San Valentino, festa degli innamorati (ovvero una scusa per parlare d’amore)

Vedo e prevedo che, dopo che avrò premuto il tasto “pubblica”, questo post riceverà una sfilza di commenti riassumibili in:

Sei una sfigata senza vita sociale che si rode lo stomaco dall’invidia per il fatto che il 90% delle sue coetanee abbia già da tempo il fidanzato, mentre lei non perda neanche tempo a cercarlo.

Non nego che possa sembrare strano che una quasi diciassettenne del 2012 non sia mai stata fidanzata, né che sia un tantino di parte esprimere pareri del genere da parte di una single, ma questo piccolo pensiero bizzarro che sto per illustrarvi mi sfrigolava in testa già da un po’ di tempo, e si dà il caso che la data odierna gli abbia dato l’input per essere riprodotto su carta (o sui pixel dello schermo, se preferite).
Quindi ecco a voi le mie riflessioni assolutamente personali su una festa che, sebbene nata con i più nobili intenti, si è purtroppo ridotta a un’insignificante trovata per trasformare una cosa (che dovrebbe essere) bella e personale come l’amore in una specie di show senza senso.

Prima di tutto, non ho potuto fare a meno di notare che, da quattro settimane fa a oggi, c’è stato un considerevole aumento di nuovi fidanzamenti all’interno del giro delle mie conoscenze. Sarà un caso che, giusto nel mese antecedente a San Valentino, ci sia stata una specie di corsa alla ricerca del futuro partner? Non saprei, ma si tratta di un fenomeno che osservo già da alcuni anni (diciamo dalle medie). Ma non sono qui per dare soddisfazione a quei simpaticoni che non aspettano altro che le solite accuse stereotipate verso il povero San Valentino, perché è risaputo che Pensieri d’inchiostro è un blog dove i luoghi comuni sono combattuti a spada tratta. Quindi no: non starò ad annoiarvi con i classici

è una festa commerciale

meglio soli che male accompagnati

l’amore non si festeggia un solo giorno, ma per tutto l’anno

e chi più ne ha più ne metta… anche perché, vorrei far notare, non sto criticando San Valentino, ma l’uso bislacco che molti innamorati e finti tali sembrano fare di San Valentino.

Ciò che mi lascia perplessa di questa festa è quello a cui accennavo poco fa. Ai miei occhi di studentessa liceale, infatti, sembra che San Valentino non sia nient’altro che una scusa per poter dire: “Io sono fidanzato/a e tu no, tiè!”
Mi trovate troppo radicale? Be’, ammetto di non saperne granché di amore, non avendo mai avuto occasione di incontrare quello vero, ma non posso fare a meno di rimanere basita di fronte a certi comportamenti di miei coetanei e non.

Primo tra tutti – e questo anche senza tirare in ballo San Valentino -, l’usanza di sbaciucchiarsi in pubblico: sulla panchina del parco zeppo di marmocchi urlanti, al centro della piazza, nel bel mezzo dell’atrio della scuola. Non so come funzioni tra fidanzati, ma credo che io mi sentirei dannatamente in imbarazzo, se dovessi manifestare il mio amore al mio ragazzo sotto lo sguardo di tutti: penso che il corteggiamento perderebbe molto di significato, perché sarebbe come baciarsi con telecamera, microfoni, luci e gli occhi dell’intero staff della regia puntati addosso. In questo modo l’amore rischia, appunto, di diventare un sentimento non più strettamente riservato a due persone che si vogliono bene, ma un film da proiettare nei cinema di tutto il globo: un disastro, in poche parole; di sicuro non un amore genuino, perlomeno.
Oltre al disagio dei due innamorati, costretti a “dare spettacolo” in pubblico, non è da sottovalutare neanche l’imbarazzo di chi assiste alla scena: personalmente, non so mai bene cosa fare in questi casi, dato che non mi pare giusto disturbarli (ma se si trovano a baciarsi proprio tra i due scaffali della biblioteca dove si trova il libro che mi interessa, che faccio??), ma mi viene anche da chiedermi “Proprio qui dovevano mettersi? Non potevano cercare un posto più appartato, di sicuro più romantico di questo chiassoso atrio?”.
Insomma, il sospetto è sempre lo stesso: che a volte non si tratti di vero sentimento, ma solo di una trovata per mostrare al mondo che si è abbastanza belli, simpatici o sensuali da possedere un partner.

Il secondo aspetto tira in ballo proprio San Valentino: da quando sono entrata alle medie (alle elementari, per fortuna, non c’era ancora questo problema) ho notato che non passa un anno senza che, il giorno di San Valentino, la scuola si riempia di rose rosse dai gambi interminabili mandati da sedicenti innamorati – di cui spesso e volentieri non si sapeva neanche il nome – alle loro metà. C’erano addirittura giovani single che, pur di essere all’altezza delle altre, si autospedivano i fiori per fare bella figura… ma questi sono casi estremi, anche se ne ho incontrato più d’uno durante la mia carriera scolastica; però non divaghiamo.
Il succo, infatti, è sempre lo stesso: si tratta di vero amore (cosa che dubito fortemente, considerato che alle medie si è ancora poco più che bambini) oppure di un semplice modo per scatenare gossip selvaggio e rivalità tra coetanee? Io sono più propensa per quest’ultima, specialmente dopo aver visto due dodicenni che erano a un passo dal darsele di santa ragione, dato che una aveva ricevuto la fatidica rosa e l’altra no. Anche l’intervallo di stamani, comunque, non è stato da meno, con certe scene così disgustevoli da far venire i brividi.
E se la mia supposizione è sbagliata, perché spedire i fiori a scuola e non a casa, sempre a proposito del fatto che l’amore dovrebbe essere un sentimento personale e non pubblico?

Insomma, quel che sto cercando di dire è: possibile che l’amore sia soltanto un mazzo di rose regalato per vanto, una limonata fatta sulla pubblica piazza, o una frase fatta stile Baci Perugina che sembra provenire direttamente dai libri del Moccia?
Di sicuro, comunque, non per tutti vale la stessa cosa, e non sono certo qui per puntare il dito su qualcuno. Mi chiedo soltanto se in queste circostante si possa parlare veramente di amore, o se sia più opportuno chiamarlo più che altro “sentimento a interesse personale”.

Concludo – come al solito con la speranza di non avervi annoiato con le mie bizzarre riflessioni – lasciandovi con alcuni dei miei versi preferiti (nonché quelli che descrivono il modo con cui mi piacerebbe innamorarmi… che volete farci: sono romantica ^^), scritti da un uomo vissuto settecento anni fa ma che di amore se ne intendeva eccome.
Ah, e buon San Valentino, sia ai genuinamente fidanzati che ai felicemente single! 🙂

*       *       *

Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende,
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e ‘l modo ancor m’offende.

Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m’abbandona.

Amor condusse noi ad una morte.
Caina attende chi a vita ci spense”.
Queste parole da lor ci fuor porte.

Quand’io intesi quell’anime offense,
china’ il viso, e tanto il tenni basso,
fin che ’l poeta mi disse: “Che pense?”.

Quando rispuosi, cominciai: “Oh lasso,
quanti dolci pensier, quanto disio
menò costoro al doloroso passo!”.

Poi mi rivolsi a loro e parla’ io,
e cominciai: “Francesca, i tuoi martìri
a lagrimar mi fanno tristo e pio.

Ma dimmi: al tempo d’i dolci sospiri,
a che e come concedette amore
che conosceste i dubbiosi disiri?”.

E quella a me: “Nessun maggior dolore
che ricordarsi del tempo felice
ne la miseria; e ciò sa ‘l tuo dottore.

Ma s’a conoscer la prima radice
del nostro amor tu hai cotanto affetto,
dirò come colui che piange e dice.

Noi leggiavamo un giorno per diletto
di Lancialotto come amor lo strinse;
soli eravamo e sanza alcun sospetto.

Per più fïate li occhi ci sospinse
quella lettura, e scolorocci il viso;
ma solo un punto fu quel che ci vinse.

Quando leggemmo il disïato riso
esser basciato da cotanto amante,
questi, che mai da me non fia diviso,

la bocca mi basciò tutto tremante.
Galeotto fu ’l libro e chi lo scrisse:
quel giorno più non vi leggemmo avante”. 

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23 responses to “San Valentino, festa degli innamorati (ovvero una scusa per parlare d’amore)

  • Amnell

    Premettendo che ho la tua età e, probabilmente, il tuo stesso grado d’esperienza, io credo che per alcuni l’amore sia anche esibizionismo: in compagnia del proprio amato ci si sente forti, belle e irreprensibili, quindi perché non mostrare il meglio di sé in pubblico? È anche un gioco, dopotutto, e sa di “pericoloso”.
    Io sono egocentrica e non ci vedo nulla di male. Assistere a simili comportamenti non mi indigna né imbarazza. Però sono d’accordo con te sul fatto che spesso ci sia solo superficialità, e poco influisce l’età: forse si è bambini fino a che non si deve sopportare più responsabilità o dolore di quello cui siamo abituati, no?

    • topolinamarta

      Hai ragione, ma continuo a non capire il senso di questo comportamento… o meglio, il senso lo capisco, ma mi pare lo stesso inconcepibile. Sarò anche io che sono per l’amore “all’antica”, ma non riuscirei a sentirmi veramente… diciamo in armonia con il mio ipotetico ragazzo, sapendo di avere attorno un qualche centinaio di occhi che mi fissano. So che per molti è una cosa naturale, ma per me… boh? 🙂

  • Emiliailim3

    Due miei compagni si sono messi insieme da poco, e penso che, oltre ai loro cuori, si siano fuse anche le loro lingue. In un unico blocco. Si baciano nell’angolino della classe al cambio dell’ora, e poi NESSUNO dovrebbe sapere che stanno insieme.
    Io gli darei due schiaffi. Volete limonare? Bene, andate da un’altra parte, non in una classe con venticinque persone!

    Guarda, neanche a farlo apposta: è appena passato al TG un servizio su San Valentino, e, a quanto pare, uno dei regali più richiesti è il Kamasutra.
    Se questo non è amore…

    • topolinamarta

      Hahaha, mi ricordano due fidanzatini che conosco: lingue rigorosamente in blocco, in piedi di fianco alla colonna delle scale, con 1400 tra studenti e insegnanti che passano di lì minimo quattro volte al giorno. Ma loro non sono fidanzati e nessuno deve sapere assolutamente nulla. Se questo non è masochismo… ^^

  • sergio

    Beh, condivido (quasi) ogni parola di quanto hai argutamente scritto. Tuttavia da parte mia (potrei esserti nonno) devo per forza pensarla anch’io così. Anche a me i continui sbaciucchiamenti in mezzo alla strada non è che mi diano fastidio, ma mi sanno un po’ di esibizionismo.
    Tu però… sicura di non avere settecento anni? 🙂

  • Jayla

    Pienamente d’accordo! Per fortuna quando andavo al liceo di rose ne vedevo poche. Erano abbastanza discreti, ma questo solo nella mia classe. Penso anche io che l’avere un ragazzo in casi come questo si tratta semplicemente di puro esibizionismo. Quando andavo alle medie era questo il concetto: hai il ragazzo? Ah, se una grande! Non ce l’hai? Una sfigata!
    Io ho vent’anni e sono vent’anni che non festeggio San Valentino 😀
    Aspetto l’amore vero. Le avventure così per sentirsi realizzati non mi attirano.

  • PaccoChica

    Capisco come ti senti perché a 16 anni io avevo avuto il mio primo e unico ragazzo, dopo anni di “solitudine” e rifiuti 😛 Non è durata per un motivo che già hai accennato nel post: limonavamo. Limonavamo e basta :’D Il che, per alcune persone, può essere la parte migliore di un fidanzamento; non per me, che come te sono una romanticona senza speranza! Pensa che ora ho vent’anni e non ho mai più baciato un ragazzo, non perché non ho trovato quello “giusto”, ma perché non ho trovato quello che neanche si avvicina al giusto :’D Capisco il tuo imbarazzo quando le coppiette si stanno a baciare di fronte ai tuoi occhi (alcune volte sembra lo facciano apposta!) ma probabilmente non hanno semplicemente niente da dirsi, perciò compensano in quel modo xD Comunque è una cosa che migliora con gli anni: all’università vedrai molte coppie abbracciarsi in pubblico, giocare fra di loro, tenersi la mano, ma veramente poche limonare come non ci fosse un domani! Per quanto riguarda San Valentino in sé, prima era una festa che trovavo stupida e senza un fine, ora è semplicemente una festa che non mi riguarda, come appartenesse a un’altra religione. Tanto, chi si ama, si ama anche il 14 Febbraio, chi non si ama, può far finta di essere uan coppia perfetta come Eros e Psiche che non cambierà assolutamente nulla.

    Scusa per la lunghezza della risposta, ma visto che ci hai lasciato il bellissimo estratto di Paolo e Francesca della Divina Commedia (oh Dante ♥), io ti lascio con l’estratto di un altro autore altrettanto bravo, che in poche parole descrive benissimo questa festa 😉

    “Diman ricorre San Valentino; io, che son verginella, vengo per tempo alla sua finestra per esser la sua bella.

    Sorse ei dal letto, mise il farsetto, l’uscio di stanza aprì; entrò la vergine, che mai più vergine di fuori non uscì.”

    • topolinamarta

      In effetti hai ragione, baciarsi e basta può voler dire che non si ha niente da condividere 😦
      Comunque, a pensarci neanch’io non vedo l’utilità di San Valentino: del resto, come hai detto tu, per due ragazzi (intesi come ragazzo e ragazza, ovviamente =P) che si vogliono bene davvero non cambia niente, salvo forse avere una scusa in più per trascorrere una giornata insieme se magari si tratta di un periodo un po’ impegnato; ma per chi fa solo l’esibizionista, le cose rimangono altrettanto uguali a prima.

      PS: oh Willy! *-*

  • Fr@

    “Non nego che possa sembrare strano che una quasi diciassettenne del 2012 non sia mai stata fidanzata” : io che di anni ne ho venti – e prossima ai ventuno- allora sono un caso umano per la società? XD Sono d’accordo con te, non riesco ad entrare nell’ottica dell’esibizionismo dell’amore e della necessità di stare appiccicati per le labbra tra i corridoi della scuola solo per far vedere che il ragazzo ce l’hai (e soprattutto farsi problemi tipo ” me le manderà a scuola o no le rose??” Per fortuna quando andavo al liceo nella mia classe non se ne sentivano molte di queste sparate). Personalmente mi sentirei in imbarazzo! Figurati mi sento in imbarazzo anche quando qualcuno si impiccia dei fatti miei in ambito sentimentale..per farti un esempio, mia nonna (mia nonna!!!!!) giorni fa chiedeva a mia zia informazioni sul fatto se fossi fidanzata o meno..e alla risposta negativa di lei, era pure dispiaciuta! Come se fosse una tragedia -.- sai com’è il cugino fidanzato, la cugina mia coetanea pure, il cugino più piccolo anche..e allora resta ‘sta povera sfigata, insieme a suo fratello, ma lui è il male minore perchè quello più grave sono io visto che sono più grande XD Ti giuro quando zia me l’ha raccontato, alquanto divertita, ho sentito il tonfo della mia mascella sul pavimento..come se un fidanzato fosse un trofeo da esibire. Mah, come sempre io me ne frego di tutto e di tutti e vivo serenamente la mia vita ^^

  • Gabriele Notte

    In parte non sono d’accordo. Durante un bacio, a 16 anni ti manca la terra sotto, si ferma il tempo e sparisce l’universo. Anch’io ho dato “spettacolo” in pubblico, ma non per mettermi in mostra. Semplicemente all’amore non si può dire di no, è come affacciarsi a un buco nero: basta un dito per farsi trascinare completamente. Trovo comprensibili le tue opinioni, anch’io le ho condivise, ma tutto cambia quando arriva quella persona che ti fa passare le notti insonni. Si scopre che non è male stare dall’altro lato della barricata!
    Per il resto hai ragione. In quest’epoca di tv, tv e tv siamo indotti all’esibizionismo e alla competizione. Se la pensi così, evidentemente guardi troppa poca tv (il che è bene).

    ps grazie al tuo articolo mi sento vecchio.
    pps non mi sono mai presentato perché non avevo nulla da dire, ma puoi intuire dal mio ip che seguo il tuo blog da diverso tempo. Ottimo lavoro!

  • Chiara

    Perfettamente d’accordo con tutto quello che hai scritto nel post, non penso ci sia altro da aggiungere:)

  • profgemelli

    Topolina vai tranquilla. Fidanzarsi per la prima volta non è come perdere il primo dentino o smettere di fare la pipì a letto: che se non lo fai ad una certa età bisogna allarmarsi.

    Io il primo bacio a una ragazza l’ho dato che avevo passato da un bel pezzetto i vent’anni! Ero sfigato? (certo che sì, dirà ora mia moglie, beh, allora lo era anche lei) Bah, comunque al liceo non è che mi sentissi così sfigato. Non invidiavo i miei compagni di classe con la ragazza, piuttosto se mi capitava di provarci con una e quella mi dava buca ci rimanevo un po’ male. Ma non a lungo, perchè, scusatemi se lo dico, a quell’età non sono certo cose eterne: giravi lo sguardo e oplà eri di nuovo follemente innamorato.

    Oggi magari per voi sarà diverso… Ma non credo: oggi voi usate anche internet per fare nuove amicizie, quindi forse le cose vanno anche più veloci che ai tempi miei!

    Vedo alle volte questi litigi terribili fra i miei studenti (sono insegnante) e più spesso tra ragazze, ma probabilmente tra un paio d’anni a malapena si ricorderanno per CHI volevano ammazzare qualcuno.

    A te, Topolina, auguro di essere felice e di trovare l’amore (ma non necessariamente subito Il Vero Grande Amore Ecc, che non c’è niente di male a sperimentare prima qualche tempesta sentimentale di prova). Ma quando sarà sarà! Magari domani. Non devi preoccuparti, anzi non devi manco pensarci. Le cose vengono da sole quando non te l’aspetti. Vedrai. Io sono all’antica e mi piace pensare che sarà una persona reale, e che tutto nascerà da un incrocio di sguardi con improvviso blocco cardiaco (succede così) e non da un intersezione di profili su facebook (ma con voi ragazzi non si sa mai).

    E ora un consiglio anche per i ragazzi (coff, cough, poi mi rimetto la copertina di lana sulle gambe e ritorno sulla sedia a dondolo a fumare la pipa). Rimorchia più chi NON FA NIENTE e sta attento a cogliere eventuali segnali, rispetto a chi ci prova con tutte con ingenua fiducia nella legge dei grandi numeri.

    Ho parlato. Augh!

  • profgemelli

    Ah, ovviamente, se i ragazzi mandano i fiori a scuola e non a casa della loro bella, è perchè hanno paura del papà della ragazza!

  • crysalis88

    Sei una sfigata, Marta! Ma cercati il fidanzato! Tzé!

    Ok, ora che ho finito di trollare (non ci sono riuscita bene, però, temo), permettimi di dirti che… hai perfettamente ragione in tutto. L’ho sempre pensata come te. E l’unico motivo per cui sono felice di essere fidanzata il giorno di san valentino, è che posso schierarmi contro i cuoricini, i baci perugina, i picci pù, i maramao, gli appuntamenti, le rose, le mink…ate romantiche e chi più ne ha più ne metta e per questo non essere additata come una che si rode 😛 al massimo ora mi dicono che non sono veramente innamorata, ma è che se la gente è stupida deve trovare un modo per attaccarti -.-”

    Ma poi ‘sta cosa dello spedire i fiori è assurda. grazie a dio a scuola da me non lo facevano, perché sarei potuta diventare un’assassina, visto che regalare la rosa mi pare la cosa più stupida del mondo… figuriamoci inviarla in classe. Mah.

    Comunque, continua così 😉

  • Lavoisier

    mah, ti dirò, io penso che da ragazzini sia anche bello fare queste cose anche perchè, proprio perchè si è bambini, si è più flessibili, più adatti a somatizzare certe cose, fare le esperienze sentimentali in età più avanzata è più rischioso; le pagliacciate da innamorati ci stanno, lo hanno detto molti poeti che l’amore visto da fuori è ridicolo e a volte osceno. Questo in generale sui ragazzini che si sbaciucchiano e si dicono “amore” e “ti amo” dopo 2 giorni che stanno insieme….Poi su san Valentino io ho sempre avuto abbastanza dubbi, festa commerciale e abbastanza inutile; alla fine se una ragazza riceve fiori un giorno qualunque mi sa che sarebbe più contenta in realtà, invece non riceverli a san valentino è solo demotivante, grazie all’atmosfera instupidente della festa. Riguardo avventure, veri amori e altro dipende solo dalla persona e nessuno può essere biasimato, nè chi ha tante avventure, nè che non ne vuole sapere di averne, ogni persona ha diritto di vivere come vuole senza incorrere nel biasimo e nella pietà del prossimo.

  • Ossimoro

    Io il 14 febbraio mi limito a fare gli auguri alle mie amiche che si chiamano Valentina! 😛
    Non so voi, ma io ne ho una marea!

  • -Holly-

    Come sempre arrivo a leggere le cose in ritardo di secoli, ma, se non ti dispiace, commento lo stesso.
    Personalmente io vivo in un paese molto piccolo, in cui, forse, la realtà è diversa da quella in cui vivi tu, ci tenevo però a dire che, mentre i comportamenti che tu fai notare da me non si manifestano più di tanto: in una classe in cui quasi tutte le ragazze sono fidanzate (e già da tempo) sono arrivate solo due rose, non si sono visti sbaciucchiamenti pubblici (a meno di non andare a cercare), le ragazze single sono rimaste single, senza affrettarsi a cercare un ragazzo e, nella maggior parte dei casi, i biglietti o le rose sono arrivati a casa, insieme ad una scatola di cioccolatini e portati dal fidanzato in persona (o, nel mio caso, avendo il fidanzato lontano, per posta con due giorni di ritardo, ma pazienza XD)
    Al contrario, invece, l’atteggiamento più evidente era quello acido dei single a cui non andava giù di esserlo: per cui si passava da gente che strepitava contro tutto e tutti, a gente che riempiva la home di facebook con frasi del tipo “Ammazzatevi voi e San Valentino!”, a gente che ci teneva a sottolineare come tutti i fidanzati, a suo parere, fossero cornuti (il tutto con parole poco simpatiche, o, peggio ancora, citando una frase di De Andrè che, con San Valentino, non c’entrava niente).
    Quindi, insomma, non nego che questo lato commerciale e superficiale della festa esista, ma, almeno da me, non si è manifestato troppo: cito, a riguardo, l’esempio del mio prof di latino (sessant’anni, sposato e con 2 o 3 figlie) che, quando gliel’abbiamo chiesto, ha risposto che aveva portato a sua moglie una rosa e un libro di poesie.
    Volevo farlo anch’io sul mio blog un post su San Valentino per chiarire meglio quest’idea, ma purtroppo la scuola mi ha rubato tutto il tempo (dannata maturità), ma devo dire che mi è tornata la voglia… stasera magari me la tolgo XD

  • Il Guardiano

    Ho paura di fare confusione, vista l’assenza del tag Quote.

    È da un po’ di tempo che non commento.

    Piccolo OT:

    Le tue recensioni si stanno un tantino ammorbidendo… credo inconsapevolmente.
    Dico inconsapevolmente perché mi sembra che tu sia partita con un certo genere, il fantasy (correggimi se sbaglio), per poi, man mano che il progetto prendeva piede, “espanderti” – scusa ma non so i tag per enfatizzare col corsivo – verso altri generi.
    Questo ha portato da una parte un ammorbidimento del giudizio a discapito della qualità: cavolo! Guarda quanta gente si fida di me. Forse questa cosa dovrei valutarla in un modo un tantino diverso. Naturalmente a livello inconsapevole.
    Dall’altra invece ti ha spinta a recensire libri che non c’entrano niente uno con l’altro.
    Solo alcuni criteri sono universali per giudicare un libro, mentre altri sono specifici per i differenti generi. Anche qualcosa come la caratterizzazione di un personaggio deve essere valutata in base al genere.
    In una opera di Sci-fi è fondamentale “l’idea”, una buona caratterizzazione non guasta ma è l’idea che fa da traino; in un romanzo storico è la parte storica, credo, importante; in un romanzo di “viaggio” (prendi i Viaggi di Gulliver) è la descrizione del mondo e di quello che incontra Gulliver ad essere importante. E questi sono solo romanzi di genere.
    Io ho visto che hai recensito libri come del Tom Tom e altri libri simili.
    Come puoi darne un giudizio critico e tecnico? Sarà necessariamente superficiale.
    Superficiale come può apparire un giudizio su “le Cronache del Mondo Emerso” da parte di un “profano” del fantasy. Guarda caso, sono sempre positivi. E parlano sempre di “quanto è originale” una cosa che è la più banale del mondo.
    Ma questo è solo un mio giudizio personale.

    Andiamo IT.

    “Primo tra tutti – e questo anche senza tirare in ballo San Valentino -, l’usanza di sbaciucchiarsi in pubblico: sulla panchina del parco zeppo di marmocchi urlanti, al centro della piazza, nel bel mezzo dell’atrio della scuola. Non so come funzioni tra fidanzati, ma credo che io mi sentirei dannatamente in imbarazzo, se dovessi manifestare il mio amore al mio ragazzo sotto lo sguardo di tutti: penso che il corteggiamento perderebbe molto di significato, perché sarebbe come baciarsi con telecamera, microfoni, luci e gli occhi dell’intero staff della regia puntati addosso. In questo modo l’amore rischia, appunto, di diventare un sentimento non più strettamente riservato a due persone che si vogliono bene, ma un film da proiettare nei cinema di tutto il globo: un disastro, in poche parole; di sicuro non un amore genuino, perlomeno.”

    Bisogna distinguere prima di tutto tra “sbaciucchiarsi” e quello che viene comunemente chiamato (e io odio) “limonare”.
    Quest’ultima è un tantino fastidiosa non per chi fa il gesto ma per chi lo subisce. Il “limonare” in un posto pubblico provoca infatti imbarazzo nella gente che ti sta attorno. Anche qui distinguerei però tra luoghi e luoghi. Una classe non è il luogo adatto. Un parco perché no? In fondo a 15-18 anni non si hanno case dove andare o macchine in cui appartarsi per avere una intimità.
    Invece sullo sbaciucchiarsi in pubblico non vedo nessun problema.
    Tu parli di riflettori, telecamere, microfoni. Non è niente di tutto questo.
    Se mi posso permettere, tu guardi lo sbaciucchiarsi con un distacco dettato dall’inesperienza. Probabilmente per te è una cosa aliena e del tutto privata. Ma, fidati, quando hai la persona che ami accanto, è la cosa più naturale al mondo.

    “Insomma, il sospetto è sempre lo stesso: che a volte non si tratti di vero sentimento, ma solo di una trovata per mostrare al mondo che si è abbastanza belli, simpatici o sensuali da possedere un partner.”

    No.
    E non penso che parli per invidia o chissà cosa. Né perché sei una zitellona acida e blablabla.
    Ma solo per inesperienza. Non so perché ma questa è una di quelle cose che mi sfioravano la mente negli anni del liceo ma che ora vengono completamente scartati. Forse perché riesco a distinguere meglio un comportamento di un innamorato/infatuato da uno che si vuole pavoneggiare?

    “Il secondo aspetto tira in ballo proprio San Valentino: da quando sono entrata alle medie (alle elementari, per fortuna, non c’era ancora questo problema) ho notato che non passa un anno senza che, il giorno di San Valentino, la scuola si riempia di rose rosse dai gambi interminabili mandati da sedicenti innamorati – di cui spesso e volentieri non si sapeva neanche il nome – alle loro metà. ”

    È anche un po’ il discorso del natale e della pasqua.
    Tanti regali. Tante parole. Tanti auguri. Tanta bontà.
    E alla fine, Tanta ipocrisia.

    “C’erano addirittura giovani single che, pur di essere all’altezza delle altre, si autospedivano i fiori per fare bella figura… ma questi sono casi estremi, anche se ne ho incontrato più d’uno durante la mia carriera scolastica; però non divaghiamo.”

    Questo mi sembra un caso limite.
    E se vuoi un parare personale, la maggior parte delle volte sono solo malignità.
    Ricordo che anche nella mia scuola succedevano casi del genere.
    Guarda caso, erano sempre delle racchie queste che si automandavano i fiori. E guarda caso, erano sempre le “nemiche” della racchia che mettevano in giro queste voci. Ma come è possibile che così brutta e antipatica possa piacere a qualcuno? sicuramente se li è spediti da sola.

    “Il succo, infatti, è sempre lo stesso: si tratta di vero amore (cosa che dubito fortemente, considerato che alle medie si è ancora poco più che bambini) oppure di un semplice modo per scatenare gossip selvaggio e rivalità tra coetanee? ”

    No, si tratta di Ormoni. Puri e semplici. E ti sfido ad affermare che tu non provi desiderio sessuale verso un tuo coetaneo.
    Puro e semplice desiderio sessuale… E anche più che giustificato.

    “E se la mia supposizione è sbagliata, perché spedire i fiori a scuola e non a casa, sempre a proposito del fatto che l’amore dovrebbe essere un sentimento personale e non pubblico?”
    Parli a uno che ha mandato i fiori a lavoro della propria ragazza.
    Una mia collega ha ricevuto un uovo di pasqua di diversi chili con dentro un anello e una proposta di matrimonio.
    Esibizionismo? no… Per me è molto romantico. Anche perché la persona che manda queste cose in pubblico potrebbe fare una figura di merda nel caso venisse rifiutato.

    • topolinamarta

      Ciao Guardiano, in effetti era parecchio che non ti facevi sentire 🙂
      In ogni caso, grazie per aver commentato: su alcune cose che hai scritto, a quanto pare, la pensiamo in un modo diverso, ma probabilmente è come dici tu, ovvero che per certe cose mi manca l’esperienza. Qui ho espresso i miei pareri riguardo, ovviamente, alle esperienze che ho avuto finora (nella fattispecie, le ragazze che vedevo ricevere rose a San Valentino spesso erano proprio quelle smorfiose che per il resto dell’anno non fanno altro che trattare come reiette le single e vantarsi del loro stupendo fidanzato), perciò a questo punto spero sia davvero come dici tu. In attesa di crescere, torno a occuparmi anch’io dei miei ormoni pazzerelli 😉

      Riguardo all’Off Topic…
      Forse una componente inconsapevole c’è, ma non del tutto, nel senso che si tratta almeno in parte di una scelta voluta: il mio stile è cambiato parecchio rispetto alle prime recensioni, ma non è tanto un discorso da “Ragazzi, sto diventando popolare! Qui mi tocca a moderare i toni, o gli autori cominceranno a evitarmi come la peste!”. Il fatto è che dopo aver postato i primi pareri “cattivelli” sono arrivate alcune critiche che mi hanno fatto riflettere, per esempio sulla sottile differenza tra ironia e sarcasmo. Dato che migliorare è uno dei miei obbiettivi principali, ho cercato di trovare un sistema per mettere in evidenza alcuni difetti senza tuttavia dare l’impressione di “presa in giro”. Questo è, ripeto, per cercare di accrescere la mia professionalità, non per volermi salvare il didietro da eventuali scrittori inferociti =)
      Però hai ragione; infatti, ho cercato fin dall’inizio di dedicarmi a libri di cui conosco bene il genere. Vorrà dire che d’ora in poi ci farò ancora più attenzione 🙂

      PS. I tag per le citazioni sono questi, da mettere all’interno di “<" e “>” e da chiudere con /:
      – corsivo -> em
      – grassetto -> strong
      – citazioni -> blockquote

  • Carlotta

    Anche se sono in un ritardo mostruoso, commento lo stesso!
    Se ti può interessare Marta, io la penso un po’ come te: gli auguri per San Valentino vanno bene, poi le rose eccetera sono accessori, l’importante é che ci sia il sentimento (almeno per me).
    Per quanto riguarda il bacio in pubblico, avendo il ragazzo lontano il problema mi é indifferente: ammetto però che se potessi vederlo più spesso.. Magari non in una classe, ecco tutto 🙂
    Tanta pace e tanto amore!

Stretta è la soglia, larga è la via: dite la vostra, che ho detto la mia!

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