[Visione] Il grande e potente Oz

Sabato sono andata, insieme a un improbabile ma simpaticissimo gruppo di amici (<3), a vedere Il grande e potente Oz, ovvero l’ultimo arrivato di casa Disney, e a visione ultimata mi sono detta “perché non parlarne in un bell’articoletto sul blog?”. Perciò ecco qui, cari lettori, la prima recensione cinematografica di Pensieri d’inchiostro… che, mi correggo, non sarà una vera e propria recensione – dato che dubito di possedere i requisiti adatti per parlare di cinema – ma un semplice commento che contenga le mie riflessioni in proposito.
Dite che è una buona idea? No, vi prego, non cominciate a lanciarmi i pomodori già adesso! Prima, almeno, ditemi cosa pensate di questo esperimento e se è il caso di continuare 🙂

Naturalmente, visto che mi piace fare le cose per bene, qui sotto trovate la locandina e i vari dati del film.

Titolo: Il grande e potente Oz
Titolo originale: Oz the Great and Powerful
Regia: Sam Raimi
Genere: fantastico, avventura
Paese: USA
Durata: 127′
Casa di produzione: Walt Disney Pictures
Soggetto: L. Frank Baum
Musiche: Danny Elfman
Cast: James Franco, Mila Kunis, Michelle Williams, Rachel Weisz, Bill Cobbs
Data di uscita: marzo 2013

La trama su Wikipedia e il booktrailer.

Comincio questo commento con un semplice fatto: secondo me la Disney, con questa nuova avventura a Oz, ha fatto fiasco. Certo, nessuno può negare che dar vita a un prequel del famoso Mago di Oz, in cui venga rivelata una parte della storia che nessuno aveva mai visto o letto, sia stata una buona idea: io stessa, che ho divorato il libro quando ero molto piccola e che continuo a leggerlo con passione, sono sempre stata incuriosita dalla figura del Mago, che pur essendo presente nel titolo è uno dei personaggi più avvolti nel mistero di tutta la vicenda. Però, a mio parere, si tratta di una buona idea sviluppata davvero male.

Chiariamoci: l’ambientazione è spettacolare (alcuni esempi: 1, 2 e 3), coloratissima e piena di dettagli che rendono il mondo di Oz assolutamente memorabile, anche senza bisogno del 3D; ma questo è l’unico vero pregio di tutto il film.
Che dire della trama? Bah, vi dirò che ho sbadigliato per gran parte della proiezione. Personalmente l’ho trovata assai banaluccia, spesso scontata e, lo ripeto, perlopiù noiosa, nonché riassumibile in:

Il “mago” Oz incontra una dopo l’altra almeno cinque pulzelle che gli fanno gli occhi dolci, perdutamente innamorate del suo sorriso da schiaffismagliante e carismatico; lui regala a tutte loro un carillon che dice essere appartenuto a sua nonna, dopodiché insieme fanno tutte le loro belle cose, fino a che non entra in scena la ragazza successiva e lui scarica la vecchia senza tanti complimenti (e si meraviglia pure se talvolta quest’ultima si inca22a appena appena…), dopodiché la storia si ripete uguale e identica.

Theodora, Glinda ed Evanora: tre delle suddette donzelle.

Insomma, in due ore di film Oz riesce a farsi in quattro e quattr’otto tutti gli esemplari di sesso femminile che incontra – che si tratti di normali ragazze o di streghe buone e cattive non ha importanza. Non che mi dispiaccia, ma per aver pagato 6€ di biglietto mi sarei aspettata qualcosina di più da parte di un personaggio dalle mille potenzialità come Oz.
Quando poi entra in scena l’ultima fiamma del mago, ovvero Glinda – aka la Buona Strega del Sud -, da fastidioso come era Oz si è fatto del tutto insopportabile, più o meno tanto quanto ho trovato lei. Il fatto è che tutto, nel film, non fa altro che ricordarci continuamente quanto la bella Glinda sia buona, gentile, premurosa, affettuosa, buona come il pane, altruista, amorevole, giusta… ah, l’ho già detto buona?

L’insopportabile Glinda la Buona che arriva nella sua bolla di sapone.

Credo sia inutile dire che l’ho detestata dal primo momento che l’ho vista, anche perché lei non ha bisogno di dimostrare la sua bontà: lei è buona e basta. Voglio dire, persino le streghe cattive qui danno prova di avere dei motivi validi per essere cattive: lei no, lei è buona perché sì.

Gli unici personaggi ben riusciti, a mio parere, sono la strega Evanora e soprattutto sua sorella Theodora, interpretate da Rachel Weisz e Mila Kunis: sono da considerarsi le figure più ambigue di tutto il film, giacché solo in un secondo momento si scopre la loro vera indole. Theodora, inoltre, all’inizio è chiaramente disposta ad aiutare i buoni, ma poi accade qualcosa che le fa cambiare barricata… e naturalmente in tutto questo c’entra lo zampino di Oz. Ciò che mi è piaciuto di loro, comunque, è anche ciò che manca a Glinda: una personalità che le spinga ad agire per giungere a ciò in cui credono, e non per forza per conseguire il bene universale (a questo proposito, Glinda sembra non possederne manco uno straccio, dato che passa le sue giornate seminando pace&amore).

E poi ci sono i dialoghi, ragazzi: giuro che non mi veniva un tale prurito dai tempi di Tualet, da tanto suonavano così struggenti e lacrimevoli. Anche non poco patetici, però.

Theodora, la Malvagia (ma simpatica) Stega dell’Ovest.

Per fortuna l’azione diventa più interessante verso il finale, in cui Oz mette in scena il suo spettacolo, e a mio giusizio la suddetta sequenza è stata la sola che abbia salvato almeno in parte il resto del film: l’intera storia, del resto, preparava allo scontro finale tra i “buoni” – Oz, l’incantevole Glinda (bleargh! Vade retro!), e i bizzarri abitanti del Sud – e i “cattivi” – le streghe dell’Est e dell’Ovest, le scimmie volanti e il resto dell’esercito -, e mi è piaciuto abbastanza come il regista ha deciso di gestirlo. In pratica ruota tutto attorno a una domanda: possono l’astuzia, la tecnica e l’illusione averla vinta sulla magia vera e propria?
La scena in generale, dunque, risulta carina e tutto sommato piacevole. Certo, poi alla fine, dato che il Bene™ ha immancabilmente trionfato (c’era pure bisogno di dirlo?), mi è toccato sorbirmi una sequenza poco meno che da nausea, che manco a farlo apposta vede come protagonisti Oz e la sua Glinda…

A parte poche idee carine, come la bambina di porcellana, però, non ho trovato nulla che mi facesse venire voglia di rivedere Il grande e potente Oz. In tutta onestà, se avessi saputo prima cosa mi aspettava, l’avrei proprio evitato.
Dunque ve lo sconsiglio? Sinceramente non so: ritornare a Oz è stato senz’altro bello dopo tanto tempo… però forse è stato proprio per questo che sono rimasta alquanto delusa: le aspettative per questo film erano molto, molto alte. Peccato che non siano state appagate quasi per niente.

Per concludere, comunque, ecco a voi un’immagine bonus: questa che vedete è l’espressione tipica di James Franco durante gran parte del film, ovvero nei (tutt’altro che rari) momenti in cui se la spassa con la fanciulla di turno. Guardate un po’ come se la ride, Oz! 🙂

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13 responses to “[Visione] Il grande e potente Oz

  • Florio

    Premetto che non ho mai amato il Mago di Oz.
    Forse forse mi leggerò il libro, visto che melo consigli :p a questo punto sarebbe anche il caso di “recensire” anche Lo Hobbit, non ti pare?
    Comunque: Bene™
    Marta, accidenti! avvolte rischi di farmi morire con le tue battute fantastiche 😀
    Oz sembra un cretino! e dire che Franco è un bell’attore.
    Poi indubbiamente Glinda è una Mary Sue fatta e finita.
    Ho una domanda: ma per caso Theodora è quella che viene “accidentalmente” spappolata da Dorothy e la sua simpatica casetta?

    • topolinamarta

      Secondo me ti piacerebbe! 🙂
      No, quella che finisce sotto la casa (povera! xD) è la strega dell’Est, se non dico cavolate. Quella dell’ovest, invece, si scioglie 🙂

  • profG

    Non ho mai capito perchè James Franco piace così tanto alle donne. Certo, è bellissimo (somiglia a James Dean, ma in meglio), ci ha un sacco di soldi, è giovane, è colto, preparato, intelligente (laurea e dottorato), bravissimo (golden globe) ed eclettico (recita, dirige, produce, scrive e pubblica racconti, suona, fa performance art… e dipinge perfino). Ma non può essere tutto qui, non vi pare?

  • Florio

    certo, però con quel suo sorriso [vedi sopra] sembra mezzo scemo!
    P.S.
    già Marta, è quella dell’Est 😦 povera Rachel Weisz

  • Ritam

    Insomma, me lo sono risparmiato, buono a sapersi, era il solito polpettone 3D, niente di nuovo sul fronte Disney (eppure con Ralph sembrava avessero ingranato..bah) devo dire che avevo fiutato la cavolata già alla vista del trailer tutto coloratoso… Grande gioia per i miei soldi risparmiati, grande tristezza per gli standard dei recenti film live della grande casa: Prince of Persia, Apprendista stregone, Alice in Wonderland, John Carter, questo pseudoOz..non sembra anche a voi di vedere sempre lo stesso film? Ancora una volta si ripetono in banalità di trama, spettacolarità eccessiva, buoni attori che recitano personaggi piatti come tavole…sapete cosa? Andatevi a rivedere se potete Nel fantastico mondo di Oz (Return to OZ) http://it.wikipedia.org/wiki/Nel_fantastico_mondo_di_Oz e ditemi se con quei vecchi costumi e trucchi perfetti e quei pupazzi meccanici non è già cento volte meglio di questa pappa di effettoni privi di trama!
    Il prossimo sulla lista è Lone Ranger, gli potrei dare una chance giusto perché è di Gore Verbinski e perché è un western, ma non 3D…invece a sto punto ho il TERRORE di quello che faranno con MALEFICIENT…dio ce ne scampi -___- un altro meraviglioso personaggio Disney devastato dalla fame di soldi alla Hollywood..

  • profG

    Però Topolino & co. produrranno anche la trilogia sequel di Starwars, e io ho una certa aspettativa per questa cosa, anche perchè peggio della trilogia prequel francamente penso sia impossibile fare (e pensare che quella l’ha firmata G.L. ipse se medesimo pririsonalmente di persona lui-lui).

    • Ritam

      Beh, se è per questo Prof, anche The Avengers risulta come un film “della disney”…ma personalmente non credo proprio che abbia niente a che fare con chi ha fatto Oz e quegli altri…il produttore non è né il regista né l’autore della sceneggiatura alla fine, è solo chi finanzia il progetto, e questo al massimo può fare la differenza su quanti effetti speciali ci saranno, quanto saranno avanzati e quanto saranno costosi gli attori che vi reciteranno, ma di solito se i prodotti sono della Marvel o della Lucasfilm saranno questi ultimi a prendere il grosso delle decisioni…
      Star Wars, Iron Man 3 e le prossime cose Marvel ad esempio io non li considero come film “disney” come questo Oz, che è nato proprio dalla produzione interna, credo saranno scritti e diretti con criteri comunque legati alle rispettive origini…per lo meno lo spero!

  • I love Oz

    Ma come fai ad odiare Glinda!?!?!?!?!?!?!??!?
    Cosa vuoi, non ci deve mica essere un motivo per essere buoni, i volontari che lavorano negli ospedali vogliono solo aiutare gli altri, e vogliono essere buoni perché vogliono esserlo punto! Più leggevo la tua “recensione” più inorridivo! Senti un consiglio per il futuro non giudicare i film che odi ma quelli che ti piacciono, perché se giudichi malissimo un film poi quelli a cui piace che vengono a leggere inorridiranno come me!
    È solo un consiglio se vuoi seguilo oppure no, per quanto mi riguarda non tornerò più sul tuo blog perché hai criticato un film che adoro ed in più la persona che hai criticato di più è propio il mio personaggio preferito.

    • topolinamarta

      Cara “I love Oz”. Ti confesso che ero tentata di non approvare il tuo commento, ma alla fine eccoci qui, per amore della libertà di pensiero e di espressione e nient’altro. Come mai dico questo? Beh, in sostanza perché ho come l’impressione che tu non abbia letto la “recensione” (che recensione non voleva essere, se hai letto l’introduzione) con sufficiente attenzione da poter dire di averla compresa.
      Punto primo: non ho mai detto di odiare questo film. Semplicemente non mi è piaciuto e ho cercato di spiegare a chi mi legge come mai la penso così, e non vedo perché avrei dovuto rimanermene zitta. Sai, sarebbe un compenso piu che giusto sapere che qualcuno, dopo averla letta, avesse deciso di risparmiare i suoi soldi non andandolo a vedere.
      Punto secondo: chi fa volontariato sarà pure un uomo o una donna con un animo altruista e senz’altro positivo, ma rimane pur sempre un uomo o una donna con i suoi pregi e i suoi difetti. Glinda, per come è stata presentata, in questo film ha solo pregi e non presenta alcun tipo di difetto: lei è la perfezione incarnata, e si dà il caso che un personaggio che risponda a questa caratteristica sia un irrimediabile cliché. Figure come Theodora ed Evanora, pur non brillando neanche loro per originalità, sono invece più equilibrate, semplicemente perché sono umane. A me personalmente importa poco se a te Glinda piace nonostante questa sua obbiettiva mancanza, ma in tutta onestà mi pare da stupidi negarla.
      Beh, non so se leggerai mai questa mia risposta, dato che hai deciso di dileguarti, però ti auguro di trovare al più presto un blog che stenda il tappeto rosso a tutte le Mary Sue: sfortunatamente il mio non è tra questi, ma so che su internet ce ne sono a bizzeffe 🙂

  • The One Who Danced In Minefields

    Ah, ho evitato di buttar via soldi, allora. Sinceramente, non m’aspettavo niente di eccezionale. Dopo “Wicked”, che spero tu abbia letto o leggerai, difficile sorbirsi un film dalla trama non esattamente accattivante. Certo, non è un’idea da buttare, ma di certo non è stata mandata avanti al meglio. Da quello che racconti, eh ;-P

    P.S. giusto per girare il coltello nella piaga. volevo ricordare che il Regno della Porcellana esiste nel libro. Quindi, quella della bimba letteralmente fragile non è una grande trovata.

  • Roberta

    L’ho visto proprio ieri sera…..beh…secondo me esagerate nel dire che è stato un fiasco…è stata una semplice,ma carinissima favoletta!!! Effetti spettacolari……la trama è quella che è…..d’altronde il MAGO DI OZ…si sà che è una favola!!!!!!! La prima parte…1pò…inconcludente….non è successo un gran che…ma dopo….beh…è stato molto carino….la scimmia…la bombolina di porcellana……dai su….siate obiettivi… è stato carino!! 😀

    • topolinamarta

      Carino sì; però è innegabile che la Disney sia in grado di fare obiettivamente di meglio. Basti pensare al recentissimo “Wreck-it Ralph”, che a mio parere è un vero gioiellino.

Stretta è la soglia, larga è la via: dite la vostra, che ho detto la mia!

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