Le leggi di Murphy in biblioteca

Di sicuro conoscerete più o meno tutti le celeberrime Leggi di Murphy. Da inguaribile ottimista, tendo sempre a vedere il lato positivo delle cose, ma ci sono delle volte in cui sembra davvero che, com’è vero che la fortuna è cieca, la sfiga invece ci veda ottimamente.
Ad ogni modo, questo articolo non è pensato per portare sfortuna, ma soltanto per farci quattro risate e per sdrammatizzare quando le cose sembrano mettersi davvero male. So che le Leggi di Murphy si possono applicare veramente su tutto, ma non mi sembra che nessuno abbia mai scritto nulla su ciò che può capitare mentre si è in biblioteca (correggetemi se sbaglio), perciò ho deciso di crearle io in base a ciò che mi è successo durante i miei blitz nel posto che adoro di più al mondo…

Ecco a voi, dunque,

Le Leggi di Murphy in biblioteca!

Legge principale: Se un libro ci interessa veramente, non riusciremo mai a prenderlo.

2. Non importa se un libro risulta disponibile per il prestito ininterrottamente per mesi: quando verrà il momento di andare in biblioteca, quel libro sarà stato dato a prestito al massimo 15 minuti prima del nostro arrivo.

3. Gireremo per tre volte in tutta la biblioteca alla ricerca del libro perduto per poi scoprire che lo avevamo avuto continuamente sotto gli occhi sullo scaffale delle novità.

4. Saremo sempre e comunque circondati da marmocchi rompiscatole, anche se ci troviamo nel reparto di metafisica o di biotecnologia.

5. Delle saghe composte da più volumi troveremo sempre e comunque il secondo e mai il primo.

6. Se per puro caso riuscissimo a trovarlo, sarebbe il secondo a mancare, e così via.

7. Saranno disponibili tutti i libri di un determinato autore, tranne – ovviamente – quello che ci interessa.

8. I libri che ci interessava leggere, ma che ci eravamo convinti a fatica ad acquistare pensando che sarebbero potuti trascorrere anni prima che l’ufficio prestiti si decidesse a comprarli, appariranno in biblioteca due giorni dopo che li abbiamo acquistati.

9. Il libro che ci interessa si troverà sempre nello scaffale più alto, fuori dalla nostra portata, oppure in quello più basso nell’angolino più impensato, o ancora ben nascosto tra due libri decisamente più voluminosi.

10. Qualsiasi fila sceglieremo per far registrare i libri sulla nostra tessera, sarà sempre la più lenta.

11. Se un libro è un best seller per il quale preferiremmo non regalare soldi al suo autore, non riusciremo a prenderlo a prestito nemmeno prenotandolo con due anni di anticipo.

12. Se per un qualche assurdo motivo riuscissimo a trovare tutti, ma proprio tutti i libri che ci interessavano, scopriremo al bancone prestiti che abbiamo lasciato a casa la tessera.

13. Se cerchiamo un libro in lingua originale, scopriremo che ne esiste solo la versione in vietnamita o in swahili.

14. L’unica volta che andremo in biblioteca senza controllare gli orari d’apertura, scopriremo che è il giorno di vacanza.

15. Ci sarà sempre qualcuno che ci osserva mentre giriamo tra gli scaffali, provocandoci non poco imbarazzo.

16. Tra i tanti computer messi a disposizione degli utenti per cercare i libri da prendere, non ce n’è sarà uno libero quando ne avremo bisogno.

17. In ogni caso, la tastiera avrà sempre problemi a scrivere.

18. Se nella nostra città esistono una biblioteca centrale più tante succursali, il libro che più ci interessa sarà solo nella biblioteca più lontana da casa nostra.

19. Se un libro è in “Prestito scaduto”, rimarrà tale per sempre.

20. Anche se un libro risulta disponibile, non riusciremo a trovarlo da nessuna parte (che sia stato fagocitato dal terribile fantasma delle biblioteche?).

21. Ogni volta che avremo preparato la nostra bella e dettagliatissima lista, stampata e ordinata per categoria in modo da non dover fare il giro dell’oca, la scorderemo a casa.

22. Ci ricorderemo dell’unico libro non in lista che ci interessava leggere una volta usciti dalla biblioteca.

23. Un libro nuovo ci metterà anni a comparire nella biblioteca, e quando comparirà ce ne saremo ormai dimenticati.

24. Se adocchieremo un libro che ci interessa, un qualche altro lettore ce lo fregherà sotto il naso.

25. L’allarme suonerà sempre, e tutti ci guarderanno male anche se non è chiaramente colpa nostra.

26. Quando vedremo un libro che ci interessa davvero tanto, non potremo prenderlo perché avremo già raggiunto il limite, e tra tutti i libri che avremo preso non ce ne sarà nemmeno uno che saremo disposti a sacrificare per il suddetto libro.

27. La coppia di piccioncini di turno si metterà a flirtare proprio tra i due scaffali dove dovrebbe trovarsi il libro che ci interessa, e ci guarderanno pure male per averli disturbati!

28. Al bancone dei prestiti, capiterà sempre e comunque la bibliotecaria più vecchia e arcigna di tutte, quella che ci guarderà bieca per tutto il tempo senza darci spiegazioni, come se fossimo nientemeno che una pisciatina di cane.

29. Quando restituiremo un libro con un qualche difetto, di cui noi non sappiamo nulla, la colpa sarà sempre nostra.

30. Se decideremo di fare una proposta d’acquisto riguardo a un certo numero di libri, l’unico che verrà acquistato sarà quello che meno ci interessa.

PS: neanche a farlo apposta, noto adesso che questo è il 17° post del blog…

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5 responses to “Le leggi di Murphy in biblioteca

  • Jayla

    Mi sono veramente divertita a leggere questo post 😀
    Sfortunatamente, vivendo in uno sperduto paesino (no, non esagero) non ho la possibilità di frequentare una biblioteca degna di questo nome. Quando vado a quella comunale infatti, ci vado solo per studiare. Non c’è praticamente nulla anche perché è piccolissima.
    Qualche volta sono andata alla biblioteca della città più vicina, oppure ci ho fatto un salto quando sono a Roma, nonostante ciò ovviamente non posso considerarmi un’assidua frequentatrice di biblioteche (ma di librerie sì!). Quelle poche volte quindi, che sono andata a una VERA biblioteca, la mia amica sfortuna non mi ha abbandonata:

    “3. Gireremo per tre volte in tutta la biblioteca alla ricerca del libro perduto per poi scoprire che lo avevamo avuto continuamente sotto gli occhi sullo scaffale delle novità.”
    Quanto è vero! Ricordo una volta che mi sono fatta il giro più volte della biblioteca per poi ritrovarmelo nello scaffale che si trovava all’inizio di quel mio “tour”.

    “15. Ci sarà sempre qualcuno che ci osserva mentre giriamo tra gli scaffali, provocandoci non poco imbarazzo.”
    Chissà perché o.o

    “20. Anche se un libro risulta disponibile, non riuscirete a trovarlo da nessuna parte (che sia stato fagocitato dal terribile fantasma delle biblioteche?).”
    Il bello è che non è riuscito a trovarmelo nemmeno il commesso. E si era anche demoralizzato parecchio, dalla serie: “non valgo a nulla, sono un imbranato!”

    “24. Se adocchieremo un libro che ci interessa, un qualche altro lettore ce lo fregherà sotto il naso.”
    Ricordo perfettamente lo scambio d’occhiate omicida che ci scambiammo…

    Ricordo anche un episodio molto divertente che si verificò nella mia biblioteca. Stavo studiando tranquillamente, quando la ragazza che avevo di fronte cade in letargo e si mette anche a russare! Arriva la bibliotecaria, sbatte un libro sul bancone facendola svegliare di soprassalto e cosa fa? Guarda malissimo me! Non dimenticherò mai quegli occhi assassini XD

    Jayla

    • topolinamarta

      Haha, certo che deve essere stato inquietante! =D
      Il punto numero 3, comunque, é autentico, me lo ricordo ancora: ero in brodo di giuggiole perché dopo mesi era tornato disponibile un libro che cercavo – Gli occhi di un re – allora ho fatto il seguente giro dell’oca:
      1) Sono schizzata nell’apposito scaffale per timore che qualcuno me lo rubasse;
      2) Non trovandolo da nessuna parte, sono andata a ricontrollare al pc di aver cercato nel reparto giusto;
      3) Ho passato in rassegna TUTTI i libri dello scaffale, ma ancora niente;
      4) Sebbene fosse narrativa inglese, ho esplorato anche la narrativa italiana, americana e gran parte della sala ragazzi, ovviamente senza trovarlo;
      5) Ormai disperata, sono stata colta da un lampo di genio: che fosse per caso in quei contenitori di plastica attaccati all’esterno degli scaffali che dovrebbero contenere i libri in evidenza, ma che essendo lungo il corridoio passano sempre inosservati? Vai a vedere… ed era proprio lì >.<
      Per fortuna che l'ho trovato… Peró che fatica, gente!

  • topolinamarta

    Oggi ho avuto una piena dimostrazione della legge numero 14: vado in biblioteca per restituire gli ultimi libri prima di partire per le vacanze, pensando “sabato pomeriggio sarà aperto sicuramente!”, e mi sono ritrovata a contemplare il portone chiuso… =.=

  • werehare

    Bellissimo questo post, LOL! E la cosa più bella è che è tutto vero xD non sto neanche a elencare i punti che sono successi pure a me, son praticamente tutti… tranne quello della fila, che qui non esiste: è già tanto se c’è una persona ogni mezz’ora al bancone 😛

  • Ossimoro

    Mi sono capitate tutte almeno una volta! 😀
    Ma quella che mi perseguita più di frequente è questa: cerco il solito libro sfigato che non ristampano dal 1930, consulto il catalogo online, lo trovo disponibile nella biblioteca più distante da me, prendo 3 bus per arrivarci, non lo trovo in collocazione, disturbo l’addetta (che di solito è scazzata, ricalcitrante e ha un orrido cardigan tarlato verde minestrone), lei spulcia lo scaffale stancamente, non lo trova e puntualmente conclude: “Di sicuro sarà andato al macero”. Mi è successo 5-6 volte….

Stretta è la soglia, larga è la via: dite la vostra, che ho detto la mia!

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