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+ 2 al blog…

Rieccoci qua, incredibile ma vero, nel giorno del secondo compleanno di Pensieri d’inchiostro. Chi avrebbe detto che ci saremmo ritrovati ancora qui a due anni di distanza? Io di sicuro non ci avrei messo la mano sul fuoco, quel “lontano” giorno del 2011 (scherzi a parte, ultimamente il tempo mi scappa via a una velocità davvero inquietante… sarà perché sto crescendo? O.o), quando non avevo neanche 16 anni… e invece, adesso, pensate che tra due settimane la Topolina diventa maggiorenne! Roba da matti, nevvero? 😉

Nel caso interessi a qualcuno, comunque, dopo due anni posso ben dire che lo scopo che mi ero prefissa nel momento in cui sono entrata per la prima volta in WordPress sia stato raggiunto: l’idea che mi ha portato ad aprire il blog, infatti, era sì di condividere i miei pensieri letterari con quanti avessero voglia di leggerli (in caso contrario avrei continuato senza problemi a scrivere fiumi di parole nel mio diario ultrasegreto… ma purtroppo per voi sono una che ama mettersi in gioco, quindi eccomi qua ^^), ma il motivo era anche quello di vedermi crescere e migliorare un poco alla volta, stilisticamente ma anche mentalmente.
Ecco, sul secondo punto non garantisco, ma almeno sul primo, che ci crediate o no, posso dire che non mi riconosco quasi più leggendo ciò che scrivevo due anni fa – e ad ogni modo si dà il caso che io scrivessi da molto prima, quindi immaginate cosa accade oggi con i testi di quattro, cinque, sei anni fa… brrr, non pensiamoci che è meglio!
Inoltre, grazie al blog ho imparato a essere più regolare nella scrittura: impegni permettendo, da due anni a questa parte riesco sempre, almeno una volta alla settimana, a sedermi al computer e scrivere… cosa che prima non sempre accadeva, più che altro a causa della mia ispirazione alle volte un po’ saltuaria. Insomma, il punto è che grazie a Pensieri d’inchiostro sto scrivendo tanto… e tra le tante cose chissà che, per caso, non capiti anche, prima o poi, qualcosa di lontanamente decente? 🙂

Scrivere… ditemi voi se al mondo c’è una cosa più bella di questa! 😉

Già che siamo qui parliamo un po’ di numeri e di dettagli tecnici, vi va?

Riguardo al numero di visite, siamo ormai prossimi alle 200’000: al momento sono 192’000, per essere esatti; dunque stando alle statistiche (280 click al giorno, quindi più di 8’000 al mese) dovremmo raggiungere il traguardo entro la fine di luglio. Ah, e sono orgogliosa di informarvi che il picco di visite giornaliere è ulteriormente migliorato: ben 662, registrate all’inizio di gennaio.
A proposito, invece, del numero di utenti attivi, anche qui posso dirmi assai soddisfatta: se il contatore di WordPress non dà i numeri, gli iscritti al blog via email sono – udite udite! – ben 542! Inoltre, come potete vedere dal plug-in di Facebook, la pagina del blog ha guadagnato più di 300 “Mi piace”! Insomma, a questo punto mi sembra obbligo dire un GRAZIE!!! grande così a tutti i lettori che seguono Pensieri d’inchiostro!

L’anno prossimo, proprio in questo periodo, sarò immersa fino alla punta del naso negli esami di stato, dunque non garantisco per la mia incolumità né per quella del blog… però intanto non pensiamoci, che ne dite? 🙂

A questo punto, cari amici, auguro buone vacanze a tutti! Grazie ancora a quelli che continueranno a seguire Pensieri d’inchiostro e… lunga vita ai libri!


Letture di maggio 2013

Bene, anche maggio è andato: ora mi rimane la tirata finale, composta da due, forse tre interrogazioni (no comment) e altrettanti esami. Poi, finalmente, potrò tirare un sospiro di sollievo e tornare a dedicarmi ai miei amici libri. Per il momento ecco a voi quelli del mese appena conclusosi.

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Letture di aprile 2013

DaichemancasolounmeseDaichemancasolounmeseDaichemancasolounmese… si vede che adoro andare a scuola, nevvero? ^^
Be’, sperando che queste ultime cinque settimane di scuola passino in fretta (cosa che dubito, con tutte le verifiche e le interrogazioni che ci stanno ancora in mezzo…), ecco a voi come sempre il resoconto delle letture del mese che si è appena concluso 🙂

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[Racconto] La classe dei famosi

Buona sera, cari lettori!
Ricordate del concorso di scrittura bandito dalla mia scuola un anno fa, a cui avevo partecipato col racconto “La biblioteca di notte”? Be’, la vostra Topolina ha pensato bene di fare il bis, iscrivendosi anche all’edizione di quest’anno, questa volta sperando di avere maggior fortuna (l’anno scorso, infatti, il mio racconto era stato selezionato tra i finalisti, ma non era riuscito per poco a salire sul podio dei vincitori)… che nemmeno in questa occasione, ahimè, ha guardato dalla mia parte: ho passato la selezione, ma anche ‘sta volta non sono più riuscita ad andare avanti.
In ogni caso ciò non basta certo a scoraggiare la prode Topolina, che sa già per certo di volerci riprovare per l’ultima volta. Nel frattempo, vi invito ancora una volta a leggere il mio racconto e a dirmi cosa ne pensate! 🙂

Senza titolo-1Prima di proporvelo, permettete che vi dia qualche indicazione in più.
Innanzitutto, il tema dell’edizione 2013 era “Ricordi di scuola”, come al solito da sviluppare in un testo di massimo 10’000 battute: hanno passato la selezione 9 racconti su circa 30, che sono stati inseriti nel libretto di cui vedete qui a destra la copertina.
Anche in questo caso il titolo mi solleticava non poco: come per “La biblioteca di notte” ho pensato di buttare giù un’idea che mi ronzava in testa da un pezzo, e che potrebbe essere l’antefatto di un vero e proprio libro che mi piacerebbe scrivere… però intanto prendetelo così com’è, che va già bene.
Purtroppo credo che il perno attorno a cui ruota l’intero racconto sia anche un po’ il suo punto debole (nonché, forse, uno degli aspetti che hanno contribuito a non farmi vincere), cioè che si tratta di una storia ispirata alla realtà, e che quindi chi non è a contatto con essa rischia di non capirne tutti i dettagli. Tuttavia anche lettori estranei mi hanno assicurato che diverte lo stesso, quindi spero che piaccia anche a voi.
Se qualche passo risultasse oscuro, ovviamente, non esitate a chiedere spiegazioni, e… consideratela una piccola vendetta che mi sono concessa contro la situazione che alcuni professori stanno creando nella mia classe 😉

A questo punto, credo non ci sia altro da dire. Buona lettura!

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Letture di febbraio 2013

Buona domenica, lettori e lettrici di Pensieri d’Inchiostro! Come ogni mese ecco qua il resoconto dei libri letti dalla Topolina… con tanto di colonna sonora, sempre se gradite! 🙂

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Somme di fine 2012

Ancora poche ore e potremo dare il benvenuto all’anno nuovo, cari lettori, perciò eccomi qui a scrivere l’ultimo post datato 2012, proprio come ho fatto l’anno scorso.

Sono parecchi giorni che leggo, in giro per internet, commenti pessimisti riassumibili in

Che anno di m***a è stato, era meglio se i Maya facevano finire il mondo.

 … perciò suppongo di andare un po’ controcorrente quando dico che, per quanto mi riguarda, sono assai soddisfatta di questo 2012 che sta per concludersi: del resto, ho superato con un discreto successo il compimento inferiore di strumento, ho ottenuto la cintura marrone, hanno convocato la mia orchestrina a suonare l’inno d’Italia davanti a Napolitano e a un bel po’ di altri “pezzi grossi”… insomma, cose molto simpatiche, non credete? 🙂
E questo solo se parliamo del piano scolastico, perché su quello “letterario” è successo persino di meglio: quest’anno, infatti, ho letto tanti bei libriccini – secondo aNobii, almeno un centinaio – di cui molti nell’ambito del progetto, ho mandato avanti i miei progetti scrittevoli e, soprattutto, il mio blogghetto ha continuato a darmi un sacco di soddisfazioni! ❤

A proposito del blog, forse vi sarà piacere sapere qualcosa di più sulle statistiche: come potete verificare voi stessi nell’ultima voce della colonna qui a destra, Pensieri d’Inchiostro ha superato da poco le 140’000 visite dall’inizio, cioè da fine giugno 2011. Tante? Poche? Sinceramente non mi interessa: so solo che vedere un numero a tanti zeri mi riempie di felicità e di orgoglio! 🙂

Inoltre, le visite giornaliere e la media delle stesse è decisamente aumentata rispetto allo scorso anno: negli ultimi sei mesi del 2011 le visite totali sono state 40’000, mentre in tutto il 2012 ne ho registrate ben più di 100’000! La media giornaliera dello scorso anno, poi, era di 210 click… cresciuta fino a 276 nel corso di quest’anno.
Particolarmente positivo è stato, infine, quest’ultimo mese di dicembre, con un totale di ben 11’000 visite, di cui mediamente 360 al giorno, e giusto ieri il blog ha registrato il record assoluto di 651 visite in un solo giorno! Dei bei numeri per brindare tutti insieme, non trovate? ^^

Il merito è vostro, naturalmente, perché per quanto un blog possa contenere articoli interessanti (?) sono pur sempre i suoi lettori a renderlo popolare. Quindi grazie a voi, come sempre!

Tre hurrà per i mitici lettori di Pensieri d'inchiostro!

Tre hurrà per i mitici lettori di Pensieri d’inchiostro!

Mi pare di aver detto tutto, a questo punto. Ci rivediamo nei prossimi giorni, in cui posterò le letture di dicembre e la mia classifica dei migliori e dei peggiori libri del 2012, e naturalmente pubblicherò le nuove recensioni!

Continuate a seguirmi, mi raccomando! La vostra amica Topolina vi augura uno strepitoso 2013 e… che comincino i botti!

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Ma Babbo Natale esiste?

Stando a quanto si ricorda, la Topolina non ha mai creduto veramente a Babbo Natale (perché sì, cari bambini, è tutta un’invenzione, ahimè!), neppure quando era una cucciolotta: preveriva metterla sul “È bello crederci comunque, anche se in pratica è un’assurdità”. Avete mai fatto caso, infatti, a quanto sia improbabile che un simpatico vecchio sovrappeso riesca in una sola notte a distribuire doni a tutti i ragazzini del mondo? Be’, nel caso non ci aveste mai pensato, vi invito a leggere questa divertente dimostrazione a riguardo:

babbo_nataleIniziando dal mezzo di trasporto, nessuna specie conosciuta di renna può volare. Ci sono però 300.000 specie di organismi viventi animali ancora da classificare; anche se la maggioranza di questi organismi è rappresentata da insetti e germi, questo non esclude completamente l’esistenza di renne volanti, peraltro conosciute solamente da Babbo Natale.

Ci sono due miliardi di bambini (considerando tali quelli sotto i 18 anni) al mondo. Dato però che Babbo Natale non sembra trattare – a parere di alcuni, mentre è il contrario a parere di altri – con bambini musulmani, indù, buddisti, leghisti ed ebrei, il carico di lavoro effettivo si riduce al 15% del totale, cioè circa 300 milioni. Con una media di 3,5 bambini per famiglia, si ha un totale di 85,7 milioni di locazioni – presumendo che ci sia almeno un bambino buono per famiglia.

Babbo Natale ha 31 ore lavorative, grazie ai fusi orari e alla rotazione della Terra, assumendo che sia abbastanza scaltro da viaggiare da Est verso Ovest. Questo porta a un calcolo di 822,6 visite per secondo, il che significa che, per ogni famiglia cristiana con almeno un bambino buono, Babbo Natale ha circa 1,3 millesimi di secondo per:
– trovare parcheggio (vabbè, questo è semplice: può parcheggiare sul tetto della casa e non ha pertanto problemi di divieti di sosta);
– saltare giù dalla slitta;
– scendere dal camino;
– sistemare i doni sotto l’albero di Natale;
– mangiare ciò che i bambini mettono a sua disposizione (o almeno portarselo via: d’altra parte, è pur vero che non sembra in gran forma fisica, quindi probabilmente si ferma anche a mangiare);
– risalire dal camino;
– saltare sulla slitta;
– decollare per la successiva destinazione;
– raggiungere la successiva destinazione.

Assumendo che le abitazioni siano distribuite uniformemente su una superficie quadrata pari al 5% delle terre emerse (questo per tener conto della distribuzione non uniforme dei bambini buoni), abbiamo una distanza media di circa 300 metri e un percorso totale di quasi 30 milioni di Km. Questo implica che la slitta di Babbo Natale viaggia a circa 270 Km/s, a quasi 800 volte la velocità del suono. Per comparazione, la sonda spaziale Ulisse (l’oggetto più veloce creato finora dall’uomo) viaggia appena a 43,84 Km/sec, e una renna media – non volante – a circa 0,0083 Km/s (30 km/h).

slitta babbo nataleIl carico della slitta aggiunge un altro interessante elemento: assumendo che ogni bambino riceva una scatola media di Lego (del peso di circa 1 Kg), la slitta porta circa 85.700 tonnellate, escludendo Babbo Natale (notoriamente sovrappeso, ma la cui massa può essere trascurata nel nostro calcolo). Sulla Terra, una renna può esercitare una forza di trazione di circa 150 Kg. Anche assumendo che una “renna volante” possa trainare 10 volte tanto, non è possibile muovere quella slitta con 8 o 9 renne: ne serviranno circa 57.000. Questo porta il peso complessivo, contando anche la slitta, sopra le 97.000 tonnellate. Per avere un confronto, il transatlantico Queen Elizabeth II ha una stazza di 71.500 tonnellate.

icuramente, quasi 100.000 tonnellate che viaggiano alla velocità di 270 Km/s generano un’enorme resistenza (oltre che un’immensa onda d’urto in grado di risucchiare verso sé alberi, edifici e bambini cattivi). Questa resistenza riscalderà le renne allo stesso modo di un’astronave che rientra nell’atmosfera. Il paio di renne di testa assorbirà 2,7 quintilioni di Joule per secondo. In breve si vaporizzerà quasi istantaneamente, esponendo il secondo paio di renne e creando assordanti onde d’urto (bang) soniche. L’intero team verrebbe vaporizzato entro 3,5 centesimi di secondo: essendo però quello un tempo superiore a quello medio di volo, e immaginando comunque che renne e Babbo Natale possiedano tute anti-G, possiamo supporre che la completa distruzione avverrà dopo un certo numero di visite.

Conclusione
Ebbene sì. Babbo Natale forse c’era, ma ora è sicuramente morto.

Bene, ora che sapete la verità potete morire felici! 🙂
Scherzi a parte, ragazzi, la Topolina vi augura un topoloso Natale e un 2013 ricco di sorprese!

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