Pensieri d’Inchiostro è un blog nato da poco e senza particolari desideri di fama e di successo, ma gestito da una lettrice costantemente alla ricerca di nuovi libri che possano tenerle compagnia per qualche ora piacevole.
Se dunque sei anche tu:
a) uno scrittore – non importa se esordiente o affermato, famoso o sconosciuto, bello o brutto, bianco o nero… – e desideri una recensione gratuita di un tuo libro e/o un articolo informativo a scopo di pubblicità gratuita;
b) il rappresentante di una casa editrice intenzionata a collaborare con me, per esempio, oltre che a spedire materiale per le recensioni, pubblicizzandosi e dando spazio alle proprie iniziative, organizzando giveaways…;
…sei arrivato nel posto giusto.
No, hai letto bene, non c’è nessun trucco: non ti sarà chiesto assolutamente niente in cambio di una recensione, e questo perché trovo ridicolo che un esordiente debba pagare per essere recensito. Quando ci sono di mezzo i soldi, si rischia sempre che ci sia qualcosa sotto, come favori tra autori, raccomandazioni e tante altre brutte cose. Quindi no, qui i soldi non entrano.
Naturalmente, non saranno recensioni senza troppe pretese: un parere pubblicato su questo blog con ogni probabilità non ti farà entrare nella classifica dei libri più venduti, non ti renderà un mito all’estero, né ti farà realizzare il sogno segreto di ogni scrittore di vivere con ciò che si guadagna scrivendo… ma è sempre meglio di niente, no?
A questo punto, però, mi sembra d’obbligo fare una precisazione, per evitare fraintendimenti: Pensieri d’Inchiostro, e di conseguenza la blogger che lo gestisce (Topolinamarta), NON è uno di quei tanti blog presenti in rete i cui autori credono di aver scoperto il sistema del secolo per arraffare libri gratis. Sono tanti i siti che offrono servizi di recensioni gratuite (uno dei più conosciuti è di sicuro il progetto In my mailbox), ma sono pochi coloro che poi rispettano veramente i patti: conosco decine di blog che per ogni libro ricevuto gratuitamente dagli autori (che per ovvi motivi non possono regalare i loro romanzi a chiunque) danno in cambio la famosa “recensione” da 5 stelline che altro non è che il riassunto del libro stesso. Una cosa disgustosa, in poche parole.
Non è facile, ahimè, distinguere un blog serio da uno furbacchione. Per quel che può servire, però, con il mio progetto mi impegno a:
• leggere per intero tutti i libri che riceverò;
• recensirli in breve tempo secondo le modalità che troverai qui sotto. Le recensioni, in particolare, cercheranno di essere il più possibile precise e accurate;
• eventualmente restituire il materiale inviatomi.
Ricapitolando, dunque: il progetto “Recensioni d’inchiostro” è aperto sia agli autori che alle case editrici, e offre a entrambi spazio e pubblicità gratuiti.
Qui di seguito troverai tutte le istruzioni necessarie.
Generi accettati
Come sa bene chi mi conosce, sono una lettrice piuttosto onnivora: mi piace leggere di tutto, non ho particolari preferenze per un genere o per l’altro. Questo che sto passando è un periodo soprattutto fantasy, perché essendo anch’io un’aspirante scrittrice ritengo importante confrontarmi con autori che scrivono il mio stesso genere (o quasi…), perciò di questi tempi il fantasy è il genere che più di tutti mi va bene, ma non farti scrupolo di inviarmi anche romanzi horror, gialli, avventurosi, thriller, storici o quant’altro: li accetterò volentieri.
Sono giusto un paio quelli che preferirei evitare:
1) Niente pseudo-harmony stile Federico Moccia. Letto uno, li hai letti tutti, quindi preferirei evitare di sorbirmi ancora storie del genere;
2) Niente cloni di Twilight, quindi niente vampiri sbrilluccicosi, niente angeli gnokki e, in generale, niente storie d’amore per bimbeminkia;
3) Niente pulp e niente storie erotiche o in cui ci sia violenza gratuita senza motivi particolari. Nulla di personale: è un genere che non amo, tutto qua.
A parte questi tre generi, però, leggerò con piacere qualsiasi testo di narrativa (il che significa, possibilmente, niente poesie, saggi, biografie, ecc), e comunque sono disposta a valutare caso per caso ciascun titolo che mi venga proposto.
Istruzioni di invio
Hai due possibilità per farmi leggere il tuo libro: inviarmelo per posta o allegarlo a una e-mail in formato eBook.
A te la scelta: usando la posta tradizionale, spenderesti quei pochi euro che servono per spedire un piego di libri; utilizzare una semplice e-mail, invece, non costerebbe nulla, anche se capisco la diffidenza che provano certi autori nei confronti degli eBook, che possono finire facilmente online e infrangere così il copyright. Se può servire a qualcosa, ti garantisco che, qualora optassi per la versione elettronica, l’eBook in questione rimarrebbe confinato nel mio iPad per i secoli dei secoli (amen), senza essere mai diffuso in modo illegale.
Ad ogni modo, come ho già detto, la scelta spetta a te: per me non fa differenza, a parte il fatto che, se eventualmente dovessi citare passi del libro per scrivere la recensione, l’eBook mi faciliterebbe le cose, anche se forse la lettura di un libro cartaceo sarebbe più agevole di quella di un eBook. Questo, comunque, non è un problema rilevante. Sappi però che al momento i libri hanno la precedenza sugli eBook.
• Se decidi, dunque, di inviarmi il tuo romanzo in carne ed ossa (o meglio, in carta e cartoncino), contattami attraverso l’e-mail che trovi tra i contatti (pensieridinchiostro@yahoo.it) e provvederò a scriverti l’indirizzo a cui spedire il tutto. Se necessario, sono disponibile anche a restituire il materiale inviatomi.
• Se invece opterai per l’eBook, scrivimi sempre allo stesso indirizzo e-mail allegando il libro. Per quanto riguarda il formato dell’eBook, preferisco il classico PDF e soprattutto l’ePub, l’ideale per iPad (questo per poter salvare il file direttamente sul dispositivo senza dover passare dal computer per convertirlo). In ogni caso, preferirei non avere a che fare con l’ODT (il formato standard di Open Office): mi ha fatto dannare già abbastanza in passato.
In qualunque modo tu decida di contattarmi, ti chiedo un piccolo favore che a te costerà pochi minuti di lavoro: specie se desideri un articolo dedicato a te e al tuo romanzo, inviami una panoramica generale del testo che comprenda:
• breve biografia;
• casa editrice e collana;
• riassunto del libro;
• pagine, ISBN, anno di pubblicazione, prezzo e formato;
• siti dove è possibile acquistarlo (IBS, Amazon, Bol,…);
• eventuali siti correlati (blog dell’autore, pagina della casa editrice…);
• eventuale booktrailer e breve estratto.
Così sarà più facile per me organizzare una recensione completa.
Recensioni
Per quanto riguarda le recensioni, appena mi arriverà il libro, questo verrà inserito fin da subito nella “coda di lettura” e mi impegnerò a leggerlo al più presto, ovviamente nei limiti del possibile.
La lettura avverrà seguendo l’ordine di arrivo, in linea di massima, e gli unici cambiamenti potranno essere dovuti a ragioni pratiche: se per esempio avessi una visita dal dottore che comprenda una lunga attesa, potrei optare per un libro con più pagine anche se si trova più indietro nella lista d’attesa… ma in ogni caso si tratterebbe di variazioni minime.
In generale prometto un articolo dedicato a ogni recensione, ma qualora mi mancasse il tempo o mi capitasse tra le mani uno di quei libri così insignificanti da non riuscire a dire niente su di esso, la recensione arriverà tra le letture del mese in corso, che comunque saranno inserite anche sul sito aNobii.
Quello che segue è un paragrafo tremendamente IMPORTANTE: leggilo con attenzione.
Veniamo ora alla domanda da un milione di dollari: le recensioni saranno unicamente positive?
Dico fin da subito che no, anche se sono una “normale” lettrice adolescente, le recensioni cercheranno di essere il più possibile obbiettive. Se un libro è brutto, non ho alcun problema a dirlo, così come non ce l’ho a dire che è bello. Cercherò, naturalmente, di non fissarmi solo sui difetti ma di mettere in evidenza anche i pregi. Prima che tu decida di inviarmi qualsiasi cosa, ti invito a dare un’occhiata alle precedenti recensioni, in modo che tu possa farti un’idea del mio stile, e se come stile non ti piace, ti suggerisco di lasciar perdere: il mio stile è il mio stile, e non è mia intenzione cambiarlo non avendo dei buoni motivi per farlo.
Se mi invierai il tuo libro, darò per scontato che tu abbia letto e accettato il regolamento. Pertanto se il tuo ego di scrittore non accetta di essere giudicato da una lettrice con (presumo) parecchi anni meno di te, dunque, non sprecare oltre il tuo tempo su questa pagina e saremo entrambi più contenti: di siti disposti a lodare e sviolinare anche il libro più brutto ne esistono a bizzeffe, ma sfortunatamente questo non fa parte della categoria. Non c’è nessun problema in questo: semplicemente, sei capitato nel posto sbagliato.
Limiti di pagine
Non ce ne sono. A meno che tu non sia sicuro di avere tra le mani il capolavoro del secolo, evita però di mandarmi mattoni di più di 1000 pagine, specie se hai fretta di ricevere un parere: non ho a disposizione tutto il tempo (e la voglia) del mondo, purtroppo.
(Eventuale) Pagamento
Che ci crediate o no, dall’apertuna del progetto ho avuto a che fare con autori rimasti soddisfatti dal mio lavoro a tal punto da decidere di darmi qualcosa in cambio. Come scritto poco sopra, l’iniziativa “Recensioni d’inchiostro” è nata come un progetto assolutamente gratuito e trasparente, e tale rimarrà per sempre (anche perché avere la possibilità di leggere qualcosa gratis è già una paga più che giusta, secondo me). Se tuttavia volessi farmi davvero, davvero felicissima, potresti pensare di regalarmi un libro: esistono diversi siti di shopping che permettono di inviare oggetti a qualsiasi destinatario (Amazon, IBS o Bol, per citarne alcuni), e come è risaputo la mia “libresca lista dei desideri” è sempre piena di nuovi titoli…
Be’, io l’idea te l’ho lanciata. Naturalmente non mi passa neanche per la testa l’idea di obbligarti, perciò considerala pure come una gradita offerta! In ogni caso, ora sai come contattarmi!
Altre indicazioni
Dato che l’obbiettivo principale di una recensione è quello di consigliare (o eventualmente sconsigliare) un libro ai lettori, la precedenza viene data ai libri editi, possibilmente dotati del codice ISBN, in modo che possano essere aggiunti su aNobii. Se il tuo libro, dunque, fosse ancora inedito, contattami per e-mail e ti comunicherò se inviare il testo o meno.
Sarebbe una buona idea anche evitare di spedirmi libri pubblicati con contributo. O meglio, spediscimeli pure, ma non stupirti se, quando verrà ora di scrivere una recensione, dovesse scorrere un bel po’ di sangue…
Il motivo per cui dico questo? Semplice: con tutti i siti/blog/forum che si trovano ovunque su internet facendo una ricerchina su Gughel, nel 2011 chi pubblica a pagamento è scemo, c’è poco da fare. Se non è scemo, non è comunque capace di informarsi, e se non sa informarsi è matematicamente impossibile che abbia scritto un buon libro. Quindi fine della storia.
Via libera, invece, a chi ha optato per l’autopubblicazione.
Un’altra clausola scritta in piccolo che mi sembra d’obbligo è la seguente: sempre se desideri che non scorrano litri di sangue, sarebbe una cosa sensata propormi dei testi scritti perlomeno in italiano. Se così non fosse… pazienza, me ne farò una ragione, ma ti pregherei di non intasare la mia casella di posta con messaggi di insulti perché non sono stata in grado di comprendere il tuo “capolavoro”: per chi vuole scrivere, sapere l’italiano non è un optional, ahimè.
A parte queste semplici regole, però, potrai sbizzarrirti come preferisci.
Ti aspetto!
* * *
EDIT: creati i due gruppi ufficiali del progetto, su aNobii e su Facebook.
EDIT #2: purtroppo il formato dei commenti del blog, come presumo avrete notato, non è per niente funzionale: i titoli appaiono tutti attaccati, e almeno secondo me sono davvero brutti da vedere… anche perché più aumentano di numero e meno ci si capisce. Ecco perché ho pensato a una cosa: d’ora in poi, per consultare la lista potrete guardare l’apposito documento di Facebook, oppure scaricare da qui-il medesimo file organizzato in modo più “elegante”. Ad ogni modo, potete trovare le copertine dei libri “sotto esame” nel badge di aNobii, proprio qui nella colonna a destra.


















20 agosto 2011 at 19:25
Com’è la situazione…
Vedi l’EDIT #2 qui sopra.
2 ottobre 2011 at 20:38
Iniziativa lodevole! Una domanda: commenti solo libri completi o sei anche disposta a dare pareri su parti di scritti? Certo, in questo caso una recensione sarebbe inappropriata, ma penso potrebbe essere utile a molti esordienti che stanno ancora cercando di affinare lo stile, per ricevere qualche commento utile PRIMA di aver scritto MALE 850 pagine di malloppo
V
3 ottobre 2011 at 17:44
Be’, trattandosi di un progetto “libri in cambio di recensioni”, ovviamente il mio scopo è consigliare (o eventualmente sconsigliare) la lettura di un certo libro edito, ma il mio sogno è di fare l’editor “da grande”, quindi un po’ di allenamente non fa male ^^ Come ho già scritto, però, la priorità va ai libri editi, perciò:
a) preferirei che i testi inediti non fossero interminabili: non ho tutto il tempo (e la voglia) del mondo;
b) i tempi saranno comunque più lunghi.
Detto questo, comunque, certo che sì!
26 novembre 2011 at 21:25
Sono una studentessa del liceo Aldo Moro, e penso che la tua iniziativa sia semplicemente fantastica
non sono tante le persone come te…soprattutto della nostra età che fanno quello che fai tu…e per questo sei da ammirare: FANTASTICA!!
Volevo chiederti, se ti rimane del tempo perso, se potresti recensire il libro “Il mago dei numeri”, di Enzensberg.
Grazie di tutto!!
SARA
28 novembre 2011 at 21:26
Ciao, cara!
Ti dirò che devo ancora collegare nome e faccia, ma del resto la nostra scuola è talmente grande che non accade di rado di incontrare persone completamente nuove ogni volta che si salgono le scale! xD
Comunque, ti ringrazio, sei troppo gentile! =’)
4 dicembre 2011 at 17:10
Ciao topolina,
ti sto inviando il mio primo (e forse ultimo) libro in formato PDF.
E’ pubblicato con photocity con scarsi risultati di vendite.
Se il tuo parere fosse positivo penserei ad una riedizione più curata.
Ma non farti scrupoli se devi uccidermi salva il viso e colpisci al cuore!
Ti ringrazio per quanto farai e ti saluto cordialmente.
Enzo Aita (in arte Solitario).
5 dicembre 2011 at 19:46
Ti ho risposto. Intanto, benvenuto!
2 gennaio 2012 at 14:24
ciao,
sono uno studente di 3° media, e devo dire che il tuo progetto è semplicemente fantastico, ti volevo fare anche i complimenti per come scrivi, mi piace il tuo stile.
In ogni modo anche a me piace scrivere e leggere, non posso inviarti niente ancora, sono solo piccole storie, ma ti volevo chiedere se potevi farmi una recensione di un libro di uno dei miei autori preferiti: carlos ruiz zafòn. Il titolo è L’angelo della nebbia
grazie della tua attenzione
filippo:-)
2 gennaio 2012 at 15:00
Ciao a te, Filippo, sono contenta che il mio blog ti piaccia!
)? Se sì, l’ho già letto, quindi non escludo che prima o poi troverai anche la sua recensione
Intendi Il PRINCIPE della nebbia (perchè come saprai c’è anche Il gioco dell’ANGELO
2 gennaio 2012 at 16:40
scusami tanto, mi sono sbagliato, intendevo il gioco dell’ angelo
grazie mille.
2 gennaio 2012 at 16:43
Ho capito
Vabbé, tanto di Zafòn li ho letti tutti ^^
9 gennaio 2012 at 22:44
ciao io ho messo su un mio progetto di scrivere una mia auto biografia ma penso ci vogliano minimo minimo 2 mesi esagerando. solo che la cosa ke piu mi manca ora siano la concentrazione e le parole adatte. riusciresti darmi qualche spunto per il mio libro x caso se possibile?? grazie
11 gennaio 2012 at 16:54
Ciao a te, Lucia. Ti dirò che non mi è facile risponderti: scrivere la propria biografia, per come la vedo io, non ha bisogno di particolari spunti. Se riuscissi a essere più precisa, forse potrei esserti maggiormente d’aiuto
Per esempio, una volta terminata, la tua intenzione è quella di pubblicarla? Se sì, mi spiace deluderti, ma so che non è mai semplice riuscire a farsi pubblicare un’autobiografia (gratis, s’intende), dato che presumo tu non sia un personaggio così famoso da destare particolari interessi. Insomma, purtroppo nel mondo dell’editoria trovano veramente spazio solo quei libri che danno un buon profitto: se anche un libro fosse il più bello mai scritto, ma non fosse commerciale, sarebbe tutt’altro che facile pubblicarlo.
15 gennaio 2012 at 20:00
Ciao, buona sera, sono una scrittice di narrativa e poesia esordiente, mi piace molto il tuo blog sopratutto per questo motivo:”Sarebbe una buona idea anche evitare di spedirmi libri pubblicati con contributo. O meglio, spediscimeli pure, ma non stupirti se, quando verrà ora di scrivere una recensione, dovesse scorrere un bel po’ di sangue…” e per questo motivo: “NON è uno di quei tanti blog presenti in rete i cui autori credono di aver scoperto il sistema del secolo per arraffare libri gratis. Sono tanti i siti che offrono servizi di recensioni gratuite (uno dei più conosciuti è di sicuro il progetto In my mailbox), ma sono pochi coloro che poi rispettano veramente i patti: conosco decine di blog che per ogni libro ricevuto gratuitamente dagli autori (che per ovvi motivi non possono regalare i loro romanzi a chiunque) danno in cambio la famosa “recensione” da 5 stelline che altro non è che il riassunto del libro stesso. Una cosa disgustosa, in poche parole”.
Mi sono stati pubblicati in questi ultimi mesi tre libri di narrativa per ragazzi (GDS Edizioni) e una silloge poetica uscita proprio qualche giorno fa (La Gru Edizioni) e naturalmente sto cercando anch’io di farmi fare qualche recensione. Il tuo sembra proprio un blog serio.
Nel mio blog c’è tutto il materiale da te richiesto: breve biografia, casa editrice etc. Preferisci che invece ti invii tutto per email?
Posso inviarti tutti e quattro i libri in formato PDF?
ciao
questo è il mio blog: http://fernanda-raineri.blogspot.com
20 gennaio 2012 at 09:47
Che siamo in tanti a scrivere, forse in troppi ed in troppo pochi a leggere!!! Poi se ci si reca in libreria troviamo i soliti nomi, raccomandati da “chissachi” e nomi stranieri a josa…Davvero sconsolante.
25 gennaio 2012 at 21:29
E’ vero, però penso questo succeda perchè c’è pochissima selezione…
11 marzo 2012 at 21:54
ciao, sono uno studente di 1°liceo e sto scrivendo un libro: il genere é fantasy, ed é una storia un po’ diversa dal solito (niente guerre ma parecchi intrighi, tipo corte dei Borgia).
mi ha un po’ demoralizzato la recensione sul libro di Elisa Rosso, nella quale lasciavi intendere che gli editori, davanti a un ragazzino o a una ragazzina di 14/15/16 anni con un “libro”, non si disturbavano nemmeno a leggere lo scritto, pubblicandolo subito convinti di avere davanti un bambino prodigio.
non voglio che il mio libro venga pubblicato solo perché ho 15 anni.
voglio che l’editore lo legga tutto e lo giudichi indipendentemente dalla mia età. per questo volevo chiederti qualche consiglio, visto che mi sembri una persona competente… ti avviso che, qualora tu dovessi recensire il mio libro, accogliero’ volentieri qualsiasi critica negativa: dopotutto, sbagliando si impara!
grazie in anticipo
19 settembre 2012 at 11:38
Salve Marta!
Vorrei farti i complimenti per questa iniziativa e per l’enorme responsabilità che ti stai prendendo!
Ho letto qualche tua recensione, e devo dire che sono davvero ben fatte… ma anch’io, come Fede Rico mi sono sentita terribilmente demoralizzata dopo aver letto la tua recensione su Lady Red (che condivido pienamente). Anche io sto scrivendo qualcosina, e se ti va di leggerla, vorrei spedirti la prima parte del mio romanzo (sono 35 pagine su Word che si leggono tranquillamente in un paio d’ore). Avrei davvero bisogno di un commento imparziale e sopratutto impietoso, poiché l’ho sottoposto a tutti i miei amici e non ho avuto altro che commenti positivi… il tuo giudizio, specie se negativo, mi aiuterebbe molto!
Attendo una tua risposta prima di inviarti il materiale
21 settembre 2012 at 18:17
Ciao cara, è un piacere conoscerti!
Certo che sarei felice di darti un parere sulla tua storia! Non sarò una critica di professione, ma di passione per stanare difetti e difettucci ne ho parecchia xD
Se non l’hai già trovato, scrivimi pure all’indirizzo pensieridinchiostro@yahoo.it
Ti aspetto, anche se non ti prometto che sarò Speedy Gonzales… la scuola non perdona, ahimè
21 settembre 2012 at 20:07
La scuola non perdona proprio!


Domani vedrò un barboso film di 3 ore…poi dovrò fare di esso la relazione…noia pura!
Inoltre…2 ore di fisica!
L’ideale per rilassarsi…
22 settembre 2012 at 14:30
Grazie Marta!
E non preoccuparti… da me sono i professori ad essere Speedy Gonzales! La mia prof di latino comincia ad interrogare la prossima settimana D:
22 settembre 2012 at 14:40
Idem. E noi ieri abbiamo già avuto una verifica… >.<
Se solo i prof si azzardano a dire che siamo indietro (e in classe siamo in 12, non so se mi spiego), giuro che quest'anno sguinzaglierò contro di loro il mio personale ragnone gigante! xD
22 settembre 2012 at 14:46
Se da voi dicono che siete indietro e siete solo in 12, figurati da me, che siamo in 27!
22 settembre 2012 at 16:56
Ehm…qualcuno saprebbe dirmi qualcosa su “Il nome della rosa”?
A volte sembra che il prof parli con se stessa, molto spesso mormora! La vita scolastica è dura!
Anche del libro, che ne so, un piccolo riassunto…io non ci ho capito nulla, la nostra televisione è piccolissima e l’audio era scadente, non si sentiva quasi niente. Qualcuno sarebbe così gentile da dirmi di cosa parla?
Per quanto riguarda i professori, da me c’è sempre una che dice:
“siamo indietro! Siamo indietro! Ragazzi, siamo indietro! Oh, no! Siamo indietro! Mamma mia! Ma siamo indietro! Siamo troppo indietro!”
Non sopporto questa professoressa! Oppure oggi c’è stata arte! Pensate che il professore ci ha fatto saltare l’arte preistorica, l’arte dei popoli mesopotamici e l’arte egizia perché dice che non c’entrano nulla con l’arte italiana e non l’hanno mai influenzata!
22 settembre 2012 at 16:59
Mmh… So che parla di una biblioteca labirinto e che c’è uno che mette del veleno sulle pagine dei libri, così chi si lecca il dito per sfogliarle ci rimane secco… ma non so di più, purtroppo: riuscirò a leggerlo, prima o poi ^^
22 settembre 2012 at 17:17
Il problema è che è troppo noioso!
E poi è lungo, dura troppo!
Concilia il sonno!
23 settembre 2012 at 05:30
Il Nome della Rosa è un romanzo di Umberto Eco, noto intellettuale alla moda (30-40 anni fa). Al contrario delle altre sue opere Il Nome della Rosa è decisamente un romanzo di serie B, ovvero di letteratura popolare o ispirata alla letteratura popolare. E’ stato un caso editoriale, credo che sia il romanzo italiano più venduto nel mondo, o almeno lo è stato. E’ un giallo, niente di più, ma è davvero di atmosfera, e in pratica è l’unico romanzo di Eco che sia davvero leggibile, anzi più che leggibile: è bello e divertente. Intanto diciamo che si tratta di un giallo con influenze e citazioni Conandoiliane, inoltre l’ambientazione monasteriale ricorda quella dei gialli di Ellis Peters. Ci sono poi varie divagazioni storico-filosofiche, un po’ come in Moby Dick di Melville, ma niente paura: è roba all’acqua di rose. Si legge d’un fiato, quindi butta la TV e inizialo, Elsio. Io l’ho letto a 15 anni, credo in 3 giorni, quindi lo consiglio caldamente. Non do rimborsi se restate insoddisfatti, però.
Se poi vi fate scorgere dal prof mentre lo leggete, correte il rischio di fare una bella figura, specie se il prof è femmina, ha una certa età, è di sinistra ed è un po’ ignorante… cioè praticamente andate tranquilli, ehm…
Per quanto riguarda il film… ehi, ragazzi, stiamo parlando di un film di Jean Jacques Annaud! E con Sean Connery!!! E’ noioso????? Ma che volevate, Fast and Furious???? oppure ci volevate gli alieni????????
Scherzi a parte, per me è un bellissimo film!
23 settembre 2012 at 06:27
Ah, ma tu devi fare una relazione sul film visto in classe! Ok, data l’emergenza, ecco in soldoni la trama (però chi vuol leggere il romanzo non la legga):
Quattordicesimo secolo. Fra Guglielmo da Baskerville e Adso da Melk, suo allievo, si recano in un monastero, sede di un incontro-scontro teologico tra francescani (in odore di eresia per le loro tesi sulla povertà della chiesa) e delegati del papa (contrari al pauperismo). Lì l’abate incarica Guglielmo (ex inquisitore) di far luce su un omicidio, cui i monaci attribuiscono cause soprannaturali. Nel monastero circolano infatti numerose credenze circa la prossima venuta dell’Anticristo. Altre morti violente si susseguono. Guglielmo scopre che le morti sono connesse a un manoscritto greco custodito nella favolosa biblioteca del monastero, la quale è costruita come un labirinto (ah, già, questa è una citazione di Borges, me n’ero dimenticato). Nel monastero sono presenti anche due ex eretici di Fra Dolcino, uno dei quali viene scoperto regalare viveri a una povera fanciulla del luogo in cambio delle sue grazie; l’altro è un povero minorato. Anche il giovane Adso scopre casualmente i piaceri della carne grazie alla suddetta ragazza. L’inquisitore Bernardo Gui accusa la ragazza e i due frati ex dolciniani di essere schiavi di satana e di essere responsabili delle misteriose morti. Guglielmo rischia grosso difendendo i tre innocenti, in quanto Bernardo Gui lo odia e cerca di incriminare anche lui. Guglielmo e Adso si introducono nella biblioteca e scoprono il manoscritto della Poetica di Aristotele (in realtà il libro è andato perduto, se mai è esistito, cioè questo mitico manoscritto non esiste nella realtà), libro che tratta della commedia e del riso, che il venerabile Jorge (non vedente) ha reso inaccessibile e mortale, avvelenandone le pagine (per lui il riso è deprecabile, e l’infallibile Aristotele non avrebbe dovuto scrivere tal libro). Jorge cerca quindi di avvelenare anche Guglielmo, ma questi ha capito che ad uccidere i monaci è stato il manoscritto avvelenato, e lo sfoglia con le mani protette da un guanto. Il vecchio Jorge allora, sottrae il libro e ne divora le pagine. Mentre Guglielmo e Adso tentano di fermarlo si genera un incendio che distrugge l’intera abbazia. Adso e il suo maestro scamperanno. La ragazza sta per essere bruciata viva come strega ma una rivolta popolare le salva la vita (questo non c’è nel libro, ma solo nel film).
23 settembre 2012 at 08:53
Come posso ringraziarti?


Grazie mille! 

Grazie, grazie, grazie, grazie, grazie!
Eh! Eh!
“Se poi vi fate scorgere dal prof mentre lo leggete, correte il rischio di fare una bella figura, specie se il prof è femmina, ha una certa età, è di sinistra ed è un po’ ignorante… cioè praticamente andate tranquilli, ehm…”
Hai fatto la descrizione della mia professoressa!
Per leggere i nomi del registro arriva addirittura a baciarlo, ha degli occhiali spessissimi e non vede…
Ciao e ancora GRAZIE, profgemelli!
23 settembre 2012 at 17:04
Come al solito non avete capito niente: baciare il registro di classe è un rito obbligatorio che fa parte del cerimoniale di sottomissione che noi prof dobbiamo seguire per obbedienza al Ministero dell’Istruzione, pena la scomunica, il degradamento e la crocifissione in sala mensa.
23 settembre 2012 at 18:33
Amen! XD!
12 gennaio 2013 at 01:11
Lodevole iniziativa! Non si sa mai che ti spedisca qualcosa… prima o poi!
11 aprile 2013 at 19:56
Grazie Topolinamarta, ho trovato il tuo blog stasera, cercando su internet, ti invierò certamente il mio primo romanzo che ho messo su Amazon in vendita. Ti chiedo la possibilità di inviarlo nel modo elettronico in forma pdf, fammi sapere quando e come inviartelo.
Grazie Roberto
16 aprile 2013 at 18:09
Ciao Roberto, scusa per il ritardo.
Scrivimi pure all’indirizzo che trovi tra i contatti!
16 maggio 2013 at 06:30
Ciao topolina,
Vorrei tanto inviarti i miei due libri fantasy/distopici per una recensione! Fammi sapere
Grazie,
Ilaria