Se leggi sei sfigato. Se non leggi sei tonto.

È da parecchio tempo che ho iniziato a notare questo fatto, questo paradosso apparentemente inspiegabile.

Tutti dicono che il mondo sta andando a rotoli, che le nuove tecnologie stanno prendendo il sopravvento a discapito delle cose che contano davvero.
Tutti dicono che la televisione e Facebook stanno diventando armi potentissime, in grado di prendere il controllo di ogni cosa (il che in effetti non è da escludere, visti i 600 milioni di utenti iscritti a FacciaDaLibro).
Tutti dicono che oggi l’importante è apparire, non essere: le ragazze sognano di diventare modelle e di andare a sculettare in televisione per poi essere rimpiazzate a 25 anni e sostituite con altre più giovani; i ragazzi sognano di diventare dei novelli Valentino Rossi, solo per il gusto di fare brombrom con la moto; oggi il massimo delle aspirazioni personali è riuscire a entrare al Grande Fratello o essere selezionati per andare all’Isola dei Famosi e agli altri reality scemi, vivendo in questo modo i propri 15 minuti di fama.
Tutti dicono che non c’è più cultura, che le nuove generazioni sono destinate a nascere ignoranti e a diventarlo ancora di più.
Tutti dicono che i giovani, in particolare gli adolescenti, non leggono, che preferiscono stare a rimbambirsi davanti alla TV piuttosto che leggere.
Tutti dicono, dicono e dicono. E nessuno di quelli che dicono si prende mai la briga di fare concretamente qualcosa, qualsiasi cosa, che possa far migliorare la situazione.
È facile parlare di questo e di quello, meglio se lodando gli onnipresenti “Vecchi tempi”, per poi lavarsene le mani e continuare la propria vita come se niente fosse.
È facile fare come la mia amyketta Mary Star Gelmini, che da bravo ministro dell’istruzione si limita a dar ordine di creare il patetico spot pubblicitario che andava in onda qualche mese fa e che recitava “Leggere è il cibo della mente: passaparola!” – come se una semplice pubblicità servisse a qualcosa -, per poi ritornare dalla parrucchiera e prepararsi per la nuova comparsa in televisione (avete notato, tra parentesi, che tutte le volte ha un taglio diverso?).

Il video di cui parlo (scusate per la bassa qualità, ma è l’unico che ho trovato).

Come sempre, succede quel che deve succedere: tutti dicono e nessuno fa.
Anzi, ancora peggio: noi adolescenti siamo accusati da tutti di essere degli ignoranti, ma nessuno si ferma un attimo a mettersi nei panni di un adolescente di oggi. Nessuno si chiede mai cosa significhi per un adolescente essere un lettore appassionato, o comunque un lettore da almeno una dozzina di libri all’anno.
Nessuno immagina che per un giovane sia pressoché impossibile dichiarare apertamente la propria passione in pubblico così come dichiarerebbe, per esempio, di aver acquistato l’ultimo modello di smartphone: o meglio, sarebbe possibile, se fosse gratificante vedersi ridere in faccia.
Nessuno immagina che certi adolescenti arrivino addirittura a insultare chi vedono con un libro aperto in mano, dandogli dello sfigato asociale, o peggio.
Nessuno immagina che passare una serata a leggere, piuttosto che a drogarsi, ubriacarsi o affumicarsi in discoteca, sia poco meno che un’infamia per un adolescente del 2011.
Nessuno pensa che nel mondo dei giovani la lettura sia considerata un’attività da vecchietti, e che chi legge sia inevitabilmente uno che perde il suo tempo, che a rigor di logica dovrebbe trascorrere a divertirsi e a godersi la giovinezza.
Nessuno pensa che un adolescente che sull’autobus usa il suo iPod per leggere invece che per ascoltare musica a palla (come fa la sottoscritta) possa essere normale.
Nessuno si ferma mai a riflettere su questo, eppure è così: conosco personalmente ragazzi miei coetanei che sarebbero dispostissimi a leggere, ma che non leggono per paura di essere giudicati. E credete che per chi ha la fortuna di aver imparato in fretta a non dare peso ai giudizi degli altri la vita sia facile?

Ciò che non mi piace del mondo oggi non è che ignorante, ipocrita, falso, brutto&kattivo o quant’altro, solo che è contraddittorio. Prima dice una cosa, poi senza scomporsi afferma il suo contrario.
Se non leggi sei un tontolone, un analfabeta che non sa nulla della vita; viceversa, se leggi sei uno sfigato che una vita non ce l’ha.
Come la mettiamo?

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10 responses to “Se leggi sei sfigato. Se non leggi sei tonto.

  • Sandro Ditrento

    Beh, essendo tu una adolescente probabilmente avrai più materiale di prima mano di me che l’adolescenza l’ho superata da molto più tempo di quanto mi piaccia ricordare.
    Però io non sarei così pessimista.
    Vivo in una casa piena di libri, e sai di chi sono? Al 50% sono miei, il resto me li hanno lasciati in eredità i miei figli (leggi: quando sono andati ad abitare per conto loro in case molto più piccole della mia hanno lasciato qua i loro libri) che li hanno comperati quando avevano dai 12 ai 24 anni, dopo aver esaurito la pur ingente scorta della biblioteca del paese del Trentino ove abito.
    Come? Non fanno testo perchè dagli eredi di un padre bibliofago non ci si poteva aspettare altro?
    Forse hai ragione, ma come la metti con tutti i ragazzi che su Answer fanno domande su dove trovare libri gratis (a quella età i soldi sono scarsini)? E con quelli che chiedono consigli sui libri? E con quanti dimostrano di saperne un sacco sulle varie saghe Fantasy ma anche sui classici? Tutti sfigati?
    In verità penso che la storia sia sempre la stessa: a quella età bisogna mostrare di seguire le regole del gruppo, di essere alla pari con gli altri, e la lettura, si sa, è roba che non fa tendenza.
    Però io mi figuro che tanti e tante, dopo essere tornati dalla discoteca, o essersi fatti lo spinello con gli amici, tornati a casa, si rinchiudono nelle loro camerette e, tirato fuori un libro da sotto il cuscino, si mettano a leggere alla luce della lampada sul comodino.
    Un caro saluto
    Sandro

    • topolinamarta

      In effetti penso anch’io che la storia che gli adolescenti non leggono sia un cliché: l’intero post è concentrato sugli stereotipi, del resto. In realtà, come dici tu, basta andare su yahoo per vedere che in realtà non sono proprio pochi quelli che leggono. Magari leggono schifezze, ma almeno leggono.
      Il guaio è che, se la lettura non fosse giudicata dai più un’attività da sfigati, ci sarebbero molti più giovani che leggono (o perlomeno che non fanno finta di appartenere alla massa per poi tirar fuori un libro quando sono soli: che non si vergognano di farlo, in poche parole). Viceversa, la vita non è ugualmente facile nemmeno per chi legge, vista la mentalità che domina. Io cerco di essere ottimista, ma dopo aver passato tutte le medie in compagnia di certi soggetti che non raccomando a nessuno, ho capito che il problema principale è l’incoerenza. Ovvero, la prof dice che leggere fa bene e quasi ci sgrida se non lo facciamo, senza però tener conto di quanto sia difficile leggere con simpaticoni che passano il loro tempo a darti dello sfigato.
      Ma come diceva Dante, forse è meglio non curarsi di loro, ma guardare e passare.

  • Fr@

    Dipende dalle persone, secondo me, da quanto danno peso alle parole degli altri (e non lo dico giusto per tirare in ballo la solita frase fatta).
    Certamente è come dici tu..se non leggi sei il solito adolescente ignorante il cui unico interesse è passare più tempo possibile chissà dove con i tuoi amici, se leggi sei un adolescente sfigato e asociale. Ma esisterà una via di mezzo, no?
    C’è da dire anche che le persone non sono tutte uguali e se la massa ha voglia di parlare e criticare, bè che lo faccia pure..ormai ho imparato a non dare ascolto a nessuno. E dico che le persone non sono tutte uguali perchè, per esempio, se durante un’improvvisa ora libera al liceo decidevo di prendere il mio libro dallo zaino e leggere un po’, non sono mai stata presa in giro, fortunatamente, anzi..più di una compagna faceva come me. Forse sono stata molto fortunata ad essermi ritrovata in un contesto-classe del genere e me ne rendo conto (decisamente, sono stata moolto fortunata! Taccio l’esperienza delle medie che è meglio..io in seconda media lessi il signore degli anelli, ti lascio immaginare le occhiate e le facce strane se solo mi azzardavo a parlarne o a portarmi il libro dietro! Nemmeno fossi stata un’aliena venuta a distruggere il mondo).
    Con ciò non voglio dire che le mie amicizie comprendono solo lettori accaniti, anzi! Ma se mi sono amici non mi giudicano per la mia passione..per il resto di quello che pensa la gente intorno me ne frego altamente ^^

  • dolceinchiostro

    Salve topolinamarta!
    Io la penso quasi come te, mi spiego : io credo che la lettura sia oltre che una cosa importante, una passione. Quando, purtroppo, o per fortuna nella società di oggi, non si ha questa passione si tende ad “emarginare”, se vogliamo dire così, tutti coloro che invece la AMANO.
    Posso parlare per esperienza personale poichè io sono la prima ad amarla ma non per questo mi nascondo. Infondo la lettura è come un qualsiasi altro hobby, o no? Ma tutti gli ADOLESCENTi che leggono vengono presi per sfigati.
    Non possiamo dire, però, che sono pochi i ragazzi che leggono perchè, proprio come avete detto voi, su Yahoo non sono pochi i ragazzi che cliccano sulla sezione “Libri ed Autori”. Io penso che nessuno di loro si nasconda ma di certo non va a sbandierare ai 4 venti
    – Ragazzi! Io amo leggere! -.
    No, per quanto puo’ non lo fa notare ma poi quando gli si pone la domanda
    – Che cosa ti piace fare? – lui con molta naturalezza risponde la lettura, perchè infondo non c’è niente di male.
    Questo penso io, baci :3
    PS: Passa da me se ti va ^^ http://fralepaginediunlibro.wordpress.com/

  • I diritti imprescrittibili del lettore « Pensieri d'inchiostro

    […] ho introdotto nel mio precedente articolo, essere lettori non è facile, non lo è mai stato e probabilmente non lo sarà mai. Soprattutto […]

  • Jessy

    Ho riflettuto molto su queste parole e, a mio parere, preferisco essere giudicata una sfigata che una tontolona. Anche io conosco persone che hanno una forte passione per la lettura, ma, per paura dei giudizi, non leggo quasi mai, ritrovandosi a passare il tempo annoiandosi davanti alla TV. Molte giovani (compresa me) sognano di diventare modelle o di avere successo nella vita, ma un giorno mi sono chiesta: perché devo vivere cercando di raggiungere uno stupido sogno? Molte persone famose non hanno libertà! La TV ci ha praticamente fatto un lavaggio del cervello gratuito, facendoci pensare che se, si è stupidi, è meglio. Come dare torto a tutto ciò? Le trasmissioni sono tute false e non si può trovare mai niente di educativo! Sarà che sono sempre stata appassionata di libri fin da piccola, che amo da morire leggere, ma non credo che a nessuno, almeno un po’, non interessi leggere un libro (come molte persone dicono, sia in TV che nel “mondo reale”)
    Perciò volevo farti una domanda, come si può, secondo te, bloccare questa fonte di pregiudizi?

    • topolinamarta

      Non immagini quante persone conosca che darebbero una mano per andare in TV… e se penso che io sono finita in Eurovisione “per puro caso” quando ho fatto la giurata per il 48º Zecchino d’Oro mi viene da ridere! ^^
      Se ci si pensa, però, non c’é un granché da ridere: dato che in TV fanno vedere un sacco di persone “realizzate” ma profondamente stupide e ignoranti (come la Clerici, che presenta il Festival di San Remo e casca dalle nuvole al sentire la parola “metronomo”…), lo spettatore medio pensa “Ecco, io voglio diventare così, e quelle persone sono realizzate nonostante la loro stupidità… quindi a che serve leggere o studiare, quando andando in TV si guadagna un casino solo per la propria faccia e le proprie tette (questo per le donne, ovviamente) pur non essendo particolarmente dotati di cervello?”
      La soluzione? Secondo me, prima di tutto bisogna spegnere la TV, poi imparare a pensare con la nostra testa, a lasciar perdere gli ideali di bellezza e a curare un po’ di più il nostro aspetto interiore. Una bella faccia o delle belle gambe, del resto, non durano in eterno, mentre la propria cultura (a meno che uno non si pigli l’alzheimer e il cervello se ne vada per conto suo, ma questi sono casi estremi…) sì.

  • Ossimoro

    Non avevo ancora visto questo tuo post e mi ritrovo perfettamente nel tuo racconto. Ero l’adolescente sfigata che scambiava libri coi professori e per questo veniva tacciata di lecchinismo (oltre che di asocialità) dai compagni – perlopiù compagne – di classe. Confesso che però io erigevo la mia bibliomania a scudo contro tamarri/imbecilli et similia, che volevo tenere il più lontano possibile (scommetto che questo ti ricorda un certo personaggio di Nix!:-D). Ho smesso di essere considerata una sfigata il giorno in cui sono entrata in facoltà di Lettere, o meglio….mi sono accorta che lì dentro lo eravamo tutti!

  • Martha

    Cara topolinamarta,
    è già da un po’ di tempo che seguo il tuo blog, ma questa è la prima volta che commento. Per prima cosa, volevo complimentarmi con te: nonostante la tua giovane età hai il coraggio di esprimere sempre la tua opinione con gentilezza e argomentazioni sensate, cosa molto rara ai giorni nostri. Ho letto quasi tutti i tuoi post e sono completamente d’accordo con la maggior parte di essi, in particolar modo quelli sulle critiche, ma questo è l’articolo che mi ha dato più spunti di riflessione di tutti e mi piacerebbe molto condividere con te le mie impressioni e le mie esperienze su questo argomento.
    Io in pratica sono ancora una bambina, ma adoro leggere e non esagero se affermo che vivo solo per la letteratura. Nel tuo articolo affermi che “nessuno immagina che certi adolescenti arrivino addirittura a insultare chi vedono con un libro aperto in mano, dandogli dello sfigato asociale, o peggio” e io non posso che darti ragione. A scuola vengo presa in giro quotidianamente per questa mia passione e quando a ricreazione invece che correre per la classe tiro fuori Kafka mi guardano tutti storto, professoressa di Italiano compresa. Una volta sono persino stata vittima di una lieve forma di bullismo: durante il quarto d’ora di ricreazione, mentre stavo tranquilla in un angolino a leggermi in pace “La congiura di Catilina”, sottolineando a matita le parti che ritenevo più interessanti, è arrivato il solito compagno di classe idiota che mi fissava come se fossi un’aliena. Io ho cercato di ignorarlo e di concentrarmi sulla lettura, ma all’improvviso quel ragazzo ha afferrato il libro, me lo ha gettato in faccia(per inciso: quasi mi cavava un occhio!) e, quando è caduto a terra, lo ha calpestato, stropicciandolo tutto, mentre un suo amico filmava la scena con il telefonino. Tutto ciò non ha certo incoraggiato i miei (pochi) compagni di classe parzialmente interessati alla lettura a parlare pubblicamente del loro hobby…Quando un insegnante chiede se a qualcuno piace leggere io alzo sempre la mano, nonostante i commenti scemi dei miei compagni di classe. Anche la mia migliore amica è un’appassionata lettrice, ma non lo dichiara mai(“Ma non hai visto come ti hanno preso in giro quando lo hai detto?”). La cosa divertente è che se la preside fa la stessa domanda, o se si tratta di partecipare a un concorso scrivendo un tema sull’importanza della lettura, magicamente diventano tutti bibliofili…
    Scusa il commento chilometrico, ma volevo solo farti sapere che, in questo grigio e desolante universo, c’è una bambina che ti stima profondamente per il tuo coraggio e che ti augura tutto il bene del mondo per i tuoi prossimi articoli!

    • topolinamarta

      La cosa divertente è che se la preside fa la stessa domanda, o se si tratta di partecipare a un concorso scrivendo un tema sull’importanza della lettura, magicamente diventano tutti bibliofili…

      Questa è una cosa che ho notato anch’io quando, poco tempo fa, è uscito il manifesto di un concorso di scrittura bandito dalla mia scuola (in cui sono arrivata in finale, yeah! xD): persone su cui fino a un giorno prima non avrei scommesso un penny che amassero scrivere o anche solo leggere si sono fiondate subito a partecipare, ovviamente vantandosene con mezza scuola… Ti garantisco che detesto le malelingue con tutta me stessa, ma certi atteggiamenti proprio mi danno sui nervi. Però sai come si dice, non ragioniam di lor ma guarda e passa… stai tranquilla che prima o poi si sgonfieranno da soli 🙂
      Se c’è una cosa che ho imparato grazie alle brutte esperienze passate è che nella vita non bisogna farsi scrupoli a mandare certa gente a farsi friggere. Quindi, amica mia, fregatene delle prese in giro e continua a leggere: vedrai che tu arriverai lontano, a differenza di qualcun altro!
      È stato un piacere conoscerti, e… non aver paura di farti sentire con un commento, se il mio angolino di web ti piace! =)

Stretta è la soglia, larga è la via: dite la vostra, che ho detto la mia!

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