Libreschi pensieri – 8

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Sulla porta del laboratorio era appesa una targa, una piccola targa di latta. Meggie ne conosceva le parole a memoria. Era con quei caratteri antiquati, dalla forma appuntita, che aveva iniziato a cimentarsi con la lettura.
CERTI LIBRI VANNO ASSAPORATI LENTAMENTE, 
ALTRI DIVORATI IN UN SOL BOCCONE.
E SOLO ALCUNI, POCHI, VANNO MASTICATI
PER DIGERIRLI COMPLETAMENTE. 
All’epoca, quando doveva ancora arrampicarsi su una cassa per decifrare la scritta, l’aveva interpretata letteralmente e, con un misto di nausea e orrore, si era chiesta perché mai suo padre avesse scelto proprio la frase di un pazzo che mangiava libri.

  [Cornelia Funke, Cuore d’inchiostro.]


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3 responses to “Libreschi pensieri – 8

Stretta è la soglia, larga è la via: dite la vostra, che ho detto la mia!

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