[Recensione] Stryx – Il marchio della strega

Credete che i romanzi fantasy per Young Adults devono essere l’uno il clone dell’altro e fare acqua da tutte le parti a priori? Be’, lo credevo anch’io… Per fortuna ho scoperto, tramite il progetto, un libro che mi ha fatto cambiare idea, almeno in parte. Permettete che ve ne parli? 🙂

stryxTitolo: Stryx
Sottotitolo: Il marchio della strega
Autore: Connie Furnari
Generi: urban fantasy, young adults, streghe, magia
Editore: Edizioni della sera
Collana: Spade d’inchiostro
Pagine: 292
Anno di pubblicazione: 20111
Prezzo: €12,00
ISBN: 9788897139041
Formato: brossura
Valutazione:
Grazie all’autrice per avermi inviato il libro in formato eBook.

blog autore
youtube spizzico

RIASSUNTO – Dopo aver vissuto in Inghilterra, Sarah, una potente strega, torna a Salem decisa a ricominciare una nuova vita senza la magia. Inaspettatamente, giunge la sorella minore: Susan, strega intrigante e perversa che ha scelto di passare al lato oscuro per la sete di potere, determinata a sconvolgere l’esistenza di Sarah e degli ignari studenti del liceo di Salem.
La vita scolastica si rivela fin da subito molto più dura del previsto. L’unico apparentemente interessato a conoscerla è un giovane dai grandi occhi grigio azzurro: Scott. Il solo ad essere in grado di risvegliare in lei antichi sentimenti che credeva ormai essere assopiti.
Ma Salem ben presto comincerà ad essere sconvolta da numerosi delitti inspiegabili, il cui unico filo conduttore sarà un marchio a forma di ‘S’ posto sulle vittime. Le strade della cittadina diventano pericolose trappole mortali, e a Sarah non resterà altro che affrontare il suo oscuro passato per poter salvare le altre giovani streghe e se stessa.

L’AUTRICE – Connie Furnari è nata a Catania, il 6 Dicembre del 1976. Si è laureata in Lettere con una tesi di psicanalisi freudiana sul “racconto perturbante”: un’analisi su come il fantastico interagisca nella vita reale, in modo diverso da persona a persona, fin dalle fiabe dell’infanzia. Ha vinto numerosi premi con le sue poesie e ha pubblicato racconti in diverse antologie. Scrive per la rivista on line Fantasy Planet e aderisce a numerosi siti letterari. Da sempre appassionata di scrittura e di cinema, vive tra centinaia di libri e dvd; adora leggere, disegnare fumetti manga e dipingere quadri a olio mentre ascolta musica classica.
Scrive fiabe per bambini, fantasy, urban fantasy e paranormal romance.

*       *       *

RECENSIONE

Quando ho letto il riassunto di questo libro, ricordo di aver pensato: “Oddio, ecco l’ennesimo fantasy-fotocopia, ovviamente sulla scia di Tualet.”
Questo è vero, almeno in parte, ma per fortuna non è tutto qua. Tanto per cominciare, per una volta il “bello e dannato” della storia non è un lui ma una lei, sebbene quest’ultima – che risponde al nome di Sarah – interpreti sempre la parte della ragazza carina-ma-sfigata che si trasferisce e che si ritrovi a fare i conti con le onnipresenti Barbie del liceo e con tutta una serie di personaggi poco raccomandabili. Non mancherà, naturalmente, l’amore proibito per un ragazzo, che le farà passare non pochi guai.

Nonostante questi (apparenti) cliché belli grossi, però, a lettura ultimata posso dire che si tratta davvero di un buon libro.
Tanto per cominciare, infatti, già dopo poche pagine si capisce che Sarah non è affatto la solita adolescente insicura, che si sente bruttina e che non fa altro che piangersi addosso. A dire il vero, anche se di anni ne dimostra diciassette, ne ha in realtà molti di più in quanto strega, e a dispetto delle apparenze miti e semplici è capace di tirare fuori, se necessario, una grinta con cui non occorre scherzare.
All’inizio di lei si sa ben poco, tanto che non è difficile rimanere spaesati dalla sua situazione: soltanto che si è appena trasferita per cercare di ricominciare da capo, dopo una storia d’amore che ha lasciato dentro di lei un vuoto apparentemente incolmabile. Poi, però, riusciamo ad addentrarci di più nel suo passato, attraverso una serie di flashback molto ben strutturati che ci forniscono via via sempre più particolari: incontriamo sua sorella, l’esuberante Susan; osserviamo i loro incredibili poteri; conosciamo la maledizione che perseguita entrambe da più di trecento anni. In poche parole, pur senza fare spoiler, ben presto scopriamo che non dobbiamo dare nulla per scontato, e a questo punto gran parte dei cliché iniziali si sarà abbondantemente sgretolata: io personalmente non ho avuto difficoltà a lasciarmeli alle spalle e a dedicarmi solo alla storia, che mi ha regalato ore di lettura davvero piacevoli e avventurose.

Uno dei pregi principali riguarda di sicuro i personaggi e la loro caratterizzazione. Vi ho già parlato di Sarah e di sua sorella, ma naturalmente i protagonisti di Stryx non si limitano a loro due: l’altra figura assai importante è Scott, studente del liceo di Sarah dal quale quest’ultima si sentirà subito attratta a causa della somiglianza con il ragazzo che, secoli prima, è riuscito a possedere il suo cuore. Semplice affinità o qualcosa di più profondo? Non vi resta che leggere per scoprirlo, anche perché persino Scott sarà in grado di riservare parecchie sorprese, non solo a noi ma anche a Sarah.

Per il resto, ho apprezzato molto il fatto che nessuno dei personaggi sia schierato tra i “buoni” o tra i “cattivi”, anche nel senso lato dei due termini. Un esempio di questo può essere Ivy, altra nuova compagna di scuola di Sarah, che per i primi capitoli apparirà come l’adolescente bella, ricca, smorfiosa e assai pettegola più classica che esista… e invece, proprio quando vi sembrerà di conoscerla per quello che è, anche di lei potrete scoprire dei tratti non così scontati.
Lo stesso discorso può essere fatto con quasi tutti i personaggi, e il risultato, a mio parere, è eccellente: come già detto, secondo me Connie Furnari è riuscita a renderli vivi e con delle personalità palpabili, pur rimanendo l’uno diverso dall’altro.

Anche la narrazione mi è piaciuta molto: come già detto, vi è un frequente uso di flashback che raccontano, attraverso gli occhi di Sarah, il passato delle due sorelle; questi salti temporali, però, non disturbano come verrebbe da pensare, bensì rendono la storia movimentata e appassionante. Il tutto è condito, inoltre, da un buon uso del mostrato, il che rende le varie scene estremamente vivide e coinvolgenti.
A parte un buon numero di virgole che sembrano messe a caso (se ne trova una tra soggetto e verbo quasi a ogni pagina) e alcune descrizioni un po’ ripetitive, specialmente quelle riguardo all’aspetto fisico dei personaggi (non casca il mondo se il colore degli occhi e dei capelli di Sarah non viene ripetuto ogni volta che se ne presenta l’occasione, per dire), dunque, lo stile mi è parso di un ottimo livello.

A questo punto, credete ancora che sia impossibile che, da una trama poco meno che banale come può apparire questa, possa nascere una storia comunque avvincente e scritta bene, e che in generale il libro risulti ben strutturato e assai piacevole da leggere? Be’, in tal caso vi consiglio di leggere Stryx: potreste rimanere sorpresi.

*        *       *

In sintesi…
Storia che sfrutta elementi già visti in
modo originale.
Diverse virgole fuori posto, alcune
descrizioni ripetitive.
Personaggi caratterizzati bene, non
stereotipati né del tutto buoni o cattivi
Storia avvincente.
Flashback ben strutturati, incuriosisco-
no senza creare confusione.
Quelli che possono sembrare cliché
risultano presto ribaltati.

*        *       *

Una frase significativa…

«Non pensare di cavartela così» la fermò Sarah, mentre cercava di avviarsi. Indicò la stanza piena di abiti sparpagliati alla rinfusa, sul letto e sul pavimento. «Rimetti tutto a posto» ordinò.
La ragazza bionda brontolò con aria annoiata, alzò la mano e tutti i vestiti sparsi per la camera volarono dentro l’armadio, ordinandosi uno dopo l’altro sulle grucce.
«Che faticaccia!» disse Susan con sarcasmo e fece finta di asciugarsi il sudore dalla fronte. Uscì canticchiando e scese al piano di sotto, tenendo il corvo sulla spalla. «Au revoir, mademoiselle.»
Sarah rimase sola, prese in braccio Circe e la strinse al petto, cercando una morbida seppure momentanea consolazione. Ripensò ancora ad Arthur e a quella mattina di Aprile, quando si erano incontrati nel bosco.
Era stato davvero il destino a farli incontrare, perché quell’incontro all’apparenza casuale, aveva innescato la catena di eventi che avrebbe segnato le loro vite per sempre.

Advertisements

7 responses to “[Recensione] Stryx – Il marchio della strega

  • Letture di gennaio 2013 « Pensieri d'inchiostro

    […] Quando ho letto il riassunto di questo libro, ricordo di aver pensato: “Oddio, ecco l’ennesimo fantasy-fotocopia, ovviamente sulla scia di Tualet.” Questo è vero, almeno in parte, ma per fortuna non è tutto qua. Nonostante alcuni (apparenti) cliché belli grossi, però, a lettura ultimata posso dire che si tratta davvero di un buon libro. Anche la narrazione mi è piaciuta molto: come già detto, vi è un frequente uso di flashback che raccontano, attraverso gli occhi di Sarah, il passato delle due sorelle; questi salti temporali, però, non disturbano come verrebbe da pensare, bensì rendono la storia movimentata e appassionante. A parte un buon numero di virgole che sembrano messe a caso (se ne trova una tra soggetto e verbo quasi a ogni pagina) e alcune descrizioni un po’ ripetitive, dunque, lo stile mi è parso di un ottimo livello. A questo punto, credete che sia impossibile che, da una trama poco meno che banale come può apparire questa, possa nascere una storia comunque avvincente e scritta bene, e che in generale il libro risulti ben strutturato e assai piacevole da leggere? Be’, in tal caso vi consiglio di leggere Stryx: potreste rimanere sorpresi. (Recensione completa qui.) […]

  • Priscageddon

    Stavolta posso dirlo per certo: sei stata troppo buona con questo romanzo, Marta. u_u
    Una cosa in particolare non ho capito: se le streghe si reincarnano, perch̩ i Cacciatori le uccidono? Oppure si reincarnano solo Sarah e Susan? Ma la giapponese come faceva ad essere centenaria, allora? Che senso ha uccidere figure che si reincarnano, comunque Рanche solo riferito a Sarah e Susan?
    Inoltre, i Cacciatori sono… mi viene in mente solo “patetici”. Mille meravigliosi poteri e ‘ste streghette da quattro soldi hanno paura di un paio di mortali con dei pugnali?
    E Lucifero? Che personaggio inutile e mal tratteggiato è?
    Dal mio punto di vista, ho trovato – sì – questo romanzo divertente e rilassante, ma anche superficiale e rintronato. A un certo punto, ho riconosciuto decine di scene tratte da film. La seconda metà, poi, è delirante.
    Per non parlare della cura editoriale! Non ho mai visto un romanzo stampato in modo così imbarazzante, nemmeno tra gli autopubblicati! Che vergogna!

    Cala, cala, Martina. (Anacleto Rulez)

    • topolinamarta

      Ciao bella 🙂 E meno male che qualche volta c’è qualcuno che mi dice anche di essere troppo buona, invece che troppo cattiva! 😀
      Ora che mi ci fai pensare, credo che tu abbia ragione su gran parte dei punti che hai evidenziato. Tuttavia non faccio fatica a riconoscere che si tratti di una mia mancanza (o forse è un pregio, non so): quando la storia mi coinvolge e lo stile mi cattura, sono capace anche di lasciarmi sfuggire dei buchi pazzeschi. So che probabilmente si tratta di una giustificazione del cavolo, ma almeno nel caso di Stryx mi è successo così: mi sono trovata così bene nei panni di Sarah che non ho prestato poi tanta attenzione al fatto che non abbia molto senso, in effetti, uccidere una creatura che dopo un tot è in grado di reincarnarsi, per esempio.
      Che posso dire? Credo pazienza 🙂 Vorrà dire che lo rileggerò tra un po’ e probabilmente la penserò in modo diverso, forse in meglio o forse in peggio… Per il momento, però, questo è ciò che penso di Stryx 🙂

      PS: riguardo al formato di stampa… purtroppo non posso esprimermi, avendolo letto in eBook (ma non ho trovato comunque nulla di strano). Perché, cos’ha che non va? 🙂

      • Priscageddon

        Per il formato, mi è venuto in mente dopo di controllare se avessi ricevuto eBook o cartaceo. Le mie scuse. I difetti del cartaceo sono davvero tanti: dal giustificato mal controllato – in alcune righe le spaziature erano larghissime e in altre nulle, quindisileggevapiùomenocosì – alle interlinee.
        Capisco l’emozione di essere trascinata nella storia – a me è capitato con Blood Bound – tanto sublime da lasciarsi sfuggire le pecche.
        Devo dire che mi ha colpito una cosa in particolare: per la prima volta non hai fatto riferimento alla gestione del punto di vista quando necessario. Sono costretta, infatti, a farti notare che, sebbene all’inizio sia coerente, dopo dieci capitoli comincia a farsi prendere dall’isteria e il pov salta di testa in testa. Nel finale, poi, c’è l’apoteosi del pensiero condiviso. Stesso discorso per lo show don’t tell: molte scene d’azione sono raccontate. Spesso, almeno nella mia edizione, gli stacchi temporali non sono sottolineati dallo stacco della narrazione.
        A me è sembrato, scusa se insisto, che qualcuno dopo un po’ si sia stufato di revisionare. Come se in preda a un attacco di frustrazione l’editor avesse buttato da parte il manoscritto sbuffando: “Che si arrangi”. Questa, purtroppo, è l’impressione che ho avuto.

  • Connie

    Buongiorno a tutti!Mi dispiace Prisca che il mio romanzo non ti sia piaciuto, visto che te l’ho mandato personalmente (con molta gioia) e visto che con me ti sei posta in maniera differente… Amo la sincerità ma non l’ipocrisia. E’ facile criticare gli altri alle spalle, dopo aver detto ben altro alla persona in questione… Non fa niente. Si vede che non hai compreso il mio romanzo: nessuno dei miei lettori si è posto i quesiti che ti sei posta tu, probabilmente gli altri hanno afferrato il senso di Stryx. Rileggi il mio libro, forse nella fretta di criticare ti è sfuggito qualcosa. Aspetto con molta ansia di leggere altre tue opere per vedere come sei migliorata, visto come ti poni… Il tuo più che un commento, mi è sembrata solo una critica acida tanto per gettare fango, ci sono altri modi di esprimersi… Riguardo all’editing, e al resto di queste cose se ne occupa l’editore e non l’autore, se non lo sai: non ho mai detto di aver scritto un capolavoro, Stryx è solo una fiaba moderna che ha appassionato molte persone e di questo ne sono orgogliosa. Ringrazio Marta per la sua gentilezza e per il suo spazio, e saluto tutti i followers del blog con un bacio!

    • Connie

      Mi scuso comunque per aver risposto (forse ho usato un tono duro, chiedo scusa alla admin del blog), mi sono sempre proposta di non cedere alle provocazioni, e di tenermi lontano dalla parte sporca di questo mestiere… L’ho fatto perchè conosco Prisca di persona… Credo che Stryx si sappia benissimo difendere da solo, visto che le recensioni sono state al 95% positive e che il mio libro viene ancora adesso amato…
      Magari manderò Susan a trasformare qualcuno in rospo 😉

    • topolinamarta

      Grazie a te, Connie! 🙂
      Mi permetto solo una precisazione: non so come la pensi Prisca (o chiunque altro) a proposito, ma per quanto mi riguarda io nelle recensioni do per sottinteso che la critica sia rivolta al libro, non all’autore, né all’editore o ad altri. Se scrivo, che ne so, che la punteggiatura lascia a desiderare, ciò non implica che la colpa sia dell’autore: anzi, di solito la responsabilità è dell’editor poco attento, ma se bisognasse cercare tutte le volte le cause prime delle cose (mioddio, così sembro il mio prof di filosofia!) non finiremmo più. Perciò ripeto, tutte le critiche sono rivolte al libro: poi saprà l’autore se la “colpa” è sua oppure no 🙂
      Dico questo perché ‘sta faccenda è venuta fuori altre volte in passato: io dicevo, per esempio, “Qui è sbagliata la consecutio temporum” e mi sentivo rispondere “Non puoi permetterti di dire che non so scrivere: la colpa è del correttore di bozza/impaginatore/pinco pallino”. Io, perlomeno, ho fatto questa scelta a scanso di equivoci 🙂

Stretta è la soglia, larga è la via: dite la vostra, che ho detto la mia!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: