In my mailbox #4 – Acquisti libreschi

Benvenuti a un nuovo appuntamento della rubrica che raccoglie i libri che durante la settimana si sono aggiunti alla mia libreria. A dire la verità, questa quarta puntata è un appuntamento bisettimanale: un po’ perché il tempo mi mancava, ma soprattutto perché di libri me ne erano arrivati veramente pochi – giusto un paio, se non sbaglio. In questi giorni, in compenso, la mia cassetta della posta sembra essere stata invasa dai libri, perciò ecco a voi gli arrivi di queste due settimane.

In my mailbox #4 – Acquisti libreschi

Titolo: Black Friars – L’ordine della chiave (#2)
Autore: Virginia de Winter
Editore: Fazi
Pagine: 454
Prezzo: €18,00
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eBook scambiato su aNobii.

Axel Vandemberg, giovane crede al trono del regno più importante del Vecchio Continente, farebbe qualsiasi cosa per amore, anche picchiare uno dei suoi migliori amici. Imprigionato nel carcere degli studenti per una rissa, il suo unico, struggente pensiero è dedicato a Eloise Weiss, la ragazza cui ha consacrato la vita fin dall’infanzia. Axel non sa che il suo mondo sta per essere sconvolto dal fatale incontro con Belladore de Lanchale, una cortigiana dal fascino oscuro che ben presto imprigiona il ragazzo in una trama fitta di bugie e ricatti. Mentre Axel lotta contro la seduzione del male, la città pare farsi specchio dei suoi tormenti, trasformandosi in uno scenario di efferati delitti. Protetto dalla notte, tra i vicoli non ancora illuminati dalla luce a gas di una città ammantata di atmosfere gotiche, un assassino inafferrabile uccide giovani umane e bellissime vampire. Unica traccia utile alla Magistratura incaricata delle indagini è il macabro e accurato gioco dell’omicida, che ricompone i corpi delle vittime ispirandosi a celebri fiabe: Raperonzolo strangolata dalle sue lunghe trecce, la Bella Addormentata dilaniata dal morso del principe. Biancaneve avvelenata dalla mela…

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Titolo: Infinity
Autore: Sherrilyn Kenyon
Editore: Fanucci
Pagine: 328
Prezzo: €16,00
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eBook scambiato su aNobii.

A 14 anni Nick Gautier, un ragazzo come tanti, vive nel quartiere francese di New Orleans: ama frequentare le cattive compagnie, è attratto dall’illegalità e quello che ha imparato nella vita è frutto degli insegnamenti della strada. Una notte decide di comportarsi onestamente e si rifiuta di rapinare un turista innocente: una scelta che avrà un prezzo molto alto. Nick pensa di essere ormai spacciato e che la sua vecchia squadra non ci metterà molto a mettersi sulle sue tracce… e invece, inspiegabilmente, quella che sembra la fine di tutto si rivela l’inizio di una nuova vita. Kyrian di Tracia non è solo un comandante macedone a caccia di spietati demoni, è un Dark Hunter, e grazie a lui Nick si mette in salvo e conosce un mondo di cui non ha mai immaginato l’esistenza. I nuovi nemici fanno sembrare quelli vecchi dei veri incapaci: si tratta di uccidere o essere uccisi, e Nick, nato dalla parte sbagliata, trova dentro di sé una forza inaspettata e inizia a lavorare per i non-morti che popolano il suo quartiere. Il tempo stringe, e a lui non resta che trovare qualcuno disposto ad aiutarlo nella difficile battaglia contro i demoni che non risiedono dentro di lui. Nick stava proprio per tornare al club quando sentì uno strano rumore provenire dal vicolo. Sembrava un cane… No, era lo stesso suono che aveva sentito fuori dalla casa di Kyrian, prima. Il suono degli zombi che gli davano la caccia…

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Titolo: Sitael – La seconda vita (#1/3)
Autore: Alessia Fiorentino
Editore: Rizzoli
Pagine: 457
Prezzo: €12,00
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Regalato.

In un mondo governato dalla luce e dal-l’ombra, Etenn è un quattordicenne in-felice della sua vita da scudiero, anche se il colore dorato dei suoi occhi lascia capire che in lui c’è qualcosa di speciale. Proprio quando Qurasch, il figlio del Demonio, minaccia di gettare la Terra di Lycenell nel buio e nel silenzio per condannarla alla sua stessa solitudine, Etenn entra in possesso del Sitael, una sfera di Luce allo stato puro, e da quel momento niente per lui sarà più come prima. Perché il Sitael è l’unica arma in grado di sconfiggere Qurasch, ed Etenn ha la capacità di usarlo come nessun altro. Nel lungo viaggio che lo porterà faccia a faccia con il suo nemico naturale, tra mille prove che riuscirà a superare solo grazie alla sua forza di volontà e all’aiuto degli amici che lo accompagneranno in questa seconda vita, Etenn dovrà mettere insieme i pezzi del proprio passato. E scoprirà lati di se stesso più oscuri di quanto non avrebbe voluto.

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Titolo: Il libro del destino – Alba e Crepuscolo (#3/3)
Autore: Elisa Rosso
Editore: Piemme
Pagine: 468
Prezzo: €18,00
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Regalato.

Il tradimento di Bedwyr, l’erede di Ahina Sohul, lascia atterriti i membri della Compagnia delle Cinque Razze Libere, ma la speranza si riaccende al rivelarsi di un secondo erede al trono degli uomini. Mentre la compagnia viaggia per il regno di Nadesh in cerca delle alleanze che permettano di sconfiggere il Signore delle Nebbie, Eynis, giunta assieme a Jadifh nella città dei Ribelli, si trova a confrontarsi con sua sorella gemella Eryn, separata da lei dalla nascita. Qualcosa di terribile nel passato di Eryn la porta a essere ostile e diffidente nei confronti di Eynis. Se vogliono sconfiggere il male, però, le ragazze dovranno restare unite: solo insieme, infatti, potranno richiamare lo spirito della luce, che nessun mago è mai riuscito a evocare…

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Titolo: London Boulevard
Autore: Ken Bruen
Editore: Casini
Pagine: 300
Prezzo: €16,90
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Preso in biblioteca.

Dopo aver scontato una condanna per aggressione, Mitchell è di nuovo a piede libero, ma il suo passato tenebroso e violento sembra proprio non volerlo abbandonare. L’unico impiego che gli viene offerto – riscuotere debiti a nome di un usuraio – lo costringe a fare di nuovo i conti con il suo lato oscuro e spietato. Ma la svolta è dietro l’angolo: una ricca attrice lo ingaggia come guardia del corpo tuttofare e incontra finalmente la donna della sua vita, la bella Aisling. Tutto sembra andare per il meglio, e Mitchell crede di poter finalmente diventare una persona migliore… ma l’imprevisto è in agguato e in un crescendo di colpi di scena la sua vendetta si scatenerà terribile e implacabile, sullo sfondo di una Londra sempre più cupa e inquietante.

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Titolo: I misteri di Black Port
Autore: Fabrizio Fortino
Editore: Casini
Pagine: 444
Prezzo: €16,90
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Preso in biblioteca.

Nella nebbia dell’Inghilterra vittoriana il maggiore Jack Reynold deve guidare gli uomini del 17° reggimento in una battaglia impari e cruenta, che nasconde un conflitto ben più oscuro e strisciante. Come oscuri e striscianti sono i demoni che tormentano il suo sonno. I suoi uomini scoprono che il mondo intero rischia di essere soggiogato da un potere immenso celato per anni dalle sabbie del deserto egiziano. Le prime malvagie avvisaglie si manifestano sotto forma di inspiegabili quanto efferati delitti che accompagnano l’entrata in scena di uno studioso enigmatico, di una giovanissima e spietata spia e di un inquietante bagliore verde che presto diverrà il segno distintivo dei misteri di Black Port.

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Titolo: Sanctuary
Autore: A.A.V.V.
Editore: Asengard
Pagine: 317
Prezzo: €15,00
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Preso in biblioteca.

Sanctuary è una città sterminata, dai mille angoli e dai mille misteri, della quale non si vedono i confini.
Una metropoli dagli innumerevoli volti e dagli altrettanti passati, che ha visto centinaia di epoche intervallarsi l’una dopo l’altra, senza sosta. Un luogo dove si intrecciano storie di persone normali ed esseri soprannaturali, chiamati diversi e reietti, perseguitati dalla Loggia e costretti a vivere nell’ombra.
Sanctuary è una città dove è facile incontrare streghe metropolitane che svolgono i loro sabba all’ombra di uno skyline di vetro e cemento; mutantropi in fuga tra i bassifondi cittadini; Dèi mischiati agli uomini, in cerca delle loro antiche origini, assieme a creature mostruose che si aggirano in cattedrali sotterranee, fra elfi e nani, goblin e orchi, demoni e angeli.
Sanctuary è molte voci in una sola: è tante menti e tante memorie raccontate in un unico, magico libro.
Gli Autori: Alan D. Altieri (introduzione), Luca Azzolini, Pierdomenico Baccalario, Solomon Troy Cassini, Franco Clun, Francesco Dimitri, Francesco Falconi, Fabrizio Furchì, Michele Giannone, Cecilia Randall, Fabiana Redivo, Egle Rizzo, Antonia Romagnoli, Luca Tarenzi.

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Titolo: Paranormalmente
Autore: Kiersten White
Editore: Giunti Y
Pagine: 416
Prezzo: €15,00
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Preso in biblioteca.

Evie sogna una vita normale, ma quando a sedici anni si ha il dono di vedere i mostri e si è un’agente del Centro Internazionale del Contenimento del Paranormale anche la ricerca della normalità può essere un’avventura. Se poi ci si mette una sirena come amica del cuore, una fata dei boschi maschio come ex e una cotta per un aitante mutaforma, la missione diventa quasi impossibile… Ma fra mille avventure, e qualche momento di romanticismo, dopo aver sconfitto un’oscura profezia delle fate, aver salvato il mondo del paranormale e aver fatto i conti con la sua vera identità, Evie, accoccolata sotto una coperta con Land, il suo mutaforma, sentirà le loro anime fondersi e l’amore trionferà su tutto, nel mondo normale, e anche in quello un po’ più strano. Ironico e dissacrante, Paranormalmente è un romanzo pieno di azione e di fantasmagorici colpi di scena. Una lettura divertente e originale che sfata i miti fantasy più in voga ridicolizzando i vampiri e ingentilendo i lupi mannari.
Kiersten White ha regalato ai lettori più giovani questo divertente romanzo dai personaggi carismatici, il più fresco ed originale libro sul paranormale dell’anno.

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Titolo: Goetia
Autore: Riccardo Coltri
Editore: Asengard
Pagine: 264
Prezzo: €14,00
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Ringrazio l’autore per avermelo spedito.

Nell’Italia futura sono nati nuovi miti. Uno di questi parla di uno strano sciamanesimo sviluppatosi nel corso degli anni, dopo una guerra che ha ridotto i territori conosciuti in cumuli di macerie, quartieri in rovina e palazzi sventrati. Entità vengono risvegliate nei villaggi di lamiere e rottami tramite sacrifici di sangue e simboli tracciati sul terreno, ma anche per mezzo di parole rinchiuse in vecchi dispositivi elettronici ancora funzionanti, come computer portatili ed ebook reader: i grimori del nuovo tempo. In ciò che rimane di una provincia si muove Cleffi, milite della Scuola del Mattino, giovane violento e con un lungo addestramento alle spalle. Per lui, abituato alle risse nei dormitori e ai combattimenti nelle arene, è giunto il momento di entrare nelle pattuglie. Con un casco e una pistola, Cleffi corre attraverso ciò che resta delle periferie a stanare rivoltosi, ma comincia a notare alcune scritte sui muri e strani vagabondi che, su vesti di fortuna, indossano pelli di bestie e amuleti in plastica e ossa. E d’un tratto si ritrova a chiedersi perché, in quel mondo ormai morto, la goetia sia da alcuni considerata l’ultima soluzione rimasta.

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Titolo: Zeferina
Autore: Riccardo Coltri
Editore: Larcher
Pagine: 216
Prezzo: €10,00
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Ringrazio l’autore per avermelo spedito.

Una figura arranca nella neve, verso un grande albero cavo. Ha i capelli lunghi, color d’arancia, indossa uno scialle e stringe fra le mani un fagotto di stoffe. Il suo nome è Zeferina, in seguito alla morte dell’anziana zia ha cercato di sopravvivere nella nuova nazione, tra le numerose difficoltà economiche. Dopo aver scoperto di aver vissuto per anni con una strega, ha trovato dei vecchi libri e ha compreso l’aspetto segreto delle cose, e ciò che di misterioso si cela da secoli nei boschi…

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Titolo: Sogni tra i fiori
Autore: Mariagrazia Buonauro
Editore: CSA
Pagine: 128
Prezzo: €13,00
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Ringrazio l’autrice per avermelo spedito.

Laura, una donna dolce e riflessiva, dopo aver cavalcato la tempesta per la fine di un amore e la vendita della casa, recupera la gioia di vivere. Quando la sua vita prende un nuovo corso, canta la sua storia che narra d’amore, magia, sogni e speranze in uno stile immaginifico e vibrante che tocca le corde più intime del cuore.

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Titolo: Il fiume scorre in te
Autore: Bianca Rita Cataldi
Editore: Booksprint
Pagine: 362
Prezzo: €17,90
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Ringrazio l’autrice per avermelo spedito
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A pochi mesi di distanza dal suo trasferimento al nord per motivi di studio, Alessandro scompare.“Tornerò presto, questione di giorni. Tornerò con l’ultimo treno, quello della mezzanotte.” Queste le ultime parole che Alessandro rivolge a Dani, la sua ragazza, durante l’ultima conversazione telefonica tra i due. Poi, più niente. Dani, disperata, si racconta mille scuse per giustificare il comportamento del suo ragazzo e ogni sera si reca in stazione, si siede sul marciapiede e aspetta che passi l’ultimo treno, sperando di veder scendere Alessandro. “Mi aveva detto che sarebbe tornato con l’ultimo treno, quello della mezzanotte”. Passano i giorni, e di Alessandro non c’è traccia. Una notte, però, succede qualcosa d’insolito: Dani è lì, seduta sul marciapiede della stazione come tutte le notti, e l’ultimo treno è già passato da qualche minuto quando, all’improvviso, compare un ragazzo. E, di lì a poco, benché gli orari non prevedano più nessuna corsa fino al mattino successivo, un vecchio treno giunge in stazione, stridendo sui binari. Il giovane sconosciuto sale sul mezzo e, pochi secondi dopo, si sente male. Dani sale in carrozza per soccorrerlo ma, purtroppo, capirà ben presto che il malessere del ragazzo è solo una messinscena, una trappola architettata per farla salire sul treno. Ma chi è questo misterioso estraneo? Che legami ha con Alessandro, e perché sembra conoscere il motivo della sua scomparsa? Molte sono le domande alle quali Dani dovrà rispondere, affrontando le insidie di un pericoloso viaggio nel passato della persona che crede di amare e che non ha mai conosciuto per ciò che è realmente.

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Recensione: Il sigillo del vento

Oggi ho deciso di postare una recensione un pelo più rilassata della precedente, a proposito di un libro che ho letto durante le vacanze. L’ho elaborata già da qualche giorno, ma avendola dovuta scrivere con l’antipaticissima tastiera touch dell’iPad ho preferito postarla solo oggi, appena tornata dal mare, in modo da poterla sistemare senza rischiare di combinare un macello, perché modificare o addirittura creare un articolo con immagini, collegamenti e tutto tramite l’applicazione di WordPress per iPad non è esattamente la cosa più facile del mondo.

Ecco a voi, dunque, il mio parere riguardo al libro Il sigillo del vento di Uberto Ceretoli.

Cominciamo come al solito con un po’ di dati tecnici:

Titolo: Il Sigillo del vento
Fa parte di: I quattro sigilli (libro I)
Autore: Uberto Ceretoli
Genere: fantasy classico, elfi
Lingua: italiano
Traduttore: –
Editore: Asengard
Collana: Elfheim
Pagine: 608
Anno di pubblicazione: 2007
ISBN: 9788895313016
Prezzo: € 19,00
Formato: brossura
Valutazione:

 

Era tanto, ma veramente tanto tempo che non leggevo un romanzo fantasy sulla scia del Signore degli Anelli che mi piacesse così tanto. E pensare che all’inizio ho fatto così fatica a entrare nella storia che pensavo di abbandonarlo dopo pochi capitoli… Meno male che non l’ho fatto!
Credo che questo scarso entusiasmo iniziare sia stato dovuto a quelli che ho definito “infodump controllati”: prima di ogni capitolo c’è un breve testo che spiega varie cose riguardo allo stesso… e trovarsi un bel “trattato sulla diversità delle culture del continente di Arhanien” quasi all’inizio di un romanzo corposo come questo, a mio parere, non è stata una scelta molto azzeccata. Questi particolari “infodump”, però, sono senz’altro una scelta che ho avuto modo di apprezzare: per non scadere in un Infodump vero e proprio ma volendo ugualmente raccontare qualcosa in più su personaggi e ambientazione, l’autore intervalla la narrazione e brevi pezzi scritti in corsivo, che perlopiù raccontano momenti di flashback. Mi è piaciuta questa scelta, insomma: è giusto che uno scrittore di fantasy voglia dirci qualcosa in più riguardo al mondo e alle creature che ha inventato. Sarebbe stato meglio mostrarlo, certo, ma questa mi è parsa una buona soluzione alternativa.

In ogni caso, la crisi momentanea è passata, per fortuna, e la storia, dopo i primi capitoli un poco pesanti si è rivelata davvero notevole.
Abbiamo un fantasy con le creature classiche – elfi, nani, umani, draghi, demoni… -, con una serie di nomi che fanno pensare a una brutta Sindrome di Sonohra (Gwyllywm, Erwmysh, Glewmwn, Gwylw’ynyen…). Per fortuna questi nomi si limitano ai personaggi elfi e comunque c’è una giustificazione che mi è parsa sufficiente e non creata alla “tanto per”: in elfico la W si legge U e la Y si legge I, quindi dopo il primo shock i nomi non diventano più così impronunciabili. Poi troviamo un sigillo che permette di dominare il vento e l’eroe che è alla ricerca del passato perduto; ma nonostante questi apparenti cliché non si tratta del solito fantasy scadente.
Prima di tutto, il protagonista è un elfo, ma non è uno dei soliti elfi alti, biondi, belli e un po’ effeminati come vengono dipinti di solito: Guillium (permettetemi di chiamarlo all'”italiana”… Tutte quelle W e Y mi danno non poco sui nervi!), erede del Sigillo del Vento, viene cresciuto tra i Revisionisti – elfi della luce -, ma un giorno conosce il suo vero padre e entra a far parte degli Ortodossi – elfi delle tenebre -, di cui sua sorella Raylyn è sacerdotessa. Ma una serie di circostanze lo spingono ad abbracciare di nuovo la fede Revisionista, sebbene nessun elfo prima di lui sia mai passato dalle tenebre alla luce, e suo padre e sua sorella lo privano dei ricordi e lo imprigionano nella sua stessa spada. Una volta liberato, il suo obbiettivo sarà sconfiggere Raylyn per potersi riappropriare del Sigillo, ma la strada non è facile, perché sia la Luce che la Tenebra cercano continuamente di prendere il controllo su di lui. Ed è proprio questo che mi è piaciuto maggiormente di Guillium: non è perfetto o infallibile come solitamente vengono dipinti gli elfi. È una creatura potente, con grandi abilità nella magia – magia che a volte ha un po’ l’aria del Deus ex machina -, ma a volte nemmeno queste bastano a non fargli prendere delle batoste. Mi è piaciuto perché è un personaggio forte, ma non di quelli talmente forti da non cadere mai, da non avere neanche un punto debole (sempre che chi non ne ha sia davvero forte): lui cade, e anche spesso, vuoi per una ferita da freccia o per la troppa fatica derivata dall’uso di un incantesimo, ma si rialza sempre, stringe i denti e continua per la sua strada. È un elfo con i suoi problemi, alla ricerca del suo passato dimenticato e conteso tra gli ideali della luce e delle tenebre, ma che sa essere anche divertente (memorabili gli scontri verbali tra lui e il nano Meldor), docile e protettivo nei confronti dei suoi amici.
Un paio di parole vanno spese anche per sua sorella Raylyn, la “cattiva” del romanzo: non è la solita antagonista superkattiva (anche se il fatto che ci sia una donna antagonista è un merito, in un mondo di cattivi maschi) che è kattiva perché sí. Lei ha dei motivi ben precisi, anche se non condivisibili, per riportare suo fratello sulla “retta via” o per eliminarlo in caso di fallimento, non agisce perché sì come la maggior parte dei kattivi fantasy. Ne Il Sigillo del Vento, infatti, viene introdotta un’idea che ho apprezzato molto: non può esistere la luce senza la tenebra e non può esistere la tenebra senza la luce. Le due parti si completano a vicenda, perciò non può essercene una che vince sull’altra una volta per tutte, e se Guillium, alla fine, esce vittorioso, la sua non è certo una vittoria completamente “luminosa”. Insomma, mi è piaciuto che, per una volta, non ci sia un netto distacco tra buio e luce, come invece accade nel 99% dei fantasy. Quest’ultimo non è necessariamente uno svantaggio, visto che esistono fantasy bellissimi nonostante il cliché dell'”eterna lotta tra luce e tenebre”, ma trovo che questa idea un po’ innovativa non sia niente male.
È un libro scritto in modo articolato, con uno stile che ha un giusto equilibrio tra ricercato e semplice, ottimo se non per alcuni piccoli difetti, come le frequenti “d” eufoniche, a volte i cambi di PoV o l’uso di nomi inglesi per le armi dei personaggi (Soulslayer, Hawkeye…) in un mondo fantasy dove non mi risulta che si parli questa lingua, ma per il resto è davvero un gran bel libro.

Anche l’occhio, naturalmente, vuole la sua parte, perciò concluderò questa recensione parlando dell’aspetto “estetico” del libro: eccetto la copertina un po’ troppo stile “Cronache del mondo emerso”, ben realizzata ma, a mio parere, un po’ troppo fumettosa, è un romanzo che si presenta ottimamente, come del resto tutti quelli dell’Asengard. L’impaginazione è  un po’ fitta, ma almeno le 600 pagine sono davvero 600 pagine, e non 200 scarse spalmate fino a occuparne il triplo come succede di solito; quindi sì, secondo me è un buon modo per spendere 19€.

Gli italiani non sanno scrivere fantasy? Naaa… anche noi possiamo riuscire a creare qualcosa di buono, e il romanzo di Ceretoli ne è la prova. Non una cosa eccezionale, intendiamoci, ma sempre meglio dei romanzi scritti da una certa autrice che viene considerata la migliore scrittrice italiana di fantasy…
Leggerò sicuramente anche il seguito, Il sigillo della Terra, sperando che escano presto anche il Fuoco e l’Acqua!

Il post che non ho mai perso la speranza di leggere

Quando ho scritto in uno degli ultimi post “Non ti dico addio, cara Asengard, ma arrivederci”, riguardo alla chiusura, appunto, della casa editrice Asengard, non immaginavo certo che l'”arrivederci”, anzi il “bentornata”, sarebbe arrivato così in fretta! Oggi stavo, come al solito, gironzolando su internet quando ho pensato “Facciamo un saltino sul blog dell’Asengard, che magari ci sono delle novità…”, è ho trovato questo bellissimo post. Non è successo semplicemente quello che speravo, ovvero che l’Asengard decidesse di non chiudere più i battenti, ma è accaduta una cosa, a mio parere, dieci volte più bella: l’Asengard verrà acquistata da un altro editore più grande e strutturato (e io mi sto già scervellando per indovinare di quale si tratterà…), continuando così a pubblicare i suoi bellissimi libri. Così come mentre scrivevo il post sulla fine stavo quasi per piangere, adesso – anche se non mi potete vedere – sto saltellando per tutta la casa come una cavalletta impazzita blaterando “L’Asengard riapre! L’Asengard riapre!”, tanto che mamma si è preoccupata non poco…
Ma ormai che importa? Lo sapevo, l’ho sempre saputo che l’Asengard non poteva finire così!

La fine dell’Asengard: il post che non vorresti mai leggere

Stamattina stavo sguazzando tranquillamente sul web, quando mi sono imbattuta nel sito Writer’s Dream, ovvero il punto d’incontro #1 per chi, come me, ama scrivere… e sono rimasta di sasso vedendo il nuovo articolo postato sul blog, che recitava: “Asengard chiude i battenti”.
Prima ancora di leggere l’articolo, mi sono fiondata sulla pagina dell’Asengard – che, per chi non lo sapesse, è una piccola casa editrice di fantasy e horror tra le migliori in circolazione, almeno secondo il mio modesto parere – sperando con tutto il cuore che si trattasse di uno scherzo.
Purtroppo non era così; purtroppo è ufficiale: l’Asengard sta davvero chidendo i battenti.
Come si trova scritto sul blog stesso, le motivazioni sono semplici. Eppure, nella loro semplicità, sono state dolorose come un pugno nello stomaco: l’Asengard è stata una casa editrice gratuita, cosa che, nonostante l’indubbia qualità dei testi da lei pubblicati, non le permette di sopravvivere in un mondo editoriale dove a farla da padroni sono quegli editori che chiedono migliaia di euro agli autori (anche di questo mi occuperò nei prossimi articoli), oppure quelli che pur essendo gratuiti puntano esclusivamente su scrittori già ultravenduti all’estero.
Ma ciò che più mi ha colpito in quel triste post di addio è stato questo: come ennesima dimostrazione della validità dell’Asengard, Edoardo – uno dei responsabili – non occupa righe su righe a lamentarsi del panorama editoriale, né dei colossi dell’editoria, né della crisi e compagnia bella.
Non fa come tutti gli editori che chiudono i battenti, dando la colpa agli altri piuttosto che assumersi le loro responsabilità. Non fa così, sebbene ne abbia tutto il diritto, perché l’Asengard è l’Asengard.
Perché l’Asengard è speciale.
Come mai sto tanto a commuovermi per una casa editrice che, come tante altre, alza bandiera bianca, chiederete voi?
Be’, la cosa è molto semplice: essendo il mio ipotetico libro proprio tra fantasy e horror, l’Asengard era già da tempo in cima alla lista degli editori a cui mi sarebbe piaciuto proporre il manoscritto, naturalmente una volta concluso. E questa scelta è per due motivi: se lo avessero accettato, sarei stata certa della sua effettiva validità, conoscendo i libri dell’Asengard; viceversa, se lo avessero rifiutato, non avrei dubitato dei loro motivi nel farlo.
Ma ormai è tardi: purtroppo non sono riuscita ad arrivare in tempo per approfittare dell’Asengard.
Di chi sia la colpa di questo fallimento (come di tanti altri) non lo so, né mi sento in diritto di scoprirlo. Ma permettetemi comunque di manifestare la mia solidarietà a una casa editrice che il suo lavoro, a differenza di tante altri, lo faceva eccome e soprattutto lo faceva bene: è una vera e propria vergogna che a sopravvivere nel mercato editoriale sia la spazzatura, e non, come dovrebbe essere, la merce di qualità. Non è giusto che poche case editrici vivano pubblicando tutto quello che capita sotto tiro, purché possa far guadagnare qualcosa, mentre quelle che scelgono con cura cosa pubblicare siano costrette a rimanere nell’ombra o, peggio, a scomparire del tutto.
È vergognoso, ingiusto e profondamente triste, ma purtroppo non c’è molto da fare. Non resta che sperare, dunque, che in futuro le cose possano cambiare.

Non ti dico addio, cara Asengard, ma arrivederci. Grazie per essere esistita, grazie per averci regalato libri meravigliosi.
Spero che tu possa tornare, un giorno.