Sugli eBook, sul Profumo della Carta™ e sull’ignoranza

Come al solito arrivo a parlare in ritardo di un fatto che risale ormai a una ventina di giorni fa. Tuttavia, spero che mi perdoniate, dato che si tratta di una cosa a mio parere interessante.
Probabilmente alcuni avranno intuito a cosa mi riferisco semplicemente leggendo il titolo di questo post, ma per coloro che, come la sottoscritta, in un modo o nell’altro viaggiano sempre con una settimana di ritardo rispetto al resto del mondo, lasciate che lo spieghi anche a voi: sto parlando di una giornalista e di un suo articolo che sono ormai sulla bocca di tutti nel Web. Nella fattispecie, mi riferisco a Margherita Loy e al suo provocatorio “Non cederò mai agli eBook“.

Considerato il mio ritardo, forse non avrei nemmeno il diritto di dire la mia, dal momento che ormai gran parte dei blog che conosco l’ha già fatto. Se c’è una cosa che detesto, infatti, è proprio ribadire quello che è già stato detto come se fosse nuovo, perciò scusatemi fin da subito dato che per un articolo del genere sarà pressoché inevitabile… però non importa: anche se sarà difficile, spero comunque di poter aggiungere qualcosa di mio a questa storia già abbondantemente discussa. E se non ce la facessi… pazienza: in fondo, se si tratta di parlare di libri ogni scusa è buona, no? 🙂

eBook vs. Libro.
Un’epica battaglia che esige un solo vincitore.
Forse.

Tanto per cominciare, mi sono letta e riletta più volte il post incriminato: il Web mi perdonerà se lo ripeto anch’io, ma non sono proprio riuscita a trovare un nesso tra il titolo, il corpo dello stesso e la frase conclusiva. In pratica, Margherita Loy parla soltanto delle caratteristiche che deve avere un libro per poter entrare in valigia: a parte all’inizio e alla fine, gli eBook non vengono nemmeno nominati.
Se avessi scritto io un testo del genere, il mio professore me lo avrebbe restituito con una bella riga rossa trasversale e con il commento “fuori tema”. L’unico problema è che io sono una studentessa di quasi quarta liceo, mentre la signora Loy è una giornalista che scrive per il Fatto Quotidiano (che non è propriamente il giornalino d’istituto che vende dodici copie in tutta la sua esistenza, per intenderci).
Se posso dire la mia, fin dalla prima volta che l’ho letto, il sospetto era quello che l’autrice non volesse veramente parlare di libri adatti da portare in vacanza, ma solo ed esclusivamente approfittare della sua posizione di giornalista affermata per fare una propaganda anti-eBook, che va di moda e fa scalpore, come è risaputo.

Vi garantisco che ho passato anch’io un periodo, quando ancora gli eBook erano quasi sconosciuti ai più, in cui difendevo anch’io l’onnipresente profumo della carta stampata e ritenevo che non esistesse altro modo di leggere all’infuori dei “veri” libri… Però io avevo dodici anni all’epoca, e in ogni caso ho impiegato davvero poco tempo a capire che gli eBook non erano affatto un nemico (anzi, IL nemico) da sconfiggere a ogni costo e che il suo dilagare era tutt’altro che una minaccia per i libri cartacei.
Ecco perché, francamente, trovo un pelino patetico che di questi tempi esistano ancora dei lettori così attaccati ai libri e al loro profumo™ da non prendere nemmeno in considerazione quel nuovo strumento per leggere che sono gli eBook, e persino da considerare ancora l’eBook come una cosa da combattere con tutte le forze. Tutto questo rigorosamente appigliandosi ai soliti luoghi comuni e rifiutandosi in ogni caso di concedere ai libri elettronici anche uno solo dei loro obbiettivi pregi rispetto ai classici.

Un’appartenente alla tremenda setta degli “Sniffatori di libri”.

Trovate che stia esagerando? Dite che i “lettori bigotti e sniffatori di libri” siano ormai estinti? Be’, io onestamente ci speravo… ma dopo aver letto quell’articolo e soprattutto i commenti che ne sono seguiti, mi sono purtroppo dovuta ricredere.
Come scrivevo poco sopra, inoltre, le argomentazioni dei suddetti sono sempre le medesime, e per giunta superatissime e non poco tristi:

1) Gli eBook non profumano di carta;
2) Le pagine non si possono accarezzare, annusare, leccare…;
3) Non tutti si possono permettere un’eReader (però l’iPhone… quello sì che ce l’hanno tutti!)
4) Gli eBook non si possono sottolineare;
5) Lo schermo degli eReader rovina gli occhi;
6) I lettori si possono bagnare, rompere, danneggiare… e allora addio agli eBook (come se anche i libri non si potessero rovinare, macchiare o strappare…);
7) Gli eBook non si possono prestare, né esporre in una libreria.

Riguardo ai punti che non si commentano da soli, infatti, ormai penso non ci sia bisogno di ripetere che:

a) gli eReader (non gli iPad o gli altri tablet con lo schermo retroilluminato) hanno lo schermo che risulta uguale in tutto e per tutto a una pagina stampata – e come tale affatica gli occhi tanto quanto un libro normale, se non persino di meno;
b) sui suddetti supporti gli eBook si possono sottolineare eccome (mentre un libro si pasticcia dopo poco);
c) un eBook rovinato si può sempre riscaricare, e comunque nulla impedisce di farne una copia e di regalarla a un amico;
d) e soprattutto che leggere eBook su un eReader alla fin fine è sempre più economico che acquistare libri, dato che per un lettore forte comprare sei libri in un anno (il costo del Kindle, più o meno) non è nulla.

Prostratevi davanti all’assoluta perfezione di Sua Maestà il Kindle!

La cosa divertente è che, dopo che i suoi sostenitori hanno fatto una figura del cavolo dopo l’altra, anche la stessa Loy ci tiene a dire la sua, pubblicando un secondo articolo in cui fa sfoggio di tutta la sua abissale ignoranza in materia eBook, per esempio domandandosi:

Se per esempio, un domani, il megafornitore di libri elettronici decidesse che solo scaricando un certo programma da lui venduto a caro prezzo si possa avere accesso alla libreria on-line? O solo comprando un certo kindle si possa scaricare un libro illustrato? […] Come si può prestare un libro elettronico che ci è piaciuto a una persona che non ha e non può permettersi un lettore? Sono moltissime e soprattutto sono persone in Italia per lavorare e non sempre hanno dimestichezza con la tecnologia. Se il futuro sarà solo digitale, sarà snob e discriminante? Solo chi possiede una carta di credito potrà scaricare quello che desidera leggere?

In molti, naturalmente, le hanno fatto notare che Amazon è soltanto uno dei moltissimi fornitori di eBook in circolazione, idem per il formato da lui utilizzato (il “.mobi”), che esistono tonnellate di software gratuiti che permettono di convertire tutto in tutto (come Calibre), che se uno è così tirchio da non voler spendere 100€ tutto si può leggere tranquillamente sul computer (e se non ci si può permettere nemmeno un computer, credo che si possano avere problemi ben più seri che mettere in atto una crociata contro gli eBook), che tutti volendo possono imparare a usare qualsiasi cosa… Insomma, chiarito tutto questo, continuo a non capire come mai i libri elettronici siano considerati quasi un’eresia, come mai la tecnologia venga considerata una roba da snob e soprattutto come mai in così tanti siano ancora convinti che gli eBook e i libri non possano coesistere, per giunta d’amore e d’accordo.

Come se non bastasse – e si tratta del problema fondamentale – durante queste interminabili diatribe non viene mai in mente a nessuno di questi “sniffatori” che, dopotutto, un eBook è sempre e solo un libro. Non si potrà annusare, né coccolare, né esporre in libreria per potersi vantare della propria cultura (?), però il contenuto è il medesimo. Al contrario, legarsi troppo (e sottolino troppo) al libro come oggetto da carezzare o da mostrare agli altri, significa dare troppa importanza all’oggetto in sé e troppo poca al contenuto.
E se, pur di continuare ad accarezzare le pagine, è necessario rinunciare a tutti i pregi degli eBook… a me personalmente sembra un compromesso inaccettabile, dopo aver sperimentato questi ultimi.

Insomma, io sono convinta che i libri elettronici non sostituiranno mai del tutto quelli cartacei, ma – ripeto – coesisteranno. Gli mp3/iPod e compagnia bella hanno forse cancellato i CD dalla faccia della terra? E che mi dite dei dischi in vinile, che continuano a essere venduti e comprati (e non solamente dagli intenditori)?
Semplicemente, un eBook non è che un modo per migliorare l’esperienza della lettura, e non deve essere visto, invece, come un ostacolo per chi – come me, per esempio – continua a preferire i libri.
Rifiutare e condannare le novità solo perché tali: questo sì che è da snob, non certo da “amanti dell’antico e delle tradizioni”. Se ci si mettono pure l’ignoranza e, come in questo caso, la più assoluta disinformazione, poi, siamo davvero a livelli osceni.

Concludo con una frase simpatica che condivido in pieno:

L’odore della plastica, la sensazione unica che dona il touch screen quando lo sfogli con le dita, la trepidazione e il leggero senso di ansia per la batteria che sta finendo, che ti fanno apprezzare ancora di più ciò che stai leggendo. Sono un sentimentale: questi libri di carta non hanno un futuro, secondo me.

… e invitandovi a scrivere un commento con ciò che pensate voi a riguardo! 🙂

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64 responses to “Sugli eBook, sul Profumo della Carta™ e sull’ignoranza

  • Chiara

    Personalmente trovo che crociate simili, pro o contro ebook, siano soltanto uno spreco di tempo. Tralasciando la ristrettezza di vedute della Loy, al giorno d’oggi ci sono molti altri problemi di gran lunga più gravi di questo e credo che ad essi dovrebbero rivolgersi i giornalisti più che a dire la propria sul formato dei libri… poi è vero, per carità, che siamo in un Paese in cui per fortuna vige la libertà di parola.
    Nell’era digitale gli ebook possono essere una grande risorsa – purché non diventino libri di testo, perchè in quel caso io per prima scatenerei una rivoluzione – soprattutto per coloro che non sono ancora economicamente autosufficienti, ossia dipendono dalle tasche di mamma e papà. Con gli ebook, è vero, si risparmia, ma almeno per quanto mi riguarda, io sono ancora completamente “cartacea”; sono stata sul punto di prendermi il kindle ma ammetto la mia debolezza: ho preferito spendere quei soldi in libreria… e su questo non ci posso fare niente, preferisco le scarpe bucate alla libreria vuota;) Ma se dovesse arrivarmi un ereader per qualche occasione importante, di certo non lo rimando al mittente!
    Per concludere, a parer mio, anche se gli ebook sono sempre più popolari, credo che siamo ancora lontani dall’estinzione del cartaceo e basta entrare in una libreria o vedere quanti libri cartacei vengono pubblicati in un anno, per rendersene conto…
    Un saluto;)

  • profgemelli

    Tutto vero, ma hai trascurato una questione importante: la tutela del diritto d’autore.

    • topolinamarta

      Più precisamente? ^^ No, scusa, hai ragione a tirare in ballo anche lui, ma ti riferisci alla questione dei DRM e compagnia bella? Se sì, anche su questo hai ragione, ma la diffusione illegale degli eBook non è un problema degli eBook di per sé, ma dell’uso che si fa di essi 🙂

  • Elsio

    Gli e-book e i libri coesisteranno, ma gli e-book prevarranno sempre sui libri, con questa crisi CHI è che compra un libro sapendo che può scaricarlo illegalmente da internet? I lettori dei libri cartacei sono in diminuzione, così come lo sono i compratori di cd. Si dovrebbero attuare delle norme anti-pirateria, altrimenti i libri cartacei cesseranno, tra 40-50 anni di esistere…
    Comunque lo ammetto, sono uno “sniffatore” di libri, conservo ancora un libro di testo delle elementari perché amo l’odore che emana…
    Preferisco i libri cartacei agli e-book.
    P.S.: sta arrivando l’autunno! 😀 😀 😀
    E io sono felicissimo! :mrgreen:

    • topolinamarta

      con questa crisi CHI è che compra un libro sapendo che può scaricarlo illegalmente da internet?

      Ehm… avrò pure le traveggole, ma a me capita assai spesso di dover fare la fila in libreria… E comunque, sebbene ormai anche la rotellina del mio mouse sappia che libri come 50 sfumature di grigio sono disponibili gratuitamente, almeno per ora in Italia i libri continuano a vendersi sempre di più degli eBook.
      Io personalmente conto sul fatto che, in generale, se qualcuno mette online l’eBook di un libro è perché quel libro fa comunque un buon successo in libreria (mentre, per esempio, gli eBook piratati dei libri sconosciuti, come degli esordienti, non si trovano manco a pagarli): una copia venduta in meno, in questo modo, non rappresenta di certo una grave perdita per un autore… Tantopiù che per le biblioteche accade la medesima storia: c’è chi compra un libro e poi tutti possono leggerlo senza sborsare un soldo, no? C’è per esempio chi, come me, scarica solo quegli eBook che non comprerebbe mai in nessun caso e per cui le scoccia aspettare per mesi e mesi che venga restituito in biblioteca 😉

      • Elsio

        “Ehm… avrò pure le traveggole, ma a me capita assai spesso di dover fare la fila in libreria…”
        Non tutti sono così onesti.
        “C’è per esempio chi, come me, scarica solo quegli eBook che non comprerebbe mai in nessun caso ”
        Secondo te è un buon motivo? Lo scaricamento illegale di libri è sempre illegale, non è giusto nei confronti degli scrittori. Ok, io non sono un santo, però adesso cerco di rispettare le leggi, se voglio un libro c’è sempre la biblioteca, come hai detto tu.
        Comunque l’ultima frase mi lascia perplesso:
        tu non compreresti mai e in nessun caso un libro, ma saresti così impaziente di leggerlo da non poter aspettare qualche mesetto? Non capisco.
        Ti auguro una buona giornata, Elsio. 🙂

      • topolinamarta

        Comunque l’ultima frase mi lascia perplesso:
        tu non compreresti mai e in nessun caso un libro, ma saresti così impaziente di leggerlo da non poter aspettare qualche mesetto? Non capisco.

        Hai ragione, forse non mi sono spiegata male. Il problema è che possono passare, appunto, mesi, se non ANNI, prima che un libro best-seller sia disponibile in biblioteca: certo, se posso scegliere tra biblioteca ed eBook, scelgo sempre la biblioteca… però francamente mi scoccia aspettare così tanto solo per una semplice curiosità. Spero che tu capisca 🙂

      • Elsio

        Con il termine “un libro” mi riferisco a un libro qualsiasi, non a tutti i libri.

      • Elsio

        ” per ora in Italia i libri continuano a vendersi sempre di più degli eBook.”
        Davvero? Mi pare di aver letto una notizia che parlava degli ebook che superavano i libri cartacei…forse mi sbaglio.

      • Elsio

        Capisco, capisco…io sono molto curioso… 😀

  • Chiara

    Beh, in effetti basta guardare Yahoo! Answers nella sezione libri ed autori per rendersi conto di quanti Pdf vengono scambiati illegalmente ogni giorno… ma l’illegalità di questo gesto non ricade sul formato elettronico del libro, quanto piuttosto sulla coscienza di chi li “spaccia”… E poi, se anche grandi case editrici come la Mondadori si affidano alle versioni ebook dei loro libri, probabilmente quello dei diritti d’autore non è poi il problema maggiore.

    • Elsio

      Quello dei diritti d’autore veramente è uno dei problemi maggiori!
      Immagina che tu sia una scrittrice(non so se lo sei veramente): che scrivi a fare un libro se non ricevi niente, non guadagni nulla? Se tutti scaricassero i libri illegalmente, nessuno venderebbe o scriverebbe un libro!

      • topolinamarta

        che scrivi a fare un libro se non ricevi niente, non guadagni nulla?

        Mmmh… io qui risponderei che non si dovrebbe scrivere libri per guadagnare. Ti basti pensare che sono sempre di più gli autori che scelgono di rendere i loro scritti disponibili gratuitamente. Comunque comprendo che non sia piacevole scoprire che qualcuno ha in casa il tuo libro (in forma “virtuale”, ma pur sempre leggerlo quando vuole, non come con le biblioteche) senza averlo pagato. Però ripeto, quando si tratta di libri ultrafamosi, la perdita sarebbe comunque minima, e considera che al giorno d’oggi nessuno vive di quello che scrive: qualche copia venduta in meno non ha mai fatto morire di fame nessuno 😉 Lo so che non è comunque un buon motivo, però dai… ^^

      • Elsio

        Be’…però scrivi un libro, ci impieghi tanto tempo, lo curi e poi non guadagni nulla. Che fregatura. Se io fossi uno scrittore non permetterai che il mio libro sia disponibile gratuitamente, in questo periodo di crisi si deve ottenere il massimo guadagno…io renderei disponibile solo la prima parte del libro(al massimo), così i lettori se vogliono leggere la parte finale saranno costretti a comprare il libro.

    • Fr@

      A proposito di questo..devo dire di non essere contro lo scambio di e-book piratati per un semplice motivo: se uno non lo vuole comprare il libro, o se non ne ha la possibilità, se non lo trova in pdf non lo compra comunque cartaceo! Quindi bisogna vedere se effettivamente l’editore ci va a perdere visto che il cliente “perso” in realtà non l’ha mai avuto. Prendo me stessa come esempio per quanto riguarda i manga..fosse per me, me li comprerei tutti quelli che desidero ma così fra libri e manga vado in bancarotta sicuro XD Li ho trovati scannerizzati, ok, ma se non li avessi trovati avrei lasciato perdere e mi sarei accontentata di guardare l’anime..non è che sarei andata a comprarli!
      Certo poi mi rendo conto che con il traffico di pdf capita anche che chi aveva intenzione di comprare il libro se lo vede passare davanti gratis e coglie l’attimo!

      • Elsio

        No, non capisco. Ti faccio un esempio:
        sono curioso di sentire il sapore di un determinato tipo di arance che non ho mai mangiato, non ho i soldi per comprarle e che faccio? Le rubo? Tutti noi desideriamo tante cose, tanti oggetti, però mica ci mettiamo a rubare tutto quello che bramiamo! 😀 Alla fine scaricare illegalmente un libro significa rubare!
        Dai, non inventiamoci scuse: tutti noi siamo dei piccoli ladruncoli! ^^

      • topolinamarta

        Non mi pare un esempio troppo azzeccato :S Se tu fossi curioso ma non volessi rischiare, tutt’al più potresti provare a “corrompere” il venditore e farti dare una fettina gratis, promettendo di acquistarne di più se ti piace… è più o meno questo il succo (a proposito di arance ^^) che c’è anche tra libro ed eBook. E poi non scordiamoci che il primo fine di un autore deve (dovrebbe) essere quello di far leggere il suo libro e ricevere quanti più feedback possibili: come ti spiegheresti, altrimenti, l’esistenza di tanti autori disposti a regalare i loro libri in cambio di una recensione e di un po’ di pubblicità? Al contrario, quando si parla di best-seller, ai loro autori non interessa più farsi leggere ma guadagnare, che è praticamente sinonimo di scrivere libri commerciali e quindi di bassa qualità: in questi casi, io personalmente non mi faccio rimorsi a non regalare i miei soldi a quell’autore 🙂
        Poi però c’è anche il problema delle case editrici: loro sì che vendono libri per guadagnare e che possono subire perdite a causa degli eBook… insomma, è un bel casino :S Sarebbe bello se tutti fossero onesti e nessuno avesse la smania di fare soldi, hehehe ^^

      • Fr@

        No no nessuna scusa..è chiaro che hai ragione siamo tutti un po’ ladruncoli chi non ha mai scaricato una cosa da internet? Il mio intervento però si rifà più al fatto “L’autore ci perde se il suo libro circola in pdf?”. Se uno non è mai stato intenzionato a comprare un libro e decide di leggerlo solo perchè gli è capitato il pfd..e anche non trovando il pdf non l’avrebbe comprato lo stesso..questo uno si può considerare un cliente? Da lui l’autore non ci avrebbe guadagnato niente in entrambi i casi..anzi forse dopo aver letto il pdf questo uno si innamora del libro e decide di comprarlo!

      • topolinamarta

        Hai ragione, è proprio questo che intendevo: se per esempio io non avessi trovato – che so io – Twilight in ebook, dubito comunque che lo avrei comprato in cartaceo. Ecco perché non si tratta di una vera perdita per chi vuole guadagnare da un libro, dato che senza averlo in anteprima (così come farei per la biblioteca) non lo avrei comunque comprato. Se invece mi fosse piaciuto, non ci avrei pensato due volte a comprarlo! 🙂

      • Elsio

        E allora si dovrebbe fare come dico io! I libri devono essere sprovvisti della parte finale!

      • Fr@

        Cosa? No un momento spiegati meglio 🙂 Parli dei pdf?

      • Elsio

        Parlo di ogni libro che i lettori scaricano illegalmente

      • topolinamarta

        Sì, scusa: intendevo quegli autori che pubblicano il loro libro, in cartaceo in ebook, facendolo pagare regolarmente E che poi lo regalano (o lo prestano) in cambio di una recensione. Anche questo è un modo per farsi conoscere, no? 🙂

      • Fr@

        Ah ho capito..ma non credo cambierebbe qualcosa..qualcuno in possesso del libro cartaceo potrebbe modificare il file pdf e rimetterlo in rete completo!

      • Elsio

        “Ah ho capito..ma non credo cambierebbe qualcosa..qualcuno in possesso del libro cartaceo potrebbe modificare il file pdf e rimetterlo in rete completo!”
        Ecco perché ci devono essere dei controlli…hai presente youtube, in cui i video vengono cancellati se violano qualcosa?

      • Fr@

        Scusami se te lo dico ma è impossibile secondo me! Guarda megavideo e megaupload per esempio..la loro chiusura non ha cambiato un bel niente! E cosa impedisce magari a qualcuno che acquista un e-book a mandarlo per email a tutti i suoi amici e a loro di inoltrarlo ulteriorlmente? Anche senza mettere nessun link in rete..

      • Elsio

        Non ha cambiato un bel niente? Ha reso più difficile lo scaricamento illegale di film, hanno cancellato molte cose, come videozer e altri programmi…
        Ci vogliono tantissimi controlli, però se il fenomeno non si può cancellare si può almeno limitare…

      • Fr@

        Ti assicuro che non è cambiato molto..ok alcuni file sono stati cancellati ma se si cerca li si trova lo stesso altrove. L’unico cambiamento è l’efficienza: il migliore è stato chiuso ma i sostituti funzionano bene lo stesso! Un fenomeno del genere è impossibile da arginare, la pirateria esiste da prima della diffusione di internet..

      • Fr@

        Poi comunque, non ricordo purtroppo dove l’ho letto, non è illegale scaricare materiale finchè l’uso rimane personale e non viene diffuso a fini di lucro supponendo che tale materiale venga cancellato entro un tot di tempo..che poi, è anche vero che nessuno (o pochi) lo cancella. Non vorrei dire stupidaggini, purtroppo non ricordo la fonte..

      • topolinamarta

        Be’, al di là che questo sia vero o no, ha senz’altro un fondo di verità: se io mi limito a scaricare un eBook, lo leggo, lo tengo per me e magari lo cancello dopo averlo finito, è un conto. Se invece me lo scarico e poi mi metto a diffonderlo a pagamento (per esempio – che ne so – stampandone copie con un Print on demand e poi vendendole), è ovviamente un altro. Con i libri è un po’ fantascientifica come cosa, ma pensate ai CD e ai DVD: che mi risulti, non è mai stato arrestato nessuno per aver scaricato materiale illegale (anche perché saremmo tutti in galera a questo punto xD). Invece ho sentito di tizi, poi multati e/o arrestati, che scaricavano DVD piratati, li masterizzavano e poi li vendevano su eBay spacciandoli per originali… :S

  • Fr@

    Se devo essere sincera solo un anno o due fa ero totalmente contraria agli e-book..il solo sentirli nominare mi faceva storcere il naso! Poi ho cominciato a vederne i pregi..però nonostante tutto non ho mai letto un e-book. Ci ho provato, sì, ma dal computer che sicuramente è il peggiore di tutti i modi. Fino ad un anno fa un reader per me non aveva nessuna attrattiva..poi un giorno mi ritrovo sulla pagina del Kindle amazon a leggerne le caratteristiche. Ma non l’ho comprato. Un giorno su e-bay ho trovato un’offerta favolosa, un reader nuovo a meno della metà del prezzo di amazon..ci ho pensato, non l’ho comprato. Perchè? Non lo so dire..effattivamente, come hai scritto nel tuo articolo, un lettore forte il prezzo di un kindle lo raggiunge e lo supera pure in libri cartacei! Non credo fosse una questione di soldi anche perchè l’offerta di e-bay era davvero buona! Evidentemente non lo volevo..e il bello è che sono consapevole del risparmio economico che porta un kindle! Prendiamo per esempio, la saga che sto leggendo adesso “Cronache del ghiaccio e del fuoco”: 12 libri e non sono ancora usciti tutti. Ce li ho già tutti in pdf, mi sarebbe bastato un kindle per risparmiare un botto di soldi e invece mi sono lasciata alle spalle l’offerta su ebay e ho comprato i primi quattro volumi cartacei. Dice Elsio nel suo commento, “Chi con questa crisi compra un libro sapendo che può scaricarlo”? Io XD Anzi con i pdf già scaricati sono andata a comprare il cartaceo..e se sul momento sono a corto di grana, aspetto..semplicemente perchè so che è inutile scaricarlo tanto resta lì..magari lo scarico pure, ma resta lì.
    Non sono contro gli e-book, ma ancora non riesco a convertirmi! Credente non praticante 😉 E per ultimo, vorrei spendere una parola per il punto 7 riguardo all’esposizione in libreria: credo di essere tremendamente materialista. Non è che espongo i libri per far sfoggio della mia cultura, assolutamente no (e per il 70% i miei libri sono fantasy quindi stando ai pregiudizi figurati che cultura mi attribuisce chi li vede..sempre se li vedono, ce li ho tutti nella stanza non nel salotto). Mi piace metterli in libreria per puro piacere personale..e temo proprio che il motivo che mi ha impedito di comprare il kindle sia questo.
    Ah fatto sta che dopo mi sono pentita di non aver approfittato di quell’offerta XD Ho pensato che, magari, se per i libri non riuscivo a usarlo (e comunque per un libro che vuoi/non vuoi leggere credo che avere il kindle sia la cosa migliore almeno non butti soldi a comprarlo cartaceo! ), almeno per i manga avrei potuto visto che le scan sul computer fanno la muffa insieme ai pdf.

  • profgemelli

    Ragazzi, non c’è niente di cui giustificarsi. Io non faccio una colpa agli utenti di internet di scaricare illegalmente opere d’autore, siano esse letterarie, cinematografiche o musicali. E’ chiaro che se ti forniscono un’autostrada telematica e ti OBBLIGANO a usarla – perchè i siti sono pesanti, non come 20 anni fa, i form da compilare richiedono Java, il sistema operativo non funziona senza aggiornamenti quotidiani, ecc… per cui nessuno può più usare un semplice collegamento telefonico – tu che fai, con tutti quei megabyte al secondo, ci mandi un’email? Sì, ma intanto ti scarichi ‘sto mondo e quell’altro, e l’ho fatto anch’io con film e telefilm, per cui non mi posso lamentare di chi scarica libri. Questa situazione l’hanno voluta in alto, non è colpa nostra. E’ inutile piangere sul latte versato, sì, però l’hanno versato, il latte, questo è un fatto.

  • profgemelli

    Per me il posto dove ha più senso usare l’ebook reader è… a scuola! Questo per dire addio a zainoni pesanti e “Oh, no, l’ho dimenticato a casa della nonna”, “Ma non toccava a te potarlo il libro oggi?”, ecc…

    E invece? Quanti anni dovranno passare? I libri elettronici sono dappertutto tranne che nella scuola!

    • topolinamarta

      Già, hai proprio ragione 🙂 E se gli editori hanno paura di perderci, che gli costerebbe fornire l’ebook con tutto il contenuto del libro, quando si acquista il libro stesso? Tanto ormai fanno metà dei libri online (cosa abbastanza fastidiosa, a dire il vero… cioè, mi fai sborsare 30€ e poi mi tocca anche andare su internet a scaricare un approfondimento che sul libro non c’è?), quindi non credo sarebbe un problema.
      Io comunque quest’anno ho deciso che farò il primo passo: visto che è impensabile che io porti nello zaino tutti e tredici i libri da leggere per le vacanze, me li sono messi tutti sul Kindle, così a scuola li avrò tutti quanti quando voglio 🙂

    • Elsio

      a me i libri elettronici per la scuola non piacciono, io sottolineo e faccio un sacco di cose al mio libro! Disegno, creo tabelle…

      • topolinamarta

        Anche gli ebook si possono sottolineare e riempire di appunti, caro mio 🙂 E poi, come al solito, si parlava di accostare i due formati: uno non deve per forza escludere l’altro 😉

      • Fr@

        Argh, lo so che anche gli e-book si possono sottolineare però io sono d’accordo con Elsio..non so se mi troverei bene XD Infatti adesso quando qualche docente ci fornisce delle dispense integrative in pdf le stampo tutte..ma bisogna sempre tenere presente che io non ho un kindle e dovrei usare il computer, quindi 😉 Magari, come dici tu, si potrebbe fornire il libro digitale insieme a quello cartaceo..in classe seguire con quello digitale e poi chi vuole usa il cartaceo! Eh, così avrei evitato tante spaccate di schiena al liceo quando oltre ai numerosi libri dovevo portarmi appresso il vocabolario di greco XD

      • Elsio

        Il problema è che odio l’eccessiva tecnologia, mi piacciono i “vecchi tempi”, ecco. 🙂 Inoltre nei miei libri c’è di tutto e di più, faccio disegnini, scrivo strane storielle, coloro con la penna dorata i numeretti presenti in fondo alle pagine dei libri… 😀
        Lo scarabocchio tutto…inoltre…cosa potrei annusare senza libri cartacei? XD!
        Vabbè! Ditemelo! Sono troppo nostalgico, so che si deve guardare al futuro, ma non voglio che i libri diventino elettronici! 😦

      • Fr@

        Ma come dice Marta potrebbero coesistere no? Se vengono forniti entrambi ognuno sceglie il formato che preferisce!

  • profgemelli

    Eh, eh, eh… Stavolta li sto a fa’ dei commenti intelligggenti, o no?

  • Vlad 'Sator' Sandrini

    Ottima analisi. Io che sono arido e pratico, leggo tonnellate di ebook perché così non li ho più fra i piedi quando li ho finiti 😉

  • cassiana

    Non ho letto tutti i commenti sopra ma io gli e-reader gli avevo già adocchiati nel 2008 e già li avevo messi nella mia wish list.

  • cassiana

    Ops…mi è partito il commento! Dunque, dicevo, io sono una lettrice forte che viaggia su uno o anche due libri a settimana. E amo i libri di carta, adoro financo collezionarli per autore e serie, e più volte ne ho annusato anche le pagine. Ma nulla mi ha impedito di accattarmi un ereader appena ne ho avuta l’occasione ed usarlo a manetta. E addirittura accade che se io scarico gratis un libro magari di una serie che mi è particolarmente piaciuta poi me lo compro anche di carta per poterlo mettere in libreria. Ho tantissimi urania scaricati eppure nulla mi toglierà il piacere di cercarmeli sulle bancarelle e comprarmene 3 a 5 euro. Per cui si ebook e libri di carta possono tranquillamente coesistere.

  • Gaia Zappia

    Io, personalmente, non ho niente contro gli eBook. Perché dovrei avercela con un oggetto che mi puó contenere ino a 3000 libri e non occupa piú spazio di un’acciuga (lasciate perdere il paragone xD) ?
    Certo, forse un libro e piú pratico e non hai problemi come quello della batteria che puó finire (in riferimento all’ultima frase); ma se proprio dovessi scegliere… Sceglierei l’Ebook.

  • sergio

    Beh, considerata la mia età (quasi 78) dovrei odiare gli ebooks e le altre diavolerie elettroniche. Ma è veramente così? o è il solito diffuso luogo comune che vede tutti i vecchi come dei mezzo rincitrulliti, ostili a ogni novità? Intanto comprendo poco il fatto di annusare i libri… magari, quando sono nuovi, possono avere un buon odore, tuttavia, quando invecchiano, generalmente puzzano un po’. Comunque quello che mi interessa è il contenuto del libro e l’arricchimento che può darmi, e non certo il suo odore. In genere parlare di libri a noi italiani è come parlare di frigoriferi agli inuit. Leggiamo poco e anche male. Chi, passando in una libreria, ha acquistato dei classici, alzi la mano. Come? così pochi? Vi capisco, farei lo stesso (forse) anch’io, ma saprei resistere alla tentazione di scaricare (generalmente gratis) un classico sul mio dispositivo? Probabilmente no, e farei benissimo. Diritti d’autore? Guadagni? e chi se ne frega! Io scrivo (bene o male che sia) per farmi leggere, e non ho problemi a consentire (come ho fatto) che i miei libri possano essere letti gratuitamente, sia pure per un periodo limitato di giorni, in ebook. Diritti d’autore? L’unica cosa che potrebbe darmi fastidio è il plagio, altre cose no. Del resto i miei libri hanno (nell’edizione cartacea) il codice ISBN, che comunque mi fornisce una certa garanzia. Nell’edizione cartacea i miei libri hanno venduto un centinaio di copie, in quella ebook oltre duemila, e non solo in Italia, ma anche in Germania, negli USA e in Inghilterra. E poi, volete considerare la soddisfazione di avere a disposizione migliaia di libri in una semplice leggera tavoletta da portare facilmente con sè? E la possibilità di individuare qualsiasi volume senza dovere, spesso inutilmente, cercare di ritrovarlo tra le centinaia di libri della propria biblioteca cartacea? Vorrei parlare anche dei costi, ma il discorso è lungo e mi fermo qui.

  • Vittoriano Borrelli

    Credo che la campagna anti-ebook promossa dalla giornalista in questione appartenga al genere di polemiche sterili e strumentali, suscitate al solo scopo di far parlare di sè senza alcuna cognizione.
    Sono manifestazioni di pensiero vuote di contenuto che hanno la pretesa di assurgersi a verità assolute per il solo fatto che promanano da chi ha acquisito, non so se per merito o per casualità, una certa visibilità mediatica.
    Ritengo che la questione non sia tanto l’evoluzione tecnologica degli strumenti di lettura, quanto piuttosto la qualità della materia prima che è costituita dal libro e dal suo contenuto, sia esso cartaceo che elettronico.
    Un buon libro resta tale a prescindere dalle modalità con cui è divulgato.
    Tutto il resto è … noia!

  • profgemelli

    Sì, Sergio. L’ebook esiste, ed è anche una cosa buona e utile, sono d’accordo. Ma ti voglio raccontare un piccolo episodio, che spiega perchè il “libero scarico in libera rete” benché sia una realtà ineluttabile, utile e democratica, ha comunque un risvolto amarognolo.

    Dopo aver saputo che avevo pubblicato un romanzo, una mia amica mi ha detto:
    – L’ho cercato su emule, ma non l’ho mica trovato.
    – E meno male! – ho risposto di getto, senza pensare.
    A te è mai capitata una cosa simile?

    Il discorso di Marta che sono i libri di successo ad essere i più piratati è un discorso che ha senso, lo riconosco. Ma a me non è certo dispiaciuto il fatto che il mio libro non fosse su emule! Che posso farci?
    E se chiedi a Stephen King o a J.K. Rowling se sono contenti che un quarto o più dei loro libri siano letti a sbafo (percentuale che arriva al 90 per cento per quanto riguarda la musica) che risponderanno?

    Ma a me che mi frega della violazione del diritto d’autore? Io chi sono? Lo Stephen King… del Laurentino! Sono nessuno e lo so. Scrivo perché mi piace scrivere, non certo per il successo. Non perchè spero di fare i milioni. Non perché spero di diventare un giorno scrittore di professione. E’ solo un hobby. Premi letterari? Grandi editori? Quattrini e riconoscimenti? Non ho nessun sogno di fama, io!

    Ehi… ma voi ci credete?

    • sergio

      Perfettamente d’accordo!

    • topolinamarta

      Be’, certo, sono sicura che a nessun autore farebbe piacere trovare il proprio libro scaricabile gratis… Però in fin dei conti, come ho già detto, il desiderio di uno scrittore non dovrebbe essere quello di vendere, ma di essere letto e, possibilmente, apprezzato: credo che se mai arriverò a pubblicare qualcosa di mio, sarò io stessa a metterlo a disposizione per catene di lettura e altri progetti del genere, anche a regalarlo in eBook a gente di cui mi fido… Questo comunque per dire che alla fine la diffusione gratis è un “risvolto amarognolo” solo in apparenza, almeno in parte 🙂

  • crysalis88

    “Al contrario, legarsi troppo (e sottolino troppo) al libro come oggetto da carezzare o da mostrare agli altri, significa dare troppa importanza all’oggetto in sé e troppo poca al contenuto.”
    Verità sacrosanta. Ma conosco gente che i libri non se li fa neanche prestare (neanche quando “guarda, ho letto questo libro bellissimo che è fuori produzione da dieci anni e non si trova assolutamente di seconda mano, devi leggerlo, te lo presto!” e loro “noooo, prestato nooooo”), perché li devono POSSEDERE. Con questa gente c’è ben poco di cui discutere.
    Io sono un’appassionata sostenitrice degli ebook, e da un anno ormai lotto strenuamente per far capire a tutti i pregi di questa tecnologia. A forza di sbattergliela sotto il muso, qualcuno l’ho anche convinto a passare a questa nuova tecnologia, e quelli che fino a un po’ di tempo fa erano “sì, ma il profumo della carta….”, ora ammettono serenamente che è una gran bella comodità. E anche un incredibile risparmio.
    In realtà, quello che non riesco sinceramente a comprendere è com’è possibile che, nel 2012, con il 2013 che si avvicina di corsa, ci sia ancora gente che è convinta che esista una lotta eBook/libri cartacei. E’ la cosa che mi riesce meno comprensibile. Come scrissi tempo fa in un mio articolo sul blog mesi orsono, non esiste nessuna lotta. Entrambi sono strumenti per arrivare allo stesso scopo: leggere. Entrambi servono la stessa utenza: i lettori. Anzi, il secondo serve ancora di più il lettore forte, permettendogli di risparmiare soldi, spazio e di avere un’immensa libreria da portarsi dietro durante i viaggi. Però no. I cartafan devono litigare, devono sostenere che il loro sistema è migliore. E la verità, secondo me, è che è colpa delle case editrici. Che puntano troppo poco su questa nuova opportunità (anzi ora si stanno svegliando, forse) e non cercano di fare comprendere che possono essere, anzi sono, due realtà complementari, non avversarie. Finché non faranno qualcosa per fare comprendere ai lettobigotti questa semplice verità, ne abbiamo tempo di discutere col mondo. Quando ti dicono “Sì, ma il profumo della carta….” c’è ben poco da discutere. Come quando ti dicono “Ma bisogna credere per fede”.
    Che poi, a dirla tutta, io AMO l’odore del mio adorabile e-reader.
    Alla faccia loro.
    (Scusa il post immenso, quando attacco non mi trattengo più xD)

    • topolinamarta

      In realtà, quello che non riesco sinceramente a comprendere è com’è possibile che, nel 2012, con il 2013 che si avvicina di corsa, ci sia ancora gente che è convinta che esista una lotta eBook/libri cartacei. E’ la cosa che mi riesce meno comprensibile.

      Hai proprio ragione. Un sano dibattito in cui si possa discutere dei pregi e dei difetti sia di eBook che di libri andrebbe benissimo, dato che gli eBook sono pur sempre un nuovo modo di leggere a cui ci si deve pian piano abituare… ma quei lettori che demonizzano gli eBook come se fossero la rovina dei libri mi stanno davvero sulle scatole, per i motivi elencati nell’articolo.
      Certo, una parte della colpa è degli editori, che continuano a proporceli a prezzi assurdi, ma confido che prima o poi capiranno che così non fanno altro che ostacolare la loro diffusione 🙂

  • profgemelli

    Il presunto profumo della carta stampata è proprio l’unica argomentazione anti ebook che non mi è proprio mai passata per la testa. Anzi, secondo me l’inchiostro di stampa probabilmente è pure velenoso o cancerogeno.

    • Elsio

      Tutti noi siamo attratti dagli odori strani, chi non ha mai annusato la cancellina, la benzina…a me piace l’odore della carta! 😀

      • sergio

        Elsio, la carta nuova sì. Ma quella vecchia? A parte le antiche pergamene che adoro e colleziono con cura, e anche alcune edizioni di carta pregiata, il resto ingiallisce e… non ha un odore gradevole. Ma poi, diciamocelo, i libri si leggono, non si annusano 🙂

  • panssj

    Condivido tutto. Io faccio parte del Club degli Sniffatori (ebbene si, è un fetish che ormai domina la mia vita) ma sono anche l’orgogliosa proprietaria di un Kindle da un anno ormai (molto prima che iniziassero a venderlo in Italia: ho pure speso 40 € in più per fare l’import dagli U.S.A.). Libri ed ebook reader sono fatti per coesistere: il kindle è comodissimo in certe situazioni, o per valutare un libro di cui non sai se valga o meno l’acquisto a cifre folli (16€ in su). L’unica pecca è che molti distributori italiani se ne approfittano, facendo pagare gli ebook quasi quanto il libro stampato.
    Comunque mi è capitato spesso di comprare il libro cartaceo dopo averlo letto tramite l’ebook reader, proprio perché mi era piaciuto così tanto da sentire la necessità di “averlo” in formato fisico.
    Penso che lo scetticismo si possa superare provando un ebook reader per un’ora o due; capisci che tutti i dubbi non sono altro che pregiudizi e fuffa, e non c’è alcun pericolo per il libro cartaceo. Insomma gli ebook reader sono sul mercato da anni e non ho ancora sentito notizie di una rivolta dei robot o simili.
    Del resto chi si compra l’ebook reader? Il lettore casuale? No, il lettore forte, quello che compra decine e decine di libri l’anno e continuerà a farlo anche con l’ebook reader. E, come dici tu, non è l’aspetto esteriore che conta (anche se una carta di buona qualità o una copertina ben illustrata sono sempre apprezzati) ma il contenuto.
    P.S. vogliamo parlare dei molti scrittori che mettono a disposizione i loro libri in pdf per farli conoscere al grande pubblico? Veri e propri talenti magari snobbati dalle case editrici che possono così ottenere un riconoscimento senza dover sottostare al giogo delle case editrici?

  • Ossimoro

    Condivido ogni parola, come sempre quando si parla di pacifica coesistenza di tutti i supporti scrittorii attraverso i secoli: sono una lettrice di ebook dal lontano 2008, data in cui comprai a New York il mio primo eReader della Sony, che qui in Italia era ancora fantascienza. Recentemente ne ho comprato uno nuovo (sempre un Sony, tascabilissimo e con touch screen) per cui mi posso considerare davvero una veterana dell’ebook: per me, attualmente, poter leggere tutto ciò che voglio a costo ridottissimo (quando non zero) e senza occupare spazio è qualcosa di veramente irrinunciabile; non esiste che io esca di casa senza il mio lettorino nella borsa. Ciò detto, sono anche una filologa che legge libri redatti su pergamena e la mia casa è piena di libri cartacei, di tutte le epoche. Le crociate contro l’avvento della modernità sono inutili e abbastanza ridicole, specie se, come in questo caso, la sostanza non cambia: un lettore forte sarà felice con in mano un libro, come con in mano un papiro o con in mano un ebook. Come disse qualcuno “l’idea che al mondo esistano ancora una infinita quantità di libri da leggere mi fa credere che io possa essere felice per sempre”.

  • profgemelli

    Marta, che bello che tu abbia cambiato l’invito a inserire un commento con questa formula stile “fiaba della nonna!” Solo che mia nonna diceva: “stretta è la FOGLIA”. Chissà, forse aveva capito male lei: certamente “stretta è la soglia” ha più senso. Ah, le nonne…

    • topolinamarta

      Hahaha, sì 🙂 Mi risulta che “foglia” sia un errore di trascrizione, la forma corretta è proprio “soglia”… ma comunque mi andava di cambiare un po’, perciò ecco qua ^^

  • mimonni

    Ciao a tutti. Sono una felice lettrice sia di cartaceo che di elettronico. Per chi non lo conoscesse, segnalo il servizio di prestito ebook. Purtroppo la mia biblioteca non è ancora inserita nel circuito quindi non l’ho potuto provare di persona, ma chi l’ha fatto lo reputa un ottimo servizio!
    http://www.medialibrary.it/home/home.aspx
    buone letture!

    ps. come per i libri cartacei che prendo in biblio, anche per gli ebook “non ufficiali”, se il libro l’ho particolarmente amato me lo compro. un compromesso accettabile? 😉

    • topolinamarta

      Sì, ho sentito parlare anch’io di questa iniziativa. Ho paura che, almeno dalle mie parti, servirà un bel po’ di tempo per poter usufruire di questo interessante progetto, ma io continuo a sperare ^^

      PS: faccio proprio come te, e penso proprio che continuerò a farlo 🙂

  • Sugel

    Ovviamente è impossibile fare previsioni però, in tutta sincerità, penso che il libro di carta sopravviverà. Per due motivi. Il primo riguarda le abitudini degli italiani, che gradiscono le comodità ma non amano le complicazioni. In campo tecnologico, solo per fare un esempio, vanno forte i cellulari ma hanno meno successo gli smartphone o i videofonini. Perché gli italiani dovrebbero apprezzare tanto i libri elettronici che proprio facili da usare non sono? Le innovazioni tecnologiche, inoltre, non sempre sono vincenti; le tecnologie che devono essere continuamente aggiornate, come mi pare stia succedendo al libro elettronico, hanno poche chance di sfondare veramente.

    • topolinamarta

      Chiedo scusa per l’approvazione in ritardo, ma WordPress aveva messo il tuo commento tra lo SPAM, vai a capire perché 😦
      Comunque sono d’accordo con te. Abitudini a parte, però, penso che gli eBook affiancheranno sempre i libri cartacei senza sostituirli, perché ci sarà sempre chi (come me) li amerà e basta, semplicemente perché ha iniziato a leggere grazie a quelli =) Quindi non vedo perché anche chi preferisce il cartaceo debba temere l’avanzata degli eBook: si tratta solo di un modo per migliorare la lettura, perciò nessun pericolo! 🙂

Stretta è la soglia, larga è la via: dite la vostra, che ho detto la mia!

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