Libro Vs. eBook

Da quando sono comparsi gli eBook, i cosiddetti libri elettronici, sul web si discute molto riguardo a questo spinoso confronto: sono meglio i cari “vecchi” libri cartacei o in futuro si leggeranno soltanto libri in formato eBook.
La discussione tra bibliofili incalliti e sostenitori delle nuove tecnologie è molto accesa: i primi si aggrappano all’odore della carta e alla sensazione delle pagine che scorrono sotto i polpastrelli, i secondi lodano la praticità dell’eBook-Reader; gli uni sostengono che i libri non moriranno mai, gli altri, invece, affermano che presto ciò che oggi si legge su carta verrà sostituito con uno schermo… Insomma, la questione è piuttosto complicata, perché nessuna delle due parti sembra avere intenzione di cedere, e a chi ancora non ha deciso se rimanere fedele ai libri o passare agli eBook viene posta di continuo una difficile domanda: tu da che parte stai?

Ma queste due fazioni in perpetua lotta, fortunatamente, non sono le uniche. Ne esiste, infatti, anche una terza: la fazione composta da coloro che hanno preso in considerazione e analizzato i pregi e i difetti sia dei libri sia degli eBook, e che sono convinti che non ne esisterà uno che prevarrà sull’altro. Sono coloro che hanno iniziato a leggere eBook pur rimanendo fedeli ai libri… ed è di questo gruppo che anch’io faccio parte. Quest’oggi, perciò, non ho intenzione di far uscire l’appassionata bibliofila che è in me elogiando i libri, prendendomela con gli eBook e tirando fuori il solito luogo comune che “la cultura e la tecnologia sono incompatibili”, e nemmeno di scrivere un trattato scientifico sui libri elettronici per accusare i bibliofili accaniti di essere degli inutili tradizionalisti. Oggi mi limiterò semplicemente a scrivere quali sono, appunto, i pregi e i difetti degli uni e degli altri, naturalmente secondo la sottoscritta, e poi a proporvi di fare lo stesso tramite un sondaggio. Cominciamo, dunque.

~ I libri  ~

Pro:

• Si possono sfogliare, carezzare e persino annusare. Un libro può diventare un amico, oltre che un semplice oggetto;

• È bello averli tutti in vista sulla propria libreria, guardarli mentre ammiccano e chiedono insistentemente: “Leggimi, leggimi!”;

• Si possono personalizzare, scrivendovi sopra note o semplicemente sottolineando frasi, rendendoli in questo modo unici nel loro genere. Ed è bello, a distanza di anni, rileggerli per riscoprire i nostri pensieri mentre li leggevamo;

• La sensazione di magia e di mistero che si prova quando si entra in una libreria, specie di libri usati, o in una biblioteca non ha prezzo;

• C’è maggiore “senso di appartenenza”: se io compro un libro, posso dire che quel libro mi appartiene, che è mio e mio soltanto;

• Si possono prestare agli amici, condividendo così quelli che ci sono piaciuti e permettendo a chi ci conosce di assaporare le nostre stesse sensazioni durante la lettura;

• Si possono lasciare sullo scaffale anche per anni, ma quando li riapriremo le storie saranno ancora lì ad aspettarci, e il segnalibro lasciato tra le pagine non si sarà mosso di un millimetro, in attesa del nostro ritorno;

• Un libro invecchia come noi, si rovina e si deteriora, ma rimane pur sempre un libro, e come tale è in grado di raccogliere i pensieri di decenni o addirittura secoli di letture: ecco perché un volume antico ha un certo fascino per chiunque;

• A un libro si possono affidare segreti, come un foglietto chiuso tra le pagine, oppure un oggetto prezioso nascosto dietro una fila di libri;

• Infine, se lanciati possono diventare un’arma bianca da taglio (e fanno pure male!), oppure un metodo sbrigativo per acchiappare un insetto molesto.

Contro:

• Occupano molto spazio, e prima o poi bisogna passare a un altro scaffale. Lo spazio, in ogni caso, è sempre destinato a finire;

• Spolverarli non è cosa da poco, visto che a lasciarli sugli scaffali si riempiono di sporcizia;

• Spesso si trovano a prezzi esagerati, come se gli editori si divertissero a gonfiarli per guadagnare di più. La cosa peggiore è che, quando li si aprono, spesso e volentieri si scopre che è stata utilizzare un’impaginazione che ci leggerebbe anche mio nonno, unicamente per far lievitare il numero di pagine;

• Si possono rovinare, strappare o bagnare: la carta non è esattamente il materiale più resistente e duraturo di tutti. Inoltre, a volte le pagine si staccano o si incollano, le copertine si rovinano, la carta ingiallisce;

• Non è facile trovare tutti i libri che si desiderano in libreria, e doverli ordinare e aspettare per settimane è antipatico. A meno che non si decida di acquistarli online, la disponibilità, dunque, è piuttosto limitata;

• Sono pesanti e ingombranti da trasportare;

• Si possono leggere solo fino a una certa età: spesso con la vecchiaia la vista peggiora, e la lettura non è più semplice come un tempo;

• Suscita un certo disappunto vedere una persona con un libro in mano in un luogo pubblico, specie se affollato, almeno dalle mie parti… forse perché la lettura obbliga a restare in silenzio e in solitudine, a cui spesso si attribuisce un significato negativo, di malinconia o di tristezza;

• Non è molto ecologico: produrre carta costa, e tanto. Per smaltire le copie al macero, inoltre, servono altri soldi ed energia.

~ Gli eBook  ~

Pro:

• Sono prima di tutto libri: se io voglio semplicemente leggere una storia, non cambia assolutamente nulla tra libro ed eBook.

• Sono leggeri e occupano pochissimo spazio: in un eReader, che pesa pochi grammi, si trovano migliaia di libri in pochi Megabyte;

• Si possono leggere ovunque, anche al buio (non con tutti gli eReader, però);

• Si trasportano facilmente: il volume di un eReader è minimo ed entra comodamente in qualsiasi cartella o borsetta;

• Un eReader può essere scambiato per un cellulare o un palmare, perciò si può leggere anche nei posti più impensati (come sull’autobus o in fila all’ufficio postale) senza che nessuno sospetti che si tratti di un libro elettronico, e quindi risparmiando al lettore in questione diverse prese in giro da parte di un qualche simpatico non-lettore;

• Sono di facile reperibilità, si acquistano online e si possono scaricare in pochi secondi, anche direttamente sul proprio eBook-Reader;

• Si trovano spesso gratis, e quindi si può evitare di spendere soldi per un libro non degno di essere acquistato, o magari di avere l’opportunità di leggerlo in anticipo per poi eventualmente decidere di comprarlo;

• Il formato ePub permette di impaginare un eBook come si preferisce, di aumentare o diminuire il numero di caratteri per pagina, in modo da adattarsi a qualsiasi esigenza;

• Grazie a internet si possono condividere con chiunque senza problemi di spedizione: la diffusione è velocissima e praticamente senza barriere;

• È ecologico ed economico: non ci sono sprechi di carta e produrlo non costa quasi niente. Non esistono le copie invendute come con i libri, e da un solo file si possono ottenere migliaia di duplicati;

• Allargando i caratteri, anche le 99enni possono continuare a leggere nonostante la loro cecità.

Contro:

• Il “senso di appartenenza” se ne va: non è possibile dire “Questo eBook è mio e solo mio”, perché un file non è un oggetto da tenere in mano;

• Niente pagine sfogliate o odore della carta stampata, cose indispensabili per molti lettori. Inoltre, per molti è brutto dover leggere attraverso uno schermo “freddo”  a separare il lettore dal libro;

• Sono meno duraturi: è facile eliminare per sbaglio un eBook o renderlo per errore inservibile;

• Oggi esistono i formati PDF ed ePub, ma tra pochi anni ne inventeranno un altro, e poco dopo un altro ancora, e tutte le volte bisognerà adeguarsi, perché il modello precedente di eReader non permette la lettura del nuovo formato;

• Basta una caduta per rovinare irrimediabilmente un lettore di eBook… e in quel caso addio ai libri;

• Leggendo al computer si può benissimo dire addio alla vista; usando un eReader le cose vanno meglio, ma alla lunga stanca lo stesso;

• Non è alla portata di tutti: può essere complicato imparare a usare un eReader;

• Gli eReader costano parecchio e non sono ancora stati perfezionati: acquistandone uno si rischia che diventi presto obsoleto;

• Proprio perché la diffusione e la condivisione sono così semplici, accresce lo scaricamento illegale di libri;

• Provateci a uccidere una mosca con un eReader! Anzi, prima di farlo, guardate questo video, inorriditevi e non provateci nemmeno:


La nuova applicazione Newsday è migliore di un giornale secondo
tutti i punti di vista… eccetto uno.

Ed ecco qui di seguito il sondaggio di cui vi parlavo:

(Se votate, lasciate un commento.)

 

EDIT del 31/10/11: non so chi siano  quei 52 che hanno votato “Non leggo mai”. Possono anche essere la stessa persona che ha votato la stessa cosa per più di 50 volte: non lo so e non mi interessa. Dico soltanto che, secondo me, è un tantino triste non leggere mai e nonostante questo leggere un blog che parla esclusivamente di libri.

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96 responses to “Libro Vs. eBook

  • Chiara

    Passa da me….anche io ho scritto un “sinteticissimo” post sul tema.
    Il tuo è sicuramente più “strutturato”.
    Ciao!

  • Sandro Ditrento

    L’anno scorso, e fino al mese di maggio, quando mi sono operato, ho avuto un serio problema agli occhi; fortunatamente avevo già acquistato l’iPad, grazie al quale ho potuto continuare a leggere e gustarmi, senza troppi patemi d’animo, le mie letture preferite.
    Ora continuo ad usare l’iPad per leggere: rispetto ai libri ha notevoli vantaggi, tra cui quello di non aggiungere peso extra al bagaglio quando vai in aereo e di permetterti di portare diversi volumi da leggere quando vai in vacanza senza dover caricare una valigia apposita.
    Ed è vero: i libri occupano tanto spazio. Ho una casa grande, ma spesso penso che dovrei prenderne una più grande ancora visto che le migliaia di libri che mi spuntano da tutte le parti limitano drasticamente lo spazio vivibile.
    D’altra parte che fai? Li getti via? 😮 Assurdo: sarebbe come gettare via mia moglie (anche se ogni tanto la tenazione ti viene ;-7); Li dai alla biblioteca? Ho provato, ma non li vogliono più. Venderli non è nemmeno il caso di parlarne, per cui mi tocca tenerli.
    Gli e-books non danno di questi problemi.
    Nonostante ciò, quando passo in una libreria non posso fare a meno di fermarmi e mettermi a sfogliare… E qualche volta compro ancora.

    • topolinamarta

      Io avrei letto volentieri quando sono andata in aereo per la prima volta… peccato che fossi troppo occupata a tenere le unghie letteralmente conficcate nel sedile per la fifa… xD
      Scherzi a parte, hai ragione, anche se io non avrei difficoltà a rivendere un libro che proprio non mi è piaciuto. Per esempio, se ci fosse qualcuno interessato a una copia praticamente intonsa di Twilight, me lo dica, e gli farò un prezzo super-conveniente! ^^ In ogni caso, sempre meglio leggere un eBook piuttosto che non leggere: in fin dei conti, è pur sempre un libro! =)

      • Sandro Ditrento

        Fatti una decina di viaggi l’anno in aereo come me, e vedrai che i sedili dei suddetti non correranno più il rischio di essere rovinati dalle tue unghiette di topolina 🙂 ; comunque ciò mi ricorda un inconveniente degli iPad e dei lettori di e-books, e cioè che non puoi adoperarli in aereo in fase di decollo e atterraggio, cioè, se viaggi da Verona a Roma, praticamente per tutto il tempo… mentre i libri normali invece si.
        Quanto alla vendita di libri… Io non ci riesco, semplicemente: è come staccarmi un pezzo di cuore. Anche un brutto libro, è sempre qualcosa che ti rimane, e che magari se lo rileggi un’altra volta puoi trovare piacevole.
        Il che non toglie che il tuo Twilight non lo voglio assolutamente. 😦 Hai provato a venderlo su eBay?

      • Il Critico

        Io voglio comprare il tuo Twilight. Se mi mancherà la carta igienica, lo potrò usare.

  • Gambero

    Nettamente a favore della carta stampata: vi posto una mia nota a riguardo, scritta mesi fa:

    1) Gli ebook sono scomodi da leggere, non si capisce il motivo per cui alcuni sentano la necessità di portarsi un ebook reader a letto o sul divano o a spasso per la città (che peraltro pesa)…

    2) Gli ebook, se si comprano legalmente, non sono poi così economici rispetto alla carta stampata…

    3) Immaginatevi una persona avanti con l’età che per leggere qualcosa deve avviare un sistema operativo o armeggiare un ebook reader…XD

    4) La soddisfazione di sfogliare le pagine e di osservare il libro in tutte le sue forme (curate o meno), scompare con il testo a monitor…

    5) Vogliamo proprio evitarci la soddisfazione di avere una bella libreria ricolma di libri? Io non ci riuscirei…

    6) Già passiamo molto tempo davanti questi monitor del c… Sentiamo proprio il bisogno di leggervi anche romanzi??????!!!!

    7) I propietari dei negozi di Ottica sarebbero felicissimi se leggessimo solo ebook, le vendite di occhiali per miopi e astigmatici triplicherebbero!!!!XD

    8) Gli ebook reader costano ancora un botto, nonostante la loro scarsa usabilità.

    9) Non credo che collezionare megabyte di romanzi sia altrettanto emozionante rispetto che collezionare libri veri e propri (un pò si allaccia al motivo numero 5)…e non rompete con discorsi ecologisti!!!!!!:P

    10) Il libro lo puoi portare dovunque, l’ebook reader NO.

    • topolinamarta

      Concordo con la maggior parte dei punti, anche se…
      1. Leggere con l’iPad per me è comodissimo, anche se è vero: è un po’ troppo ingombrante per essere portato dappertutto. L’iPod touch, però, non me lo leva dalle tasche nessuno! xD
      3. La signora di 99 anni di cui racconta l’articolo che ho linkato, a quanto pare c’è riuscita ^^
      6. Be’, non è che ci sia una gran differenza tra leggere i post di un blog e leggere un libro… =)
      7. Questo non è detto: ci sono gli eBook con una particolare tecnologia il cui schermo vale praticamente come pagina di libro. Con l’iPad, che ha una sua illuminazione, va un po’ peggio, ma non ho notato particolari affaticamenti, da tanto tempo che lo uso per leggere…
      10. Provaci tu a leggere un libro sull’autobus o a portarlo con te mentre vai sul “Niagara” di Mirabilandia! xD (Scherzi a parte, una volta una mia amica c’è salita scordandosi un libro nella borsa… vi risparmio i dettagli del ritrovamento xD)

  • Gambero

    Mmm, come per magia, il numero 8 è stato sostituito dalla faccina con gli occhiali!! Grrr…

  • Gambero

    1) Tutta tecnologia che tra mesi sarà sorpassata. Inoltre le cose che tu hai elencato possono costare pure un botto.
    3) La signora ha tutto il mio rispetto:)
    6) I post di un blog non sono che poche righe, un romanzo, come tutti sappiamo, può averne migliaia e migliaia (io perderei la vista, da astigmatico:D).
    7) Certo, non sarà pesante quanto un monitor, però un qualcosa che ha una retroilluminazione artificiale, esposta per tanto tempo, può dar sicuramente fastidio.
    10) Mi dispiace per la tua amica:D Comunque io non porto mai i libri in simili occasioni, sull’autobus o anche al parco non riesco a concentrarmi. L’unico luogo adatto è tra quattro mura per me!:P

  • Il Critico

    Odio gli eBook.

  • PaccoChica

    Io uso il lettore eBook solo per leggere libri in italiano: vivendo all’estero, i libri nella nostra lingua scarseggiano, quindi sono costretta a scaricare eBooks da internet. Generalmente, pero’, preferisco di gran lunga comprare i libri tradizionali.

  • Fr@

    Sono d’accordo in tutto e per tutto con i 10 punti elencati da Gambero! Ma ci tengo anche a dire (come ho già detto svariate volte su Yahoo -Libri ed Autori- quindi spero di non essere ripetitiva ) che conosco i vantaggi dell’e-book ma nonostante tutto continuo a preferire la carta. Il primo motivo è la comodità :non ce la faccio proprio a leggere più un tot di pagine (tutte di seguito) da uno schermo..quindi anche avendo un e-book reader non riuscirei a stare lì attaccata tre o quattro ore di fila.
    Sono d’accordo se si parla di problemi di spazio (al momento infatti ho qualche problemino ^^) ma preferisco mille volte riempire gli scaffali (questo anche per il “senso di appartenenza” di cui parlavi..adoro avere i libri sugli scaffali a portata d’occhio).
    Poi, come hai fatto notare nell’articolo, una volta rotto l’e-book reader addio libri! Sarebbe come se tutti i miei libri bruciassero..che colpo, non so se reggerei 😄 Poi, vorrei riprendere alcuni punti 🙂
    “10. Provaci tu a leggere un libro sull’autobus o a portarlo con te mentre vai sul “Niagara” di Mirabilandia! xD ”
    Io non ci porterei nemmeno l’e-book reader sul Niagara 😄 Bagnato e fulminato quello..addio file! E in altri posti, per esempio al mare, nemmeno me lo porterei dietro..sabbia, acqua e rischio che me lo rubino (invece nessuno si sogna di fregarmi un libro..almeno credo)..nemmeno lo terrei con tanta spensieratezza nella borsa come faccio con i libri.
    “6. Be’, non è che ci sia una gran differenza tra leggere i post di un blog e leggere un libro… =)”
    Da astigmatica, mi trovo di nuovo d’accordo con Gambero..un post lo leggo in poco tempo ma il libro ha molte pagine
    “• Un eReader può essere scambiato per un cellulare o un palmare, perciò si può leggere anche nei posti più impensati […] risparmiando al lettore in questione diverse prese in giro da parte di un qualche simpatico non-lettore;”
    Guardacaso proprio stamattina sono stata all’ufficio postale..come sempre prima del mio numero ce n’erano altri 30 – e mi è andata pure bene -..beh di certo non avevo intenzione di stare lì a sprecare tutto quel tempo quindi ho tirato fuori il mio libro dalla borsa e ho continuato a leggere. Ti dirò, due signore hanno commentato “la signorina sta leggendo, almeno lei fa qualcosa finchè aspetta”. Sono sicura che, nelle varie occasioni, i commenti maligni non mancano ma ci provino soltanto a criticarmi! O li ignoro o li fulmino con gli occhi, dipende dall’umore^^ Uhm stamattina non credo di aver sentito critiche (anche se ad un certo punto credo che il tizio seduto di fianco a me si sia messo a fissare il libro) ma anche se fosse, ero completamente assorbita da Hyperversum..certamente molto meglio che stare a sentire qualcuno che potrebbe parlare male di me!

    • topolinamarta

      Hai ragione, forse ho dimenticato di aggiungere un opzione al sondaggio: quelli che leggono libri pur essendo consapevoli dei pregi degli eBook… vedrò se posso rimediare ^^
      In ogni caso, è ovvio che nemmeno io porterei qualcosa di prezioso sul Niagara. Non DOPO la prima esperienza: la prima volta che ci sono stata, io e le mie amiche dicevamo: “Ok, ci bagneremo, ma mica poi tanto…”. Io ero l’unica ad aver sospettato qualcosa dopo aver visto che razza di onda anomala veniva generata dalla barca in discesa, perciò sono stata anche l’unica a indossare la k-way durante il giro (era aprile e c’era un freddo tremendo – ci siamo dovute andare in gita scolastica). Risultato? Tutte fradice (nel vero senso della parola), tranne me ^^
      Beeello, Hyperversum! *-*

      • Il Critico

        Hyperversum è pessimo.

      • topolinamarta

        Penso sia troppo chiederti il perché, vero?
        Riconosci almeno una cosa, rispetto, per esempio, a Sitael: Cecilia Randall ha saputo documentarsi e caratterizzare bene i suoi personaggi. Dimmi almeno questo, dimmelo, ti prego! xD

      • Fr@

        Si davvero bello Hyperversum!! E non ho neanche finito il primo libro ancora! Davvero, mentre leggo mi sembra di essere parte della storia, di essere al fianco dei personaggi e vivere le avventure con loro! Magnifico *-*
        Critico, ti prego anche io di argomentare, sarei curiosa di sapere perchè Hyperversum è pessimo.
        Mi dispiace solo che sto per disconnettere e dovrò aspettare domani per leggere

      • topolinamarta

        Già… è uno dei pochi libri per cui ho pianto veramente per i più svariati motivi:
        1) Ho letto il primo durante le vacanze al mare, e alla fine ho pianto un sacco perché avevo una voglia matta di leggere il seguito, ma nella libreria del paese non c’era! >.<
        2) Alla fine del secondo, ho pianto sempre perché volevo leggere l'ultimo romanzo, ma questa volta perché non era ancora uscito… =.=
        3) Infine, dopo aver letto il terzo, ho pianto perché erano terminate le avventure di Ian e Daniel… ma per fortuna di lì a poco ho scoperto l'esistenza del romanzo-gioco di ruolo, perciò ho avuto la possibilità di leggere un altro po'! ^^

        PS: avevo 13 anni all'epoca, non allarmatevi per le mie reazioni sconcertanti xD

      • Il Critico

        Lo stile della Randall è pari a quello di una ragazzina di scuola elementare. La storia è ridicola, i personaggi sono a senso unico (sopratutto il protagonista, che è peggio di Dale Barbara). Insomma, peggio di Twilight.

      • topolinamarta

        La storia, se vuoi, non è delle più originali: il viaggio del tempo è un elemento ripreso piuttosto spesso. Riguardo allo stile e ai personaggi, però, secondo me sei esagerato: ognuno ha un suo carattere, e la Randall è riuscita a farmeli sentire vicini come pochi erano riusciti fin’ora. Dovrei rileggerlo col senno di poi per essere più precisa, ma una cosa la posso dire: dire che è peggio di Twilight è un’idiozia.
        Non hai risposto alla faccenda della documentazione, comunque, cosa di cui la Meyer non ha mai sentito parlare. Basti pensare ai vampiri che, invece che essere uccisi dal sole, si ritrovano a sbrilluccicare…
        In ogni caso, mi domando… ti piace Sitael e consideri Hyperversum pessimo? Se la Randall scrive come una bambina delle elementari… allora dove andremo a finire con Alessia? A quando era ancora nella pancia della mamma? O.o
        Ah, per favore, non tirare fuori la storia dei gusti: tra “Hyperversum è pessimo” e “Hyperversum non mi piace” c’è una grossa differenza, e ora stiamo parlando di livello di stile, di trama e di personaggi, non di gusti personali.

      • Il Critico

        Ho risposto, ma mi hai cancellato il commento, amorino. Paura?

      • topolinamarta

        Tesoro, l’unico commento che ho cancellato è stato un doppione del “Lo stile della Randall è pari…”. C’era una sola parola di differenza, e ho eliminato quello con la parola in meno (probabilmente una tua svista). Tutto qui.

      • Il Critico

        Non voglio difendere Twilight, ma secondo me non c’è niente di male se una scrittrice inventa un vampiro che sbrillucica al sole. Alessia Fiorentino è meglio della Randall. Leggiti “The Dome” di Stephen King, e osserva il protagonista. Poi rileggiti Hyperversum, e fai la stessa cosa. Capirai.

      • topolinamarta

        Non ci sarebbe niente di male se il nuovo essere sbrilluccicoso non si chiamasse “vampiro”! Ma visto che la Meyer pretende di chiamare vampiri Eduard & Co mentre è evidente che NON sono vampiri, la cosa non mi va più bene. Anch’io, per dire, nella mia storia ho inserito degli elfi con alcune caratteristiche aggiunte o modificate, ma mi sono anche premurata di cambiar loro nome, proprio perché con le mie modifiche non erano più elfi!
        Spero che tu stia scherzando comunque: Alessia Fiorentino scrive meglio di Cecilia Randall? Guarda, meglio che me ne rimango zitta…
        Non capisco, ad ogni modo, perché tirare in ballo un terzo libro (The Dome) quando stiamo confrontando solo Sitael e Hyperversum.

        Ps: stiamo andando Off topic. Chiudiamo questa faccenda il prima possibile.

      • Gambero

        La Randall ha il pregio di aver creato una storia tuttavia originale. La Fiorentino ha avuto solo il pregio di riempirsi la borsa di clichè Fantasy e lanciarne il contenuto sulle pagine bianche: quello che ne è venuto fuori lo abbiamo visto nella recensione…

      • topolinamarta

        Hai ragione: come ho già detto, l’idea del viaggio nel tempo è stata sfruttata molte volte, ma la Randall é riuscita ugualmente a creare una storia, a mio parere, indimenticabile, a suo modo diversa dalle altre.
        Alessia ha semplicemente fatto un minestrone di TUTTI i maggiori cliché del fantasy condito con uno stile fumettoso e con personaggi stereotipati, oltre che, naturalmente, con trovate assurde (tipo la scala nel palazzo delle sirene o il sedicenne che è stato pirata per “molti anni”).
        La Randall, perlomeno, si è saputa documentare.

      • Il Critico

        Tiro in ballo “The Dome”, perchè lì c’è un protagonista che non è affatto un protagonista, come in Hyperversum.

      • topolinamarta

        E con questo? Scusa, ma non capisco.
        In Hyperversum, comunque, i protagonisti sono minimo due ed entrambi hanno lo stesso peso, più o meno.

      • Il Critico

        Ma un protagonista dovrebbe essere carismatico, dalle mille sfaccettature. In Hyperversum sono tutti e due monotoni e tremendamente noiosi.

      • topolinamarta

        E infatti Etenn è proprio carismatico e pieno di sfaccettature…

  • Fr@

    ehm perdonami se ho scritto un testamento ^^’

  • unavitalunatica

    Sono dell’idea che un eBook non possa e non potrà mai sostituire le sensazioni che ci donano i libri… Sarà perchè sono un lettore tradizionalista,ma la penso così xD (lo so,lo so: non sono molto imparziale quando si parla di libri). Tuttavia, anche i libri hanno i loro difetti e gli eBook i loro pregi: essendo ambientalista mi sta molto a cuore la questione ‘libri= spreco di carta’.
    Ammiro coloro che fanno parte della 3^ categoria di lettori che hai elencato all’inizio dell’articolo: riescono a trovare un equilibrio 😉

    PS: la percentuale di persone che non leggono e alle quali la questione è indifferente è la maggiore (parlo del sondaggio) o.o Non capisco perchè un non-lettore debba frequentare un blog che parla principalmente di libri…o.e

  • unavitalunatica

    La gente o.o bah…xD Almeno non sono l’unico che la pensa così xD

  • Sandro Ditrento

    Ho appena votato, ma… su 41 votanti (nel momento del mio voto) ben 29, cioè la maggioranza, non legge mai?!!! (si topolina, lo so che non esiste questa punteggiatura, ma perdonamela lo stesso).
    Come lo spiegate questo?

    • Sandro Ditrento

      Chiedo scusa, non avevo letto il commento di unavitalunatica O.o

    • topolinamarta

      Massì, nei commenti è permesso ^^
      Evidentemente, quelle 29 persone:
      a) hanno avuto qualche difficoltà a comprendere il significato del post;
      b) hanno votato a caso;
      c) sono idioti che non hanno un cavolo da fare nella vita e che frequentano i blog sulla lettura PUR odiando leggere;
      d) tutte e tre le cose.

      Ma in fin dei conti, checcefrega? La brutta figura la fanno loro ^^

  • unavitalunatica

    Gambero, non dare corda al critico e non punzecchiarlo…E’ inutile -.- Sappiamo tutti com’è fatto.. 😛

    • Gambero

      Ma guarda che il Critico Number One è andato via lasciando un messaggio a dir poco commovente (con tanto di video strappalacrime). Questo Critico Numer Two invece voglio imparare a consocerlo meglio…

  • Fr@

    Scusa Critico eh, ma paragonare Hyperversum a Twilight è un affronto vero e proprio! La Randall scrive come una bambina delle elementari?? E la Mayer allora?? Stendiamo un velo pietoso..non c’è proprio paragone nè se si parla di stile nè tantomeno di caratterizzazione dei personaggi! Forse, come ha detto Marta, il viaggio nel tempo potrebbe anche essere un tema già sfruttato ampiamente ma, secondo me, l’importante è il COME ci viene presentata la storia. Se non è banale, non è piatta, lo stile è impeccabile, scorrevole, incalzante e mai noioso allora significa che l’autore ha talento. Chi lo dice che anche sfruttando un’ idea di fondo abbastanza classica non possa venir fuori un buon libro?
    È tutto il resto che compensa e Cecilia è stata molto brava in questo.

    “Ps: stiamo andando Off topic. Chiudiamo questa faccenda il prima possibile.” Si certo, me ne sono resa conto. Volevo solo dire la mia al Critico 😉

    • topolinamarta

      Hai ragione, Fr@: anche la storia più banale può trasformarsi in un buon libro, se lo stile è valido.

      Ps: dopo Hyperversum, non lasciarti scappare Gens Arcana! È incredibile, e rispetto a Hyperversum ha anche una trama decisamente più originale! A parte alcuni punti un po’ noiosi, l’ho trovato magnifico.

      • Il Critico

        Gens Arcana è un ottimo romanzo. Infatti, lo valuto con un 84%.

      • Fr@

        Si l’ho già letto Gens Arcana (non ho parole, davvero superbo) =) Infatti è grazie a quel romanzo che ho scoperto Cecilia Randall..peccato non essere arrivata prima ma meglio tardi che mai!
        Ah, per quanto riguarda il sondaggio, ho votato la C

  • Il Critico

    Etenn è più carismatico dei due protagonisti di Hyperversum.

    • topolinamarta

      Stiamo parlando degli stessi Personaggi? Mi stai dicendo che Etenn, che da quattordicenne incapace diventa uno eroe in pochi capitoli, che ha lo spessore psicologico di una graffetta e che è talmente perfetto che riesce a sconfiggere nientemeno che il figlio del demonio in poche pagine, è più sviluppato di Ian o di Daniel? O.o

      • Il Critico

        Etenn non è perfetto, è carismatico. E poi, anche lui ha dei momenti deboli.

      • topolinamarta

        Certo, ma solo all’inizio: dopo la sua amnesia diventa l’incarnazione della “perfettinosità”, senza contare che è anche un Gary Stue con i fiocchi. Carismatico? Certo. Anche noioso e terribilmente irritante, però: a Ian e a Daniel mi sono affezionata; a Etenn neanche morta, anzi: spero che il suo fratellino decida di farlo fuori, prima o poi ^^

      • Il Critico

        Sitael 69%
        Hyperversum 24%

      • topolinamarta

        Se lo dice il Critico, ci sarà da crederci… u.u

      • Il Critico

        Questa è la mia valutazione. Il massimo che ho dato ad un libro, è stato un 94%.

      • topolinamarta

        Posso chiedere come fai a calcolare percentuali del genere? Semplice curiosità.

      • Gambero

        Marta, te lo chiedo da amico e lettore del blog; capisco che tu ti diverta a battibeccare con il critico, però adesso direi di finirla. Intanto perchè come hai notato, lui non argomenta, ma risponde solo con 3/4 parole (quindi è solo perchè non ha un cazzo da fà), secondo, leggere discussioni chilometriche solo perchè questo tizio le allunga con le sue sparate, è davvero irritante e per giunta, una volta offesi gli utenti del blog, ritira tutto per evitare che gli si faccia il culo. Gli avevo chiesto, per cortesia, di sparire dal blog, ma a quanto pare è recidivo.

      • Il Critico

        Per Marta: Io non calcolo le percentuali, ma al posto delle stelline, uso le percentuali. Il 94% l’ho dato al romanzo “Forrest Gump” di Groom Winston.

      • topolinamarta

        Capito. Quindi è una sorta di voto, come 9,4 su 10.
        Continuo a non capire, però, da dove salta fuori un voto del genere, e soprattutto come mai il voto dell’orribile Sitael è più del doppio di quello di Hyperversum.
        Il numero delle mie stelline, per la cronaca, lo “calcolo” così: su un foglio scrivo quelli che, secondo me, sono i pregi e i difetti (un po’ come la valutazione di Gamberetta, solo che i suoi gamberi freschi e marci per me sono semplicemente + e -), calcolo la somma (es: 5+ e 3- sono 2+) e poi cerco di bilanciare il numero di + o di – risultatomi con il mio gradimento personale. Per esempio, se ci sono molti pregi e pochi difetti e il libro mi è piaciuto molto, posso mettere 4-4,5 stelline; se nonostante il gran numero di pregi il libro non mi ha lasciata troppo soddisfatta, il voto si abbassa un po’; se, invece, i difetti sono molti, il voto sarà 1-2 stelline; se pregi e difetti si equilibrano sto sulle 3 stelline… e così via.
        Con Sitael, in particolare, i difetti erano tanti (cliché a non finire, un protagonista perfettino, lotta luce/tenebra senza nessuna novità, pagine inutili, situazioni assurse, stile fumettoso, prezzo da infarto…) e i pregi pochi (la cartina tutto sommato decente, la storia Etenn Vs. Stacra, alcune situazioni interessanti), e il libro mi aveva annoiato, oltre che innervosito per il gran numero di difetti. Da lì deriva la stellina e mezzo.
        Mi pare un metodo “giusto” per giudicare un libro.

  • topolinamarta

    Anch’io gliel’avevo detto di sparire, ma se si ripresenta sempre a rompere le scatole io non posso farci niente, tranne forse eliminare i suoi commenti (cosa che cerco di limitare, comunque, visto che qualcosa di intelligente ogni tanto lo dice).
    Esprimere le proprie opinioni, seppur discordanti, riguardo a un libro è giustissimo, e io non sono certo quella che censura tutti i pareri che non sono d’accordo con me (ci mancherebbe!). Ho già avuto discussioni a proposito di un libro, anche qui sul blog e anche riguardo a Hyperversum, ma chi non condivideva i miei pensieri motivava sempre il perché con argomentazioni valide.
    Quindi, Critico, chiariamo le cose una volta per tutte: se accetti di spiegare, per esempio, il tuo 69% di Sitael in modo obbiettivo e dettagliato(come ho fatto io), rimani pure; se non ti va di dire le tue motivazioni, non sarò certo io a obbligarti a tirarle fuori, ma in quel caso sparisci. Ricordati che un dibattito è tale solo se chi esprime le proprie idee le poggia su qualcosa di fondato. Io sono sempre favorevole al dibattito, ma, come faceva notare Gambero, il nostro finora (tranne rari momenti) è stato solo un inutile battibecco.

  • Gambero

    Marta, inutile dargli l’opportunità di scelta; magari oggi ti dirà che gli sta bene e domani o dopodomani tornerà con commenti del tipo “non mi piacciono le tue puzzette”. Glielo hai ripetuto già diverse volte e lui, fregandosene, ha continuato a trollare le discussioni. Come ha già scritto, se ne frega di me (e degli utenti del blog) ed offende pure, quindi, se ci tieni al tuo blog, cestina certa gente. Altrimenti d’ora in poi leggere i commenti dei tuoi interessanti post diventerà tedioso, e questo mi spiace. Magari possiamo tutti ignorarlo, specialmente tu, Marta:P Magari il segaiolo prima o poi si stufa e cambia blog;)

    • topolinamarta

      E io cancellerò i commenti del tipo.
      Non so che farci: a questo punto potrò ben dire “L’ha voluto lui”! Ha tre possibilità:
      a) Scrivere commenti sensati;
      b) Scrivere commenti insensati (che io eliminerò senza esitare);
      c) Tagliare la corda.
      Che si decida.

  • Gambero

    Invece una possibilità di levarcelo di torno l’abbiamo: non rispondere a nessuno dei suoi commenti, sensati o insensati. Questo perchè un domani potrebbe ricominciare con le sue elucubrazioni inutili da troll esperto. Però dobbiamo tener fede al patto, altrimenti non ce lo leviamo più di torno;)
    Tu, dal canto tuo, cancella pure quello che reputi spazzatura, ma ti sconsiglierei in futuro di approcciare una discussione con lui, poi chiaramente, vedi te come comportarti, ma credo sia una cosa da evitare poichè troverebbe di nuovo terreno fertile.

  • Il Critico

    Brava, signorina. E tu ti dichiari un’anticonformista. Cancellando i commenti non potrai mai diventare un critico o una scrittrice. Ma un lavoro lo puoi fare: impara il cinese, e va a censurare i libri in Cina. Lì c’è il comunismo.

  • Jayla

    Ho votato: “Leggo solo libri, pur essendo a conoscenza dei pregi degli Ebook”. Mi ero informata su questi ultimi, anche se non alla perfezione, ma alla fine la mia scelta ricade sempre sui libri. Sono più affezionata proprio al formato cartaceo, mi piace vederli belli in fila sulla mia libreria (ma adesso sono in crisi perché mi è finito lo spazio e ho dei libri che mi guardano lacrimevoli abbandonati nei meandri della mia camera! Un poverino ce l’ho anche per terra…) e mi piace sfogliarli. L’Ebook è indubbiamente più comodo da trasportare, ma preferisco avere una libreria incasinata piuttosto che ritrovarmeli tutti là dentro. Non so, forse solo a me fa una sensazione brutta 😄 Sono d’accordo sul fatto che comunque sia, gli Ebook non cancelleranno mai dalla faccia della terra i libri. Queste per me sono paure infondate. Un altro motivo per cui non acquisto un Ebook è che sono costosi: è una spesa che non voglio affrontare, preferisco spendere quei soldi in libri “veri” dato non utilizzerei in nessun altro modo quell’ebook. Poi, non so, ma a vederlo mi sembra scomodo. Poi io ho un problema: su internet riesco anche a vedermi una ventina di puntate di un anime o telefilm di fila ma se devo leggere allora cominciano a bruciarmi gli occhi e dopo poco devo chiudere. Per questo non ho mai letto nessun estratto, niente di niente. Mi costa già abbastanza fatica leggere le fanfiction (e infatti ne seguo poche!). Avendo anche problemi di vista non vorrei finire di rovinarmi, anche se il mio oculista una volta mi ha detto: “Tranquilla, il computer non rovina la vista, la solo affatica”. Ah, ok 😄
    Poi da poco tempo ho sviluppato una sorta di antipatia verso prodotti della Apple (anche se amerò per sempre il mio adorato Ipod XD) Avevo l’Iphone e quindi conoscevo più o meno tutti i programmini che aveva e non me ne piaceva neppure uno (lo so, è un motivo idiota, dato che ci sono anche altre marche, ma come ho detto prima preferisco spendere quei soldi poco alla volta per comprarmi dei libri cartacei).
    Poi me l’hanno rubato e non so se essere felice o triste per lo spavento ricevuto o per il fatto che avessi speso tutti quei soldi 😄

    Come potete mettermi a paragone Hyperversum con Twilight? D:
    Non mi toccate Cecilia Randall!

    • topolinamarta

      Bene =)
      Personalmente, io trovo che gli eBook siano comodissimi, ma non mi vedrete MAI abbandonare i miei adorati libri in favore degli eBook ^^ Gli unici lettori che non sopporto sono quelli che “Gli eBook fanno schifo, saranno la rovina della cultura, chi li legge non sa apprezzare i veri libri,…”, ovvero coloro che appoggiano i loro pensieri sui pregiudizi e sui luoghi comuni; coloro per i quali i libri hanno solo pregi e gli eBook hanno solo difetti, senza però perdersi la briga di informarsi. Questo atteggiamento, secondo me, è da scemi. Il discorso è simile al “duello” tra vinile e CD: a me piacciono molto i dischi di vinile, ma detesto quelli che ascoltano SOLTANTO i 45 giri e affermano con certezza che i CD fanno schifo e che i dischi di vinile sono il massimo. Eppure mi sembra che i dischi di vinile non siano ancora scomparsi, anzi, sono persino ritornati di moda!
      Questo per dire che i libri non scompariranno mai a causa degli eBook, e il motivo sono i pregi e i difetti che ho elencato. È inutile preoccuparsi 😉

      Ti dirò che anch’io nutro una certa antipatia per i prodotti Apple. Cioè, non so cosa farei senza il mio amato iPod-Touch (che ha tipo 70 note piene zeppe di appunti, di pezzi di storie, di spunti vaganti, di frasi prese dai libri, nonché di idee per futuri articoli ^^), ma quando si tratta di passare da iTunes… grrr, che rabbia! Come quella volta che stavo aggiornando il software e mi si sono cancellate qualcosa come 500 canzoni…>.<

      PS: non chiederlo a me… Io ci rinuncio a capirlo, quello là! O.o

      • Jayla

        500 canzoni? D:
        Oh, santo cielo! Itunes poi, va bene solo se usi lui e soltanto lui!
        Ah, poi mi ero dimenticata di aggiungere che i libri possono rovinarsi. Certo, tu hai scritto per gli ebook:
        “è facile eliminare per sbaglio un eBook o renderlo per errore inservibile;”
        Però se per esempio lo hai scaricato gratis, la scocciatura sta solo nello scaricare di nuovo.
        Invece, con i libri è diverso: l’esempio dell’acqua che è stato fatto è perfetto. Certo, non lo porto sul Niagara di Mirabilandia e nemmeno su Fuga da Atlantide di Gardaland, ma mi è capitato troppe volte di tornare a casa dal liceo e adesso dall’università, aprire la borsa e trovarmela inzuppata dalla cara bottiglietta dell’acqua che si era aperta che mi aveva rovinato tutti i libri che avevo.
        Un libro bagnato è rovinato per sempre: puoi anche metterlo sul termosifone, pregare e fare riti (XD) ma le pagine asciugate prendono quella piega arricciata tremenda che per chiuderli poi devi saltarci sopra come per chiudere una valigia. Se si strappano, peggio ancora.
        Avevo prestato una volta a mia madre un libro della mia amatissima Robin Hobb. Se lo portava ovunque e lo mise vicino a una bottiglia da un litro che gli cadde sopra.
        Mi si rovinò anche la copertina: distrutta è dire poco, era come se un gatto si fosse messo a graffiarla!
        Inutile dire che per me è stato un colpo al cuore!

      • topolinamarta

        Ecco perché mi guardo bene dal mettere un libro e una bottiglietta nella stessa borsa xD Per fortuna, in questo modo non mi è mai capitato di bagnare per sbaglio un libro… credo soltanto quello di inglese di qualche anno fa, di cui comunque mi importava ben poco ^^

  • Monika frueh

    A me piace sentire la consistenza del libro,lo spessore ed il suo volume,e senza queste caratteristiche non avrei la mia biblioteca,composta anche con libri a partire dal 1500 in poi.-
    Anche libri recenti che acquisto piace ritrovarmeli come se fossero documenti da poterli rieleggere.-
    Tutto questo con l`eBook non credo sia possibile ottenere e nello stesso tempo Conservare.-

  • gambero83

    Comunque una nota molto dolente del commercio di ebook in Italia è sicuramente il costo di quest’ultimi: cioè si parla di una differenza minima rispetto alla carta stampata e qui di certo il lettore non credo sia molto invogliato a comprarli. Personalmente, qualcosa che non ti costa nulla se non nei diritti d’autore, credo dovrebbe essere venduta ad un prezzo non dico basso ma equo. Mettere gli ebook a 5-7 euro (per la maggior parte) forse migliorerebbe tale mercato…

    • topolinamarta

      E 5-7€ non sono nemmeno pochi, secondo me. Considerato che il 30% del prezzo di copertina di un libro va al distributore (che si può togliere, visto che gli eBook si vendono su internet), un altro 30% alla libreria (anche questo se ne va spesso, visto che a volte sono le stesse case editrici che vendono eBook sui loro siti), il 15-20% allo stampatore (un eBook non si stampa, perciò vanno via anche questi), rimarrebbero solo le percentuali che spettano all’autore, all’IVA e alle varie spese della casa editrice (come editing, impaginazione, ecc…), che è una parte minima del prezzo originario. Se un eBook è autoprodotto, il costo dovrebbe essere ancora minore, visto che il guadagno è solo dell’autore. Quindi non capisco perché gli eBook costino ancora così tanto.
      La differenza sta nel numero di pagine, è ovvio, ma quando trovo eBook di 200 pagine scarse a 6€ (come Wingsworld di Francesco Ruccella), mentre ce ne sono altri lunghi almeno il doppio a 1€ (come “Zodd” di Zweilawyer), mi salta spesso la mosca al naso…

      PS: i dati li ho trovati qui: http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:0JXzhgt9A9kJ:www.facebook.com/topic.php%3Fuid%3D115303643135%26topic%3D12868+divisione+prezzo+di+copertina+libro&cd=1&hl=it&ct=clnk&gl=it&client=opera&source=www.google.it

  • gambero83

    Beh, Marta, Zodd è un esperimento di un blogger, non è mica un romanzo edito (non per andare contro Zwei, ma forse è meglio se rimane un bloggerXd stima però, fratello Zwei:D) quindi 1 euro è anche troppo. Il discorso dei prezzi alti accade perchè ancora il mercato di ebook è acerbo e non credo che comunque crescerà più di tanto, anche perchè, diciamoci la verità, l’ebook non migliora nulla, lo spazio per i libri a casa lo trovo, a costo di impilarli fino al soffitto!

    • topolinamarta

      Be’, mica tanto: è un testo piuttosto lungo (600’000 battute, mi sembra), quindi 99 cent mi sembra un prezzo buono. Non sono una gran compratrice di eBook, visto che leggo praticamente solo quelli che si trovano gratuitamente su internet (per i quali, essendo per il 95% best-seller, qualche copia venduta in meno non è che faccia una gran differenza… E poi, poche storie: con certi prezzi gli editori se le cercano, queste cose!), ma se trovassi tutti gli eBook a meno di 3€ non me li farei scappare. Il fatto è che, essendoci dei prezzi così altri, se per leggere un libro occorre pagare preferisco comprarlo in formato cartaceo e non in eBook, che magari è protetto da DRM o quelle diavolerie là.
      L’eBook migliora per certi versi, peggiora per altri, ma speriamo che in futuro le cose migliorino.

      PS: io ho letto l’anteprima di Zodd e, insomma… mi giustifico dicendo che non è il mio genere, ma non posso proprio dire che mi sia piaciuto ^^”’ L’ho citato solo come esempio, anche perché l’altro libro che ho citato, Wingsworld, era anch’esso autopubblicato, e un eBook (orripilante, tra l’altro) di 200 pagine scarse a 6€ è da infarto, poche storie.

  • gambero83

    Mmm magari il motivo per il quale non possono mettere ebook a 2 o 3 euro è di sicuro la scarsa percentuale di guadagno sia per l’autore che per l’editore. In sostanza, io autore dovrei ricevere, da una vendita di 3 euro, un minimo di 30 cent. avendo io mettiamo una percentuale del 10%. Secondo me, non accadrà mai, a meno che non pubblichino su ebook opere di autori morti da almeno 100 anni:D

    • topolinamarta

      Be’, non dico necessariamente a 2-3€, ma quando mi tocca vedere un libro di 18€ con l’eBook a 15€ mi innervosisco leggermente…

      • gambero83

        C’è pure il rischio che nasca un mercato in nero di download degli ebook su p2p (magari già c’è) visti i prezzi. Per questo dico che ho seri dubbi sullo stanziarsi perenne del mercato ebook in Italia…

      • topolinamarta

        E da adesso in poi la legge Levi non migliorerà le cose: i prezzi si alzeranno, i libri si venderanno meno, il numero di eBook illegali aumenterà a dismisura. E tutto questo solo per proteggere noi-sappiamo-chi da Amazon…

  • werehare

    Con molte delle cose che dici sono d’accordo, con acune no – e ovviamente adesso ti ammorberò con le mie opinioni non richieste 😛 Ad esempio:

    * “Si possono sfogliare, carezzare e persino annusare. Un libro può diventare un amico, oltre che un semplice oggetto;”
    * “È bello averli tutti in vista sulla propria libreria, guardarli mentre ammiccano e chiedono insistentemente: “Leggimi, leggimi!”;”
    * “La sensazione di magia e di mistero che si prova quando si entra in una libreria, specie di libri usati, o in una biblioteca non ha prezzo;”

    Questi tre punti sono opinabili: diverse persone fanno tranquillamente a meno di uno scaffale libreria, o sono indifferenti alla “magia” delle librerie pur apprezzando i libri di per sé. Non metterei queste tre argomentazioni sullo stesso piano di, ad esempio, “ci puoi scrivere appunti a margine o sottolineare” (cosa comunque vera, che tu voglia farlo o no).

    * “Suscita un certo disappunto vedere una persona con un libro in mano in un luogo pubblico, specie se affollato, almeno dalle mie parti… forse perché la lettura obbliga a restare in silenzio e in solitudine, a cui spesso si attribuisce un significato negativo, di malinconia o di tristezza;”

    Mi viene spontaneo chiederti dove vivi, se sull’autobus ti guardano male quando leggi: a me non è mai successo °_______° A meno che tu non legga mentre attraversi la strada ovviamente xD

    * “Il “senso di appartenenza” se ne va: non è possibile dire “Questo eBook è mio e solo mio”, perché un file non è un oggetto da tenere in mano;”

    Anche questo punto IMO è opinabile: il supporto, che sia carta o plastica e circuiti, è pur sempre “tuo e solo tuo”, e in questo senso non cambia una virgola tra libro ed ebook. Poi, che il file sia facilmente danneggiabile e/o perdibile è un altro discorso, e giustamente lo fai notare in un altro punto.

    * “Niente pagine sfogliate o odore della carta stampata, cose indispensabili per molti lettori. Inoltre, per molti è brutto dover leggere attraverso uno schermo “freddo” a separare il lettore dal libro;”

    Anche qui, come giustamente sottolinei tu, il punto vale per “molti” ma non per “tutti”: non si tratta di un criterio oggettivo.

    * “Leggendo al computer si può benissimo dire addio alla vista; usando un eReader le cose vanno meglio, ma alla lunga stanca lo stesso;”

    … dipende dall’eReader 😛 mi pare di ricordare che tu legga su iPad (correggimi se sbaglio), che NON è un lettore eBook e ha uno schermo che in confronto fa sanguinare gli occhi: lucido e retroilluminato. Gli schermi eBook sono opachi e non retroilluminati, e a quel che ho potuto provare io la differenza con la carta è risibile.

    * “Non è alla portata di tutti: può essere complicato imparare a usare un eReader;”

    Anche qui, non ci metterei la mano sul fuoco: è più complicato imparare a usare un telefonino che un eReader, eppure diverse nonne il cellulare lo usano senza problemi.

    * “Proprio perché la diffusione e la condivisione sono così semplici, accresce lo scaricamento illegale di libri;”

    Non so, nemmeno su questo scommetterei. Libri su eMule ce ne sono sempre stati e ce ne saranno sempre, e chi non spendeva dieci euro prima non li spende neanche adesso, ma forse se le CE mettessero a disposizione eBook a tre euro qualcuno che prima li scaricava potrebbe decidere di comprarli. Ripeto, non so, è un discorso complesso e mi sembra riduttivo dire che “aumenteranno la pirateria” per certo.

  • sgabe

    Che si dica quello che si vuole, e ognuno faccia la sua scelta, ma quando si parla di EBook Reader, si intende quei dispositivi con schermo e-ink, quest’ultimi, danneggiano la vista ne più ne meno, com un libro scritto con lapis….. é grafite che prende, chiara o scura che rende visibile un carrattere o un immagine. Quindi per chiarire un ebook non stanca gli occhi, un tablet, ipad e soci si.

    • topolinamarta

      Credimi, leggendo per molte ore di fila anche un libro affatica gli occhi 🙂 Tutto dipende dall’uso che uno fa di un eReader o di un iPad&co. Come ho già detto, io uso l’iPad e l’iPod per leggere eBook: il primo ce l’ho da sei mesi, il secondo da tre anni, e in media leggo un’ora per volta, ma a volte li ho utilizzati anche per più tempo e ancora non ho raggiunto il limite di sopportazione per gli occhi. Dopo interi pomeriggi di lettura su un libro vero, invece, sì che sono stanca 🙂

  • Baloon

    Io non leggo mai

  • Elsio

    Ahahahah! 😀 Scusa, Marta, ma sto morendo dal ridere! :mrgreen:
    In un post che parla esclusivamente di libri 50 persone(circa) non leggono mai!!! 🙂 Addirittura quelli che non leggono mai sono più di tutti gli altri! 😀 😀 😀 Sembra un film comico-surreale! :mrgreen:

    • topolinamarta

      Ma infatti, quello è stato il primo e l’ultimo sondaggio del blog 😀 Però continuo a domandarmi: se a quei 50 non piace leggere, che cavolo ci fanno su un blog che parla al 99,9% di libri? O.o

      • Elsio

        Però l’idea dei sondaggi è carina! Adoro i sondaggi! 😀 😀 😀
        La domanda che ti poni me la sono fatta anch’io, è come se io visitassi un blog che parla di calcio(che odio)!!! :mrgreen:
        I misteri di Pensieri d’inchiostro! 😀

      • topolinamarta

        Oppure Misteri d’inchiostro… bello, sarà il titolo del prossimo romanzo che scriverò! xD

  • Sugli eBook, sul Profumo della Carta™ e sull’ignoranza « Pensieri d'inchiostro

    […] e soprattutto come mai in così tanti siano ancora convinti che gli eBook e i libri non possano coesistere, per giunta d’amore e […]

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  • Hera

    Il tuo elenco contro eBook mi spinge ulteriormente a pensare che questo “giocattolino elettronico” non DEVE assolutamente sostituire il libro caratceo.
    Hai ragione quando dici che per produrre un libro si ammazzano alberi, ma molte case editrici hanno scelto di pubblicare su carta reciclata.
    Inoltre, una curiosità: ma l’eBook, essendo un apparecchio elettronico, ha bisogno di ricaricarsi? E non emana calore?
    Ultima cosa: io mi stanco gli occhi avanti allo schermo di questi affari; una volta ho provato a leggere solo per il gusto di provare l’ebbrezza ma non è cosa!
    Insomma, W i libri cartacei!

  • Matteo

    Leggo sia ebook che libri, ma preferisco notevolmente il formato cartaceo. Adoro l’odore di carta appena stampata dei libri 😉
    Vorrei faree eun articolo sul giornalino scolastico riguardo a questo argomento, posso prendere alcuni elementi di questo articolo gentilmente ?

  • Vanderdecker

    Non è vero che l’Ebook reader stanca la vista, non la stanca più di una normale pagina di carta

Stretta è la soglia, larga è la via: dite la vostra, che ho detto la mia!

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