Recensione: Noi

Titolo: Noi
Autore: Flavia Pellegrino
Genere: narrativa
Editore:  Ilmiolibro
Pagine: 148
Anno di pubblicazione: 2010
Prezzo di copertina: €13,00
ISBN: 9788891016249
Formato: brossura
Valutazione: 
Grazie all’autrice per aver inviato il libro in formato eBook.

  
 

RIASSUNTOFinalmente è arrivato il 28 luglio. La vacanza memorabile di quattro sorelle romane ha finalmente inizio nel momento in cui Chiara, la più inaffidabile del gruppo, si accorge sul traghetto, con davanti il controllore, di aver forse dimenticato a casa i biglietti. Fortunatamente tutto si risolve subito ed il viaggio inizia davvero. Appena sbarcate ad Olbia le accoglie un mare stupendo, un caldo piacevole ed una camera in un residence da favola. Le sorelle si ambientano subito nella loro sistemazione che le ospiterà per 15 lunghi giorni. Tuttavia anche qui litigi e bisticci vari sono all’ordine del giorno, ma forse non è un male, perché così facendo richiamano l’attenzione di tutti, ragazzi compresi. Così tra serate in discoteca e feste sulla spiaggia con i loro nuovi amici i giorni corrono via veloci. Per gioco tre di loro (Sabri, Ari e Chiara) decidono di partecipare ad un concorso di bellezza. Sarà una bella sfida tra le tre sorelle. Chi verrà eletta “Miss Panteja”? Sarà la più timida di tutte, Chiara ad aggiudicarsi il titolo di reginetta per una notte. Nel frattempo le ragazze fanno amicizia con un gruppo di ragazzi carini e simpatici e ciascuna di loro sembra avere una preferenza per uno piuttosto che per l’altro. A Sabrina piace Marco, Arianna sta dietro a Stefano, Elisa è cotta per Sergio…e Chiara? Chiara non pensa nemmeno che un ragazzo possa essere interessato a lei. Ma Paolo con la sua dolcezza proverà a sciogliere il cuore della “piccola Chiara. Così tra qualche bacio e piccoli contrattempi la meravigliosa vacanza volge al termine, ma di sicuro non verrà dimenticata così facilmente. Nessuna di loro credeva alle storie estive. Dovranno forse ricredersi?

L’AUTRICEFlavia Pellegrino è nata a Bari il 12 agosto 1987, dove attualmente vive. Dopo essersi diplomata al Liceo Scientifico, si iscrive a Medicina e Chirurgia all’Università di Bari. È una appassionata di libri, e collabora scrivendo articoli e recensioni con il sito www.pensorosa.it. Ha pubblicato la recensione a “La casa degli Spiriti” di Isabel Allende, nella raccolta di recensioni “Il tarlo della lettura”, edito Rizzoli nel 2008. La giovane scrittrice pugliese ha detto “La scrittura è il prolungamento dei miei sogni. E la lettura non è da meno.”
“Noi” è il suo primo romanzo. In una recente intervista ha affermato di volerne scrivere il seguito.

*        *        *

RECENSIONE
di Alessandrav82

La sensazione è che ho provato mentre leggevo Noi è stata quella di sentirmi proiettata subito all’interno del gruppo. Queste quattro sorelle ti rapiscono e ti riportano indietro nel tempo e si divertono come delle bambine, tra tuffi in acqua e scherzi. Questo meraviglioso rapporto, fatto di abbracci e confidenze, di ripicche a battibecchi mi è parso unico. Spesso le amicizie si perdono nel nulla, ma il loro è un legame che va al di là di amori passeggeri e scelte di vita sbagliate, hanno la consapevolezza che quel legame le unirà per sempre. Il “Noi” del titolo non è riferito unicamente a una coppia (di amici, di amanti,…) ma è riferito a loro: queste quattro donne che crescono, si confrontano, piangono e ridono insieme.

Era questo l’obiettivo della nostra vacanza, riscoprirci amiche sempre e comunque.

Ciascuna di loro ha delle caratteristiche uniche.
Elisa: la più grande e saggia, fa da guida e mediatrice tra le sorelle.
Sabrina e Arianna, le due più disinvolte e fashion: l’una, maturanda e super stressata, è fissata con le diete; l’altra, civettuola e apparentemente superficiale, nasconde un’insicurezza causata da una storia d’amore finita male.
E, dulcis in fundo, c’è la nostra Chiara, la voce narrante del racconto alla quale ci si affeziona fin dalla prima pagina. Da una parte perché è la sorella minore, costantemente sulle nuvole, sbadata e silenziosa; e dall’altra perché risulta la meno esuberante del gruppo. Con i suoi soliti jeans e maglietta, è il maschiaccio della famiglia, e forse per questo viene notata meno dai ragazzi. Tende a voler avere sempre la situazione sotto controllo, per potersi difendere da eventuali attacchi “esterni” (non per nulla pratica arti marziali – la sua passione – piuttosto che dedicarsi a trucchi e moda). La sua timidezza la porta a mostrarsi acida e a isolarsi anche in mezzo alle persone, ma gradualmente inizierà a mettere più zucchero nella sua vita, e la ricetta si rivelerà vincente.

La storia, così come il linguaggio utilizzato, è semplice e genuina, e lo stesso vale per il sentimento che unisce le quattro sorelle, che in definitiva sono quattro amiche per sempre.
Devo dire che in fase di lettura capita di trovarsi di fronte a qualche errore, probabilmente sfuggito al revisore di bozze. Ma questo, come è risaputo, capita anche ai migliori, e di sicuro qualche piccolo errore di battitura e alcune ripetizioni non sono sufficienti a inficiare il significato del testo e a togliere quella delicatezza e spensieratezza che  caratterizzano questo romanzo. Insomma, Noi è un libro ben riuscito, tutto sommato.
Qui troverete la storia di un amore indissolubile, di una vacanza indimenticabile, fatta di mare, risate, baci e una pioggia di stelle cadenti nel cielo della meravigliosa e magica Sardegna.

 *        *        *

 ... e poi ridere come bambine facendoci il solletico, forti del fatto che qualunque cosa fosse successo, qualunque uomo sarebbe entrato nella nostra vita, qualsiasi scelta avremmo compiuto in futuro, qualunque strada avremmo deciso di percorrere…fra di noi ci sarebbe stato un legame troppo grande e profondo per potersi spezzare…

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21 responses to “Recensione: Noi

  • flavia

    bellissima recensione! mi hai fatto commuovere. Grazie.

  • Lina

    Ottima recensione, splendido libro. Una nota negativa(l’unica, per me)? Detesto il titolo di reginetta per una notte! =) Non so perché, ma non mi piace(prendetemi per pazza). Non ho ancora letto il libro, ma non vorrei, nel caso in cui lo leggessi(nel mese di Maggio sono impegnatissima), cadere nei soliti stereotipi delle storie d’amore(il ragazzo deve sempre fare la prima mossa, deve invitare la ragazza a cena, deve partire da lui il primo bacio, ecc.).

    • flavia

      Ciao! Sono la scrittrice. Come in tutti i romanzi è possibile trovare stereotipi, quindi non posso assicurarti al 100% che in NOI non ci siano, io ho cercato di non metterne troppi, ma mantenermi il più possibile ancorata alla realtà (una vacanza per quattro ragazze non sorelle, ma amiche). Chiara è chiusa in se stessa, soffre della sindrome del brutto anatroccolo soffocata dai 3 cigni delle sue sorelle. Dice di non essere interessata ai ragazzi, ma non perchè non ne senta il bisogno, non perchè non voglia anche lei innamorarsi e vivere una relazione, ma perchè teme la delusione. La vacanza le servirà per riscoprirsi Cigno anche lei, alleggerire la corazza e lasciarsi andare.
      Mi farà senz’altro piacere leggere il tuo commento se dovessi decidere di leggere NOI e darci una possibilità (il “ci” sta per me scrittrice e per il romanzo con i suoi personaggi).

      • Lina

        Grazie per le informazioni!

      • Elsio

        La storia del brutto anatroccolo è preistorica e banale, sarò sincero.
        “E, dulcis in fundo, c’è la nostra Chiara, la voce narrante del racconto alla quale ci si affeziona fin dalla prima pagina. Da una parte perché è la sorella minore, costantemente sulle nuvole, sbadata e silenziosa; e dall’altra perché risulta la meno esuberante del gruppo. Con i suoi soliti jeans e maglietta, è il MASCHIACCIO della famiglia, e forse per questo viene notata meno dai ragazzi. ”
        Detesto la parola “maschiaccio”, è brutta, discrimina le donne, è una parola sessista come “femminuccia”, non è per niente un complimento. Una donna forte non assomiglia a un maschio, non è un maschio, quindi non può essere definito un “maschiaccio”, ma semplicemente una donna. Così come un ragazzo timido non può essere definito una femminuccia, non è una femmina e non assomiglia a una donna, è un maschio, punto. Sarò troppo pignolo? Può darsi. Però queste parole sono proprio brutte da dire, si basano solo su stupidi stereotipi di genere.
        Mi stupisco inoltre dell’uso costante della parola “maschiaccio” per descrivere Chiara, c’è chi l’ha definita, in altri blog, anche “maschiaccia”, come se cambiasse qualcosa…
        per il resto “Noi” è un libro fresco e incantevole sotto certi aspetti, complimenti alla scrittrice, molto brava e capace. 🙂
        Saluti, Elsio.

        P.S.: come avete passato la notte, ieri? Io ho guardato quasi per tutto il tempo le stelle… 😀
        Buon ferragosto a tutti! :mrgreen:

  • Lina

    Scusate, mi sono espressa male. Il libro mi sembra per adesso splendido.
    Ancora devo leggerlo. =)

  • paccochica

    Marta, ma questa non è una tua recensione?

  • La Romanziera

    sembra bello 🙂 Leggendo la recensione, devo ammetterlo, mi sono spesso venute a mente le protagoniste di 4 amiche e un paio di jeans, di piccole donne e le cinque sorelle Bennet, il che è di sicuro un punto a favore del libro 😉 Ma dove posso trovarlo?? Non sono pratica di ebook T.T

  • aidymary

    non voglio essere maleducata o nulla visto k non ho mai letto il libro.ma questa storia mi sa tanto di quattro amiche e un paio di jeans mischiato con piccole donne_4 amiche,5 sorelle..

    • topolinamarta

      Passo la palla ad Alessandra, dato che è stata lei a leggere il libro 🙂

    • Elsio

      Se non hai mai letto il libro come fai a dare un giudizio?
      Non ha senso!

    • alessandrav82

      @ Aidymary : se non hai letto il libro te lo consiglio, perché è una storia piacevole e per nulla banale.

      @ Elsio : rispetto il tuo punto di vista il quale ha senz’altro un fondo di verità. Ma ho preferito utilizzare il termine “maschiaccio” semplicemente per una questione di abbigliamento : le altre sorelle amano la moda, le gonne, i tacchi; mentre Chiara ama i pantaloni, le scarpe da ginnastica, un abbigliamento più “maschile” se vogliamo. Ma è anche vero, come fai notare tu, che oggi non esiste più questa distinzione netta, ed alcuni indumenti che in passato erano caratteristici dell’abbigliamento maschile oggi sono comunemente indossati anche dalle donne. Chiaramente non è una discriminazione verso le donne (ci mancherebbe! sono donna anch’io!) ma anzi, al contrario, la vedo come una possibilità di scelta di una donna (che in passato mancava), è la libertà di scegliere come vestirsi, come acconciare i capelli, come comportarsi nel mondo, in base alla propria personalità. E’ tutto raccontato in modo molto “genuino” all’interno del libro, che personalmente ho apprezzato.

      • Elsio

        Il termine “maschiaccio” lo trovo comunque offensivo nei confronti delle donne come lo è “femminuccia”. Se ci pensi bene con “maschiaccio” intendiamo una donna con caratteristiche mascoline, che assomiglia a un maschio.
        Tuttavia una donna forte con i pantaloni resta sempre una donna, è chiaro che queste parole nascono da luoghi comuni, per cui spero che la lingua italiana si evolva offrendo nuove parole(il termine “casalinga”, “sindaco”, “idraulico” devono avere anche il loro maschile\femminile).
        Io la penso così.
        Saluti, Elsio.

  • Elsio

    Una domanda a Marta: scusa, non c’è un modo per modificare i propri commenti? A volte mi accorgo di alcuni errori grammaticali e non vorrei fare brutte figure, tengo molto alla forma e a volte capita che non rilegga i miei commenti per fretta o per altro.

Stretta è la soglia, larga è la via: dite la vostra, che ho detto la mia!

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