Letture di aprile

Un altro mese è finito, e intanto giugno si avvicina sempre di più… *-*
Come numero di libri letti, vi dirò, sono al medesimo livello di marzo, ma considerato che il tempo è veramente ma veramente poco, non mi lamento. Perciò eccomi qui, come sempre, a mostrarvi i (pochi) libri di aprile… sperando che scuola e impegni vari mi lascino presto libera, perché ormai non ne posso più!

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> Folle estate, Giulio Pinto  (360 pp. – inviatomi dall’autore in eBook) 

Ho fatto davvero una fatica tremenda a concludere Folle estate, tanto che più di una volta ho avuto l’istinto di seguire il 3° diritto del lettore di Pennac, quello che non obbliga a finire il libro. Tuttavia ho stretto i denti e, in un modo o nell’altro, ci sono arrivata in fondo.
La sensazione dominante che ha caratterizzato tutto il libro fin dalle prime pagine, infatti, è stata una snervante pesantezza: frasi contorte e di difficile comprensione, perlopiù scritte con un carattere aulico che però risulta spesso eccessivamente pomposo, e per questo sgradevole.
L’aspetto peggiore di questo stile tutto sommato ridondante, tuttavia, è che in Folle estate la pesantezza gira a braccetto col fenomeno del cosiddetto “muro di testo”… che in questo caso è poco meno della Muraglia Cinese.
La caratteristica positiva più evidente, secondo me, è questa: si sente che l’autore si è molto documentato sulla cronaca italiana, sulle corse dei cavalli e, in generale, sulle situazioni che fanno da sfondo al libro, e questa sua profonda conoscenza viene fuori ogni volta che se ne presenta l’occasione. Il rovescio della medaglia, però, è che spesso l’importanza data al background sia risultata a mio parere eccessiva: sembra che la storia vera e propria non fosse nient’altro che un pretesto per particolareggiare il sottofondo, l’unico autentico punto forte del libro. Il risultato, ahimè, è che la trama risulta priva di un filo conduttore che la porti dall’inizio alla fine.
Un’altra cosa che mi è piaciuta abbastanza sono stati i personaggi: brillanti, carismatici e con una personalità fuori dagli schemi, come piacciono a me. Inoltre, l’ironia con cui descrivono le varie situazioni a volte è stata davvero divertente: si percepisce che è stata dedicata molta cura nella loro caratterizzazione, e i risultati si vedono.

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Il fiume scorre in te, Bianca Rita Cataldi  (362 pp. – inviatomi dall’autrice in eBook) 

Oggi parlerò di un romanzo di quelli che non capitano tutti i giorni, o se preferite di quelli che è un autentico miracolo trovare in libreria.
Che cosa si trova nelle pagine di Il fiume scorre in te? Perché questo titolo così particolare? Non è semplice dirlo nemmeno per me, anche perché ho letto davvero pochi libri in grado di essere accostati a questo per la forma e per i contenuti. Si tratta, detto molto sommariamente, di un viaggio: un viaggio vero e proprio, che comincia con un treno; un viaggio nel tempo attraverso epoche diverse; ma soprattutto un viaggio all’interno di se stessi, della propria anima e del proprio cuore.
Nonostante la sua giovane età, ho notato che Bianca Rita possiede già uno stile suo, che ho trovato davvero piacevole: fresco, vivace, con numerose idee e scelte letterarie originali, ma soprattutto spontaneo.
L’unico aspetto negativo che mi ha un poco infastidito è stata, a mio parere, la scelta di inserire un’introduzione piuttosto lunga: questo non ha reso affatto la lettura pesante – anzi, tutt’altro – ma dopo una quindicina di capitoli introduttivi, non avevo ancora capito dove la storia volesse andare a parare. Una leggera snellita, ovviamente a mio giudizio, avrebbe alleggerito il tutto senza nuocere alla complessiva riuscita della storia.
Quindi ve lo consiglio con sincerità, specialmente se siete giovani e volete confrontarvi con i pensieri di una ragazza piena di talento che ha saputo, secondo me, dipingere in modo delizioso e fedele quello che è il mondo complesso degli adolescenti.
È senz’altro un buon modo per spendere 18€, garantito!

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Decameron, Giovanni Boccaccio  (600 pp. – letto a scuola) 

Ho una vera e propria passione per i libri che raccolgono una serie di racconti, dai libri di fiabe alle Mille e una notte, perciò è stato assai piacevole leggere le novelle del Decameron, anche se si trattava di una lettura “obbligata” da parte del mio prof. di italiano. Alcune mi sono piaciute tantissimo (come Frate Cipolla o San Ciappelletto, per nominare le prime due che mi vengono in mente); altre meno (come Federigo degli Alberighi), vuoi anche per la struttura molto complessa delle frasi e la complessità dei termini, ma nel complesso mi è piaciuto davvero molto, soprattutto per l’enorme varietà di temi trattati e di personaggi e per la loro comicità.

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Il Canzoniere, Francesco Petrarca  (530 pp. – letto a scuola) 

Non a torto Petrarca viene accostato ai suoi “colleghi” Dante e Boccaccio, ma a me questi ultimi due sono piaciuti molto di più. Sarà che preferisco le opere in prosa e quelle poetiche lunghe (come appunto la Commedia) ai componimenti brevi, ma alla lunga il continuo diverbio tra l’amore per le cose terrene – Laura e il lauro, ovvero il successo letterario – e per quelle ultraterrene mi ha stancato. Ciò non toglie che alcune poesie mi siano ugualmente piaciute moltissimo.

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Sogni tra i fiori, Mariagrazia Buonauro  (128 pp. – inviatomi dall’autrice) 

Oggi parleremo di un romanzo di quelli brevi, che si leggono nel giro di poche ore, e che personalmente mi ha lasciata soddisfatta sotto alcuni aspetti; abbastanza delusa per altri. Ma vediamo nei dettagli che cosa contiene Sogni tra i fiori.
Chi ci racconta la vicenda è Laura, la protagonista, giovane insegnante che ha alle spalle una storia d’amore finita male… E se l’intento dell’autrice era far provare fin dalla prima pagina una forte empatia verso la nostra protagonista, posso ben dire che ci sia riuscita alla grande, perché si è rivelata un personaggio davvero ben realizzato.
Questo che vi ho appena riferito, dunque, è di sicuro l’aspetto più riuscito di Sogni tra i fiori, ma sfortunatamente è anche l’unico degno di nota.
Dopo aver letto il curriculum dell’autrice, mi sarei aspettata uno stile più raffinato e consapevole, e invece ho dovuto constatare che purtroppo certi scivoloni di stile non mancano. C’è da dire comunque che la cultura e la preparazione di Mariagrazia Buonauro vengono fuori spesso, per esempio quando si incontrano scelte lessicali originali e una scelta di termini molto accurata, perciò il romanzo è stato ugualmente piacevole da leggere. Il mio suggerimento all’autrice, dunque, è quello di lavorare più sui dettagli: la storia c’è, i personaggi carismatici anche, ma sento che manca ancora qualcosa.
(Recensione completa qui.)

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10 responses to “Letture di aprile

  • Camilla P.

    Io personalmente ho preferito Petrarca e il suo Canzoniere a Boccaccio, ma per questioni assolutamente personali, legati anche al resto della produzione del Petrarca, che è uno dei miei “scrittori classici” preferiti 🙂
    Tanto poi, su tutti e due, troneggia Dante xD

    Anche io ho apprezzato molto il libro “Il Fiume Scorre in Te”, sto scrivendo giusto in questi giorni un commento a riguardo.

    P.S. non credo di aver mai commentato, anche se seguo il tuo blog da un po’; sfrutto l’occasione per farti i complimenti, tieni davvero bene questo spazio 🙂

  • Lina

    Che brutto, sta arrivando l’estate! Odio il periodo estivo, con l’afa e le zanzare non si può proprio leggere in pace! Per di più il mio professore di italiano, interessante quanto una mela marcia, ci ha assegnato 3 libri da leggere!!!! Ma è pazzo? Detesto quando sono costretta a leggere qualcosa che non mi va, soprattutto se i libri che mi vengono imposti trattano di temi cavallereschi. Mi dite un modo per leggere “Il cavaliere inesistente” senza addormentarmi? Anche se di “poche” pagine è di una pesantezza…comunque sai recensire molto bene i libri, evidenziando in modo molto accurato i pregi e i difetti! Sono certa che in futuro diventerai una splendida scrittrice!

    • topolinamarta

      Hahaha, per le maledette zanzaracce l’unica per me è di imbottirmi di OFF o di uno spray analogo… faccio svenire chiunque nel raggio di 10 m, ma ne vale la pena ^^ Però dai, almeno niente scuola! 🙂

      PS: anche a me hanno fatto a leggere i “tre amici”, ovvero “Il cavaliere inesistente”, “Il visconte dimezzato” e “Il barone rampante”, durante le vacanze, ma a me sono piaciuti moltissimo! Ti dirò che continuo a mescolare i fatti del cavaliere con quelli del visconte, perciò non sono sicura al 100% di quello che dico, ma “Il cavaliere inesistente”, in particolare, l’ho adorato! Bradamante mi ha fatto letteralmente schiattare dal ridere! xD

      • Alessandro

        Bradamante? Ridere? Io sono del parere opposto!
        L’ho trovata noiosa, inizialmente mi aveva colpito per il suo carattere forte, ma poi si è rivelata fragile e debole, come quasi tutte le donne dei romanzi sessisti. Non parliamo poi di quello che succede…Torrismondo, non appena vede Sofronia, le salta addosso…spaventoso! Gurdulù è solo un pazzo…sarà forse che non so capire bene il messaggio dello scrittore…ma questo libro è stato di certo uno dei peggiori…

      • Lina

        Ti consiglierei di non usare gli insetticidi, soprattutto gli spray, sono nocivi e causano il buco dell’ozono…inoltre uccidono dei poveri insettini, sembra assurdo, ma a me fanno pena…
        Comunque, io uso un metodo che non sempre funziona, ma è alquanto efficace: nella mia cameretta tengo dei gerani, noti per allontanare le zanzare. Adoro i rimedi naturali! Ho anche una piccola pianta carnivora, che curo amorevolmente da qualche giorno. Le ho dato anche un nome: Bessy! Sembra il nome di una mucca! =)

      • topolinamarta

        Credo che anch’io prima o poi mi farò regalare una pianta carnivora ^^

        Ps: ti scrivo qui per fare un paio di piccoli avvisi riguardanti la “quotidiana amministrazione” del blog.
        Primo, non inviare più volte lo stesso commento o commenti simili: a meno che non ci siano dei buoni motivi per cancellarlo (vedi FAQ), se un commento non compare subito vuol dire che è in lista di moderazione, e prima che compaia io devo approvarlo. Non essendo connessa 24h al giorno, la cosa non è istantanea, però…
        Secondo, ti consiglio (e vale anche per Alessandro e qualcun altro il cui nome al momento mi sfugge) di fare comunque un salto nelle FAQ e leggere la parte relativa alle email temporanee.

  • Lina

    Scusa, non vedevo i miei commenti e temevo di aver sbagliato qualcosa. Sai, sono nuova. =)

  • profgemelli

    GUERRA ALLA ZANZA!

    Amici, l’esistenza della razza umana ha una durata insignificante rispetto alla storia naturale della zanzara. Non possiamo vincere questa guerra. Evoluzionisticamente parlando la zanzara ci surclassa: lei esiste da miliardi di anni, e continuerà ad esistere ancora per miliardi di anni dopo la nostra estinzione, sempre praticamente immutata! Grande rispetto, quindi per il nostro nemico, antichissimo e nobilissimo…. Ma sempre nemico è, un nemico schifoso e fastidioso, e noi lo combatteremo, col doveroso rispetto, ma anche con la convinzione che la nostra brevità si affianca ad una qualità intellettuale superiore! Combattiamo quindi! E NON CON LA CHIMICA (sarebbe sleale!) ma con l’intelligenza, la furbizia e la forza fisica. Siamo fieri della nostra umanità, forza quindi con il corpo a corpo contro la zanza! Vinceremo noi, se non la guerra, almeno la battaglia quotinotturna. ARMIAMOCI E PARTIAMO! Al nemico però riconosciamo coraggio e abnegazione. In palio il nemico mette la vita, noi una goccia di sangue in meno e un’ora di sonno in più.

    1) ALZI GLI SCUDI; SIGNOR SULU: Zanzariere alle finestre = ti attacchi, bella mia, non puoi entrare quando vuoi, vai a mordere qualcun altro, io vado a letto, buonanotte!

    2) VANIFICARE IL MIMETISMO. Avrete notato che le zanze sono perfettamente addestrate: si mantengono tra i tuoi occhi e uno sfondo scuro o movimentato, in modo che tu non possa individuarle. PS: questo significa che sono intelligenti e ci vedono bene: ti guardano e sanno dove hai gli occhi! Perciò che dobbiamo fare? Ci vogliono pareti bianche (o chiare) e spoglie = nessun nascondiglio per il perfido insetto, che non può usare l’avvicinamento mimetico). E poi ci vogliono lenzuola bianche (o comunque tinta unita: su un lenzuolo a quadretti non la beccherai mai, e lei lo sa).

    3) LOCALIZZARE IL BERSAGLIO. E’ dura vederla anche se è posata. Ma una torcia elettrica produce luce radente sulle pareti, e luce radente = ombre lunghe. Metti una torcia sul comodino e avrai più possibilità di sgamarla!

    4) IL CORPO AL CORPO. Ho scoperto che le mani bagnate sono micidiali! L’avete notato anche voi? Ebbene dopo lustri di riflessione ho anche scoperto il perchè! Se cerchi di spiaccicare la zanza, è quasi impossibile che la becchi al centro con entrambe le mani contemporaneamente: il più delle volte una mano colpirà prima dell’altra, facendo rimbalzare il leggerissimo insettto lontano, prima che l’altra mano si chiuda su di esso = 30 % di percentuale di spiaccicamento. Invece le mani bagnate creano adesione = spiaccicamento assicurato 100 % ogni volta che colpisci! Vabbè mi rendo conto che è impossibile bagnarsi le mani ogni volta che devi combattere, ma volevo raccontarvi anche ‘sta cosa… PS: le “racchette” elettriche cinesi funzionano benissimo. Mi sembrano un’arma abbastanza leale, dato che mediano ma non annullano del tutto il contatto fisico mano – insetto. Pertanto io le includerei nel nostro equipaggiamento tra le armi consentite dalle convenzioni.

    A presto per una nuova lezione tratta dal manuale per la difesa leale ed ecologica (ma implacabile) dai nostri coraggiosi ma schifosi nemici succhiasangue!

    • Lina

      Spiaccicare zanzare? Perché? Perché ucciderle? Sono sempre esseri viventi!!! Ricordiamocelo!!! Esistono rimedi naturali per le zanzare che evitano la morte degli insetti, ma che ci proteggono da essi.
      Pensate che non uccido neanche le mosche, le catturo con un barattolo e le lascio andare portandole nel balcone. Sarò normale? =)

Stretta è la soglia, larga è la via: dite la vostra, che ho detto la mia!

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