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[Segnalazione] La lama delle lacrime

Oggi vi presento un autore esordiente che mi ha chiesto un po’ di pubblicità per il suo romanzo fantasy, La lama delle lacrime. Se volete saperne di più, ecco tutti i dati a riguardo:

Titolo: La Lama delle Lacrime – Libro I
Sottotitolo: Prigione per un’Anima
Fa parte di: La Saga della Lama delle Lacrime
Autore: Luca Martina
Genere: fantasy
Editore: Amazon (autopubblicato)
Pagine: 311
Data di pubblicazione: 2012
Prezzo: €13,49 (eBook €3,97)
Formato: brossura, eBook (mobi)
ISBN: 9781482601107

   spizzico

LA TRAMA– Un desiderio oscuro. Una vittima inerme. Un delicato amore infranto. Il dolore che diventa odio, poi rabbia, e quindi forza. 
La minaccia di una nera presenza. Sono i fantasmi che agitano la mente e la volontà di una nascente anima guerriera.
Armata del dono più macabro e infausto, e tuttavia unico possibile strumento che la porterà alla vendetta, unica via percorribile verso una dolorosa redenzione.

L’AUTORE – Luca Martina nasce a Capua, antica e storica città della provincia di Caserta, il 26 luglio del 1979. Laureatosi cum laude in Conservazione dei Beni Culturali, continua gli studi sino a conseguire l’abilitazione all’insegnamento in Storia dell’Arte. Ha insegnato per anni in diverse scuole d’Italia e della provincia di Caserta in qualità di Docente di Lettere e Storia dell’Arte. Sin da ragazzo il suo tempo libero è stato colmato da romanzi, fumetti, film e videogames che privilegiavano l’avventura, nonché dai giochi di ruolo. Col tempo la sedimentazione di tali esperienze ha sollecitato il suo spirito creativo ed è confluito nel desiderio di produrre qualcosa di suo, qualcosa che avesse l’impronta del “suo” fantasy. Da qui la nascita del suo primo romanzo, creato dalla mano e dall’entusiasmo di un vero e proprio appassionato del genere.

IL BOOKTRAILER

PRESENTAZIONE

Criptico, oscuro, emozionante, epico.
Perfino commovente, in alcuni punti.
È il breve identikit per una nuova proposta nell’ambito del Fantasy tutto Made in Italy, ovvero il primo Libro della Saga intitolata “La Lama delle Lacrime” scritto ed illustrato da Luca Martina.

Il libro si inserisce in un genere che, partendo dal celeberrimo capostipite “Il Signore degli Anelli” del maestro J.R.R. Tolkien, ha vissuto una vera e propria escalation di successo negli ultimi anni. Il romanzo Fantasy risulta essere oggigiorno tra i generi letterari più graditi, ed ancora promette una diffusione sempre più ampia. Difatti, non solo incontra un ovvio gradimento nel pubblico giovanile, ma conquista, grazie alle sue caratteristiche di coinvolgimento ed entusiasmo, fasce di lettori sempre più variegate, dal pubblico adulto e “onnivoro”, al pubblico colto e amante di storie che sappiano catalizzare l’interesse nello svolgersi di una trama spesso articolata e ricca di suspense.

L’autore insiste nel non svelare molto della trama, ma promette originalità specialmente per quel che riguarda il cuore narrativo delle stessa: un insolito e inaspettato dramma dal quale si snodano vicende e lotte che intrecceranno vite, destini e volontà spesso contrastanti.
Restano fermi i cardini del fantasy tipico: battaglie, magia, toni epici e colpi di scena in quasi ogni capitolo del romanzo: il racconto si apre, infatti, con una scena d’azione e continuerà in “crescendo” sino alla sorprendente rivelazione che il lettore incontrerà verso la metà del testo.

Il luogo in cui si svolge la storia è il Reame di Zonthar, la Nazione Cruciforme (raffigurata dall’autore stesso nella Mappa allegata al libro che ne illustra il Braccio Occidentale), di cui si fornirà progressivamente una descrizione sempre più accurata ed esaustiva, tanto a livello politico e storico quanto a livello fisico.

In particolare sono da rilevare i personaggi, che vantano un background assai corposo, assicurando il cosiddetto meccanismo delle storie nella storia: il loro bagaglio di vicende pregresse aggiunge spessore e varietà a quello che è il fil rouge principale, intrecciando diversi episodi di lettura, producendo un’aspettativa sempre crescente nel lettore e il sicuro attaccamento a qualcuna delle carismatiche figure via via presentate.

Il Libro I – Prigione per un’Anima – intende essere semplicemente il primo volume della Saga della Lama delle Lacrime. Gli sviluppi della storia invitano i lettori ai prossimi libri che risolveranno i quesiti e gli enigmi appena accennati in questa prima parte della lunga narrazione che l’autore si é impegnato a costruire.

*       *       *

Per maggiori informazioni, per dialogare con l’autore e per unirsi alla community:     

http://www.facebook.com/LaLamadelleLacrime.LibroFantasy

http://www.twitter.com/LamadiLacrime

lalamadellelacrime@libero.it

martina

 

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Masterpiece

È già da qualche mese che si sente parlare di questo fantomatico Masterpiece, e visto che la scadenza per partecipare non è ancora arrivata ho deciso di parlarne anch’io qui su Pensieri d’inchiostro.

Come, che diavolo è Masterpiece?

Per chi ancora non lo conoscesse, si tratta di un programma televisivo che andrà in onda il prossimo novembre su Rai 3: i vari concorrenti si sfideranno (non ho ancora ben chiari i dettagli di questa sfida, ma devo dire che mi ispira parecchio) e gareggeranno tra loro finché non rimarrà un solo vincitore, che avrà la possibilità di pubblicare il suo romanzo inedito nientemeno che con la casa editrice Bompiani.
Come avverrà la selezione degli elaborati? Chi desidera partecipare deve inviare il file del libro e il suo curriculum tramite il form che si trova sul sito ufficiale, oltre che a rispondere ad alcune domande riguardanti i propri interessi e attitudini, dopodiché coloro che supereranno la scrematura iniziale dovranno rispondere a un’e-mail che verrà loro inviata, e naturalmente sperare nella fortuna.

Io personalmente sono rimasta perplessa, dopo aver sentito di un programma del genere: mi sembra difficile far gareggiare degli aspiranti scrittori in modo che lo scritto vincitore sia effettivamente degno di essere pubblicato… però sono molto curiosa di sapere come verrà gestito questo insolito talent show, anche perché non sono una fan di questo genere di spettacolo (soprattutto se di provenienza italiana). Chissà, però, che non ne venga fuori qualcosa di interessante?

Per saperlo dovremo aspettare novembre. Siete anche voi incuriositi come me da questa novità televisiva? Se sì, ditemi cosa ne pensate! 🙂

PS: qualcuno mi ha già chiesto se non fossi per caso intenzionata a partecipare anch’io, dato che ormai pure pulsanti del blog sanno che adoro alla follia scrivere e che ho in cantiere diversi ipotetici romanzi che mi piacerebbe, un giorno, pubblicare… ma la risposta è no sostanzialmente per due motivi: in primis, al momento non ho niente di concluso che reputi di un livello accettabile, e in secundis, volevo appunto aspettare di vedere come è strutturato questo nuovo show. In una prossima edizione, se Masterpiece dovesse avere successo, però, magari potreste riuscire a vedermi in televisione… *-*
Vabbé, intanto torno a scrivere che è meglio, o rischio che prima di avere pronto qualcosa di decente mi caschino tutti i denti…


Intervista a Gloria Scaioli!

Salve, amici lettori di Pensieri d’Inchiostro! Oggi desidero ospitare sul blog un’autrice che abbiamo già incontrato, e di cui in futuro sentiremo ancora parlare, e che ha gentilmente accettato di rispondere ad alcune domande riguardo al mondo dei libri. Sto parlando di Gloria Scaioli, il cui primo libro – La radice del rubino – trovate recensito qua. Buona lettura!

scaioli

D: Un bravo scrittore dovrebbe essere innanzitutto un buon lettore. Sei d’accordo con questa affermazione? Raccontaci com’è il tuo rapporto con la lettura e quale importanza hanno i libri nella tua vita.

R: Tutto dipende da che cosa intendiamo per “buon lettore”. Non basta essere “divoratori” di libri: un divoratore può essere un lettore appagato, un ottimo fruitore che sa trarre piacere dalla pratica del leggere. Come un frequentatore di musei non necessariamente è un artista. Penso che un bravo scrittore debba essere un lettore attento. Per lo scrittore leggere non è solo divertimento, ma anche palestra. Dai libri si trae la voglia di scrivere e non solo da quelli che piacciono. A volte l’ispirazione nasce anche da delusioni in seguito alle quali viene spontaneo dire a se stessi: “io avrei sviluppato la vicenda in altra maniera”. Per quello che mi riguarda penso di essere una lettrice molto esigente. Leggo lentamente per assaporare la scrittura e per gustarmi gli sviluppi della trama. Mi piacciono le storie ben costruite e i colpi di scena. Non tollero la noia, le lunghe divagazioni erudite o gli intenti striscianti di certi autori che vogliono far passare un messaggio prestabilito. Leggo quando ne ho veramente voglia, altrimenti perdo il gusto della lettura. A volte interrompo la lettura di un libro e lo riprendo anche dopo molto tempo, magari inframezzandolo con altro. Certo, d’estate al mare, tutto diventa più piacevole.

D: Parliamo ancora di scrittura: quando e quanto scrivi? Ti prefissi un certo numero di ore/pagine giornaliere di scrittura oppure lasci che sia l’ispirazione a farti cominciare?

R: Non mi sono mai imposta ritmi di lavoro forzati. Non ne vedo lo scopo. Attualmente non ho pressioni per finire da parte di nessuno. Capisco che avendo a disposizione più materiale si hanno più possibilità di venire pubblicati e di arricchire il curriculum, ma ha senso, dopotutto? Per me la scrittura ha una forte componente di piacere di scrivere, che in genere viene completamente a mancarmi se introduco il fattore “ansia”. Poi, certe volte, se mi trovo del tempo, scrivo anche se non sono completamente ispirata: grazie a quella magnifica invenzione che è il computer si fa sempre in tempo a cancellare gli eventuali passi falsi. In realtà certe volte vengono fuori anche delle sorprese da queste sedute di lavoro. Inoltre cerco di non lasciare che la storia si areni. Ci saranno sempre punti di snodo difficili, trame su cui lavorare impiegando più tempo: prefissarsi delle tappe forzate, a volte, crea solo un forte senso di squilibrio in quello che si intendeva equilibrare.

D: Come ti comporti quando hai in testa un nuovo personaggio e vuoi farlo conoscere a chi legge? Hai già in mente il suo “identikit” prima di scrivere, oppure lasci che si riveli pian piano anche alla sua ideatrice? E soprattutto quanto inserisci di te stessa all’interno del suo carattere?

R: Dipende. I protagonisti nascono in maniera più approfondita dall’inizio, con un loro passato e caratteri più definiti. I comprimari e le comparse, invece, sono in genere funzionali alle vicende. Però mi è capitato più di una volta che un personaggio nato come comprimario abbia finito per “prendersi i suoi spazi”. Cerco sempre di non essere troppo categorica, di trattare i personaggi come se fossero persone e quindi di “lasciare loro” la possibilità di crescere e di cambiare rotta se la situazione narrativa lo consente. Per quello che riguarda l’ultima domanda cerco di inserire il meno possibile di me nei personaggi, di usarli come fossero indipendenti. Mi ha aiutato tanto in questo il gruppo di ragazzi per cui scrivo testi teatrali: io creo i personaggi, ma poi li riempiono loro: studiando il modo in cui un contenitore viene riempito ho cercato di fare lo stesso nei tasselli dei romanzi.

D: Desideri comunicare qualcosa a chi legge, per esempio un messaggio particolare, oppure ti limiti a raccontare le tue storie e a concedere al lettore la libertà di leggervi i significati che preferiscono?

R: I messaggi troppo marcati, secondo me, generano un effetto esageratamente didattico e didascalico. Nel romanzo ci sono situazioni. Ti posso dire che lo squilibrio è sempre negativo, mentre l’equilibrio e il pensiero razionale caratterizzano i personaggi positivi. Poi ogni lettore porta nella lettura qualcosa di sé e con questo anche la sua interpretazione dei fatti presentati nella storia.

D: Ne La radice del rubino ho trovato parecchi riferimenti alla civiltà e alla mitologia classica: come si conciliano questi due mondi apparentemente molto lontani, ovvero la realtà classica e la letteratura fantasy?

R: Siamo solo nel campo del nominalismo, perché ci attacchiamo fortemente alla definizione anglosassone di fantasy. Siamo piegati a quell’interpretazione perché il termine è inglese e perché siamo bombardati da immagini di un certo tipo. In realtà la narrativa fantastica nasce proprio dalla mitologia classica. Le immagini e le storie dell’Antica Grecia e di Roma sono state filtrate da un contesto nordico che ha creato il prototipo fantasy (soprattutto con Tolkien) e poi lo ha a sua volta esportato. Non è necessario, però guardare sempre e solo a questa realtà “specchiata” come ispirazione, non è certo proibito andare ad attingere all’origine. Ho avuto la fortuna di frequentare una scuola che mi ha presentato questo serbatoio culturale immenso; a mia volta, insegnando, cerco di tramandarlo ad altri. Non dico che sia sbagliato uniformarsi a un modello vincente e di moda, dico solo che bisognerebbe farlo essendone consci, non perché non si ha alternativa e si viaggia con un bagaglio culturale estremamente leggero.

D: Sempre all’interno del tuo primo romanzo, in particolare nella pagina dedicata all’editore, troviamo questa massima di Carver Mead: “È facile avere un’idea complicata. La cosa davvero molto, molto complicata è avere un’idea semplice”. Racconta come è nata l’idea per scrivere La radice del rubino e se ti sei riconosciuta in questa frase, durante la sua realizzazione.

R: La frase viene dopo, dato che arriva a processo ormai concluso. L’idea è sempre stata quella di raccontare una storia: cosa c’è di più semplice e istintivo che raccontare? In realtà il mio è un libro complesso, molto ricco di trame e sotto trame, ma ho sempre cercato di mantenere un filo conduttore che aiuti il lettore a districarsi. Penso che sia questa la mia idea semplice.

D: Ritieni che un autore, per far sì che il suo libro sia apprezzato, debba soffermarsi maggiormente sulla costruzione di una trama avvincente oppure sulla cura dello stile? Oppure su entrambe?

R: Entrambe: la prima per avvincere, la seconda perché non stiamo stuccando un muro, l’ambizione è realizzare un buon affresco. È come una bella canzone: ci vuole un testo significativo e una musica adeguata, altrimenti otteniamo rime con cuore-amore su una melodia composta con il computer.

D: Come vivi l’importanza sempre maggiore che i libri elettronici stanno conquistando nel mercato letterario? Pensi che il futuro dell’editoria sarà in mano agli eBook oppure credi che il cartaceo non sia ancora alla fine dei suoi giorni?

R: Te lo dirò quando avrò un lettore e-book. Non sono contraria e mi fa veramente piacere che la gente legga, a prescindere dal supporto su cui legge. Spero che il progetto di Plesio di editoria digitale prosegua e che venga a coinvolgere anche i miei romanzi. Per ora io vado ancora con il cartaceo e mi trovo bene così. Non credo che il cartaceo sparirà, però non so cosa ci riservi il futuro. Posso solo dirti che io sono assolutamente disponibile ad adattarmi.

D: Fai finta che io non abbia ancora letto il tuo romanzo, che abbia solo adocchiato la trama e che ne sia rimasta incuriosita, ma che sia ancora indecisa se comprarlo o meno: per quale motivo un futuro lettore dovrebbe leggere il tuo libro? Cos’è che, secondo te, lo rende speciale e unico rispetto agli altri?

R: Domanda veramente difficile. Non sono brava a vendere, se avessi un negozio, sono sicura, fallirei miseramente. Io credo che i miei romanzi nascano da molto lavoro, sono prodotti curati, sia da me, sia dallo staff che se ne è preso cura in fase di produzione del libro definitivo. Mi chiedi perché dovresti leggere il romanzo, io ti rispondo, siccome mi parli di interesse, perché non dovresti?

Questa era l’ultima domanda, Gloria! Grazie per aver risposto, e in attesa che arrivi il turno di leggere il tuo secondo libro, Il labirinto d’ambra, ti faccio tanti auguri per la tua carriera di scrittrice!


[Segnalazione] Il sigillo di Aniox

Prendo un post di pausa tra le (tante) recensioni che devo scrivere per fare un po’ di sana pubblicità a una “collega” mia coetanea, che nelle scorse settimane è riuscita a tenere per la prima volta in mano il suo primo libro pubblicato. Permettete che vi presenti lei e il suo romanzo? 🙂

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Titolo: Il sigillo di Aniox (#1/3)
Sottotitolo: Ritorno alle origini
Autore: Chiara De Martin
Genere: fantasy
Editore: Piazza
Pagine: 523
Data di pubblicazione: 2012
Prezzo: 15,00
Formato: brossura
ISBN: 9788863410730

(Presto disponibile su IBS.)

  

LA TRAMA La vita di Rut viene sconvolta la notte del suo quattordicesimo compleanno, quando, durante la sua festa, degli sconosciuti fanno irruzione in casa sua con l’intento di catturarla. Da quel momento, la sua vita non potrà più essere la stessa. Accompagnata da Jack, suo amico e protettore, e dalle Sorelle della Luna, Rut ritornerà ad Aniox, uno dei Ventiquattro Regni, tra le braccia dei suoi genitori naturali. Fin da subito, però, l’ombra di una guerra contro il Destinato, giovane mago intenzionato a conquistare il suo Regno, oscurerà la felicità delle sue giornate, assieme alle parole di amore e morte di un’indovina e alla misteriosa attrazione che Rut sente verso le montagne che occupano il suo orizzonte, legate ad un’antica leggenda di paura e magia. 
E mentre il Destinato e il suo generale Philibert si faranno sempre più vicini, portando con loro la minaccia di uno scontro armato, una figura mascherata, chiamata La Lince, lotta per mantenere la pace e Rut deve fare anche i conti con i battiti sempre più forti del suo cuore. 

419727_498448276865001_1392589210_nL’AUTRICE – Chiara De Martin è nata nel 1995 a San Pietro di Feletto (TV), dove frequenta il liceo scientifico. Ama da sempre leggere, con una passione particolare per il genere fantasy, e quando ha iniziato a scrivere, a 13 anni, non si è più fermata: Il sigillo di Aniox, pubblicato da Piazza Editore, è il suo romanzo d’esordio, nonché primo volume di una trilogia che aspetta solo di essere pubblicata.

UNO SPIZZICO

Un filo di sangue e un corpo abbandonato a terra. La scena che si presentò alla giovane fu terribile: Nil, il maggiordomo, era riverso sul pavimento in un mare di sangue.
Gli occhi le si riempirono di lacrime e cadde in ginocchio, incapace di pensare, di capire quello che era successo e perché sul pavimento della sua casa c’era il cadavere di un uomo. Gli era molto affezionata, perché era sempre stato lui a controllarla quando Anny e Jeorge erano fuori città per lavoro. Una grande pietà si impossessò di lei nel vedere la moglie ricoprire il corpo del marito con lacrime e strazianti lamenti.
– Rut, vai con Jack – le ordinò Jeorge, scandendo bene le parole, mentre le passava accanto.
– Cosa…- provò a ribattere lei, ma suo padre si era già perso tra la gente.
In quel momento arrivò Jack.
– Vieni via, è pericoloso.
La afferrò per il braccio e cercò di trascinarla fuori, ma lei si divincolò e si allontanò da lui.
– Rut, per favore, dobbiamo andare – la pregò.
Lei, che a stento riusciva a trattenere le lacrime, si abbandonò sul pavimento; non sapeva cosa stesse succedendo, ma era certa che fosse quello di cui Jack non le aveva voluto parlare. Qualcuno doveva morire, quella sera. Quando il ragazzo tentò di riavvicinarsi a lei, un secondo proiettile si schiantò sul lucido pavimento a pochi centimetri dai suoi piedi. Indietreggiando istintivamente, il giovane cominciò a guardarsi intorno; l’assassino si trovava al piano superiore, ma voleva capire di chi si trattasse.
E se si fosse trattato proprio del suo generale? Nel frattempo ombre scure cominciarono a calarsi dal tetto con delle funi. (…)
– Barone, quanto tempo! Non si salutano più gli amici?
L’uomo aveva parlato e Jack fu preso da un attacco di panico. Non serbava un bel ricordo di lui. (…)
– Chi sei? Fatti vedere!- gridò lui.
L’uomo non si fece pregare.
– Philibert!- sibilò a denti stretti Jack.
L’assassino era un uomo di bell’aspetto, sicuramente sotto i quarant’anni, e appoggiata alla guancia teneva la pistola. Occhi e capeli erano neri e un sorriso sinistro gli increspava le labbra. Ma Jack era già uscito dai suoi pensieri: ora la sua attenzione era tutta per Rut.

*       *       *

Senza titolo-1 copia


[Segnalazione] Darkwing: La spada dai sette occhi

Vi ricordate di Darkwing, romanzo fantasy di Davide Cencini da me recensito lo scorso febbraio? Be’, sono assai felice di parlarvene ancora, perché durante queste settimane La spada dai sette occhi ha cambiato completamente veste: da romanzo autoprodotto su Ilmiolibro.it è stato ripubblicato dalla casa editrice Ute Libri anche in formato eBook quindi, se ancora non lo avete acquistato, questa potrebbe essere una buona occasione per rimediare!
Intanto, eccovi alcuni dati del libro:

Titolo: Darkwing
Sottotitolo: La spada dai sette occhi
Fa parte di: Darkwing (#1/7 e più)
Autore: Davide Cencini
Genere: fantasy
Editore: Ute Libri
Collana: Storie
Pagine: 550
Data di pubblicazione: 2012
Edizione: 2^
Prezzo: 18,00
Formato: brossura (14×21)
ISBN: 9788867360024

 
   

LA TRAMA– Terra. Un futuro non molto lontano. Esiste un’alternativa a tutte le fonti energetiche conosciute.
La EnerFed sta per collaudare il suo nuovo reattore in grado di produrre quantità illimitate di energia, ma il sogno si trasforma in una tragedia. Peter non riesce a scappare in tempo.
Un’esplosione, il nulla.
Peter non è morto. È in luogo chiamato Corown. Viene scelto dalla Spada dai Sette Occhi per diventare il Darkwing, un guerriero investito di un potere terribile e oscuro che rischia di consumarlo. Riuscirà a servirsene per salvare coloro che ama? 

L’AUTORE – Davide Cencini, classe 1981, romano di nascita ma residente a Recanati, lavora come sceneggiatore e colorista di fumetti in Italia e all’estero.
Si avvicina alla scrittura durante gli anni del liceo, in particolar modo appassionandosi al fumetto. In seguito affina l’arte della scrittura grazie alla frequentazione di scuole professionali e corsi di sceneggiatura.
Il 2001 segna il suo incontro fortunato con la disegnatrice Rita Micozzi, sua attuale compagna di lavoro e di vita, grazie al quale Davide Cencini scopre la colorazione digitale e nel 2002 inizia a lavorare sul primissimo prototipo di Darkwing, prendendo spunto da un vecchio schizzo trovato nel diario di Rita.
Con Darkwing, progetto dalla storia travagliata e rimasto in gestazione per molti anni, Davide Cencini si propone ora al pubblico in veste di scrittore, concretizzando finalmente quella che è stata fin dall’inizio la sua passione più autentica.

IL BOOKTRAILER

UNO SPIZZICO

Un lampo vermiglio squarciò il sottile velo della sua  anima; l’universo si compresse in lui, le stelle vorticarono come insignificanti lucciole estinguendosi in gorghi di meravigliosa agonia, inghiottite dal buio specchio liquido del cosmo. Il cuore esplose in un ribollente grido di collera; le nubi perirono e i cieli si schiantarono sulla terra sanguinante, tremando di terrore al suo cospetto. Il Creato si lacerò in una sinfonia di orrore, mentre la furia travolgeva ogni fibra del suo essere. Miliardi di anime gridavano in una sola voce, donandogli la forza di cento dei. Fu la Gloria, e il Sublime, e la Fine. Tutto fu Morte, e Lui fu il Tutto.


[Segnalazione] Inventabolario: il vocabolario delle parole inventate

 


Titolo:
Inventabolario
Sottotitolo: Il vocabolario delle parole inventate
Autore: Fabio Rizza
Editore: Book Sprint
Pagine: 192
Data di pubblicazione: 2012
Prezzo: 13,90
Formato: brossura
ISBN:  9788865951804

      

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eBook gratis: La terra dei draghi di Nicola Cantalupi

Spendo un piccolo post per segnalare l’interessante iniziativa di un amico scrittore.

Vi ricordate di Nicola Cantalupi e de La terra dei draghi – L’antica stirpe, il primo romanzo della sua trilogia fantasy che ho recensito qui su Pensieri d’inchiostro poco tempo fa?

Volete una rispolverata della trama? Ecco qui il riassunto:

L’era di pace della ridente Amhonùn sembra giunta alla fine. Dall’oscuro nord giungono freddi venti di guerra e i tamburi dei ripugnanti troll rimbombano nella sconfinata pianura del Nhèt-Nimaron.
Riusciranno i giovani Johan ed Elberon a compiere la loro ardua missione?
Il saggio Carmas e il suo speciale addestramento forgeranno due guerrieri elfici pronti a tutto, ma il passato è sempre in agguato e l’amore annebbia la mente e incendia, gli occhi della bella Samaire sono dardi infuocati dolci e temibili, una certezza più vera delle mille frecce scoccate a difesa dell’Amhon-dor, la Grande Porta ormai sotto assedio.
L’unica speranza è riposta nell’antica stirpe, mitica progenie dimenticata oltre le bianche spiagge, oltre i potenti fiumi e le gole impervie, un tempo forza vitale, oggi dimenticata per ataviche colpe e orgogli fratricidi. L’ambasciata per rinnovare l’alleanza sarà un’avventura indimenticabile per due ragazzi alle soglie della vita, quella vera.
Draghi, stregoni, orripilanti troll e antiche genie umane: un fantastico mondo sulla soglia del declino ma pronto a risorgere. Ogni singolo elfo dovrà vendere cara la pelle per salvare la Terra dei draghi: è il momento del coraggio, il ritorno degli eroi.

Se vi aveva incuriosito ma non vi siete ancora convinti a comprarlo, nei prossimi giorni – precisamente dal 6 all’8 novembre compresi – potrete scaricarne gratuitamente l’eBook dal sito della Giovane Holden. Ecco qui la locandina ufficiale (passateci sopra per ingrandirla):

Vi ricordo, inoltre, che potete trovarlo anche qui:

  
 


[Segnalazione] Luna

 

Titolo: Luna
Autrice: Francesca Verginella
Genere: fantasy
Editore: libro pubblicato in formato e-book da Smashwords Editions con ISBN e autopubblicato su Amazon
Pagine: variabile a seconda del formato, in genere attorno alle 520
Data di pubblicazione: 2012
Prezzo: €7,84-9,99
Formato: ePub, mobi, pdf, rtf, html, plain text
ISBN:  9781301519231

    

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[Segnalazione] La curiosità uccide il gatto

Titolo: La curiosità uccide il gatto
Fa parte di: Zora Von Malice (#1/4)
Autrice: Blake B.
Genere: urban fantasy, paranormal romance
Editore: Montecovello
Pagine: 202
Data di pubblicazione: giugno 2012
Prezzo: €14,00
Formato: brossura
ISBN:  9788867330362

  

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Librocadabra

Tra le tante applicazioni a cui si può accedere tramite Facebook, ogni tanto se ne trova una che ha delle potenzialità davvero interessanti. Oggi, dunque, sono qui per parlarvi proprio di una di queste, ovvero Librocadabra.

Di cosa si tratta? Be’, l’ho sperimentata per la prima volta proprio ieri e vi assicuro che è davvero carina e facile da utilizzare: in pratica, questa applicazione accede al vostro profilo di Facebook, memorizza i “Mi piace” che avete messo nelle pagine dedicate ai libri e in base a questi ultimi fornisce altri titoli simili ai vostri romanzi preferiti.
Nel mio caso direi che ha funzionato alla grande dato che, su dieci libri consigliati, ben quattro sono finiti subito nella mia personale lista dei desideri. Il bello di Librocadabra, inoltre, è che per ogni suggerimento rimanda anche a dei link esterni su cui si possano leggere trama, commenti e tante altre informazioni utili. Insomma, è senz’altro una chicca da provare almeno una volta.

Per ora sembra che si tratti ancora di una versione da perfezionare, ma trovo che già così si tratti di un’idea davvero riuscita.
Allora, che aspettate? Correte anche voi a scoprire nuovi libri!