In diretta dal blog di Lady Red I

Spulciando su internet qualche giorno fa sono capitata sul favoloso blog di Lady Rosso… e cosa scopro? Che la nostra giovane e talentosa scrittrice ha appena finito di scrivere il libro che porrà fine alla trilogia del Libro del Destino!!!!!11!!!1!!

Oggi però non mi soffermerò sul post che la nostra Lady ci ha lasciato, né sul fatto che abbia bellamente ignorato il suo blog per quasi cinque mesi, lasciando con il cuore in gola sia le sue fan sfegatate sia quei lettori che aspettano il terzo Libro del Destino solo per veder scorrere un altro po’ di sangue… Voglio infatti richiamare la vostra attenzione sui 17 commenti (di cui uno mio) che sono comparsi dal nulla proprio oggi, dopo essere stati approvati dall’amministratrice (che – udite udite – non è Elisa Rosso… cioè, spiegatemi: Lady ha un blog personale e non è lei a gestirlo? O.o).

Neanche a dirlo, ben 7 commenti su 17 vogliono già sapere la data di uscita del libro:

1) A quando l’uscita, se si può già sapere? (Celyn)

2) quando uscira il 3 libro del destino???? (laura)

3) quando uscira ??? (laura – che mi sa sia la stessa di prima che ha deciso di fare il bis)

4) Non so se leggerai mai questo commento, ma nel caso che lo facessi, vorrei sapere una cosa. Più o meno, quando uscirà l’ultimo libro? (lucia)

5) EVVAAAAAAAAAAAAAIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!! NN VEDO L’ORA ESCAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!! Approposito è già stata fissata la data x l’uscita nll librerie? (AURORA – ma le si è impallato il bloc maiusc o cosa?)

6) ^^ ci piace! ma quando esce il terzo??? …non sono molto aggiornata! ^^’ (Micamella)

7) ciao eli!!! che bello non vedo l’ora di leggerlo… scusa se te lo chiedo ma non sono molto esperta… sai quanto ci metterà più o meno il libro a uscire in cartoleria?? grazie mille (giulia)

Insomma, care ragazze, in particolare le numero 1, 2, 3, 5 e 6 (la 4 e la 7, perlomeno, aggiungono un “più o meno” che lascia il beneficio del dubbio)… Può darsi che non stiate più nella pelle al pensiero che presto scoprirete come andrà a finire la storia dei vostri adorati piccioncini Eynis e Jadifh… Può darsi che non sappiate per filo e per segno tutti i processi attraverso i quali un libro deve (dovrebbe) passare prima di essere stampato e venduto, come correzione di bozze, editing, impaginazione o che so io… Può darsi anche che nutriate un’enorme fiducia verso le case editrici… ma siete davvero convinte che un libro (specialmente se stiamo parlando di un libro di Elisa Rosso) su cui è stata appena posta la parola”fine” sia già bell’e pronto per essere pubblicato?
Spero davvero di no, o tra qualche anno rischiamo di ritrovarci sommersi dai libri, magari autoprodotti perché gli editori erano tutti brutti&kattivi per accettare di pubblicarli, scritti dalla niu generescion delle “Figlie della Rosso” (e “Nipoti di Tolkien”), che, seguendo l’esempio della loro amata scrittrice, non si danno nemmeno la pena di rileggere le boiate che hanno scritto!
Mi auguro anche che quelli della Piemme non seguano lo stesso ragionamento – il che non è da escludere, dopo aver letto i primi due libri…

Passiamo ora a qualche altro commento interessante:

WOW !!!!!! Finalmenteeeee !!!! Pensavo fossi non so… scomparsa! Sono così felice… stra-felice!!! Quando dovrebbe uscire + o ??? Non vedo l’oraaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa. Brava Eli complimenti vivissimi :DDDDDDDDDDDDDDDDD
Giggia Piggia

Niente da fare, la mia adorata Giggia Piggia non delude mai!

 

Diamo pure un’occhiata al commento completo di Aurora, una di quelle citate prima:

Cara Elisa,
6 COMPLETAMENTE MATTA!!! 6 IMPAZZITA A FARMI (ma frs anke a farCI) ASPETTARE CS TNT PRIMA D SCRIVERE ANKE SL 1 MISERA FRASETTINA SU QST BLOG!!! M HAI FATTO PREOCCUPARE A MORTE!!!
Cmq, dp aver fatto 1 bel respiro profondo e essermi lasciata tt alle spalle, sn anke in grado d dirti ke… EVVAAAAAAAAAAAAAIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!! NN VEDO L’ORA ESCAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!! Approposito è già stata fissata la data x l’uscita nll librerie?
AURORA

Sorvolando sull’uso spropositato del Bimbominkiese (che non ho evidenziato, altrimenti si sarebbe salvato ben poco del resto del messaggio), mi sa proprio che il tuo tasto bloc maiusc abbia dei gravi problemi… Mai pensato di portarlo dal veterinario, magari insieme al tuo cervello?

 

OLEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!
*_* non vedo l’ora di leggerlo, sicuramente sarà una bombaxD
Grazie per avere scritto questa saga Elisa
Emerald

Eh già, una vera bomba! Boom!

 

La nostra Elisabetta, invece, oggi è in vena di fare melodrammi:

Oh, ho aspettato con ansia queste tue parole! Non vedo l’ora di leggerlo. Scoppio di gioia almeno quanto te!
Elisabetta

Oh, che gioia! Sono rimasta davvero colpita da questo incantevole commento!

 

Ma il primo premio spetta a questa meraviglia:

Ciao Elisa. Grazie a te per aver scritto questi magnifici libri che hanno appassionato milioni di lettrici. Quest’avventura è stata bellissima non vedo l’ora di leggere l’ultimo libro (sigh!). Spero che scriverai altri libri Elisa,sei molto brava secondo me! Grazie di esistere.
Maryna

Il “sigh!” lo dico io dopo aver letto questa stupidaggine! Milioni di lettrici?? Ma se appena un anno fa aveva venduto 20’000 copie! =D

 

Ragazzi, ma io mi vergognerei da morire se il mio blog fosse frequentato da tali esseri… Certo che la Rosso ha un bel coraggio a continuare così!

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10 responses to “In diretta dal blog di Lady Red I

  • werehare

    Quel blog è un Luogo del Male °_________° e non solo per i commenti delle funz che lo popolano, che pure fanno la loro parte, ma anche perché come giustamente facevi notare tu è un blog appartenente alla CE (vedere l’indirizzo.. ) e moderato anche per gli interventi della Rosso stessa! Interventi i quali non di rado sono apparsi in notevole ritardo perché il mod aveva il culo pesante. Secondo me è un ostaggio della Piemme, mi fa quasi pietà °n°
    Comunque nemmeno sulle 20 mila copie dichiarate dalla CE metterei la mano sul fuoco, so per certo che gonfiare i dati di vendita dei piccoli prodigi della fèntasi è la prassi 😛

    • topolinamarta

      Comunque nemmeno sulle 20 mila copie dichiarate dalla CE metterei la mano sul fuoco, so per certo che gonfiare i dati di vendita dei piccoli prodigi della fèntasi è la prassi

      Be’, questo è ovvio, ma almeno un po’ di buon senso per capire che il Libro del Destino non arriverebbe a un milione di copie vendute nemmeno se tutte le sue fan svaligiassero le librerie non guasterebbe ^^

  • Sekixx92

    Ok, io non sono un’amante del fantasy ( non per un motivo in particolare, semplicemente… prediligo altri generi! 😉 ).
    Tra i rari libri di questo genere da me letti possiamo annoverare:
    1) La saga di Harry Potter, che ha accompagnato la mia infanzia/adolescenza e che ho molto apprezzato.
    2) La saga di Twilight, che mi è stata regalata e che ho letto in preda alla febbre, per cui sì, in un primo momento, per quanto mi costi ora ammetterlo, mi è piaciuta.
    La trama, intendo.
    E soltanto per i primi due libri.
    Bella mi ha sempre fatto cagare.
    Ma il sommo Paperino – mia personale, nuova e abbastanza credibile divinità – ha perdonato questa povera eretica, che quindi smette di rivangare il suo oscuro passato e si dedica esclusivamente al sacro culto della sfiga. E del sarcasmo, anche se non ci azzecca niente! x)
    Sia lodato Paperino!
    3) La bambina della sesta luna, solo il primo volume. In una parola? Scadente. Secondo me, ci si poteva lavorare ancora molto, ma molto, ma moooolto di più!
    Si dedurrà, dunque, che, a meno che un libro di tale filone narrativo non mi sia stato consigliato/ sia stato scritto da una persona che conosco e il cui stile mi incuriosisce/ mi sia stato regalato, non andrò mai a spendere 20 euro per inserirlo nel mio – ormai prossimo al crollo – scaffale.
    Men che meno se esso è intitolato “Il libro del destino” e la sua autrice è la “modestissima” e “fiQuizzima” Elisa Rosso. Che, a quanto pare, è persino esperta di polacco, ma questa è un’altra storia.
    Ho letto soltanto alcuni estratti del sopracitato “capolavoro” e sono bastati a farmi impallidire.
    Tuttavia, mi chiedevo… è possibile reperire codesta perla su internet, alla modica cifra di “occhiata e fuga”?
    No, perché mi è venuta voglia di farne una parodia…
    Eh, sì, se ve lo steste chiedendo: non ho un ca**o da fare! Almeno fino a metà Settembre ( o chissà quando riaprirà quest’anno l’Università a Padova ) :D.
    Qualora sia possibile reperire il materiale, un grazie di cuore a chiunque me ne vorrà fare dono!
    Vi ripagherò ( spero ) con delle sane risate!

    • topolinamarta

      Il PDF gratuito non credo che esista, ma se ti accontenti di spendere pochi euro puoi pensare di acquistarlo su Comprovendolibri.it, dove puoi fare contratti direttamente con gli utenti che lo vendono… Ho visto che ce n’è una copia a soli 8€, quindi se vuoi approfittarne…^^

      • Sekixx92

        Mmmh… interessante! Huhuhuhu *risata malvagia*
        Grazie mille per l’informazione!
        Ci farò un salto, e… nel frattempo, chiederò ad amici/parenti/compagni di classe se, per caso, hanno avuto l’ardire di appropinquarsi al libro (?) incriminato.
        Non sia mai che mi perda l’occasione di leggerlo a scrocco! 😀
        Grazie ancora! 😉

      • topolinamarta

        Ottimo! Leggere a scrocco fa sempre bene al cuore (e al portafogli)! 😉

  • emanuelavalentini

    Marta fammi capire, ma sta ragazzetta ha pubblicato con Piemme?
    Mi piacerebbe davvero sapere come ha fatto. Come fanno queste, con quelle cose che scrivono, ad entrare nel giro?
    Pure questo è uno scenario tutto italiano, come le etichette che presentano al mondo le nuove reginette di un genere piuttosto che un altro; figlie di… nipoti di… e non voglio dire amichette di… perchè troppi ‘di’ mi infastidiscono.
    Le porte di Editori medio-grandi sono chiuse a otto mandate, almeno per quanto mi riguarda. Forse scrivo un fentasi obsoleto, tratto i grandi temi sociali avvalendomi della grande alleata, la Sig.ra Metafora, creo dal nulla situazioni oniriche e un pò visionarie stile fumeria d’Oppio cinese, costruisco personaggi pieni di difetti e anche piuttosto bruttini (non stupendi, perfetti e truccatissimi…ma vuoti).
    Quindi, per questi e altri motivi, evidentemente non funziono, perchè da cinque anni a questa parte ho ricevuto solo gentili rifiuti su carta intestata (quando li ho ricevuti, intendiamoci). Sinceramente, se queste sono le promesse del fentasi italiano, sono contenta di essere snobbata dai loro editori.
    E poi le librerie sboccano libri di novelle Rowling (je piacerebbe) e io non so, davvero, come spiegare al mio Ego Scrittore questo paradosso: ma un libro, per essere pubblicato, non dovrebbe minimo minimo essere bello? Non dovrebbe seguire i canoni del romanzo di genere classico? Non dovrebbe NON contenere errori e strafalcioni? Ma soprattutto, non dovrebbe dire qualcosa?
    Posto che l’editoria dei valori è stata probabilmente sbranata dalle iene dell’economia già da vent’anni, e resa muta da una politica asservita all’incoraggiamento dell’ignoranza, continuo a chiedermi come mai, se mai vi fosse un’eccezione in questo sistema blindato, tale fantasma non si accorga di noi, piccoli scrittori senza pretese, che amiamo quello che facciamo perchè nasce dentro i nostri bozzoli, dove ogni frase viene letta e riletta fino a che la sensazione non sia quella di una caramella al miele che si scioglie sulla lingua. Noi che non costruiamo periodi con gli avverbi. Noi che non tappezziamo i nomi dei nostri personaggi con infinite y, h, el, on e via dicendo. Noi, che abbiamo letto Ventimila Leghe sotto i mari e non pensiamo che Verne sia un amaro per digerire la peperonata. Il fantasma della sana Editoria potrebbe ripartire, con noi, rinascere dalle nostre penne come la mitica fenice, e muovere guerra all’Editoria che ha mercificato la letteratura. Ah, quello si che sarebbe uno scontro epico, degno di rimanere nei libri si storia. Una rivoluzione sociale.
    La sensazione che ho, di fronte alle considerazioni sull’Editoria attuale, è la stessa che ho rispetto ai reality. Gente che non sa far niente, e che non vale niente, buttata alla ribalta sugli schermi, a promuovere il Nulla (Ende insegna…), invitata alle trasmissioni televisive a comunicare il Nulla a schiere di utenti adoranti, e poi, di contro, ci sono i giovani che lavorano la notte per pagarsi le lezioni di teatro e dizione, che leggono i classici, che si impegnano politicamente e socialmente per divulgare la Cultura nel senso ricco del termine, e che, probabilmente, non usciranno mai dal teatro della loro parrocchia.
    Non intendevo scadere nel pessimismo, quando ho iniziato a scrivere, ma sono finita in questo baratro di riflessioni che spesso e volentieri lascio galleggiare sulla superficie della mia coscienza per non abbattermi. Invece eccole qua, in fondo sono contenta di averle condivise con te, che so converrai, e con i lettori del tuo Blog, uno dei pochi spazi vivi e senza paillettes che ho incontrato in rete.

    baci, emanuela v.

    • topolinamarta

      Come ha fatto a pubblicare con la Piemme? Semplice, lo ha detto lei stessa: “vorrei veramente dirti come ho fatto a pubblicare, ma il bello è che non lo so neanche io! è tutta “colpa” di mia madre, che ha chiamato in giro mentre stavo ancora scrivendo, e ho saputo che sarei stata pubblicata mentre ero appena a metà del libro!”
      Inoltre, ho letto su un forum (e prendete quanto sto per scrivere come sentito dire, perché non mi piace diffondere calunnie non vere) che mamma Rosso conosce bene Elisabetta Dami – che è l’autrice che sta dietro ai libri di Geronimo Stilton -, se non addirittura lavora proprio per la Piemme… Quindi mi pare proprio che non ci siano dubbi sulla sua raccomandazione.

      E poi le librerie sboccano libri di novelle Rowling (je piacerebbe) e io non so, davvero, come spiegare al mio Ego Scrittore questo paradosso: ma un libro, per essere pubblicato, non dovrebbe minimo minimo essere bello? Non dovrebbe seguire i canoni del romanzo di genere classico? Non dovrebbe NON contenere errori e strafalcioni? Ma soprattutto, non dovrebbe dire qualcosa?

      Dovrebbe essere così, ma capisci che piazzare in libreria libri schifosi scritti da autori raccomandati e forniti dell’onnipresente fascetta che ne decanta le lodi è dannatamente facile: tanto libri del genere vendono, perciò è inutile puntare sulla qualità, quando basta la fascetta per far vendere migliaia e migliaia di copie. Credi che Troisi, Rosso, Ghirardi, Strazzulla & Co vendano perché hanno scritto bei libri o perché sono stati pubblicizzati come giovani prodigi?

      Il fantasma della sana Editoria potrebbe ripartire, con noi, rinascere dalle nostre penne come la mitica fenice, e muovere guerra all’Editoria che ha mercificato la letteratura. Ah, quello si che sarebbe uno scontro epico, degno di rimanere nei libri si storia. Una rivoluzione sociale.

      Il problema è questo: il lettore medio italiano da massimo un libro all’anno (oltre la metà degli italiani, infatti, non ne legge manco uno), dove credi che lo comprerà quell’unico libro? Naturalmente nella libreria sotto casa, e visto che non gli va di impegnarsi comprerà inevitabilmente il best-seller del momento, e se lo leggerà sarà già un buon risultato. I pochi lettori che cercano di andare oltre lo scaffale dei best-seller (io, per esempio, ho smesso da anni di acquistare libri in libreria), sono troppo pochi per garantire anche solo un minimo di successo a chi il successo se lo meriterebbe davvero. Ultimamente ho letto dei libri non belli ma stupendi, editi da piccole-medie case editrici, che se la media dei romanzi in libreria fosse un quarto di quelli sarei la persona più contenta del mondo. Ma questi libri stupendi non avevano una cosa: la famosa fascetta. E questo perché bastava leggerli per capire che la loro qualità valeva più di mille fascette. Ma questi libri sono destinati a rimanere tesori di pochi fortunati, proprio perché nessun lettore medio si prenderebbe mai la briga di leggerli. Questo è molto triste, ma purtroppo è così.

      La sensazione che ho, di fronte alle considerazioni sull’Editoria attuale, è la stessa che ho rispetto ai reality. Gente che non sa far niente, e che non vale niente, buttata alla ribalta sugli schermi, a promuovere il Nulla (Ende insegna…), invitata alle trasmissioni televisive a comunicare il Nulla a schiere di utenti adoranti, e poi, di contro, ci sono i giovani che lavorano la notte per pagarsi le lezioni di teatro e dizione, che leggono i classici, che si impegnano politicamente e socialmente per divulgare la Cultura nel senso ricco del termine, e che, probabilmente, non usciranno mai dal teatro della loro parrocchia.

      Quanto hai ragione… quanto! *-*

      Non intendevo scadere nel pessimismo, quando ho iniziato a scrivere, ma sono finita in questo baratro di riflessioni che spesso e volentieri lascio galleggiare sulla superficie della mia coscienza per non abbattermi. Invece eccole qua, in fondo sono contenta di averle condivise con te, che so converrai, e con i lettori del tuo Blog, uno dei pochi spazi vivi e senza paillettes che ho incontrato in rete.

      Sai, io sono una ragazza ottimista per natura, e mentre scrivo sono ancora convinta che, quando verrà per me il momento di pubblicare, il mio libro verrà scelto perché è un buon libro, e non perché ho “iniziato” a scriverlo quando non avevo neanche 14 anni (tra virgolette, perché in pratica sono due anni che sto lavorando alla trama e quel poco che ho scritto ho deciso di cancellarlo e riscriverlo). Sono tante le voci che mi dicono che sto nutrendo una falsa speranza, ma io non mi rassegno. Una volta ho discusso di questo con un amico, e lui alla fine mi ha detto che pensare controcorrente come sto facendo ora
      potrà darmi la forza per cambiare il mondo. E io sarò pronta a farlo, perché non è giusto che i bravi scrittori vengano sommersi da tonnellate di spazzatura prodotta da quelli mediocri.
      Comunque, ti ringrazio. Spero che possa essere proprio questo mio blog a cominciare almeno un piccolo cambiamento.

  • emanuela

    aahhh ecco… amici, parenti&affini.
    Bene, a conferma di quanto già scritto.

    Grazie! Aehm…ti ho mandato una email.

    ev

Stretta è la soglia, larga è la via: dite la vostra, che ho detto la mia!

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