407817&amp;post=2630&amp;subd=pensieridinchiostro&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">topolinamarta</media:title>
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			<media:title type="html">liebster blog</media:title>
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		<title>Recensione: La piccola equilibrista</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 20:10:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>topolinamarta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È venuto il momento di recensire quello che, secondo me, è finora il miglior libro che abbia avuto l&#8217;opportunità di leggere tramite il progetto che ormai ben conoscete. Parlo di La piccola equilibrista, di Stefano Vignati. Titolo: La piccola equilibrista Autore: Stefano Vignati Genere: thriller, noir, horror Editore: 0111 Pagine: 232 Anno di pubblicazione:  2011 ISBN: 9788863073928 Prezzo: €15,50 [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pensieridinchiostro.wordpress.com&amp;blog=24407817&amp;post=2591&amp;subd=pensieridinchiostro&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">È venuto il momento di recensire quello che, secondo me, è finora il miglior libro che abbia avuto l&#8217;opportunità di leggere tramite il <a href="http://pensieridinchiostro.wordpress.com/spazio-esordienti/">progetto</a> che ormai ben conoscete. Parlo di <em>La piccola equilibrista</em>, di Stefano Vignati.</p>
<p><strong><a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2011/12/equilibrista.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1751" title="equilibrista" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2011/12/equilibrista.jpg?w=490" alt=""   /></a>Titolo: </strong>La piccola equilibrista<br />
<strong>Autore: </strong>Stefano Vignati<br />
<strong>Genere: </strong>thriller, noir, horror<br />
<strong>Editore: </strong>0111<br />
<strong>Pagine: </strong>232<strong><br />
</strong><strong>Anno di pubblicazione:  </strong>2011<strong><br />
</strong><strong>ISBN: </strong>9788863073928<br />
<strong>Prezzo: </strong>€15,50 (eBook €9,90)<br />
<strong>Formato: </strong>brossura<br />
<strong>Valutazione: <a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/01/45.png"><img class="alignnone size-full wp-image-2315" title="4,5" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/01/45.png?w=490" alt=""   /></a> </strong></p>
<p><em>Ringrazio l&#8217;autore per avermelo inviato in formato ebook. </em></p>
<p><a href="http://stefanovignati.altervista.org/blog/la-piccola-equilibrista/">Blog dell&#8217;autore</a>, <a href="http://www.0111edizioni.com/">sito dell&#8217;editore</a>, <a href="http://www.anobii.com/books/La_piccola_equilibrista/9788863073928/01aa2babd7d2a3b8cf/">su aNobii</a>, <a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=la%20piccola%20equilibrista&amp;source=web&amp;cd=6&amp;ved=0CE8QtwIwBQ&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DaP87AzAVW-o&amp;ei=qxcwT9CSIorpOYHF7ZoO&amp;usg=AFQjCNFx15ZuUMvtS150nRX1D7h4aWDLhg">booktrailer su Youtube</a>, <a href="http://issuu.com/0111edizioni/docs/ante.la_piccola_equilibrista/1">leggi un estratto</a></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Alessia è un’orfana capace di camminare in equilibrio sui fili del telefono. E a Nathaniel, titolare di un Circo, questa dote non può che ingolosire. Quando parte per rapirla si aspetta un’adolescente impaurita.</em><br />
<em> Niente di più sbagliato.</em><br />
<em> In un paesello di montagna che diventa un cupo labirinto di fughe e paure, di fronte a una bambina che si rivela essere tutt’altro di quanto pensassero, Nathaniel e il suo gruppo si trovano invischiati in una caccia senza tregua.</em><br />
<em> Una caccia che esige un solo vincitore. </em></p>
<p><span style="color:#fafafa;">-</span></p>
<p style="text-align:justify;">Non mi capita spesso di imbattermi in un libro che dopo neanche una decina di pagine mi facesse completamente dimenticare di trovarmi davanti all&#8217;opera d&#8217;esordio di un autore alle prime armi.<br />
Anzi, vi dirò di più. Per <em>La piccola equilibrista</em> quasi dall&#8217;inizio alla fine il pensiero dominante era:</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">I casi sono due: o questo Vignati è un alieno, oppure mi ha raccontato una balla, perché non è statisticamente possibile che questo romanzo sia stato scritto da un esordiente.</p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;">La risposta che mi sono data dopo aver concluso la lettura è stata una via di mezzo: è improbabile che l&#8217;autore sia un alieno, quindi è per forza un esordiente, ma un qualche speciale &#8220;superpotere&#8221; lo deve avere per forza per essere riuscito a scrivere un libro così bello.<br />
Più concretamente: pur essendo giovanissimo (ha solo cinque anni più di me), a quanto pare si è dato da fare parecchio nello studio delle tecniche narrative, o non sarebbe stato in grado di costruire un racconto che, a mio parere, è poco meno che un piccolo capolavoro.<span id="more-2591"></span></p>
<p style="text-align:justify;">A Fasterna, come ci narra la quarta di copertina, vive una ragazza la cui storia sembra oscillare da sempre tra la realtà e la leggenda: il suo nome è Alessia, e nonostante in apparenza sembri una semplice sedicenne, le sue abilità di camminare in perfetto equilibrio anche sui cavi del telefono e di percepire i pensieri e i sogni di chi le sta attorno non hanno eguali.<br />
La sua fama raggiunge Nathaniel, proprietario senza scrupoli di un circo di bambini, che assolda due sicari, Vincent e Cordelia, e si mette insieme a loro e al collega Toretto in cerca della mitica equilibrista&#8230; ma Alessia è proprio la mocciosa inerme e ingenua che credevano, oppure nasconde qualcosa di misterioso e terribile? Sarà questo che i nostri protagonisti dovranno scoprire a loro spese, ma quando avranno svelato i suoi segreti sarà già troppo tardi.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma andiamo con ordine: come mai sono, per una volta, così entusiasta di un romanzo?<br />
Quel che più mi ha colpito, ancor prima di scoprire i risvolti della trama (che conoscevo appena, avendo sbirciato solo in parte il riassunto) e il carattere dei vari personaggi, è stata la capacità dello stile di tenermi letteralmente incollata alle pagine &#8211; o meglio, allo schermo dell&#8217;iPad. Fin dalla primo capitolo la narrazione è serrata e lo stile brillante; anzi, trovo che abbia addirittura un che di ipnotico, di seducente, quasi di magico.<br />
A formare una coppia assolutamente portentosa con esso, troviamo una trama che, nella sua semplicità, risulta originale e soprattutto congegnata nei minimi dettagli, in un modo che mi ha dato i brividi per tutta la durata della storia, e non solo: parecchie volte le scene mi apparivano davanti agli occhi così nitide e <em>vive</em> che mi sembrava di stare guardando un film, o addirittura di far parte di esse, come se anch’io fossi stata assoldata nella banda di malfattori che volevano rapire la piccola Alessia. Il tremito, la paura, la tensione che trasudano da ogni pagina erano, dunque, resi così bene da risultare autentici, quasi palpabili.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/20090814115340-la-equilibrista.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2620" title="20090814115340-la-equilibrista" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/20090814115340-la-equilibrista.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Riguardo ai nostri personaggi, un aspetto che mi è piaciuto molto di essi è che sia impossibile collocarli con precisione tra i protagonisti o tra gli antagonisti: tutti hanno uno scopo ben preciso, più o meno nobile e più o meno condivisibile, ma ciascuno, secondo il suo modo di vedere le cose, crede di essere dalla parte del giusto. Il problema, però, è che nemmeno il narratore onnisciente sembra essere in grado di dirci tutto di questi personaggi, come se ognuno di essi possedesse una qualche caratteristica nascosta che ha giurato a se stesso di non rivelare ad anima viva&#8230; ed è proprio questo che li rende, a mio parere, tutti estremamente reali.<br />
A questo proposito, la mia preferenza va a Cordelia, l&#8217;unica femmina della banda: spesso la storia si interrompe per dare spazio a brevi <em>flash-back </em>che raccontano il suo passato tormentato&#8230; frammenti di vita che me l&#8217;hanno fatta sentire istintivamente vicina. Ma ciò che più ho apprezzato di lei è stato il suo desiderio, che si protrae per tutta la vicenda, di capire quale sia la cosa più giusta da fare. Prima la vediamo a fianco di Nathaniel e degli altri, poi dalla parte di Alessia, poi di nuovo con Vincent&#8230; e alla fine, bè, quella per cui mi è dispiaciuto maggiormente che sia finita <em>così</em> è stata senz&#8217;altro lei.<br />
Poi c&#8217;è Alessia, la piccola equilibrista dai mille segreti. Per lei la domanda che mi sorge spontanea è tuttora una sola: chi diavolo sei e cosa ti frulla per quella tua perfida testolina di sedicenne?<br />
Ritengo di conoscere abbastanza bene le ragazze della mia età che mi circondano, ma sebbene sia esattamente mia coetanea, la nostra protagonista è ancora adesso un completo mistero, che ruota attorno a un unico interrogativo: chi è Alessia? Una dea, una fata, una strega, una pazza sadica, una genietta del male? Se non avete paura che cercare di scoprirlo possa rivelare spiacevoli sorprese, non vi resta che leggere.</p>
<p style="text-align:justify;">Due ultime impressioni degne di nota. La prima è la scelta di inserire, ogni tanto, i pensieri dei protagonisti come un discorso diretto, ma non introdotti dalle virgolette, bensì scritti semplicemente in corsivo. Un esempio è il seguente:</p>
<blockquote><p>Voleva che lui la sentisse, ma al contempo sperava di non essere sentita da nessuno. Poteva esserci<br />
<em>uno stupratore</em><br />
chiunque in quel bosco.</p></blockquote>
<p style="text-align:justify;">Spesso, come vedete, si trovano pensieri del genere riferiti direttamente, cosa che, a mio parere, li rende molto più realistici e dinamici. Qualcuno potrebbe obbiettare: &#8220;E la maiuscola a inizio frase dove la metti?&#8221;. Sono d&#8217;accordo, ma in questo caso penso che una trovata simile possa giustificare anche quello che, in altre circostanze, sarebbe un errore.<br />
La seconda è&#8230; quante volte, guardando un film, avete creduto che il proiettile sparato dal killer avesse colpito il personaggio &#8220;buono&#8221;, per poi scoprire che in realtà a sparare e a colpire il &#8220;cattivo&#8221; era stato un alleato del buono? A me è successo tante volte, sia nei film che, in misura minore, nei libri, ma ciononostante continuo come sempre a cascarci e a reputare <em>geniale</em> un&#8217;idea del genere. Sarò pure all&#8217;antica, ma non posso farci niente <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align:justify;">Nonostante tutto questo, però, non gli darei cinque stelle piene (anche se ci va molto vicino), perché il finale, seppur azzeccatissimo e imprevedibile fino all&#8217;ultimo, mi ha lasciata un po&#8217;&#8230; così. Forse scivola via troppo velocemente, forse la scoperta di cosa si nasconde dietro al comportamento di Alessia mi ha fatta rimanere talmente basita e orripilata che gli istinti omicidi nei confronti di <em>*qualcuno*</em> hanno preso il sopravvento e fatto sfumare un poco il piacere&#8230;<br />
Però rimane, secondo me, un libro da non lasciarsi scappare assolutamente, di quelli che non capitano certo tutti i giorni.</p>
<p style="text-align:justify;">Solo un&#8217;ultima raccomandazione: se mai, nella vita, vi capitasse di incontrare persone come Alessia, il mio consiglio è quello di scappare a gambe levate il più lontano possibile. Non si sa mai cosa potrebbe capitare se ciò non accadesse, o peggio, se si continuasse a infastidirle come hanno fatto gli incauti protagonisti di questo romanzo!</p>
<p style="text-align:center;">*       *       *</p>
<p style="text-align:justify;">Sì, un soggetto davvero interessante. Una ragazzina del genere farà accorrere al Circo centinaia di persone!<br />
<em>Alzò la pesante cornetta del telefono, poi compose lentamente un numero a dieci cifre.</em><br />
<em>«Prepara l’auto, partiamo domani. Sì, sì. Io, Toretto, Vincent e Cordelia. Esatto, Io, Toretto, Vincent e Cordelia. Esatto, proprio loro due. Chiamami Vincent e passamelo su questo telefono; per Cordelia lascio fare a te, c’è da discutere col suo agente e io non ne ho assolutamente voglia. È un comune di montagna, ehm… Fasterna. D’accordo allora, appena sai per la ragazza aggiornami.»</em><br />
<em>Riappese, quindi si abbandonò nella sua comoda poltrona. Chiuse gli occhi, e fantasticò sugli incassi dei mesi a venire.</em><br />
Alessia, la Piccola Equilibrista…</p>
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		<title>In my mailbox #8 – Acquisti libreschi</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 18:28:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>topolinamarta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La prossima recensione è in arrivo, ma prima di farvela leggere avevo programmato un altro appuntamento con la rubrica che raccoglie le new entry della settimana&#8230; che in realtà sono due, e anche piuttosto scarse: l&#8217;importante, però, è non perdere il ritmo, quindi ecco a voi, nel caso qualcuno abbia voglia di nuovi libri e non si [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pensieridinchiostro.wordpress.com&amp;blog=24407817&amp;post=2562&amp;subd=pensieridinchiostro&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">La prossima recensione è in arrivo, ma prima di farvela leggere avevo programmato un altro appuntamento con la rubrica che raccoglie le <em>new entry </em>della settimana&#8230; che in realtà sono due, e anche piuttosto scarse: l&#8217;importante, però, è non perdere il ritmo, quindi ecco a voi, nel caso qualcuno abbia voglia di nuovi libri e non si sappia decidere&#8230;</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/01/imm-banner.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2025" title="IMM banner" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/01/imm-banner.jpg?w=300&#038;h=155" alt="" width="300" height="155" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><span id="more-2562"></span>*       *       *</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/a-un-passo-da-te.jpg"><img class="alignleft  wp-image-2563" title="a un passo da te" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/a-un-passo-da-te.jpg?w=170&#038;h=235" alt="" width="170" height="235" /></a>Titolo</strong>: A un passo da te &#8211; Sincronizza il battito<br />
<strong>Autori</strong>: Marcello Affuso e Jessica Mastroianni<br />
<strong>Editore</strong>: Linee Infinite<br />
<strong>Pagine</strong>: 224<br />
<strong>Prezzo</strong>: €12,00<br />
<strong>Lo trovi su</strong>: <a href="http://www.sincronizzailbattito.com/">Sito</a>, <a href="http://www.anobii.com/books/A_un_passo_da_te/9788862470728/0153d98e952bbb8651/">aNobii</a>, <a href="http://www.amazon.it/passo-te-Sincronizza-battito/dp/886247072X/ref=sr_1_3?ie=UTF8&amp;qid=1314545685&amp;sr=8-3">Amazon</a>, <a href="http://www.bol.it/libri/passo-da-te.-Sincronizza/Marcello-Affuso-Jessica-Mastroianni/ea978886247072/">Bol</a>, <a href="http://www.lineeinfinite.net/portal/images/stories/estratti_pdf/estratto_a_un_passo_da_te.pdf">Leggi un estratto</a></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Ringrazio gli autori per avermelo inviato in formato eBook.</em></p>
<p style="text-align:justify;">Lo stridere delle ruote sull’asfalto scivoloso. La pioggia che cade incessantemente. Buio. Silenzio. L’inizio e la fine si confondono nella stessa notte. È trascorso un anno da allora e gli echi del passato continuano a risuonare imperterriti. Gli esami di maturità sono appena terminati per Cristian e Valentina. Due storie parallele, le loro vite, unite da un assurdo e beffardo destino, i cui fili si sfiorano costantemente senza toccarsi mai davvero. Si accarezzano, si cercano, si perdono, ma non s’incontrano. Non ancora, è troppo presto… e loro potrebbero non essere pronti. Lui gioca con le proprie illusioni per non cadere nel pozzo senza fondo della realtà. La traveste da fantasia per avere la meglio e non farsi schiacciare. Lei, invece, è una sognatrice con i piedi per terra ma in perenne bilico. Finge di avere una forza che non ha per non soffocare nella solitudine. Quella solitudine imposta dal mondo per chi non ha abbastanza coraggio di farsi strada da sé. Li aspetta un lungo viaggio attraverso i confini della ragione e, solo una volta vinta l’estenuante battaglia contro il nemico più terrificante che esista, la mente umana, potranno finalmente respirare aria pura e godere di un brivido di felicità.</p>
<p style="text-align:center;">*       *       *</p>
<p><strong><a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/noi.jpeg"><img class="alignleft  wp-image-2569" title="noi" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/noi.jpeg?w=170&#038;h=240" alt="" width="170" height="240" /></a>Titolo</strong>: Noi<br />
<strong>Autori</strong>: Flavia Pellegrino<br />
<strong>Editore</strong>: IlMioLibro<br />
<strong>Pagine</strong>: 148<br />
<strong>Prezzo</strong>: €13,00<br />
<strong>Lo trovi su</strong>: <a href="http://www.anobii.com/books/Noi/9780005605127/01a2ac98e887e20b1d/">aNobii</a>, <a href="http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=580371">Ilmiolibro.it</a>, <a href="http://reader.ilmiolibro.kataweb.it/v/580371/Noi#!">Leggi un estratto</a></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Ringrazio l&#8217;autrice per avermelo inviato in formato eBook.</em></p>
<p style="text-align:justify;">Non può credere alle proprie orecchie Chiara, la più piccola di quattro sorelle, quando i suoi genitori per mettere fine alle loro continue liti familiari, costringono lei e le sue sorelle a partire per fare una vacanza rilassante tutte e quattro insieme. Elisa, tranquilla e razionale, è la più grande e matura, ed è l&#8217;unica capace di mantenere la pace fra le ragazze; Sabrina, sempre precisa ed ordinata, con le idee chiare, ma la testa fra le nuvle; Arianna solare e spigliata, decisa, risoluta e terribilmente ingenua e Chiara, altetica e maschiacia, apparentemente forte eppure piena di insicureze. Quattri sorelle ed amiche che in una vacanza indimenticabile sulle coste della Sardegna, attraverso nuovi incontri e divertenti avventure, riscopriranno l&#8217;importanza dell&#8217;amicizia.</p>
<p style="text-align:center;">*       *       *</p>
<p><strong><a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/fabbrini_sensodellacqua.jpg"><img class="alignleft  wp-image-2571" title="Fabbrini_Sensodellacqua" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/fabbrini_sensodellacqua.jpg?w=170&#038;h=240" alt="" width="170" height="240" /></a>Titolo</strong>: Il senso dell&#8217;acqua<br />
<strong>Autori</strong>: Cristina Fabbrini<br />
<strong>Editore</strong>: I Libri di Emil<br />
<strong>Pagine</strong>: 272<br />
<strong>Prezzo</strong>: €16,00<br />
<strong>Lo trovi su</strong>: <a href="http://www.cristinafabbrini.it/">Sito dell&#8217;autrice</a>, <a href="http://www.ilibridiemil.it/index.php?main_page=product_book_info&amp;cPath=27&amp;products_id=432">Sito dell&#8217;editore</a>, <a href="http://www.anobii.com/books/Il_senso_dellacqua/9788896026878/01e27657cf83e8de47/">aNobii</a>, <a href="http://www.ibs.it/code/9788896026878/fabbrini-cristina/senso-dell-acqua.html">IBS</a>, <a href="https://www.facebook.com/IlSensoDellAcqua">su Facebook</a></p>
<p><em>Ringrazio l&#8217;autrice per avermelo inviato in formato eBook.</em></p>
<p style="text-align:justify;">Un libro che nasce dalle regressioni nelle vite passate dell&#8217;autrice, Cristina Fabbrini.<br />
Una storia vera, che ha del romantico, dell&#8217;incredibile, del sensato e dell&#8217;assurdo.<br />
Due storie d&#8217;amore diverse e avvincenti, che si snodano e si intrecciano su due vite parallele: una è quella attuale, l&#8217;altra vissuta più di duecento anni fa, in luoghi lontani e sconosciuti.<br />
Alcuni fenomeni strani si verificano, di solito, all’alba: sono solo sogni? L’ipotesi non è credibile in quanto compaiono anche odori e sensazione di ricordi… Poi, una sera, davanti alla TV, il volto di un attore sconosciuto scatena l&#8217;inevitabile. E la giostra comincia a girare&#8230;<br />
Nel caos della situazione compare poi, quasi per caso (o per predeterminazione?) Marco Serravalle, che tiene corsi di “Cristalloterapia delle vite passate”.<br />
Il corso, i primi trattamenti, molti dubbi, poche certezze: ecco che cominciano a emergere i ricordi di una vita passata che si ricollegano e combaciano alla perfezione sia con i fenomeni delle mattine che con l’immagine dell’attore.<br />
E&#8217; a questo punto cheil libro prende due vie: quella della vita attuale e quella della vita passata. Le storie si sviluppano e si intrecciano, fino a&#8230;</p>
<p style="text-align:center;">*       *       *</p>
<p><strong><a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/17032536_fernanda-raineri-suoi-libri-3.jpg"><img class="alignleft  wp-image-2573" title="17032536_fernanda-raineri-suoi-libri-3" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/17032536_fernanda-raineri-suoi-libri-3.jpg?w=170&#038;h=240" alt="" width="170" height="240" /></a>Titolo</strong>: La mongolfiera, il monte Tambura e il tappeto volante<br />
<strong>Autori</strong>: Fernanda Raineri<br />
<strong>Editore</strong>: GDS<br />
<strong>Pagine</strong>: 143<br />
<strong>Prezzo</strong>: €15,00<br />
<strong>Lo trovi su</strong>: <a href="http://fernanda-raineri.blogspot.com/">Sito dell&#8217;autrice</a>, <a href="http://editoriunitigds.it/prodotti.asp?shop=140&amp;intProdID=21763">Sito dell&#8217;editore</a>, <a href="http://www.ibs.it/code/9788897587200/raineri-fernanda/mongolfiera-monte-tambura.html">IBS</a>, <a href="http://www.libreriauniversitaria.it/mongolfiera-monte-tambura-tappeto-volante/libro/9788897587200">Libreria universitaria</a></p>
<p><em>Ringrazio l&#8217;autrice per avermelo inviato in formato eBook.</em></p>
<p style="text-align:justify;">Nonostante le difficoltà economiche della sua famiglia che la costringono a studiare e lavorare, Stella è un’adolescente che coltiva il grande sogno di diventare scrittrice e una grande passione: quella per la mongolfiera. Proprio una gita con un pallone aerostatico sui monti della Versilia la porterà a vivere, assieme a tre amici, un’avventura strepitosa. Dopo un’improvvisa caduta durante il volo, dovuta alle condizioni atmosferiche, cercando la strada di casa, i quattro, troveranno una grotta che custodisce un tesoro storico ed economico inestimabile.<br />
“La mongolfiera, il monte Tambura e il tappeto volante” è un avvincente avventura in mongolfiera nelle Alpi Apuane tra ricchi tesori nascosti, nemici e mostri da sgominare e un pizzico di magia per rendere ancora più incredibile questo racconto per ragazzi e, perché no, per far fantasticare anche gli adulti.</p>
<p style="text-align:center;">*       *       *</p>
<p><strong><a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/241695_copertina_frontcover_icon2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2585" title="241695_copertina_frontcover_icon" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/241695_copertina_frontcover_icon2.jpg?w=490" alt=""   /></a>Titolo</strong>: La compagnia della serenissima<br />
<strong>Autori</strong>: Francesca Sannibale<br />
<strong>Editore</strong>: IlMioLibro<br />
<strong>Pagine</strong>: 226<br />
<strong>Prezzo</strong>: €16,50<br />
<strong>Lo trovi su</strong>: <a href="http://lacompagniadellaserenissima.blogspot.com/">Sito dell&#8217;autrice</a>, <a href="http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=589484">Ilmiolibro.it</a>, <a href="http://www.lafeltrinelli.it/products/3633192.html?atd=1583242">Lafeltrinelli.it</a>, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=AhSayk0PoSo">Booktrailer</a>, <a href="http://reader.ilmiolibro.kataweb.it/v/589484/LA_COMPAGNIA_DELLA_SERENISSIMA#!">leggi un estratto</a></p>
<p><em>Ringrazio l&#8217;autrice per avermelo inviato in formato eBook.</em></p>
<p style="text-align:justify;">La riapertura della Ca&#8217; Rosa e la riscoperta di una misteriosa lettera risalente al 1750 innesca, simile all&#8217;ingranaggio di un carillon, una serie di eventi a metà strada fra il soprannaturale e lo spionaggio, l&#8217;intreccio d&#8217;amore e il mistero. Luigi Del Casato ha sedici anni e si può definire un ribelle a tutti gli effetti. Nobile e sprovveduto, abbandonato dai suoi genitori quando era ancora un bambino, il giovane vive il caos della decadente Venezia del Settecento senza conoscere alcuna regola all&#8217;infuori del suo inestirpabile senso dell&#8217;onore, abbandonandosi a una bravata dietro l&#8217;altra insieme a Fabrizio, il suo migliore amico. La sua vita cambia in un piovoso pomeriggio d&#8217;inverno, quando, mentre è alla ricerca di una maschera per l&#8217;imminente Carnevale, il ragazzo si imbatte nel misterioso Gondoliere, un uomo dall&#8217;oscuro passato che sembra conoscere molte cose sui suoi genitori, segreti inconfessabili intrisi di magia e tradimento. Deciso a saperne di più, Luigi accetta di imparare le arti magiche, diventando un promettente apprendista.</p>
<p style="text-align:center;">*        *        *</p>
<br />Filed under: <a href='http://pensieridinchiostro.wordpress.com/category/lettura-2/'>Lettura</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/pensieridinchiostro.wordpress.com/2562/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/pensieridinchiostro.wordpress.com/2562/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/pensieridinchiostro.wordpress.com/2562/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/pensieridinchiostro.wordpress.com/2562/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/pensieridinchiostro.wordpress.com/2562/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/pensieridinchiostro.wordpress.com/2562/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/pensieridinchiostro.wordpress.com/2562/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/pensieridinchiostro.wordpress.com/2562/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/pensieridinchiostro.wordpress.com/2562/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/pensieridinchiostro.wordpress.com/2562/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/pensieridinchiostro.wordpress.com/2562/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/pensieridinchiostro.wordpress.com/2562/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/pensieridinchiostro.wordpress.com/2562/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/pensieridinchiostro.wordpress.com/2562/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pensieridinchiostro.wordpress.com&amp;blog=24407817&amp;post=2562&amp;subd=pensieridinchiostro&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Recensione: Darkwing I &#8211; La spada dai sette occhi</title>
		<link>http://pensieridinchiostro.wordpress.com/2012/02/03/recensione-darkwing-i-la-spada-dai-sette-occhi/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 19:28:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>topolinamarta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Quest&#8217;anno con la neve non si scherza: sul muretto del mio cancello, secondo le ultime statistiche, ce ne sono più di 40 cm. E visto che il nostro beneamato sindaco ha deciso di regalarmi un intero weekend libero dalla scuola, il progetto continua: è il turno di Darkwing, romanzo di Davide Cencini. -  Titolo: La [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pensieridinchiostro.wordpress.com&amp;blog=24407817&amp;post=2496&amp;subd=pensieridinchiostro&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Quest&#8217;anno con la neve non si scherza: sul muretto del mio cancello, secondo le ultime statistiche, ce ne sono più di 40 cm. E visto che il nostro beneamato sindaco ha deciso di regalarmi un intero weekend libero dalla scuola, il <a href="http://pensieridinchiostro.wordpress.com/spazio-esordienti/">progetto</a> continua: è il turno di <em>Darkwing</em>, romanzo di Davide Cencini.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#f5f5f5;">- </span></p>
<p><strong><a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2011/12/copertina-libro1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1748" title="copertina-libro1" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2011/12/copertina-libro1.jpg?w=490" alt=""   /></a>Titolo: </strong>La spada dai sette occhi<strong> </strong><strong><br />
Fa parte di: </strong>Darkwing (# 1/7 &#8211; o più) <strong><br />
Autore: </strong> Davide Cencini <strong><br />
Genere: </strong>fantasy bidimensionale, high fantasy <strong><br />
Editore: </strong> IlMioLibro <strong><br />
Pagine:</strong> 426 <strong><br />
Anno di pubblicazione: </strong> 2010<br />
<strong>EAN: </strong> 2120005346229 <strong><br />
Prezzo: </strong> €22,50 <strong><br />
Formato: </strong> brossura <strong><br />
Valutazione:  <a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/01/35.png"><img class="alignnone size-full wp-image-2142" title="3,5" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/01/35.png?w=490" alt=""   /></a></strong> <em><br />
Grazie all’autore per avermelo inviato in formato eBook.</em> <a href="http://worldofdarkwing.com/"><br />
Sito dell&#8217;autore</a>, <a href="http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=534622">su Ilmiolibro.it</a>, <a href="http://worldofdarkwing.jimdo.com/e-shop/">acquista</a>, <a href="http://worldofdarkwing.files.wordpress.com/2010/07/dwbook1-preview1-ita.pdf">leggi un estratto</a></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Da millenni i monaci guerrieri Solar proteggono Corown. Un giorno, però, da un luogo sconosciuto chiamato “Terra” giunge sul loro mondo un uomo di nome Peter Klein. Inavvertitamente Peter entra in possesso di un’antica spada vivente dai poteri illimitati in grado di risvegliare Xagash, il folle dio della distruzione assoluta. Peter diventa quindi, suo malgrado, il Darkwing: l’araldo che preannuncia la fine del mondo…</em> <em> Ma che succede se questo araldo è allo stesso tempo un eroe autoironico, mangione, anticonformista e anche un po’ nerd?</em> <em> Immergetevi nel primo capitolo di Darkwing, una saga fantasy sorprendente. Molti i riferimenti a temi attualissimi come il terrorismo, l’Islam e la violenza sulle donne. Tra arti marziali, epici combattimenti e un umorismo dissacrante, ma anche momenti di profonda analisi umanistica e sociale, questo scoppiettante romanzo vi terrà incollati fino all’ultima riga. </em></p>
<p><span style="color:#fafafa;">-</span></p>
<p style="text-align:justify;">Come ho già scritto altre volte, è noto che il fantasy italiano non sta passando il suo periodo migliore: le librerie sono piene di romanzi che non aggiungono nulla al panorama già esistente, nel migliore dei casi; che danno la nausea per come sono mal scritti o copiati pari pari da altri libri, nel peggiore.<br />
Quando si parla poi di pubblicazioni da parte di piccole case editrici o di libri autoprodotti, lo scenario è, se possibile, ancora più desolante: autori che sembrano aver preso la penna in mano per la prima volta, storie in cui accadono situazioni assurde giustificate con un bel &#8220;ma tanto è fantasy!&#8221;, trame e personaggi da far venire le lacrime agli occhi&#8230;<br />
Ecco perché, quando riesco a scovare, tra la montagna di pattume che è il fantasy nostrano, un libro che magari non è del tutto esente da difetti ma che perlomeno è ben scritto, ha una logica che sta in piedi e si sforza di essere originale, non posso fare a meno di mettermi a saltare per la gioia. <em><br />
La spada dai sette occhi</em> è, secondo me, uno di questi titoli. Forse non merita di essere definito capolavoro, ma i pregi che vi ho trovato non sono piccoli. Vediamo ora di capire cosa ha in serbo per noi questa nuova saga fantasy, proseguendo con la recensione.<span id="more-2496"></span></p>
<p style="text-align:justify;">Il romanzo si apre con una scena abbastanza classica:  una locanda di notte, un cavaliere, una rissa scatenata da un ladruncolo che vorrebbe appropriarsi della borsa del suddetto&#8230; Insomma, elementi comuni ai fantasy che conosciamo.<br />
Si sa che ci troviamo in un mondo di nome Corown, tra le cui creature figurano i cosiddetti <em>Aviani</em>, o &#8220;Duckling&#8221;, che sono un incrocio tra un uomo e un uccello.<br />
Qui, ahimè, troviamo già un problemino non da poco: di questi Duckling viene fornita una descrizione piuttosto dettagliata, che sulle prime comincia bene, ma che poi scivola pericolosamente e sfiora più volte i confini dell&#8217;<em>infodump</em>. Il nostro cavaliere, infatti, si accorge che l&#8217;oste, che aveva scambiato per un umano, appartiene alla razza aviana, dopodiché il narratore si perde in un paragrafo che ci dice praticamente <em>tutto</em> di questi Aviani, dall&#8217;origine del loro nome a una buona fetta della loro storia.<br />
Appena poche righe prima, inoltre, era già accaduta una cosa analoga con un accenno al popolo dei nani: anche in questo caso, la voce narrante abbandona la storia per parlarci di loro, come se, in un certo senso, avesse fretta di dirci più cose possibili sul mondo in cui ci troviamo. Quando accade questo, il romanzo è iniziato da appena tre pagine, e una descrizione che occupa una pagina abbondante, spezzando tra l&#8217;altro la narrazione, non è a mio parere il modo ideale per costruire un incipit vincente.<br />
Già dal primo capitolo, per di più, dobbiamo fare i conti con un altro difetto che compare anche più avanti nel romanzo: il punto di vista ballerino, che salta dal narratore esterno ai pensieri di un personaggio in particolare. Alle volte la differenza è minima, ma provoca spesso del fastidio.<br />
Un esempio preso dal testo, poco dopo la parte dei due <em>infodump</em>:</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;accusato  non  si perse  d&#8217;animo  e <strong>tirò  fuori  una  delle  circa ventisette scuse che aveva sempre pronte e usava a rotazione quando veniva pizzicato con le mani nel sacco. Si infilò una delle sue facce più angeliche e la buttò sul patetico.</strong> – Ci ho comprato da mangiare per me e mia madre, Signore! E per  i miei  tre…  cioè, cinque  fratelli! − singhiozzò, mentre i suoi occhioni blu  si riempivano di lacrime.</p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;">Prima il PoV era chiaramente esterno, mentre adesso sono i pensieri del ladruncolo che spiccano sulla scena, e durante l&#8217;intero capitolo il PoV rimane instabile, come se l&#8217;autore non sapesse bene a chi far raccontare la storia e lo tenesse in bilico per non dover decidere.</p>
<p style="text-align:justify;">Insomma, se prima di leggere l&#8217;intero libro avessi dato una sbirciata ai capitoli iniziali, non so se avrei avuto la voglia di continuare con la lettura: le prime impressioni, se devo dire la verità, mi avevano fatto accendere la spia &#8220;allarme fanta-trash&#8221; e l&#8217;impulso di passare ad altro&#8230; per fortuna non l&#8217;ho fatto, perché di lì a poco mi aspettava una sorpresa che ha saputo farmi ritornare la voglia di leggere. Dopo il secondo capitolo, infatti, lo scenario cambia radicalmente: non siamo più a Corown, ma nel nostro mondo &#8211; o meglio, nel nostro mondo come l&#8217;autore se lo è immaginato tra 17 anni, ovvero in un ipotetico 2029.<br />
Qui una &#8220;simpatica&#8221; Balrog-sveglia butta giù dal letto quello che scopriremo essere il nostro protagonista: Peter Klein, trentatreenne americano appassionato (per non dire <em>maniaco</em>) di giochi di ruolo fantasy che lavora alla EnerFed, un laboratorio di ricerca energetica.</p>
<div id="attachment_2509" class="wp-caption aligncenter" style="width: 353px"><a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/senza-titolo-1-copia.jpg"><img class=" wp-image-2509 " title="Senza titolo-1 copia" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/senza-titolo-1-copia.jpg?w=343&#038;h=260" alt="" width="343" height="260" /></a><p class="wp-caption-text">Non deve essere piacevole svegliarsi così ^^</p></div>
<p style="text-align:justify;">Il fatto che non ci troviamo davanti l&#8217;ennesimo quindicenne sfigato è un lato positivo solo fino a un certo punto: nei primi capitoli in cui appare, ho trovato il suo modo di fare talmente infantile e grottesco da risultare antipatico in modo quasi istantaneo ai miei occhi.<br />
Più volte ho pensato che la povera Amanda, nipote quattordicenne di Peter, debba essere una <em>santa</em> per riuscire a sopportarlo quando parla di videogiochi fantasy (cioè sempre)&#8230; ma del resto dopo poco scopriamo che la suddetta è un&#8217;hacker abile come pochi, perciò non è che poi i due siano tanto diversi.<br />
I primissimi incontri tra me e Peter, dunque, non sono andati decisamente a meraviglia: fortunatamente presto sono emersi anche i lati positivi del suo carattere, come un forte senso di giustizia e di protezione nei confronti di Amanda, che vive con lui dopo una lunga serie di disavventure familiari, perciò sono riuscita pian piano ad affezionarmi a lui, anche se l&#8217;impatto iniziale, ripeto, non è stato dei migliori.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma di che sorpresa stavo parlando poco fa?, vi starete chiedendo. Be&#8217;, sembra di capire da vari indizi che la scena notturna alla locanda narrata nel prologo sia stata proprio la sessione di gioco fatta da Peter la sera prima&#8230; idea che ho trovato davvero ben congegnata e originale, oltre che inaspettata.<br />
Del resto, gran parte dei fantasy bidimensionali che conosciamo vede un abitante del nostro mondo che viene catapultato in un universo fantastico, ma l&#8217;idea che per una volta il mondo fantastico, quello fuori dal comune, sia il nostro, e che sia quello <em>normale</em> a dover fare i conti con un &#8220;alieno&#8221;, mi è piaciuta molto.</p>
<p style="text-align:justify;">Le sorprese, però, non sono finite, perché sentirete ancora parlare di Corown ben presto. Questa giornata di lavoro di Peter, infatti, non è come tutte le altre: è arrivato il momento, alla EnerFed, di collaudare un&#8217;importante invenzione, il <em>Prometheus</em>, che pare destinata a modificare il futuro dell&#8217;energia mondiale. Ma le cose non vanno come dovrebbero: a causa di un incidente (o di un sabotaggio?), il <em>Prometheus</em> esplode, lasciando un enorme cratere semisferico dove prima c&#8217;era la Enerfed&#8230; e dove si trova ancora Peter.<br />
Nel nostro mondo tutti pensano che sia morto, tanto che Jasmine, collega e amica di Peter, cerca in tutti i modi di ottenere Amanda, che adesso non ha più nessuno, in adozione. Ma contro ogni previsione, Peter non è morto: non si sa né il come né il perché, ma è stato catapultato proprio su Corown.<br />
Qui Peter, spaesato e senza la minima idea di cosa sia opportuno fare, scoprirà l&#8217;esistenza di una profezia che sembra parlare proprio di lui: mentre scappa da un mostro che lo ha attaccato, infatti, viene in possesso di una spada che, come gli racconteranno successivamente, nessuno è mai riuscito a impugnare  e a smuovere dalla roccia in cui era incastonata.<br />
Questa è la terribile <em>Spada dai sette occhi</em>, che preannuncia l&#8217;imminente resurrezione del malefico dio Xagash e che fa di Peter il &#8220;Darkwing&#8221;, ovvero colui che causerà la fine del mondo. Un destino niente male, non trovate? <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/peter-031.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2522" title="peter-031" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/peter-031.jpg?w=202&#038;h=300" alt="" width="202" height="300" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">A questo punto mi sono dovuta ricredere rispetto al pensiero iniziale, quando avevo l&#8217;impressione di avere a che fare con un romanzo che sfiorava il fanta-trash: questa idea, infatti, mi ha colpito non tanto per l&#8217;utilizzo di elementi nuovi, tanto per come gli elementi classici sono stati combinati in modo da formare una storia appassionante come non ne avevo mai lette prima.<br />
Non capita certo tutti i giorni, perlomeno, di leggere libri in cui il &#8220;prescelto&#8221; è un <em>otaku</em> pasticcione e spesso imbranato, infantile e soprattutto con uno stomaco che sembra non avere mai fondo.<br />
Insomma, il nostro Peter sembra davvero il più improbabile tra gli eroi di un romanzo fantasy, senza contare che la misteriosa Spada dai sette occhi, come ogni manufatto oscuro che si rispetti, manifesta dei poteri sinistri che il nostro protagonista ha paura di non riuscire a controllare. Per quanto riguarda la trama, dunque, <em>Darkwing</em> non è davvero niente male: passata la fase iniziale &#8211; che poteva essere resa meglio, secondo me &#8211; la storia diventa coinvolgente, scoppiettante, densa di eventi che non lasciano quasi il tempo di respirare.<br />
Come si legge nella scheda di presentazione sul sito dell&#8217;autore, essa nasce dal desiderio di creare un romanzo &#8220;fuori dal coro&#8221;, che sia in grado di uscire dai vincoli tradizionalmente imposti al fantasy e che sappia affrontare altri temi attuali (per esempio, il problema energetico, le disavventure familiari, la violenza sulle donne e sui deboli&#8230;): a mio parere, Davide Cencini c&#8217;è riuscito quasi al 100%.</p>
<p style="text-align:justify;">Ho detto quasi, però, perché come ho scritto nella prima parte alcuni difetti, perlopiù di stile, non mancano. Nel corso del romanzo ne troviamo altri, in gran parte ricollegabili ai problemi di PoV e di <em>infodump </em>che ho già segnalato, ma in particolare su questi ultimi ho un&#8217;altra cosa da dire: anche se, a mano a mano che la storia va avanti, questo fatto diminuisce in modo progressivo, l&#8217;impressione è che l&#8217;autore abbia quasi la smania di raccontarci tutto riguardo al suo mondo.<br />
Questo, ahimè, è un errore in cui cadono molti, ma per fortuna dopo un po&#8217; chi scrive sembra aver trovato un modo per informare i lettori senza ricorrere all&#8217;<em>infodump </em>(per esempio durante la complessa spiegazione sulla religione di Corown da parte dei monaci, che è molto lunga e a tratti pesante, ma funziona). La parte in cui ci vengono descritte per filo e per segno tutte le feste principali di Corown, però, l&#8217;avrei volentieri tagliata o perlomeno accorciata: un intero capitolo trascorso a pensare &#8220;Ma serve <em>proprio</em> sapere tutto questo?&#8221; non è stato il massimo del divertimento.</p>
<p style="text-align:justify;">Poco fa accennavo al fanta-trash: nonostante, in generale, il carattere di questo romanzo ne stia sufficientemente lontano, ci sono stati alcuni momenti in cui è stato difficile non sorridere di fronte a certe scene.<br />
Per esempio, sorvolando su certe battutine a sfondo sessuale un po&#8217; di cattivo gusto, trovo che una scena del genere:</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">Di nuovo, Sindel alzò la spada sul petto di Peter, e stavolta affondò senza aspettare che subentrassero altre complicazioni. La punta della spada si arrestò un attimo prima di raggiungere il corpetto dell&#8217;armatura. Peter si era svegliato all&#8217;improvviso, ed<strong> era riuscito a bloccare il colpo in extremis con una decisa mossa in stile samurai, catturando la lama tra i palmi congiunti delle mani</strong>.</p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;">risulti un tantino improbabile. Non so voi, ma a me sembra più che altro una trovata da cartone animato per salvare il didietro di Peter in extremis.</p>
<p style="text-align:justify;">La scena migliore però è la seguente, secondo me: ci troviamo a seguire il volo di un corvo <em>«dall’aspetto repellente, con il becco incrostato di sangue e gli <strong>artigli crudeli</strong>»</em> che raggiunge un maniero al centro del quale<em> «giganteggiava nella sua terribile onnipresenza la torre centrale, un  chiodo arrugginito che sbucando dalla terra trafiggeva a morte il cielo»</em>.<br />
In questa torre incontriamo un oscuro necromante che siede su un trono ricoperto di ossa, che indossa un&#8217;armatura che ricorda uno scheletro e una maschera (avete indovinato) a forma di teschio, che è servito nientemeno che dai nostri amici orchi brutti&amp;kattivi e che ha dato al suo corvo il nome di Maleficio (!). Ma non è finita, perché nella torre fa la sua comparsa una dolce donzella di cui il narratore ci dà la seguente descrizione (leggetela tutta, anche se è un po&#8217; lunga, perché merita):</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;">I due impressionanti guerrieri orcheschi che sorvegliavano l’ingresso accennarono a un inchino mentre lasciavano passare una donna dal passo spavaldo, dotata di una <strong>presenza fisica prorompente, che l’armatura faticava a contenere</strong>. Del volto, celato interamente dietro una maschera, si intravedevano solo due gelidi occhi azzurri e una bocca carnosa, <strong>mortalmente sensuale</strong>; come per il suo padrone, anche la sua rappresentava un teschio, ma i lineamenti erano addirittura più grotteschi e distorti, come quelli di un demone, e dalla fronte si protrudevano due corna ricurve e scanalate, che le donavano un aspetto perfino più temibile. A fare da contrasto c’era il suo <strong>splendido corpo, che invece si mostrava con prepotenza</strong>. [...] La carnagione era candida, perfettamente liscia, ma sotto di essa si intravedevano muscoli pieni che tuttavia non davano mostra di sé al punto di rovinare la sua sinuosità. Portava un mantello nero, appuntato sul davanti sotto le spalline dell’armatura; questo le ricadeva mezzo aperto su un <strong>seno procace</strong>, che si offriva lussuriosamente sporgendo da un bustino decorato in fregi demoniaci. Il tronco scoperto, protetto unicamente da fasce metalliche in corrispondenza delle costole, sottolineava la vita stretta e i fianchi vestiti soltanto da una cintola rinforzata, che si estingueva sulle cosce nude. Gli stivali erano coperti da placche di metallo e le arrivavano al ginocchio.</p>
</blockquote>
<p style="text-align:justify;">Insomma, direi che un &#8220;sigh&#8221; piccino piccino non guasta <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<div id="attachment_2518" class="wp-caption aligncenter" style="width: 239px"><a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/sindel-01.jpg"><img class="size-medium wp-image-2518" title="sindel-01" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/sindel-01.jpg?w=229&#038;h=300" alt="" width="229" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Sindel, la nostra intrepida donzella...</p></div>
<p style="text-align:justify;">Sorvolando su questi rari momenti un pochino <em>tristi</em>, devo dire che <em>La spada dai sette occhi </em>non è niente male come romanzo fantasy.<br />
Se dovessi fare un confronto tra questo libro e il fantasy medio italiano, probabilmente non riuscirei nemmeno a paragonarli, dato che <em>Darkwing</em> ha decisamente una marcia in più. Di cura, in particolare riguardo alla costruzione del mondo e all&#8217;accuratezza dello stile (che spesso ho trovato brillante e originale), ce n&#8217;è molta e si percepisce ad ogni pagina, e non vale senz&#8217;altro la pena di considerarlo al livello della maggior parte dei suoi &#8220;colleghi&#8221;.<br />
Alcuni aspetti sono, a mio parere, da migliorare, ma con ben altri sei romanzi a seguire è cosa presto fatta. Quindi sì, pare proprio che siamo riusciti a trovare, finalmente, una saga tutta italiana da tenere d&#8217;occhio.</p>
<p style="text-align:justify;">PS. Dimenticavo: eccovi l&#8217;immagine della fantastica copertina <a href="http://1.bp.blogspot.com/_fNQKRVbCn-I/TFM-x4AcjLI/AAAAAAAAAmk/Waj_sSRVIrQ/s1600/copertina-libro1.jpg">fronte</a>-<a href="http://worldofdarkwing.files.wordpress.com/2010/08/copertina-retro-15x23.jpg">retro</a>.</p>
<p style="text-align:center;">*       *       *</p>
<p style="text-align:justify;"><em>Sentendo una sorta di solidarietà con quella sconosciuta, Peter si sedette accanto a lei; incrociò le gambe, e posò la sua testa sulle proprie ginocchia. Poi chiuse gli occhi, aprì le braccia e si preparò ad accogliere quella bianca sfera di luce. Per un istante riuscì a toccarla, e si trovò immerso nello splendore: fu come se qualcosa di immenso, ultraterreno e assoluto attraversasse il suo corpo, la sua anima.</em> Jasmine aveva ragione… è bellissimo<em>, fu il suo ultimo pensiero.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Bastò un attimo perché l&#8217;edificio scomparisse: l&#8217;esplosione lo annichilì completamente, come se non fosse mai esistito. Molte persone tra la folla radunatasi di fuori furono scagliate a terra, inclusa Jasmine. Quando la dottoressa riuscì a tirarsi su e guardarsi intorno, coperta di polvere e graffi, si rese conto che della EnerFed non era rimasto altro che un enorme cratere semisferico.</em> Dio mio… Peter.</p>
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		<title>Letture di gennaio</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 16:59:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Anche gennaio se n&#8217;è andato: è stato un mese quasi del tutto &#8220;scolastico&#8221;, nel senso che la maggior parte dei libri che ho letto mi è stata data come compito a scuola &#8211; e forse è per questo che sono un po&#8217; in ritardo con i libri da recensire.  E così, mentre fuori, dopo settimane [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=pensieridinchiostro.wordpress.com&amp;blog=24407817&amp;post=2473&amp;subd=pensieridinchiostro&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Anche gennaio se n&#8217;è andato: è stato un mese quasi del tutto &#8220;scolastico&#8221;, nel senso che la maggior parte dei libri che ho letto mi è stata data come compito a scuola &#8211; e forse è per questo che sono un po&#8217; in ritardo con i libri da recensire.  E così, mentre fuori, dopo settimane di attesa, finalmente si è deciso a nevicare, io me ne sto chiusa in casa al calduccio a raccontarvi quali libri ho letto in questo periodo.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/01/lawbooksinsnow.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2474" title="LawBooksInSnow" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/01/lawbooksinsnow.jpg?w=200&#038;h=300" alt="" width="200" height="300" /></a></p>
<p style="text-align:center;"> <span id="more-2473"></span>*       *       *</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/01/respiro.jpg"><img class="alignleft  wp-image-2257" title="respiro" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/01/respiro.jpg?w=140&#038;h=200" alt="" width="140" height="200" /></a>&gt; <em>Il respiro, Thomas Bernhard (126 pp. &#8211; letto a scuola)</em> <a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/01/25.png"><img class="alignnone size-full wp-image-2131" title="2,5" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/01/25.png?w=490" alt=""   /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Dopo averne parlato in classe, suppongo grazie alla bravura del mio mitico prof, il mio giudizio si è un pelo alzato&#8230; Rimane però il fatto che proprio non mi è piaciuto, quindi direi che vale più di due stelline, ma non più di tre. A parte alcuni spunti indubbiamente interessanti, non è riuscito proprio a trasmettermi granché. Non so&#8230; forse è perché la lettura di questo libro è stata un compito da svolgere per scuola, e sarò anche l&#8217;unica anticonformista che oserà mettere una valutazione così bassa, ma l&#8217;ho trovato tremendamente pesante. Certi periodi interminabili, inoltre, me l&#8217;hanno fatto quasi odiare, anche perché, secondo il mio modesto parere, la traduzione fa acqua da tutte le parti: mi è toccato leggere per ben <em>due</em> volte un &#8220;la maggior parte&#8230; non SAPEVANO&#8221;, perciò penso mi capirete se a un certo punto ho perso le staffe. È <em>proprio </em>uno di quei libri che si leggono tutto d&#8217;un fiato, volendo citare un mio compagno <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align:center;">*       *       *</p>
<p><a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/bartleby-lo-scrivano-una-storia-di-wall-steeet.jpg"><img class="alignright  wp-image-2482" title="Bartleby-lo-scrivano-una-storia-di-wall-steeet" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/bartleby-lo-scrivano-una-storia-di-wall-steeet.jpg?w=140&#038;h=200" alt="" width="140" height="200" /></a>&gt; <em>Bartleby Lo scrivano, Hermann Melville (200 pp. &#8211; letto a scuola)</em> <a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/01/35.png"><img class="alignnone size-full wp-image-2142" title="3,5" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/01/35.png?w=490" alt=""   /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Anche questo era un libro da leggere per le vacanze di Natale, e stavolta mi è piaciuto un pelo di più (nella mia classe si sono addirittura create due fazioni per decidere quale dei due libri era il migliore &#8211; anzi, forse il meno peggio): Bartleby ha suscitato in me simpatia e tenerezza fin dal primo momento, ma anche ammirazione per come riesce a rifiutare tutto ciò che gli viene proposto con assoluta calma e compostezza, con il suo ormai celebre &#8220;Preferirei di no&#8221; che è capace di spiazzare chiunque. Non va sicuramente letto alla leggera per essere compreso: anzi, nonostante l&#8217;abbia già analizzato più volte, la personalità del nostro Bartleby è tuttora un mistero. Niente male, quindi.</p>
<p style="text-align:center;">*       *       *</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/anfitrione.jpg"><img class="alignleft  wp-image-2483" title="anfitrione" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/anfitrione.jpg?w=140&#038;h=200" alt="" width="140" height="200" /></a>&gt; <em>Anfitrione, Plauto </em> <em>(letto a scuola)</em> <a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/01/45.png"><img class="alignnone size-full wp-image-2315" title="4,5" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/01/45.png?w=490" alt=""   /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Davvero spassosissimo, assolutamente il migliore tra i libri che ho letto durante le vacanze. Può sembrare bizzarro che una commedia di oltre duemila anni fa faccia ridere ancora oggi, ma Plauto c&#8217;è riuscito. Anzi, mi sono divertita molto di più leggendo l&#8217;<em>Anfitrione</em>, piuttosto che una di quelle storie moderne che vorrebbero essere umoristiche, ma che in pratica non fanno ridere neanche i polli.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#fafafa;">-</span></p>
<p style="text-align:center;">*       *       *</p>
<p><a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/01/nuvole.jpg"><img class="alignright  wp-image-2259" title="nuvole" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/01/nuvole.jpg?w=140&#038;h=200" alt="" width="140" height="200" /></a>&gt; <em>Le nuvole, Aristofane (260 pp. &#8211; letto a scuola) <a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/01/40.png"><img title="4,0" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/01/40.png?w=79&#038;h=26" alt="" width="79" height="26" /></a></em></p>
<p style="text-align:justify;">Prima di leggere il libro avevo assistito a una rappresentazione che lo metteva in scena nella mia città, che mi aveva divertito molto, perciò è stato un piacere rivivere quelle scene a distanza di alcuni anni. Come per l&#8217;<em>Anfitrione</em>, può stupire che a distanza di millenni faccia ancora ridere e riflettere, ma è così. L&#8217;unico aspetto che non mi è piaciuto un granché sono state le frequenti volgarità, ma resta sicuramente un libro da leggere per tutti quelli che amano la filosofia.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#fafafa;">-</span></p>
<p style="text-align:center;">*       *       *</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/simposio.jpg"><img class="alignleft  wp-image-2484" title="simposio" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/simposio.jpg?w=140&#038;h=200" alt="" width="140" height="200" /></a>&gt; <em>Il Simposio, Platone (100 pp. &#8211; letto a scuola)</em> <a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/01/30.png"><img class="alignnone size-full wp-image-2118" title="3,0" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/01/30.png?w=490" alt=""   /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Questo finora è stato l&#8217;unico, tra i libri di Platone che ho letto, a lasciarmi perlopiù indifferente, forse perché non è stato facile districarmi tra i dialoghi piuttosto lunghi. Nonostante questo, però, alcuni discorsi sull&#8217;amore mi hanno stupito per quanto siano ancora attuali!</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#fafafa;">-</span></p>
<p style="text-align:center;">*       *       *</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/racconti-di-pietroburgo-184x300.jpg"><img class="alignright  wp-image-2485" title="Racconti-di-Pietroburgo-184x300" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/02/racconti-di-pietroburgo-184x300.jpg?w=140&#038;h=200" alt="" width="140" height="200" /></a>&gt; <em>I racconti di Pietroburgo: Il cappotto &#8211; Il naso, Nicolaj Gogol&#8217; (220 pp. &#8211; letto a scuola)</em>  <a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/01/25.png"><img class="alignnone size-full wp-image-2131" title="2,5" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/01/25.png?w=490" alt=""   /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Come mi è già capitato, probabilmente sarò l&#8217;unica ad aver assegnato a questa raccolta un voto così basso, ma resta il fatto che proprio non mi sono piaciuti: ho letto autori che sapevano narrare anche situazioni grottesche e ai limiti dell&#8217;assurdo con assoluta eleganza, mentre Gogol&#8217; non mi ha trasmesso quasi niente&#8230; peccato.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#fafafa;">-</span></p>
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<p style="text-align:justify;"><a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2011/11/dflies.jpg"><img class="alignleft  wp-image-1637" title="dflies" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2011/11/dflies.jpg?w=140&#038;h=200" alt="" width="140" height="200" /></a>&gt; <em>d.flies, Diletta Fabiani (178 pp. &#8211; inviatomi dall&#8217;autrice in formato eBook)</em>  <a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/01/45.png"><img class="alignnone size-full wp-image-2315" title="4,5" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/01/45.png?w=490" alt=""   /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Prima di cominciare questo romanzo, ma dopo aver letto la trama e aver constatato che non avrebbe potuto essere più distante dai miei gusti, il mio timore era quello di trovarmi immersa in un mondo per me assolutamente incomprensibile… e invece non è successo nulla di tutto questo; anzi, oserei dire l’esatto contrario. Non capite niente di rock band quanto la sottoscritta? Nessun problema: leggetelo lo stesso. Scoprirete che anche una storia che parla di un argomento di cui forse si interessano in pochi (non ci metterei la mano sul fuoco, però: magari, dopo aver pubblicato questa recensione, scoprirò di essere l’unica in tutto il web a sapere poco o niente del rock giapponese, quindi non si sa mai!) può rivelarsi lo stesso incredibilmente piacevole e soprattutto ricca di pensieri e di emozioni palpabili. Quindi doppi complimenti all’autrice, che è riuscita a creare un racconto affascinante sotto tutti gli aspetti, adatto sia a chi si ciba solo di rock che a coloro che, invece, per i più svariati motivi non ne sono appassionati.<br />
(Recensione completa <a href="http://pensieridinchiostro.wordpress.com/2012/01/18/recensione-d-flies/">qui</a>.)</p>
<p style="text-align:center;">*       *       *</p>
<p><em><a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2011/11/320.jpeg"><img class="alignright  wp-image-1564" title="loedill" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2011/11/320.jpeg?w=140&#038;h=200" alt="" width="140" height="200" /></a>&gt; Loèdill I &#8211; Guardiani tra i Mondi, Francesca Poggioli (516 pp. &#8211; inviatomi dall&#8217;autrice)</em> <a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/01/25.png"><img class="alignnone size-full wp-image-2131" title="2,5" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/01/25.png?w=490" alt=""   /></a></p>
<p style="text-align:justify;">È evidente fin dalla copertina che di cura, dietro a questo romanzo, ce n’è tanta. I problemi però non mancano lo stesso, nonostante questa attenzione lodevole. Prima di tutto, arrivare alla conclusione è stato difficile, ma non credo quanto partire: il problema maggiore è che già dal primo capitolo vengono introdotti un gran numero di personaggi diversi, tra l’altro con nomi tra loro molto simili. Il risultato che dopo poche pagine aveva già cominciato a girarmi la testa: riconosco che la mia memoria non è un granché quando si tratta di ricordare i nomi dei personaggi, ma la mia impressione era che ce ne fossero davvero troppi, e quel che è peggio tutti in una volta. A peggiorare le cose ho trovato un’altra scelta narrativa che non mi è piaciuta per niente: a volte si salta dal punto di vista di un protagonista all’altro, e oltretutto spesso ci vuole un po’ per capire di chi si tratta. In ogni caso, questo non vuol dire che Loèdill sia uno di quei romanzi da buttare: la storia, come ho già detto, è buona e il mondo in cui è ambientata pare costruito con minuziosità nei minimi dettagli. Si percepisce che l’autrice ha lavorato sodo per elaborare il suo background e renderlo credibile, e almeno in questo direi proprio che c’è riuscita. Confesso però che non è molta la curiosità di dedicarmi anche al secondo libro, nonostante ci siano molte domande in sospeso.<br />
(Recensione completa <a href="http://pensieridinchiostro.wordpress.com/2012/01/31/recensione-loedill-i-guardiani-tra-i-mondi/">qui</a>.)</p>
<p style="text-align:center;">*       *       *</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2011/12/copertina-libro1.jpg"><img class="alignleft  wp-image-1748" title="copertina-libro1" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2011/12/copertina-libro1.jpg?w=140&#038;h=200" alt="" width="140" height="200" /></a>&gt; Darkwing &#8211; La spada dei sette occhi, Davide Cencini (424 pp. &#8211; inviatomi dall&#8217;autore in formato eBook) <a href="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/01/35.png"><img class="alignnone size-full wp-image-2142" title="3,5" src="http://pensieridinchiostro.files.wordpress.com/2012/01/35.png?w=490" alt=""   /></a></p>
<p style="text-align:justify;">È noto che il fantasy italiano non sta passando il suo periodo migliore: ecco perché, quando riesco a scovare, tra la montagna di pattume che è il fantasy nostrano, un libro che magari non è del tutto esente da difetti ma che perlomeno è ben scritto, ha una logica che sta in piedi e si sforza di essere originale, non posso fare a meno di mettermi a saltare per la gioia.<br />
“La spada dai sette occhi” è, secondo me, uno di questi titoli. Forse non merita di essere definito capolavoro, ma i pregi che vi ho trovato non sono piccoli.<br />
Se dovessi fare un confronto tra questo libro e il fantasy medio italiano, probabilmente non riuscirei nemmeno a paragonarli, dato che Darkwing ha decisamente una marcia in più. Di cura, in particolare riguardo alla costruzione del mondo e all’accuratezza dello stile (che spesso ho trovato brillante e originale), ce n’è molta e si percepisce ad ogni pagina, e non vale senz’altro la pena di considerarlo al livello della maggior parte dei suoi “colleghi”.<br />
Alcuni aspetti sono, a mio parere, da migliorare, ma con ben altri sei romanzi a seguire è cosa presto fatta. Quindi sì, pare proprio che siamo riusciti a trovare, finalmente, una saga tutta italiana da tenere d’occhio.</p>
<p style="text-align:center;">*       *       *</p>
<p style="text-align:justify;">PS: siamo al 100° articolo! <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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