Libreschi pensieri – 13

Ma sopra tutte le invenzioni stupende,
qual eminenza fu quella di colui
che s’immaginò di trovar modo
di comunicare i suoi più reconditi pensieri
a qualsivoglia altra persona, benché distante
per lunghissimo intervallo di luogo e di tempo?
Parlare con quelli che son nell’Indie,
parlare a quelli che non sono ancora nati
né saranno se non di qua a mille e dieci mila anni?
E con qual facilità? Con i vari accozzamenti
di venti caratteruzzi sopra una carta.

books

 

[Galileo Galilei, Discorso sui due massimi sistemi del mondo]

5 pensieri su “Libreschi pensieri – 13

  1. be’ veramente i primi ad utilizzare la scrittura lo fecero per il commercio… basandosi sui numeri elaborarono il linguaggio parlato…

  2. Marta, Elsio parlava con me.
    Io intendevo (riguardo all’articolo) che in effetti c’era poco di romantico agli albori della narrativa (diciamo scrittura va’) in quanto nata per scopi commerciali e “prammatici” basati più sullo specificare pesi e misure piuttosto che descrivere emozioni e sentimenti…

Stretta è la soglia, larga è la via: dite la vostra, che ho detto la mia!

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