Critica tu che critico anch’io!

Non so quanti di voi abbiano avuto l’opportunità di seguire in diretta il “duello” svoltosi domenica scorsa all’interno dei commenti del post sulla recensione di Sitael, che vedeva coinvolti la sottoscritta e un simpatico critico spuntato chissà da dove. Trattandosi della vigilia di Ferragosto – ovvero uno dei pochi giorni dell’anno in cui la gente ha mediamente qualcosa di meglio da fare che starsene a navigare su internet -, però, ho deciso che il suddetto duello meritava davvero troppo per essere lasciato lì dov’era, a prendere polvere tra dei commenti che fra qualche mese nessuno ricorderà più. Quindi, per la gioia di tutti voi e in particolare del mio amico Il Critico, ecco a voi la prova di cosa sono capaci i fan di un libro che viene criticato duramente, nonché di quanto sia facile criticare (si fa per dire) nascondendosi dietro allo schermo di un computer:

Critica tu che critico anch’io!

Un disegnino creato dalla sottoscritta, profondamente ispirata dall’occasione ^^

Cos’è successo di tanto interessante da dedicarvi addirittura un intero post?, chiederete voi. Be’, permettetemi di raccontarvi tutto dall’inizio.
In pratica, era una tranquilla mattina di vigilia di Ferragosto, e io stavo tranquillamente rispondendo a un commento a cui la sera precedente non avevo avuto né il tempo né la voglia di rispondere (e tra l’altro c’era in TV Il ritorno del re, che non mi potevo assolutamente perdere, da fanatica del Signore degli Anelli). Avevo appena premuto il tasto “Invia” per pubblicare il seguente commento – ironico – a proposito della recensione su Sitael:

Prevedo, invece, che nel giro di pochi giorni il blog verrà invaso da fan sfegatate di Elisa Rosso o di Alessia, imbestialite perché la sottoscritta ha osato criticare cotanti capolavori, che mi accuseranno di essere frustrata/sadica/invidiosa…

… quando mi è giunto all’orecchio il familiare ding che fa il mio iPod Touch ogni volta che arriva una nuova e-mail.
Apro l’e-mail, e cosa scopro? Scopro che un utente che non avevo mai visto sul blog, che portava il losco nome di Il Critico, aveva a sua volta pubblicato un commento al post della recensione, esattamente questo:

L’invidia è una brutta cosa…

A questo punto, già nella mia mente il nuovo commentatore aveva assunto le sembianze di Anton Ego, il mitico critico che compare nel film Ratatuille. In ogni caso, il primo pensiero è stato, naturalmente: accidenti, che tempismo! Che bello potermi fare una chiacchierata con una fan di Alessia Fiorentino già di primo mattino (e la rima non è casuale ^^)!
In realtà, ho dovuto scoprire ben presto che si trattava di una fan ma di un raro esemplare di fan di sesso maschile. Un fan molto arrabbiato, a giudicare dal tono dei commenti.

La risposta – anche questa volutamente ironica – della sottoscritta alla sua accusa di invidia è stata la seguente:

[…] sì, caro Critico: mi sto letteralmente rodendo il fegato dalla rabbia, pensando a quanto Alessia sia più brava di me a scrivere! Grrrr!!! >.< Sono tremendamente invidiosa di Alessia Fiorentino e del suo libro. E sono fiera di esserlo.
Contento? Bene. Adesso, per favore, elencami almeno tre motivi validi per i quali tu pensi che io sia invidiosa di Alessia.

Non credo di aver chiesto troppo: penso sia legittimo domandare i motivi che hanno spinto un fan a scrivere una critica come questa. Eppure Il Critico ha continuato imperterrito, peggiorando addirittura i toni:

Sei solo una fallita frustrata. Lo si vede nelle tue recensioni. E poi, quanto I.Q. hai? Se ne hai quaranta, è già abbastanza.

… per poi cominciare a insozzare con le sue accuse anche i commenti di un post che nulla c’entrava con la recensione:

Lo sai che la frustrazione si può curare? Basta contattare qualche psicologo.

Segnatevi la faccenda del Q.I., perché tra poco ne sentirete parlare ancora.
Avete capito, il nostro Mister Simpatia? Compare di punto in bianco sul mio blog e non solo mi attacca con accuse false basate sul nulla, ma si permette addirittura di insultarmi, facendo insinuazioni poco gentili sulla mia sanità mentale.

Io, come risposta, invito per la terza volta il Critico a far valere la sua opinione, naturalmente motivandola, comunicandogli che se non abbasserà il tono sarò costretta a eliminare i suoi commenti. Il Critico, però, ignora la richiesta e continua come se nulla fosse:

Se io ti dico che hai bisogno di uno psicologo, e tu mi rispondi con la stessa cosa, vuol dire che sei più ingenua di quanto pensassi. In più sei anche codarda, quando dici che forse eliminerai miei commentivigliacca

Quand’è così… Io invece penso che sia molto più ingenuo e vigliacco nascondersi dietro un nickname e un IP mascherato per attaccare con delle critiche infondate, piuttosto che scrivere una recensione documentata mettendoci la faccia come fa la sottoscritta.
Ad ogni modo, questa volta sono stata io a rimangiarmi una delle mie affermazioni precedenti: perché eliminare dei commenti a dir poco meravigliosi, quando sarebbero stati una brillante prova di quanta maleducazione c’è su internet?

Ma il Critico non si arrende nemmeno questa volta, finendo con lo scrivere una frase da primo premio:

Le mie affermazioni sono tutte sensate, è il tuo intelletto troppo basso che non riesce a capirle.

L’importante è crederci, no?, è la prima cosa che mi è venuta in mente. Ma poi ho pensato che, in casi come questi, quel che conviene fare è ridere per non piangere.

Non so voi, ma io a leggere cose del genere sono rimasta basita: un ragazzino frustrato (perché non può essere altro che questo) compare di punto in bianco su un blog e si permette di insultare con accuse fasulle una perfetta sconosciuta che ha osato criticare il suo libro preferito (presumibilmente), oltretutto ignorando le sue richieste di motivare le sue cosiddette critiche alla recensione stessa?
Questo è il succo di quanto ho scritto nelle risposte ai suoi commenti; e, credetemi, sono stata gentile, perché con scemenze del genere non sarebbe nemmeno valsa la pena di perdere tempo. Ciononostante, il Critico continua, questa volta tirando finalmente fuori una motivazione… una motivazione, però, che per quel che mi riguarda è una delle più scontate del mondo, nonché forse quella che i fans tirano fuori più spesso:

Vorrei vedere su tu hai mai scritto e pubblicato qualcosa.

Quindi per criticare un film occorre essere registi, per giudicare un’esibizione, per esempio, di pattinaggio artistico occorre essere dei pattinatori provetti e per criticare una musica bisogna necessariamente chiamarsi Mozart. E quindi nessuno deve avere il diritto di criticare una giovane e bravissima scrittrice, e chi lo fa è solo invidioso perché sì.
A questo punto, però, mi sorge un piccolo dubbio: visto che per essere critici bisogna anche essere scrittori, il nostro amico Critico ha pubblicato almeno un libro? Se l’avesse fatto, penso che si sarebbe perlomeno premurato di specificarlo.

Anche dopo aver esposto il mio punto di vista, spiegando che non avrebbe senso criticare un 16enne per aver pubblicato così giovane, se avessi pubblicato io stessa a 16 anni, lui continua:

Ma devi capire che non tutti quando hanno 14, 15, 16 anni sono stupidi come te. Se tu pubblicherai un libro a 40 anni, sarà peggiore di un’altro pubblicato da una quattordicenne. Capito il concetto?

Sorvolando sul bellissimo apostrofo tra un articolo indeterminativo e un sostantivo maschile, voglio proprio vedere da dove ha tirato fuori un’accusa del genere, non avendo mai letto niente di mio. Tutt’al più avrebbe potuto leggere le fanfiction di qualche anno fa, ma lo ritengo davvero improbabile, e in ogni caso non farebbero testo: ho modificato molto il mio stile in tre anni di scrittura.

Ma il Critico non si limita soltanto a dare contro alla sottoscritta: vedendo che un’altra utente gli faceva notare che è un tantino triste essere invidiosi di una 14enne che sa scrivere male, lui risponde:

Ti ha pagato per essere sempre d’accordo con lei?

Non bastava prendersela con me? Adesso attacca briga pure con chi non c’entra niente con la recensione?

E le famose motivazioni che fine hanno fatto? Vediamone una:

Ma le tue critiche sono penose, non sono scritte in modo obiettivo, fai tanto la snob ma in realtà non saresti capace nemmeno di scrivere una pagina decente. E poi dubito fortemente che tu abbia letto più di 500 libri, signorina snob di escremento.

Ecco quella che è una critica motivata, secondo il Critico; una sfilza di stupidaggini, secondo me. Ma sono pronta a ricredermi, qualora arrivassero le debite motivazioni.

Dopo essere sparito per un po’ – spero per riflettere sul gran numero di idiozie sparate – il nostro amico ricompare sulla scena:

Io non ho tagliato la corda, io non ho paura di te e delle tue stupide critiche senza senso. Ragazze, mi rendo conto che avete un intelletto assai inferiore al mio, ma vi state ridicolizzando in modo assurdo.

Tu, in compenso, non sembri affatto ridicolo.

L’unico merito che gli riconosco è quello di essersi reso conto almeno in parte dei suoi errori:

Ritiro tutte le offese e gli insulti che ho scritto su questo blog.

Che sia sincero o meno, però, non è dato saperlo. Il giorno dopo, guardacaso, lo vediamo di nuovo all’opera:

Proprio vero. Questa ragazzina è troppo influenzabile. Le sue critiche sono in maggior parte lette da altri siti, e poi leggermente modificate.

Sarà pur vero, ma io devo ancora trovare una recensione di Sitael dettagliata come la mia. Questo non vuol dire che non esista, ovviamente, ma garantisco che per scrivere la critica a Sitael ho letto il libro. Punto. Non sono andata su nessun sito a cercarne la recensione, per poi copiarla, cambiarne alcune parti e pubblicarla sul mio blog, semplicemente perché non la ritengo un’azione corretta.
Per l’altra critica che ho scritto – quella sul Libro del Destino di Elisa Rosso – il discorso è diverso, perché io sono arrivata relativamente tardi a recensire questo libro: essendo uscito tre anni fa, molti blogger lo hanno già recensito da tempo, perciò è probabile che i giudizi si assomiglino. Questo, però, non vuol dire che tutte le recensioni derivino dalla stessa: significa semplicemente che certi difetti ci sono eccome e sono talmente evidenti che già molti li hanno notati.
Mi pare del tutto fuori luogo, dunque, la sua teoria dell’influenzabilità.

E ancora, sempre a proposito della recensione sul Libro del Destino:

Mi trovo assolutamente d’accordo con te Sandro [riguardo al fatto che, secondo l’utente in questione, dalla critica trapeli un po’ d’invidia], e penso che non sono l’unico; secondo me anche molti altri lo pensano, ma non lo dicono perchè sono persone false.

Se per “altri” intendi gli altri utenti del blog, ti posso assicurare che me l’hanno detto eccome. Ma dopo averlo detto hanno anche accettato senza particolari problemi le mie spiegazioni: per quale ragione al mondo dovrei essere invidiosa di un’autrice che, a mio parere, non sa affatto scrivere? Non mi converrebbe forse puntare un po’ più in alto?
Sono sicura che sia vero che una critica del genere possa suscitare la domanda: “Ma questa lettrice non sarà mica invidiosa?”. Ma in questo caso conta soprattutto la risposta: se fossi veramente invidiosa, mi sarei inventata dei motivi fasulli per giustificare le mie critiche, mentre sono tutti verificabili da chiunque voglia leggere il libro. Tutti, nessuno escluso. Qualcuno potrà sì dipendere dai miei gusti e dalle mie preferenze, ma in quel caso troverete sempre anche un “secondo me”, e se non lo trovaste significherebbe:
a) che era sottinteso;
b) che me lo sono dimenticato.
Fine della storia. Non vedo perché accanirsi su questo.

Vogliamo, piuttosto, tirare le somme, dopo questa sfilza di commenti?
1. Sebbene il critico si vanti di possedere un intelletto superiore, non ho trovato traccia di una sola affermazione che mi faccia pensare di avere davanti a me una persona dotata di un cervello razionale;
2. Sempre nonostante il suo genio indiscusso (o forse sarebbe dire incompreso, o addirittura inesistente), non è nemmeno capace di motivare una critica;
3. Se non sa motivare ciò che dice, allora non può nemmeno definirsi un critico;
4. Giudicare senza conoscere, a mio parere, è un comportamento infantile e presuntuoso;
5. Il vero ridicolo è solo chi si comporta da arrogante e da maleducato senza nessuna ragione, e anche chi sbandiera a tutto il mondo la sua presunta intelligenza;
6. A proposito di vigliaccheria, è più codardo chi si nasconde dietro un nickname e un IP non localizzabile appositamente per offendere senza motivo o chi scrive delle recensioni verificabili da tutti mettendoci la faccia?
7. Ammiro, infine, la coerenza di chi insulta senza motivo, si rimangia gli insulti e poi ritorna imperterrito a fare i comodi suoi. Molto logico, devo dire.

Serve aggiungere altro?

PS: per evitare polemiche (che comunque prevedo che presto pioveranno a catinelle), desidero specificare che questo post non è stato scritto con l’intento di prendere per il sedere il mio amico Critico (che, per quanto mi riguarda, si è preso già abbastanza in giro da solo), ma soltanto per dare una prova – come ho già scritto in precedenza – di quanto diventi maleducata la gente sapendo di essere protetta da un nickname, e soprattutto di quanto sia costruttivo dialogare con i fans di un libro che è stato criticato duramente.
Niente di personale, dunque, caro Critico: come è capitato a te di trovarti qui, poteva capitare anche a chiunque altro. Dicono che sia sempre meglio ignorare gli insulti… ma in questo caso i tuoi commenti erano davvero troppo interessanti per essere ignorati.

Advertisements

55 responses to “Critica tu che critico anch’io!

  • PaccoChica

    Ci serve uno psicologo per capire le sue intelligentissime risposte? Wow, non sapevo che uno psicologo potesse aumentare l’I.Q.! Miraculum miraculorum!

    Che troll!

  • unavitalunatica

    Ciao Marta,mi dispiace non essere riuscito ad inserirmi nella conversazione con quel simpaticone di un ‘critico’ -se vogliamo definirlo così-,ma purtroppo sono arrivato troppo tardi:
    come avrai avuto modo di notare leggendo la mia presentazione sul mio blog,io odio e detesto gli ipocriti,mi fanno accapponare la pelle.
    I codardi sono anche peggio: il codardo è lui che si nascondo dietro un ID che non è rintracciabile,come affermi tu, e non qualcuno che mette la faccia in quello che fa.
    E’ facile parlare protetti dallo schermo di un computer: vorrei vedere il ragazzo in questione,trovandosi nella vita reale, affrontare una persona con tanto sfrontatezza…e EGO principalmente.
    Hai tutto il mio appoggio Marta…e anche quel del mio blog 😉

    • unavitalunatica

      Oddio,mi rendo conto solo ora di aver scritto ‘ tantO sfrontatezza’ e ‘è lui che si nascondO’…ops xD Scusa sai,è stata una giornata piuttosto pesante e non riesco a collegare il cervello alle mani..e alla tastiera 😛

    • topolinamarta

      Inoltre, è semplicemente stupendo che dia a me della codarda dopo aver minacciato di eliminare i suoi commenti, mentre lui continua a nascondersi dietro un nickname e un avatar! Insomma, il blog è mio oppure no? Avrò ben il diritto di decidere che commenti tenere e quali cancellare!
      Per quanto riguarda l’IP, non so nemmeno io cosa pensare: il fatto è che pare venga da Bratislava, e la cosa mi pare strana… O.o

  • werehare

    Un duello! Un duello! Ti è capitato un troll di primo livello, certe uscite non stanno né in cielo né in terra xD sono quasi invidiosa. Potrei stroncare il tuo blog per dare sfogo alla mia frustrazione, già che siamo in tema 😛

  • Vivere una favola

    Marta, riguardo a “Il Critico” e a quelli come
    lui qualcun altro direbbe: “Non ragioniam di lor,
    ma guarda e passa”. Io però non son Dante, sono
    matto, e come ti ho spesso detto mi piace trasgredire,
    perciò ti dirò tutt’altra cosa. Pur non conoscendo
    né il libro né l’autrice in questione, giudico il suo
    intervento molto positivamente, perché parlando con
    arroganza e volgarità ti fa solo pubblicità. Poi
    espone al pubblico ludibrio se stesso e non certamente
    te. Non c’è nessuna ironia, ma solo razionalità nel
    mio intervento. Visto che lui si chiama “Il critico”,
    pensa a quando il critico d’arte Vittorio Sgarbi
    insultava la gente in TV: i nomi degli offesi balzavano
    sulle prime pagine dei giornali. A fare gli appello al
    bon ton ci pensan quelli normali, io invece son mattacchione e dico altre cose. Ormai mi conosci.
    Ciao.

    • topolinamarta

      Che mi faccia pubblicità è poco ma sicuro: in questi giorni le visite al blog sono aumentate vertiginosamente. In effetti, devo dire che il nostro Critico ricorda molto Sgarbi, specialmente riguardo al fatto che entrambi si dichiarano critici, mentre in realtà nessuno dei due è degno di portare questo nome.

      • Il Critico

        Penso che dopo aver scritto un libro di 1054 pagine (non ancora pubblicato) e dopo aver letto più di 900 libri posso dichiararmi critico.

      • topolinamarta

        1) Un critico come si deve sa motivare quel che dice e non ha bisogno di offendere per far sentire le sue ragioni. Devi ancora far saltare fuori le famose motivazioni che ti ho chiesto, e in quanto a educazione (“snob del cacchio”) non ci siamo ancora. Così mi ricordi davvero Sgarbi, ma con una differenza: Sgarbi non ha paura di sparare critiche a bruciapelo nemmeno in diretta TV, mentre tu continui a rimanere nascosto dietro un nick che non ti si addice affatto.
        2) Non si è critici solo a parole: per esserlo veramente bisogna dimostrarlo anche con i fatti.
        3) Se si diventasse critici semplicemente leggendo moltissimi libri, allora tutte le bimbeminkia che divorano un libro sui vampiri al giorno sarebbero critiche con la C maiuscola, e invece sono convinte che Twilight sia la storia d’amore più riuscita di sempre, anche più riuscita di Orgoglio e Pregiudizio, Cime Tempestose, Guerra e Pace, ecc…
        4) Se con 900 libri letti hai ancora il coraggio di dire che Sitael è un bel libro, fossi in te mi farei qualche domanda. Inoltre, il fatto che tu ne abbia letti così tanti, mi fa pensare che tu non sia poi tanto un ragazzino (io ho 16 anni, sono una che legge molto e ne ho letti “solo” 500)… il che è un aggravante, considerato il tuo comportamento di qualche giorno fa.
        5) Da quando un libro lungo è automaticamente un bel libro?
        6) Ah, visto che, secondo te, non si può essere critici senza essere prima di tutti scrittori, il fatto che tu ti dichiari critico pur non avendo ancora pubblicato non fa tornare molto i conti.

  • Sandro Ditrento

    Ciao Topolina
    E’ un bel pò che non ti leggo: anch’io sono in vacanza e amo leggere altri libri (a proposito ti consiglio questo libro che ho appena terminato: “999, L’ultimo custode” di Carlo A. Martigli (http://www.999lultimocustode.com/)).
    Sono capitato qui per caso e ti ho trovata impegnata in questo duello all’ultimo sangue (o all’ultima goccia di inchiostro, se preferisci) con questo cosiddetto critico, cui hai dedicato addirittura un post dandogli un’importanza assolutamente spropositata.
    Un consiglio (non richiesto)? Lascia perdere.
    Questo signore è un tizio con uno spropositato complesso d’inferiorità, che cerca di compensare attaccando chi può a destra ed a manca in modo e sfogando lividamente la sua rabbia contro chiunque. Con altri nick e da altri siti ha attaccato molti altri blogger (come lo so? ho letto i suoi commenti sul tuo post precedente ed ho riconosciuto lo stile): alcuni lo hanno semplicemente mandato a quel paese (e lui non si è fatto più vivo) altri, come te, sono entrati in competizione con lui facendo il suo gioco, cosa che sicuramente ha dato un po’ di sollievo al suo Io ipotrofico e denutrito e lo ha fatto sentire importante per qualche glorioso momento, prima che trovasse qualche altra vittima.
    Ciò che puoi fare è ignorarlo d’ora in avanti, e se si farà ancora vivo, cancellare i suoi commenti. Dopo di che la pianterà.
    Lieto di averti riletto e… goditi le vacanze, come farò anch’io.

    • Il Critico

      Sandro, ti stai contaddicendo. Non eri tu che avevi scritto che Marta era invidiosa di Elisa Rosso, quando ha recensito il suo romanzo?

      • topolinamarta

        È vietato cambiare idea? Evidentemente Sandro, a differenza tua, si è almeno sforzato di capire il mio punto di vista.

      • Sandro Ditrento

        Critico, non mi sto contraddicendo: non sono entrato nel merito di questa polemica. Ho solo detto, in breve, che sei un rompiscatole ed ho consigliato Marta di lasciar perdere.
        Non ha voluto farlo? OK, amici come prima

    • topolinamarta

      Il fatto è che, dopo aver insistito a lungo, sembra che finalmente si sia instaurata una specie di collaborazione tra me e lui, ed era questo il mio obbiettivo fin dall’inizio: visto che si ritiene un critico, deve dimostrarsi tale facendo delle critiche costruttive, e pare che alla fine ce l’abbia fatta, almeno in parte, a capire questa cosa. Come ho già detto, io sono sempre favorevole al confronto, e se il mio amico è disposto a collaborare perché non approfittarne?

      PS: è incredibile. Sembra proprio che “999”, il libro che mi hai consigliato tu, mi stia perseguitanto! Vado in biblioteca e lo trovo, vado in libreria e lo trovo anche lì, mi connetto su aNobii e c’è qualcuno che me lo consiglia… sarà il Destino che vuole a tutti i costi che io lo legga! 😉

      • Sandro Ditrento

        Marta, non ho cambiato idea, ma ho letto quanto mi hai risposto e rispetto il tuo punto di vista.
        Quando io esprimo una mia opinione, non mi aspetto che l’altro cambi la sua automaticamente: sarebbe troppo bello e avrei un potere che potrei adoperare su un certo tizio che non mi piace (incidentalmente attualmente a capo del governo 😉 ). Ritengo che ognuno abbia diritto di vedere il mondo con i propri occhi e di credere ciò che vuole, e chi sono io per dire che la sua visione è sbagliata e la mia è giusta?

      • topolinamarta

        È quello che intendevo dire 🙂
        Io ho spiegato perché, secondo me, non é vero che sono invidiosa di Elisa o di Alessia, ma non obbligo nessuno a credere alla mia spiegazione. Tanto, alla fine la verità é quella che è, no?

  • Vivere una favola

    Ho scritto erroneamente appello al singolare perché
    ho bevuto un goccino di troppo.

  • Il Critico

    Cara Marta. Rimango della mia ipinione: penso che tu sia invidiosa di Elisa Rosso e Alessia Fiorentino. Mi hai chiesto perchè dovresti essere invidiosa di loro, quando (secondo te) non sanno scrivere e ideare una trama decente. Io non posso sapere perchè tu sei invidiosa di loro, ma dalle tue recensioni traspare rabbia e l’invidia.

    • topolinamarta

      Ora va meglio, mi fa piacere che tu abbia deciso di moderare i toni: io sono sempre favorevole al confronto tra persone che la pensano in modo diverso, ma per fare questo è necessaria la collaborazione di entrambe le parti.
      Così hai espresso un tuo parere. Apprezzo che tu lo abbia fatto in toni civili, ma anch’io rimango del mio parere: non vedo perché dovrei essere invidiosa di Elisa o di Alessia.
      Perché hanno pubblicato a 15 e io ne ho 16 e sono qua che scrivo? Non credo, visto che, come tu ben sai, l’obbiettivo per me è prima di tutto il miglioramento, piuttosto che la pubblicazione. Se avessi voluto, avrei pubblicato già da tempo, ma ho deciso di non farlo perché non mi sentivo ancora pronta, e preferirei aspettare altri dieci anni, piuttosto che pubblicare un libro brutto.
      Perché sono più brave di me a scrivere? Anche qui non credo: se ho la consapevolezza di certi difetti, teoricamente dovrei essere io la prima a evitarli.
      Perché hanno avuto successo nonostante la bruttezza dei loro libri? Qui un po’ di rabbia ci puó stare: come puoi leggere nella mia presentazione, detesto i libri sopravvalutati. Sitael non sarà un fallimento totale (ripeto per la nonsoquantesima volta che ho messo in evidenza anche dei lati positivi, non solo quelli negativi!), ma non è neanche quel capolavoro di cui sono convinte le fan.
      A me i libri che presentano certi difetti tutti insieme non piacciono, ma non per questo tutti i lettori devono essere per forza d’accordo con me: se a te i libri sono piaciuti nonostante gli obbiettivi difetti, non posso che essere contenta per te, che hai saputo ricavare più buono di me da un libro, a mio parere, scadente come Sitael o il LdD.
      Per ultimo, ti chiedo un piccolo favore: ti dispiacerebbe indicarmi in dettaglio i punti in cui traspaiono rabbia e/o invidia? Mi saresti utile, perché in particolare in quella su Sitael non mi sembra di essere stata particolarmente “cattiva”, ma a quanto pare mi sbaglio.

  • Il Critico

    La tua invidia e rabbia traspare da quasi tutta la tua recensione. Per quanto riguarda Sitael, a me é piaciuto abbastanza, sopratutto se prendi in considerazione che é stato scritto da una scrittrice cosí giovane. Se lo avesse scritto una quarentenne, la mia valutazione sarebbe stata piú critica.

    • topolinamarta

      Restando così sul generico non mi aiuti. Il problema è che, come ho già spiegato, io non posso accontentare tutti i lettori: mi dispiace che tu non abbia apprezzato lo stile delle mie recensioni e che tu ti sia fatto l’idea di avere davanti un’invidiosa, perché non è così.
      In ogni caso… Scusa, ma non riesco a capire: perché l’età dello scrittore dovrebbe influire sul gradimento del libro? Un libro brutto diventa automaticamente più bello solo perché l’autore è molto giovane?
      Non è affatto logico dire: “È un bel libro per essere scritto da uno di N anni”, perché libro e autore sono due cose diverse. E io sto criticando il libro indipendentemente dall’età di Alessia: se avesse anche 80 anni, a me non importerebbe niente.

      • Il Critico

        La pensiamo in modo diverso: ho letto Le cronache del mondo emerso di Licia Troisi e l’ho trovato abbastanza piacevole, anche se mi è piaciuto meno di Sitael. E confronta l’età della Troisi con quella della Fiorentino: secondo te, non è lodevole che che una scrittrice più giovane ha scritto un libro che mi è piaciuto più di un altro che è stato scritto da una scrittrice più matura?

      • topolinamarta

        Lodevole forse sì, ma non abbastanza da modificare il mio giudizio: io ho letto anche i libri della Troisi e non mi sono sembrati un granché. Sinceramente, non saprei tra Sitael e le Cronache quale dei due sia peggio. Ma non è questo il punto: se la bellezza di un libro fosse direttamente proporzionale alla giovane età dell’autore, allora dovremmo mandare al macero migliaia di libri scritti in età avanzata. Prendi Tolkien, per esempio: i suoi libri li ha scritti a quarant’anni e passa, dopo essere diventato professore di letteratura inglese, e la differenza si vede. Ha più merito Alessia Fiorentino, solo perché ha cominciato Sitael a 14 senza la minima esperienza? Secondo me questa è poco meno che un’eresia.

        Bei libri (o perlomeno decenti) scritti da giovani autori? Ti accontento subito:
        – “L’erede, la spada del re” (15 anni quando è stato scritto) e “I figli di Atlantide” (17) di Mario de Martino;
        – “Alera” di Cayla Kluver (15-16);
        – “Gli occhi di un re” (14) e “Luci dall’oscurità” (19) di Catherine Banner;
        – “L’erede perduto” (16) di Silvia Mangiardi;
        – “L’abbraccio delle ombre” (18) di Ester Manzini;
        … ed altri ancora che al momento mi sfuggono.
        Come vedi, non sono una di quelle che “Tutti i baby-scrittori fanno schifo a prescindere”.

        PS: Bryan di Boscoquieto… ugh! =.= Cioè, non l’ho trovato brutto come altri libri, ma non è un racconto fantasy… è un porno spacciato per fantasy!

  • unavitalunatica

    Quindi le tue ‘valutazioni’ le svolgi in base all’eta del soggetto della tua critica?…
    Siamo decisamente agli antipodi,noi due…Ritengo che valutare in maniera oggettiva uno scrittore esordiente sia,talvolta, più importante della valutazione oggettiva di uno scrittore esperto: perchè? Beh perchè lo scrittore esordiente ha ancora molto da imparare e le critiche positive e\o fin troppo soggettive,certo possono farlo gioire,ma di certo non sono particolarmente utili.
    Ci sono molti libri scritti da autori giovani,e di sicuro possono essere ALMENO definiti ‘bei libri’.

    • Il Critico

      Se vuoi, elencami i libri dei autori giovani che definisci ‘bei libri’.

      • unavitalunatica

        Certamente: c’è la trilogia di Bryan di Boscoquieto,scritta da Federico Ghirardi che ha pubblicato a soli 17 anni un racconto almeno decente.
        C’è poi l’intramontabile ‘Diario di Anna Frank’: so bene che Anne non ha scritto il diario per pubblicarlo,fatto sta che esso è arrivato alla stampa per merito del padre della ragazza; Anne ha scritto in maniera scorrevole e fresca le vicende che riguardavano la sua vita.
        Esistono altri libri ma non ho il tempo di elencarli -Queste sono solo opinioni personali-

      • unavitalunatica

        Ah,comunque mi piace lo stile che usi nella scrittura ‘DEI autori’…Sarà stata una svista (spero!).

    • topolinamarta

      Sottoscrivo in pieno.

      PS: Ma che errore… è una semplice svista, capita! 😉

  • unavitalunatica

    Odio la tastiera…Ho scritto ‘eta’ invece di ‘età’…Please,stendete un velo pietoso su questo mio errore >.<

  • unavitalunatica

    A chi ti riferisci ‘critico’?

  • Il Critico

    Ho fatto un altro errore grammaticale… capita.

  • Il Critico

    Peccato che non si può replicare direttamente dopo il tuo commento. Dei libri che hai elencato, mi è piaciuto solo Alera e L’abbraccio delle ombre. Non so se hai letto il ciclo dell’eredità (ancora incompleto) di Christopher Paolini. I primi due libri (Eragon, Eldest) mi sono piaciuti molto, ma il terzo (Brisingr) è stato tremendo. Penso che Brisingr lo metterei nella mia top 5 dei libri peggiori di sempre; pensa che ci ho messo ben due settimane a leggerlo, mentre di solito leggo un libro con lo stesso numero di pagine in 2-3 giorni.

    • topolinamarta

      Non parlarmi di quella sottospecie di aborto che molti osano chiamare libro! >.< Insomma, Eragon non è il massimo come libro, ma a tredici anni mi è piaciuto ugualmente; Eldest va già meglio, perché si sente che Paolini nel frattempo è maturato ed è cresciuto; ma Brisingr… è una palla, non c'è altra definizione. Spero che con Inheritance, l'ultimo romanzo del Ciclo, l'autore mi dimostri di aver avuto almeno un buon motivo per dividere il 3° libro in 3° e 4°, perché in Brisingr proprio non l'ho trovato.
      Vedo che almeno su una cosa ci troviamo d'accordo ^^ Devo dire che stai cominciando a essermi simpatico, Critico: abbassa un po' la cresta e metti da parte il tuo atteggiamento impertinente, e sarai ancora meglio.

      • Il Critico

        Parlami un pò della tua produzione, Marta. Hai scritto qualche libro? Lo stai scrivendo?

      • Il Critico

        Per quanto riguarda il ciclo dell’eredità, anche io penso che leggerò Inheritance, ma dopo aver letto Brisingr non so se avrò molta voglia di farlo. In realtà, come sicuramente ben sai, doveva essere una trilogia ma Paolini ha detto che ha deciso di scrivere un altro libro perchè solo uno non sarebbe bastato; e su questo ho seri dubbi.

      • topolinamarta

        Anche a me è venuto lo stesso dubbio…

  • Il Critico

    Non intendo rispondere ai nostri batti e ribatti per quanto riguarda l’obiettività delle recensioni, oppure se tu sei invidiosa della Fiorentino o della Rosso perchè sinceramente non credo che abbia molto senso. Per quanto riguarda il tuo romanzo, la trama sembra interessante e secondo me potrebbe avere successo, perchè ambientato nel mondo reale con un passaggio al mondo fantastico (come ad esempio nella saga di Harry Potter). Modificherei il nome del protagonista, perchè mi ricorda molto il fantasmino Casper ma questa è ovviamente una scelta tua.

    • topolinamarta

      Credo anch’io che questo “scontro all’ultima goccia d’inchiostro” non serva più a molto.
      Riguardo al libro, in realtà di tratta del contrario: la storia è ambientata in un mondo immaginario, ma per due volte ci sarà un passaggio nel nostro mondo.
      A proposito del nome… haha, è vero! xD Ricorda anche il Jasper di Twilight se è per questo! Ma il mio Jasper non è né un fantasmino né un vampiro, quindi sono tranquilla =D

      • Il Critico

        Ma tu leggi solo libri fantasy oppure anche altri generi?

      • topolinamarta

        Certo che no, mi piace leggere di tutto. Detesto solo tre cose: gli harmony stile Federico Moccia, gli urban fantasy con angeli e vampiri e i pulp, ma per il resto… 😉

      • Raga

        Fregatene se il nome è già stato usato marta, è molto bello. Sai, delle volte anche al mio amico che scrive è capitato di inserire alcuni nomi già sentiti ma questo non vuol dire un bel niente, è un pò come le persone, capita di chiamarsi con lo stesso nome (chissà quante “marta” ci sono in Italia 🙂 ) eppure sono persone distinte e separate.

  • Il Critico

    Invece non so in che genere inserire il mio libro.

    • topolinamarta

      Be’, avrai notato che anch’io faccio una certa fatica a definire il genere della mia storia… Il fatto è che mi piacciono i libri che mixano generi diversi 🙂

      • Il Critico

        Ma il mio libro ha una trama molto strana e difficile da spiegare, ed è proprio per questo che non riesco a definire il genere.

  • Ospite

    ciao, non ho capito bene la trama ma la trovo interessante, spiegala meglio (comunque non ho capito perchè tratta anche il thriller e la fantascienza se parli di un ragazzo)

    • topolinamarta

      Io l’avevo detto di non aver raccontato quasi niente! xD
      In ogni caso, la parte thriller avviene quando, all’inizio, si verifica una strana catena di sparizioni apparentemente slegate tra loro, ed è sempre il protagonista che si ritrova a indagare con i suoi amici. La parte fantascientifica, invece, si riferisce a una fase successiva, quando uno dei personaggi si ritrova nel nostro mondo, dove incontra uno scienziato che ne combina di tutti i colori… Insomma, la cosa è un tantino complicata, non ho né il tempo né la voglia di spiegarla tutta =P

      PS: ho sistemato eliminando il doppione 😉

  • Ospite

    cosa parla il tuo libro in generale, Critico?

    • Il Critico

      Un ritardato mentale scappa da un manicomio dirigendosi in un bosco. Nello stesso momento un uomo giovane di nome Peter si dirige con gli amici nello stesso bosco, per una caccia. Ma gli amici di Peter cominciano a morire… e sembra che la caccia al cinghiale ben presto si trasformerà in una orrore senza fine.

      In pratica, di questo parla il libro, ma ci sono tantissime altre cose: intrecci complicati, flashback dal passato, e ovviamente anche il colpo di scena finale.

  • unavitalunatica

    Mi trovo perfettamente d’accordo con te,Guardiano.

  • Il Critico

    Ho già spiegato perchè ho reagito così, e se tu non sai leggere bene, non è colpa mia.

  • Il Critico

    ”Sembra intrigante! =)”

    Si vedrà se piacerà 🙂

Stretta è la soglia, larga è la via: dite la vostra, che ho detto la mia!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: