Anche gennaio se n’è andato: è stato un mese quasi del tutto “scolastico”, nel senso che la maggior parte dei libri che ho letto mi è stata data come compito a scuola – e forse è per questo che sono un po’ in ritardo con i libri da recensire. E così, mentre fuori, dopo settimane di attesa, finalmente si è deciso a nevicare, io me ne sto chiusa in casa al calduccio a raccontarvi quali libri ho letto in questo periodo.
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Recensione: d.flies
18 gennaio. Un freddo polare. Dita completamente congelate.
Sebbene scrivere alla tastiera in questo stato – nonostante i guantini senza dita – sia un’impresa epocale, non sarà certo il freddo a fermarmi. Il progetto, perciò, va avanti: oggi tocca al romanzo di Diletta Fabiani, d.flies.
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Titolo: d.flies
Autore: Diletta Fabiani
Genere: narrativa, musica
Editore: Lulu
Collana: narrativa
Pagine: 178
Anno di pubblicazione: 2009
Prezzo: €11,00-13,50 (eBook scaricabile gratuitamente su Lulu)
Formato: copertina morbida
Valutazione: 
Lo trovi su: Ilmiolibro.it, Lulu, aNobii, Facebook, sito dell’autrice, booktrailer
Grazie all’autrice per avermelo inviato in formato eBook.
Le cose non sono più state le stesse da quando June è morto. Il gruppo si è sciolto ed Airon si è ritirato nella sua casa in riva al mare, a condurre una vita fatta di giornate vuote e notti ripetitive. Finché una sera non incontra in un locale Ken Taira, un giovane cantante che gira il mondo con la sua chitarra. Chi è? Perché assomiglia così tanto a June? E che cambiamenti può portare questo incontro nella vita di Airon?
Prima di cominciare questo romanzo, ma dopo aver letto la trama e aver constatato che non avrebbe potuto essere più distante dai miei gusti (parliamo di rock giapponese, di cui – non scherzo – ho scoperto l’esistenza giusto qualche giorno fa), il mio timore era quello di trovarmi immersa in un mondo per me assolutamente incomprensibile, magari pieno di termini tecnici sul rock e di riferimenti che non sarei mai e poi mai stata in grado di cogliere… e invece non è successo nulla di tutto questo; anzi, oserei dire l’esatto contrario.
Cioè, a dire la verità, come ho potuto verificare oggi mentre visitavo la pagina dedicata a d.flies sul blog di Diletta Fabiani, i riferimenti c’erano eccome, ma erano evidentemente così bene amalgamati col resto della storia che la lettura è scivolata via come se niente fosse.
Nonostante, dunque, ci troviamo con un racconto che parla di giovani bande di rockettari - che si dà il caso viaggino in una corsia parallela alla mia – posso garantirvi che rimane una delle storia più interessanti e coinvolgenti che abbia mai letto. Continua a leggere














