Libreschi pensieri – 5

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 «Quello che io voglio dire può essere espresso anche in un altro modo: l’amore per il libro è proprio di colui che se ne sta se­duto alla sera nella sua stanza, mentre intor­no è silenzio – presupposto, ovviamente, che intorno a lui, al fortunato, sia veramente si­lenzio – ed ecco che, improvvisamente, i libri presenti nella stanza diventano per lui come esseri viventi. Singolarmente viventi. Oggetti piccoli, eppure pieni di mondo. Che stanno lì senza muoversi e senza far rumore, e tutta­via pronti in ogni momento ad aprire le pro­prie pagine e a cominciare un dialogo che racconta del passato, che rimanda al futuro o che invoca l’eternità, e tanto più inesauribile, quanto più ne sa attingere colui che ad essi si avvicina.» 

 [Romano Guardini, Elogio del libro]

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