The best and the worst of 2012

Esattamente un anno fa ho pubblicato qui sul blog la mia personale classifica dei libri letti nel 2011, perciò eccomi qui a fare lo stesso con quelli dell’anno che si è appena concluso.
Per quanto riguarda il 2012, secondo aNobii il totale è di 102 libri. Secondo il mio conto, a questo numero bisogna aggiungere una quindicina di titoli in più, considerato che purtroppo sembra che aNobii trovi antipatici gli eBook privi di codice ISBN.
Un po’ meno rispetto all’anno scorso (160 in tutto), e chi mi conosce sa anche quale sia il motivo: gli impegni non perdonano, ahimè. Probabilmente sono lo stesso troppi, ma quantomeno sono meno troppi dell’anno scorso 😉

Ecco a voi, dunque, la classifica di questo 2012. Non è in ordine di preferenza, come al solito, ma soltanto di data di lettura (più o meno): sono semplicemente i titoli che mi sono rimasti più impressi, o viceversa quelli che di sicuro non sfiorerò mai più in vita mia.
Be’, direi che a questo punto non posso che augurarvi buona lettura! 🙂

The best of 2012 

dflies1. d.flies, Diletta Fabiani
Un racconto tutto sommato senza particolari pretese, che ho letto ormai un anno fa ma che ancora mi ricordo per la quantità di emozioni contenute in esso. Il tema attorno a cui ruota tutta la storia è nientemeno che il rock giapponese, di cui le citazioni permeano letteralmente il testo. Un racconto scritto esclusivamente per gli intenditori? Niente affatto: io sono forse una delle meno esperte di tutto l’universo (del resto ho scoperto l’esistenza del j-rock proprio con d.flies), eppure è riuscito lo stesso a catturarmi. Amicizia, musica ed emozioni sono le tre parole chiave, e sono sicura che non vi deluderanno.

equilibrista2. La piccola equilibrista, Stefano Vignati
Avete presente quei thriller in cui, una volta cominciati, non si riesce in nessun modo a staccare il naso dalle pagine? Be’, Alessia, la nostra piccola equilibrista, mi ha fatto precisamente questo effetto. Anzi, l’impressione era quella di avere in mano un Ken Follett o uno Stephen King, o comunque un maestro, ma di sicuro non certo un esordiente – tra l’altro giovanissimo. Un piccolo capolavoro, oserei dire, con tanto di tensione che trasuda dalle pagine e soprattutto con continui brividi di terrore lungo la schiena.

esercizi_di_stile3. Esercizi di stile, Raymond Queneau
Un libro che, secondo me, avrebbe potuto risultare molto migliore, per esempio sfruttando una “storiella-tema” che si prestasse di più. Però rimane un’idea geniale e divertentissima, soprattutto nell’esercizio delle parole composte e in quelli in cui si prendono in giro le lingue e i vari linguaggi specifici. Forse, sapendo meglio il francese, me lo sarei goduto di più, ma comunque la traduzione di Eco è stata strabiliante: se per caso qualcuno, non importa dove, avesse sentito una ragazza sghignazzare a crepapelle, probabilmente ero io! xD

orologiaio4. L’orologiaio di Everton, Georges Simenon
L’ho detto e lo ripeto: il buon Georges non delude mai.
Mi è piaciuto davvero molto, anche se non sempre ho compreso il comportamento di Ben (insomma, se devi arrivare a fare cose del genere, fatti venire in mente qualche idea migliore… ma prima! xD), mi è sembrato terribilmente realistico, e per questo trovo che sia lodevole la capacità dell’autore di caratterizzare i suoi personaggi e di analizzarli minuziosamente dal punto di vista psicologico.

serenissima5. La compagnia della Serenissima, Francesca Sannibale
Spesso mi ritrovo a pensare che non c’è speranza che un autore (o autrice) italiano riesca a scrivere un buon fantasy, originale e scritto bene… poi però mi capitano libri come La compagnia della Serenissima e la speranza mi ritorna. Che ne dite di un’avventura ambientata nella Venezia antica, con tiranni e assassini, mistero e un pizzico di magia, il tutto scritto in modo fluido e coinvolgente? Se sì, penso che sia davvero il romanzo che fa per voi!

alice-torna-a-casa-susanna-tamaro6. Alice torna a casa, Giuseppe Panteghini
Un libro semplicemente delizioso. Si potrebbe pensare che la sua morte sia la fine di tutto, e invece in questo caso non è che l’inizio della storia di Alice, la cagnetta protagonista: infatti, la sua missione, dopo essere passata sotto un’attenta analisi da parte di un insolito e spassoso “giudizio celeste” (composto da animali come lei e persino personaggi ben conosciuti come San Francesco e Tolstoj), sarà quella di tornare sulla terra e rendere migliori i padroni con cui ha vissuto da viva, ma anche migliorare se stessa. Davvero originale, e soprattutto tenerissimo.

SIBERIA TERRA ADDORMENTATA7. Siberia, Daniele Gatti
Un libro che parla di un viaggio, e per giunta di un viaggio assai insolito: trovate che sia da pazzi partire dall’Italia e viaggiare fino alla punta più orientale della Russia e poi tornare indietro, il tutto rigorosamente in treno? Forse lo è, ma i due protagonisti ci sono riusciti.
Mi è piaciuto molto perché è riuscito a descrivere nel dettaglio un mondo quasi sconosciuto, ovvero la Siberia, conoscendolo passo dopo passo… poiché talvolta è bello viaggiare non per arrivare a destinazione, ma semplicemente per viaggiare e per sperimentare una realtà inusuale sulla propria pelle.

*       *       *

E, naturalmente, ora tocca ai peggiori!

The worst of 2012

risveglio del fuoco1. Il risveglio del fuoco, Chiara Cilli
Una mary-sue coi fiocchi, personaggi piatti e stereotipati, raccontato a volontà, PoV ballerini e molti altri difetti stilistici: questo è ciò che mi ricordo de Il risveglio del fuoco. E poi confesso che i “diamanti rosa” di cui tanto parla questo libro – che poi sarebbero gli stupendi occhi della protagonista – perseguitano tuttora i miei incubi… Ricordo anche, però, che era stato un peccato, perché le premesse per realizzare una buona storia c’erano.

meterra2. Meterra, Andrea Cisi
Nonostante l’inizio, pur non brillando per stile o per originalità, mi avesse incuriosito non poco, sono rimasta davvero delusa dallo svolgimento di questo romanzo: piatto, noioso, pesantissimo da leggere. E ancora una volta è stato un peccato, perché l’ambientazione era ben descritta e assai suggestiva… ma non sono soltanto le buone intenzioni a rendere un libro godibile, ahimè.

ESTASIA_DANNY_MARTINE_E_LA_CORONA_INCANTATA3. Estasia, Francesco Falconi
Forse è una delle peggiori “storielle per bimbi scemi” fatte passare per fantasy che abbia mai letto: è un tale concentrato di cliché, scopiazzature e banalità che sarebbe impossibile elencarli tutti. Lo stile utilizzato, poi, è a dir poco vergognoso: è piatto, noioso, non dà minimamente ritmo alla narrazione, e soprattutto è zeppo di ingenuità e anche di veri e propri errori. Ah, non scordiamoci del protagonista, che è quanto di più insulso e inutile possa esistere: ci credete che, durante tutta la storia, ha sempre la strada perfettamente spianata grazie al corredo di pietruzze magiche che gli hanno regalato?
Un racconto scritto da e pensato per un adolescente, certo. Io però dico che bisognerebbe vergognarsi a prendere in giro in questo modo i lettori.

100incanti4. 100 incanti, Erica Bertelegni
Trovo che un’idea del genere sia carina, ma come dico sempre, ahimè, non basta avere una buona idea per scrivere un buon libro. Come del resto mi aspettavo conoscendo l’età dell’autrice (13 anni), è scritto in modo acerbo e spesso infantile, con un lessico piuttosto scarno e con personaggi quasi privi di spessore psicologico. Poco male: semplicemente, Erica Bertelegni scrive proprio come ci si aspetterebbe da una normalissima tredicenne. Dopo aver visto tutta la pubblicità che è stata fatta a un’autrice così giovane (a cominciare dall’adesivo sulla copertina), però, mi aspettavo qualcosa di meglio.

figlie di diana5. Figlie di Diana, Stefania Tuveri
Un’idea non originale (due ragazze che si scoprono streghe) e per giunta scritta con uno stile pieno di ingenuità, ma anche di errori veri e propri: stiamo parlando di consecutio temporum non rispettata, descrizioni sterili e spesso scialbe, incongruenze e contraddizioni, il solito punto di vista ballerino, ma soprattutto un sacco di chiacchiere inutili. E tutto questo senza che nemmeno il corso della storia suscitasse in me un minimo interesse.
Un altro esordio bruciato a causa della giovane età, a mio parere.

santojanni6. Sono solo mostri, Nicola Santojanni
L’idea poteva non essere male, ma è stato come l’autore l’ha sviluppata che non mi è piaciuto per nulla: così com’è, ha lo stile e le situazioni tipiche di una fanfiction scritta da una 13enne… anzi, ho letto fanfiction di 13enni scritte decisamente meglio!
Non ho davvero idea di cosa frullasse per la testa di Erri De Luca quando ha scritto la prefazione (se non ricordo male, inoltre, è stato grazie a lui che Santojanni è arrivato alla Feltrinelli), ma per quanto mi riguarda un libro del genere è davvero illeggibile.

stirpe7. La stirpe del vento, Matthias Graziani
Un libro che non può mancare nella libreria di un aspirante autore di fantasy: è un perfetto manuale per come non bisognerebbe scrivere fantasy a dir poco perfetto! Qui si trova di tutto: dalle descrizioni noiose e sature di avverbi e aggettivi agli infodump; dai cambi di PoV al raccontato; dai personaggi scialbi a un numero imprecisati di stereotipi del genere. E soprattutto la NOIA suprema. Come mai, allora, ci sono tanti sedicenti estimatori del fantasy che lo giudicano un capolavoro della letteratura? Mah, mistero. So soltanto che ho perso il conto di quante volte mi sono ritrovata a sbadigliarci in mezzo.

Il meglio e il peggio del 2011

Secondo aNobii, durante il 2011 ho letto esattamente 159 libri. Secondo me, il numero è un po’ più alto (direi verso i 170), dal momento che aNobii non registra i libri privi di ISBN. In teoria potrei consultare il file di Excel in cui ho elencato tutte le letture dall’inizio dell’anno, ma trovo che il piacere della lettura perda sapore se ridotto a un semplice conteggio di pagine lette… quindi accontentatevi di questo: sì, anche quest’anno ho letto troppo.
Tra questi troppi libri ci sono stati quelli belli, quelli così così e quelli brutti, naturalmente. Oggi, perciò, spero di fare cosa gradita stilando una specie di classifica che raccoglierà i migliori e i peggiori, con relativo commento della sottoscritta. Cominciamo, dunque, con i 7 libri che mi sono piaciuti di più (non in ordine di preferenza, però, o sarebbe stata veramente dura decidere! 😦

The best of 2011 

1. Marina, Carlos Ruiz Zafòn
A parte Il principe della nebbia, Marina è senz’altro il libro che più mi è piaciuto tra quelli di Zafòn: ho adorato le sue atmosfere cupe e paurose e soprattutto la sensazione che da un momento all’altro le cose precipitino in modo assolutamente imprevedibile. La trama è appassionante e originale… in certi punti veramente da brivido! Il suo stile affascinante e misterioso, poi, completa il tutto, rendendolo trascinante come accade di rado.

2. L’eleganza del riccio, Muriel Barbery
Non scherzo quando dico che questo romanzo mi ha incantata: è stato impossibile non provare empatia nei confronti delle due protagoniste. Trovo che sia una lettura assolutamente non facile, tanto che in alcuni punti ricordo di aver dovuto rileggere più di una volta per non perdermi attraverso i pensieri di Renée e di Paloma. Quindi bello, bellissimo, e soprattutto profondo: è un libro che sa scavare nell’intimo, che permette di guardarsi davvero in faccia… e forse è per questo che molti lo considerano superficiale. Peccato, non sanno quel che si perdono!

3. Le rovine di Gorlan, John Flanagan
Sono stata irrimediabilmente catturata dalla copertina di questo libro, e una volta tanto il mio sesto senso ci ha preso. Sia chiaro: è un fantasy per bambini, e probabilmente è proprio perché è rivolto a un target così giovane che vi ho trovato parecchi difetti di stile (come infodump a manetta, errori di PoV e così via), ma nonostante tutto mi ha appassionato come non mi accadeva da tempo. Ho letteralmente adorato Will, che assomiglierà pure al classico orfano sfigato che si scopre prescelto, ma che ho trovato caratterizzato a puntino: non è il solito contadino piagnone che non sa fare niente, ma nemmeno l’ennesimo eroe che se la cava sempre e comunque. Qui abbiamo un ragazzino mingherlino, fragile, ma i suoi difetti non lo allontanano affatto dal suo sogno di diventare un cavaliere. Abbiamo un giovane obbiettivamente non tagliato per essere un eroe, ma che riesce a diventare tale non grazie al solito potere spuntato dal nulla scritto nella profezia, bensì solo grazie alla sua tenacia e alla voglia di migliorare. Sì, direi che in questo libro potrete trovare un protagonista davvero interessante, cosa assai rara di questi tempi.

4. Caos a Qasrabad, Eugenio Saguatti
Un fantasy di taglio classico, eppure così incredibilmente originale. Tanto per cominciare è riuscito a riconciliarmi almeno un po con il popolo degli Elfi, che per una volta non sono i soliti cliché insopportabili. Un giallo inserito in un mondo fantasy veramente ben fatto, ironico e divertente al punto giusto (mi ha fatto morire, per esempio, quando Wakancha si trovava in una stalla in compagnia dello sterco di maiale e pensava, se non ricordo male: La maestra mi perdonerà per la volgarità, ma… mi trovo in una situazione di merda! xD) scritto veramente bene e, ripeto, davvero molto originale.

5. Gens Arcana, Cecilia Randall
Bello, bello, bello. Avevo adorato Hyperversum, ma con quest’ultimo romanzo Cecilia Randall si è davvero superata. Un po’ lento e apparentemente noioso, lo ammetto, ma la trama è originale, i personaggi brillanti e carismatici, i colpi di scena inaspettati e spesso da brivido. Un’ulteriore nota di merito è che, una volta tanto, ci troviamo davanti un’autrice che prima di scrivere si è saputa documentare: questo è evidente per tutto il romanzo, cosa che me lo ha fatto apprezzare ancora di più.

6. Il nome del vento, Patrick Rothfuss
Anche questo fantasy è assolutamente imperdibile: nonostante la mole non da poco (oltre 700 pagine) me lo sono divorato in pochi giorni, tanto mi ha appassionato. È strabiliante come Patrick Rothfuss sia riuscito a caratterizzare in modo così minuzioso il suo mondo e soprattutto le sue creature. Se vogliamo, l’idea del ragazzo privato dei genitori che tra alterne fortune riesce a essere ammesso alla prestigiosa scuola di magia del regno non è il massimo dell’originalità, ma il punto forte di questo romanzo, secondo me, è il modo con cui questa storia apparentemente già vista e rivista è stata raccontata: lo stile è accurato e coinvolgente, la narrazione sa catapultare dentro al mondo di Kvothe in un batter d’occhio, e soprattutto la partecipazione emotiva è stata enorme. Quindi sì, lasciarsi sfuggire questa trilogia è un gran peccato, per come la vedo io.

7. Il vento della luna, Daniele Monte
Merita infine una menzione anche il libro che, tra quelli che mi sono stati inviati dagli esordienti nell’ambito del progetto, è sicuramente quello che più mi è piaciuto. Ne avevo già parlato qui, ma sono ben contenta di ripeterlo: Il vento della luna, a mio parere, non ha pressoché nulla da invidiare a romanzi thriller di importanza ben maggiore. Forse definirlo capolavoro è eccessivo, anche perché alcuni piccoli difetti probabilmente dovuti all’inesperienza si fanno sentire, ma trovo che Daniele Monte abbia talento da vendere e che, continuando così, sia perfettamente in grado di diventare un autore con i fiocchi, di quelli che non capitano certo tutti i giorni.

 *       *       *

Passiamo ora a quelli peggiori…

The worst of 2011

1. Golem, Marie Aude, Elvire e Lorris Murail
Non so se la colpa sia della traduzione o che altro, fatto sta che ho trovato questo libro assolutamente illeggibile: nonostante l’idea alla base fosse carina, lo stile estremamente infantile e farraginoso lo ha reso nient’altro che la trasposizione letteraria (venuta male, tra l’altro) di un videogioco (brutto). Quel che mi fa più arrabbiare, però, è che tutto questo vorrebbe essere giustificato dal fatto che è un libro per bambini: ebbene, non mi stancherò mai di ripetere che i bambini non sono scemi. Non basta buttare giù una storia carina con uno stile vomitevole per scrivere un buon libro. Primo, perché anche i ragazzini se ne accorgono; secondo, perché esistono moltissimi libri per bambini scritti meravigliosamente. Quindi, bocciato nel modo più assoluto; anzi: vorrei proprio non averlo letto.

2. Ewilan dei due mondi, Pierre Bottero
Forse, dato il target a cui è rivolto, sarebbe stato meglio per me leggere questo romanzo qualche anno fa. Il fatto che abbia deciso di leggerlo ben oltre l’età delle fiabe, però, non è stato un male, perché mi ha permesso di giudicarlo per quello che veramente è, ovvero una ciofeca di libro. E pensare che questa trilogia ha spopolato in Francia quando è uscito, soprattutto tra i giovani… Non riesco a credere che esistano farabutti capaci di propinare robaccia del genere a dei ragazzini che cercano, invece, buona letteratura. Per ricollegarmi a quanto ho scritto nella precedente recensione, sembra che l’autore, mentre lo scriveva, abbia fatto il seguente ragionamento: È per bambini, quindi posso ficcarci dentro tutti i peggiori errori che possa fare uno scrittore di fantasy, tanto non se ne accorgerà nessuno. E infatti troviamo una protagonista che più Mary Sue di così non si può (persino Eynis al confronto sembra una dilettante), dei personaggi insignificanti, una trama che definire già vista è un eufemismo (non c’è niente che non rimandi ad altre storie)… per non parlare delle sciocchezze grandi quanto case che vengono sparate. Genitori, fate leggere ai vostri bambini dei veri fantasy, non questi obbrobri!

3. La strega e il cavaliere, Laura Fiamenghi
Ennesimo fantasy ambientato in un mondo medievale in cui la documentazione è andata a farsi benedire. E non parlo di aspetti per i quali siano necessari anni di studio, ma di cose elementari: mi spiegate cosa ci fa il cioccolato nel Medioevo (considerato che l’autrice si prende pure la briga di specificare che nel posto dove si trovano non esiste il pomodoro perché l’America non è ancora stata scoperta)? La trama, come se non bastasse, è tutt’altro che originale, e i frequenti erroracci di stile (mancata concordanza tra soggetto e verbo, apostrofi e accenti scambiati a piacimento…) me lo hanno fatto ben presto detestare. Per fortuna che si trattava di un eBook gratuito.

4. La saga di Amon – L’evocatore, Paola Boni
Prima di leggere questo libro, nutrivo una seppur vaga speranza che le recensioni online (soprattutto quella di Zwei) fossero esagerate… ma dopo averlo letto ho dovuto constatare che non lo erano affatto. Avevo sentito parlare di oltre 1500 avverbi in -mente, e grazie a un contaparole ho verificato che questo numero era solo lievemente abbondante: ne ho contati, infatti, ben 1378, e i primati vanno a completamente (105), improvvisamente (84), finalmente (69) e incredibilmente (52). Stendiamo un velo pietoso sulla qualità dello stile, dunque: l’editing è inesistente, e Amon ne ha davvero un gran bisogno. Nemmeno riguardo alla trama questo libro si salva: l’intera storia sembra un videogioco-fumetto che vorrebbe ispirarsi al manga giapponese, ma che nel complesso risulta nient’altro che ridicolo. Spero solo che la prossima volta quelli della Casini ci pensino due volte, prima di pubblicare una porcheria del genere senza, ripeto, un minimo di editing e di pubblicizzarlo come se fosse il capolavoro del secolo.

5. Ethlinn – La dea nascosta, Egle Rizzo
Già la sviolinata sulla quarta di copertina mi aveva fatto partire prevenuta, ma dovermi sorbire 600 pagine di prosa noiosa, senza una virgola di mostrato, si è rivelato massacrante. Non so nemmeno cosa mi abbia spinto ad arrivare all’ultima pagina e soprattutto perché gli stia tuttora facendo pubblicità (negativa, ok, ma pur sempre pubblicità). Non leggetelo: risparmierete solo il vostro tempo, credetemi.

6. Le rune del tempo, Jamila Bertero
So già che qualcuno si sta domandando: “Ma sei masochista o cosa? Recensire questo libro ti è quasi costato una a denuncia e lo metti persino nella classifica dei peggiori dellanno??”. Ebbene sì, sono ancora qui a parlare delle famigerate Rune del tempo. Credo di averne già discusso a sufficienza, ma rileggendolo a tre mesi di distanza a volte mi stupisco di quanto io sia stata buona nel giudicarlo. Ribadisco che è fino ad ora forse il miglior manuale su come non bisogna scrivere fantasy che abbia mai letto, ma è anche un ottimo metodo per farsi due risate. Quindi ve lo consiglio, ma solo se godete di uno stomaco resistente: è decisamente uno di quei libri che danno ottimi risultati, se conservati nei pressi della tazza del water per ogni evenienza 😉

7. L’atlante di smeraldo, John Stephens
Per una volta mi sono lasciata trascinare dalla moda del momento, quando ho deciso di acquistare questo libro appena uscito: le premesse, dopotutto, sembravano allettanti, e la trama appariva niente male… però vorrei non averlo fatto. L’aggettivo che più si addice a questo libro è: sopravvalutato. Come definire altrimenti un mix di Harry Potter, le Cronache di Narnia, Una serie di sfortunati eventi e Il signore degli anelli che viene spacciato per una storia originale e, oltretutto, pubblicizzato fino alla nausea? Ok che è per bambini, ok che la moda è moda, ma per una pubblicità del genere mi aspettavo decisamente qualcosa di più.

Il meglio di Yahoo Answers IV

Vi avviso fin da subito che questa quarta puntata della ormai celebre serie che raccoglie il meglio di Yahoo! Answers sarà un po’ diversa dal solito: non sarà più una rassegna delle domande e risposte selezionate dalla sottoscritta, bensì sarà dedicata a una sola domanda, che tra poco vi mostrerò.
Il fatto è che mi è successa una cosa bizzarra e divertente allo stesso tempo: io stessa, con una mia migliore risposta nella categoria Libri ed autori, sono finita nel “meglio di Answers” che ogni tot settimane lo stesso sito di Yahoo aggiorna, proponendo ogni volta quattro o cinque domande che sono piaciute particolarmente allo staff e posizionandole in bella vista nella home page.

La domanda in questione, postata da un utente di nome Little Pianist, era la seguente:

Siamo nell’era dei pc… ma i libri? Li abbiamo già dimenticati?
Il fascino della pagine sfogliate … il profumo della carta … mondi infiniti, storie infinite, tempi infiniti…
Perché stiamo abbandonando questa magia per delle scatole di metallo, plastica e vetro?

Dato che l’argomento “lettura vs. tecnologia” mi incuriosisce sempre molto, ma soprattutto considerato che non sopporto i luoghi comuni, decisi di rispondere in questo modo:

Io non li ho dimenticati, ma, personalmente, reputo che dare la colpa del degrado della cultura alle nuove tecnologie sia un pregiudizio: non è vero che tecnologia e libri sono incompatibili. Io, per esempio, ogni giorno tra la scrittura del mio libro e la navigazione su internet sto al computer almeno una-due ore, eppure il tempo che dedico alla lettura è molto più alto. Leggo persino in autobus, se non ho alternative, grazie al mio fidato eBook Reader: ti assicuro che io sarò sempre per i cari “vecchi” libri cartacei, ma senza eBook non riuscirei sempre a leggere per tutto il tempo che voglio.
Non prendertela anche tu con la tecnologia, oltretutto con scarso fondamento: finché ci saranno lettori come me e come te i libri non avranno nulla da temere.

Nonostante la sua brevità, questa risposta mi valse i dieci punti che su Answers vengono assegnati a chi fornisce la “migliore risposta”. Ne fui ovviamente contenta, ma nel giro di poco me ne dimenticai: per fortuna, infatti, Answers non rappresenta ancora un elemento fondamentale della mia vita… ^^
In ogni caso, la mia meraviglia fu grande quando scoprii che quella mia risposta era finita in home page tra il “meglio di Answers” ufficiale. Dato che ora quella mia risposta, forse un pelo provocatoria, era a disposizione del mondo intero, prevedevo che prima o poi sarebbe arrivata un’abbondante dose di critiche (per chi non lo sapesse, infatti, sotto ogni “migliore risposta” c’è la possibilità di inserire un proprio commento personale alla stessa), ma di certo non mi aspettavo più di cento (100!) tra critiche, pareri positivi, insulti e addirittura bestemmie! I commenti a quella migliore risposta, infatti, sono diventati il quartier generale di alcune delle migliori frasi che abbia mai letto in tutti i due anni abbondanti trascorsi su Yahoo! Answers.

Ecco a voi, perciò, il

Meglio del meglio di Answers! 

WTF?! #2

Partiamo con una carrellata dei “meno peggio”:

Anch’io penso che i libri siano decisamente meglio dei computer.
Internet è troppo dispersiva, e ci sono persone con problemi psicologici che non riescono a gestire tutto questo flusso di informazioni quando passano per la loro mente.

So che c’entra poco con la domanda, ma ci tenevo a scriverlo. (by ?)

Hai ragione, c’entra come il cavolo a merenda… ma c’è di peggio, fidati! 

Non credo che i libri vengano dimenticati, però fanno sempre di più per “levarli” contando che ora tante cose si possono leggere con l’ iPad
Comunque per leggere un libro, credo che si leggerà sempre su carta.. farlo su una cosa di metallo, pc, iPad ecc.. io lo trovo veramente scomodo! (by Gabriele ☂ U.n.A.☂)

Ma ci avrà mai provato a leggere su iPad? Non c’è dato saperlo, ma ricordatevi che abbiamo appena cominciato…

Concordo pienamente…insomma che ne sarà dei libri?? io non li ho dimenticati,mi piace leggerli quelli veri però!!! (by *Shock*)

Io i libri non li ho dimenticati, anzi trovo scomodo leggere al pc. Ovviamente non tutto sennò non starei qui a leggere la tua domanda, però per esempio non riuscirei a leggere un libro o un fumetto al pc. Purtroppo non sempre posso comparare libri ma se posso me li faccio prestare. (by ♡ Temari88 ♡ )

Continuiamo bene.

Quelli che seguono, però, ci stanno già prendendo un po’ troppo la mano…

importanti libri. Mamma , io non me li dimenticherò MAI!!! Non xchè ho la passione di leggere (che poi non ce la ho mai avuta e non ce l’ avrò mai) , ma perchè ho tantissimi libri che parlano della mia passione. ciao (by EuroStar* italia AV)

Sono solo io che non riesco, per quanti sforzi faccia, a trovare un senso in questo commento? O.o

Ora tocca agli sfaticati di turno:

Io li ho dimenticati purtroppo a settembre li dovrò ricordare -.- (by Aspirante Suicida)

siamo in vacanza e stà a pensà ai libri , te devi pensà ai bruchi ! (by _ scαгlєtt _)

E c’è chi vede un po’ troppo il lato negativo…

La gente è ormai stata drogata da televisone , internet e altro intrattenimento.In Italia questo effetto si moltiplica a causa del regime. (by †Tre Ði Späde†)

Cazzate! Senza le tecnologie ci sarebbe un degrado culturale terribile. (by Lorenzo)

Il nemico dei libri non è il computer, né internet…piuttosto è la televisione.. (by Varg 5 – LOLPWNED)

concordo con varg (by Bocca di rosa)

Ovvio, no? Se lo dice Varg… ^^

E per fortuna c’è anche qualche (raro) sano di mente che chiarisce:

Non sono i libri di scuola quelli citati 🙂
Semplicemente, sono i libri che riescono a far provare emozioni, a creare un distacco dalla realtà, a creare nuovi punti di vista… al lettore :))
I libri vengono anche amati 😉 C’è chi come me pensa che la vita sarebbe impossibile senza… 🙂 (by Little Pianist)

cmq, se si guarda prettamente al contenuto..all’informazione, non c’è alcuna differenza tra un libro letto su carta e un libro in versione digitale. a me è già capitato di leggere interi romanzi sul pc, non sarà il massimo..ma eviterei di demonizzare la cosa. i vantaggi ci sono e sono tanti. (by Luca Testa)

Come avete in molti detto la tecnologia è sicuramente importante ed utile. Per quanto riguarda la lettura però io rimango per la cara e vecchia carta. eBook sarà certamente utile e non metto in dubbio che tu possa trovarti bene, ma è “guestione di gusti”.
Io personalmente amo la carta con il suo odore ed il rumore dei fogli man mano che leggi e non rinuncerei mai a questo. Compro borse enormi e mi distruggo le spalle perchè quando vado in qualunque posto devo avere con me, come il cellulare ed il portafoglio, il libro che sto leggendo. 🙂 (by ஸfяєѕѕуஸ)

boh secondo me la domanda è abbastanza moralista… esattamente per quello che ha spiegato “Emme Pi” nella domanda… Non andiamo avanti facendo i moralisti con queste domande generalizzate e piene di preconcetti! Come ha detto “Emme” possono tranquillamente coesistere la tecnologia e la cultura….
…anzi i computer e la tecnologia non sono che il frutto della cultura e non possono che incrementarne la diffusione. Ci sono problemi quando diventa brutto l’uso che si fa della tecnologia, anche se questo non dipende dalla tecnologia in sé ma dai suoi utenti… perciò smettiamola! (by Fabry Fiande)

una cosa che ricorderò per sempre.. quando viaggiavo spesso in treno, trovavo dei libri negli scompartimenti.. alcuni con delle dediche o “consigli d’uso”
lascio questo libro qui, affinchè qualcuno possa leggerlo per poi lasciarlo in qualche altro posto dove qualcun altro ancora potrà prenderlo.. 🙂  (by Massimo)

C’è chi appoggia…

bella risposta! (by polly jean)

Bella domanda, bella risposta. (by Laura)

Comunque bella domanda e fantastica risposta!! (by Jessica)

Ottima domanda! Bella risposta! (by JUVE X SEMPRE)

I libri sono molto meglio dei PC. Basta saperli apprezzare. Che è una cosa che tutti dovremmo saper fare. Cosa siamo noi, senza i libri?
E’ inutile cercare di fare i ragazzi tecnologici, non apparite “grandi”, apparite ignoranti. E ho detto tutto.
Bellissima domanda e intelligentissima risposta. (by ?)

ottima domanda ..molto inteliggente!! (by Brenda)

ha perfettamente ragione emme pi: libri, sempre nei nostri cuori! (by ?)

Una domanda bella e interessante e una miglior risposta pertinente e completa non meritano di essere rovinate con commenti blasfemi o volgari da utenti che non hanno niente di meglio da fare che violare le Linee Guida per sfogare le loro repressioni e frustrazioni!!! (by Azericus)

E c’è chi no…

la domanda è bella, ma la risposta fa proprio schifo ^_^ (by Pulcinella)

come fanno a finire nel meglio di answers certe risposte banali non l’ho ancora capito.Ma dico dovrebbe essere il meglio ma questo è il peggio di answers.la risposta è chatting.l’utente che ha risposto parla delle sue abitudini personali invece di discutere solo l’argomento della domanda (by єνα❤⊰)

questa risposta è da segnalare, è chatting a tutti gli effetti!! non è nemmeno bella.
I pollici in su sicuramente sono stati messi dallo staff di answer per non fargli fare brutta figura a quella della risposta =) =) =) =) (by Mimi)

QUESTA DOMANDA MI FA VOMITARE (by Loretta)

questa risposta mi fa vomitare (by Fяαgιℓє♰)

Troviamo chi vuole a tutti i costi dire la propria, senza tuttavia rendersi conto che le argomentazioni sono più trite e ritrite che mai…

E’ vero..io sono patita di informatica..però i cari vecchi libri non gli abbandono.
I uso i prodotti Apple..e iBook mi sembra una cosa insulsa..
Meglio avere sempre il buon libro 🙂 (by GiuColorful♥)

sinceramente io preferisco leggere materialmente che sul pc, sul pc mi stanco e mi distraggo, salto pezzi ecc.. (by Gj-vic)

gli ebook sono ottimi letti con l’ipad, al pc stancano gli occhi (by Azatoth)

computer, internet, etcetera sono utilissimi, però penso che un libro di carta sia insostituibile. (by Francescotix)

Io preferiso leggere un libro tradizionale, con gli ebook non mi trovo molto a mio agio.
Forse è solo questione di abitudine. (by Luce)

per me l’elettrecità potrebbe essere utile,senòsenza luce ogni volta dovremmo sempre accendere la candela,ma anche i libri sono utili per aprire la mente! comunque ognuno la pensa come vuole,giusto?nessuno ha ragione e nessuno ha torto ognuno la pensa come vuole!!!!!!! (by aelita biscottino)

Guarda il lato positivo:
Ser la gente usa il pc sostituendo i libri (sempre tenendo conto che si sostituisce per comodità), ci sarebbe meno spreco di carta e avresti sempre dietro una bibblioteca personale ,tipo dentro il portatile o semplicemente il proprio mp3. (by Hobisognodiuncaffè)

si ma vogliamo parlare anche della deforestazione?i libri sono una bellissima cosa e nn bisogna dimenticarli ma la tecnologia può permettere di non inquinare e non devastare il pianeta..cmq le cause del degrado della società sn altre (by Potere agli illuminati e ai razionali!)

Anzi grazie alla tecnologia moderna si potranno “stampare” più libri in formato digitale ed evitare di consumare carta! Quindi, anche un passo avanti per l’ambiente! 😀 (by Giovanni Di Gregorio)

chi è davvero appassionato di lettura preferisce i libri no l’ ebook. stai leggendo su uno schermo non delle pagine. tu Emme P pensa a leggere l’ ebook i libri ce li leggiamo noi (by Vαℓєяια)

ma che cavolata…ti costa tanto portarti il libro in autobus? non penso k occupi molto più spazio di un e book…i libri devono essere di carta…vuoi mettere sentire l’odore di carta, accarezzare la carta o aprirlo x la prima volta? cos’è un e book al confronto?? tesoro…io ce l’ho sempre il libro in autobus o in treno o qnd viaggio! e nessuno mi prende in giro.,.. volete sembrare grandi con tutta qst tecnologia, ebook, i phone, e cazate varie ma la verità è che le nuove generazioni sono sempre più vuote! (by Aglaia V.)

C’è chi proprio non ne vuol sapere…

Che palle i libri. (by Lucario)

I libri sono importanti…. per accendere il fuoco in casi di emergenza. (by NON SEGNALATEMI!)

K PALLE I LIBRIIIIIIIIIIIIIIII (by Davide ….)

io i libri non li ho dimenticati.. secondo voi come faccio ad alimetare il fuoco quando faccio la carbonella? grazie ai libri , evvai fuocooooooooooo  (by ♣♣▒▒۩_JӨΚΣЯ_۩▒▒♣♣)

eliminiamo i libri dalla faccia della terra, uno spreco di foreste e basta (by Scimmia)

viva il computer (by Marco Marini)

Meglio il computer dei libri. (by Yami)

Io odio leggere ahha pensa tee.. (by Angel)

Ma spero spariscano al più presto (by Pane Bianco)

E si trova anche chi, a quanto pare, non ha capito assolutamente niente del problema introdotto dalla domanda:

Scusa, ma se ti devo mandare un messaggio, cosa faccio?… scrivo un libro e te lo tiro in testa???? Ma che testa cihai????!!….LOL…. W Dio che esistono anche i computer! (by Diego Armando Fedrihno)

i libri sono già online…ke bisogno c’è di comprarli??? (by Luigi)

Io amo l’odore della carta, soprattuttose c’è l’immagine di un cavallo 🙂 (by ♥Sandra♥)

Questa le batte proprio tutte! ^^

Poi c’è chi parla difficile e chi insulta…

Non sarebbe il caso di ridimensionare la prospettiva escatologica di questa domanda? (by Chavakian)

Che differenza c’è tra te e le nuvole? Nessuna. Quando vi levate dalle balle è sempre una bella giornata. (by Ŧยภﻮђєttค)

Chi bestemmia e chi se la ride…

DIO P***O (by Reda)

LOL (by I like trains)

Chi ne approfitta per spammare…

http://spamuova.****.** (by ?)

C’è persino chi non esita a fare la prima mossa…

EMME PI ME LA DAI? (by тнє яαιgєη яєтυяηѕ)

Emme Pi dagliela aтнє яαιgєη яєтυяηѕ!! non perdere questa occasine chissà quando ti capiterà di nuovo =)=)=)=)=)=)=)=)=)=)=)=)=)=)=) (by Mimi)

E per finire c’è chi davvero ha capito tutto:

che palle sto meglio di yahoo (by ϟ Marco ϟ)

Insomma, come potete vedere con i vostri occhi, il livello medio di educazione e di cultura degli utenti di Yahoo! Answers non è mai stato così elevato.
Scherzi a parte, spero che questa quarta puntata possa servire ad allietare un noioso pomeriggio autunnale così come è successo a me la prima volta che ho letto questi commenti. Arrivederci al prossimo capitolo, nel frattempo! 🙂