Recensione: Il risveglio del fuoco

Dieci giorni. Dieci. Poi finalmente avrò la mattina libera e potrò ricominciare a leggere quanto voglio. Mentre aspetto con trepidazione la fine della scuola e dico “Coraggio, ché manca poco!” a tutti gli studenti che mi seguono, vi propongo la prossima recensione del progetto.

Titolo: Il risveglio del fuoco
Serie: La regina degli inferi (#1/4)
Autore: Chiara Cilli
Genere: fantasy
Editore: Tabula Fati
Collana: Minas Tirith
Pagine: 272
Anno di pubblicazione: 2012
Prezzo di copertina: €18,00
ISBN: 9788874752461
Formato: brossura
Valutazione:
Grazie all’autrice e alla casa editrice per avermi spedito il libro.

RIASSUNTOCinque Dee, belle in modo assurdo e spaventosamente potenti, insieme al Dio Mas e al Dio Dahan esercitano il loro dominio sulle cinque Terre che compongono Penthànweald, ma la loro litigiosità è tale da rendere impossibile la condivisione di tempi e intenti.
È così che gli Inferi danno vita a una creatura fantastica, la Fanciulla delle Fiamme, che solo nel momento in cui avrà piena consapevolezza della propria forza, potrà decidere di diventare la sovrana assoluta.
Fino ad allora sarà per tutti l’Erede, avversata ed egualmente temuta, ricercata con ogni mezzo per poter essere eliminata prima di compiere la sua scelta…
Morwen compare a Thera su richiesta di Re Ashiwar. La Dea Lash sta scatenando il putiferio nella Terra degli Uomini e c’è bisogno che la giovane cominci a saldare il suo debito di gratitudine nei confronti del sovrano che l’ha accolta a dispetto della sua pericolosità.
Ma lo scambio di favori non è esattamente quello che l’anziano Re si aspettava…

L’AUTRICE Giovanissima, appena ventenne, Chiara Cilli vive a Pescara dove è nata nel 1991. Appassionata di grafica, ha sempre coltivato la passione per la scrittura d’argomento fantastico.
La sua già fervida immaginazione si è negli anni arricchita attraverso letture di genere, in particolare Keri Arthur e J.R. Ward, fino a condurla nell’ammaliante Regno di Penthànweald, luogo in cui si svolgono i quattro episodi della Saga della Regina degli Inferi.
Il suo talento ha dato vita al personaggio di Morwen, dea affascinante oltre ogni mortale aspettativa, e l’ha resa indimenticabile, corredandola di tutte le qualità che appartengono alle ragazze della sua generazione, facendo così del suo primo romanzo anche uno spaccato di vizi e virtù degli adolescenti moderni.

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In my mailbox #6 – Acquisti libreschi

Dopo un periodo natalizio più scarso che mai per quanto riguarda le new entry, sembra quasi che durante questa settimana sia scoppiata la febbre di Pensieri d’inchiostro… o almeno ho avuto questa impressione dopo che ben cinque nuovi libri sono entrati a far parte del progetto nel giro di un giorno solo! In ogni caso, eccovi un nuovo appuntamento della rubrica “In my mailbox – acquisti libreschi”, che raccoglie, appunto, i libri che durante la settimana si sono aggiunti alla mia libreria, sia quella “vera” che quella virtuale.

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Aria di novità

Come avevo preannunciato qualche giorno fa, in occasione del 6° “complemese” del blog e anche dell’anno nuovo, ho deciso di introdurre alcune piccole novità per rinnovare l’aspetto di Pensieri d’inchiostro, perciò ho deciso di scrivere questo post per fare una sorta di riassunto di questi cambiamenti.

• Quello che mi piace di più è sicuramente il nuovo metodo di valutazione delle recensioni: sto parlando delle goccioline d’inchiostro, con cui avete fatto conoscenza già da qualche giorno, e che andranno a sostituire le vecchie stelline. Le ho realizzate con tanto amore, perciò spero che vi piacciano! 🙂

• In secondo luogo troverete alcuni bannerini, sempre disegnati da me, che renderanno più allegri i vari post, in particolare quelli delle rubriche che ho avviato su Pensieri d’inchiostro. Uno l’avete già visto, quello del progetto “In my mailbox – Acquisti libreschi”, ma presto ne arriveranno altri!

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Recensione: Il corvo di cristallo

E via che si continua, naturalmente con un’altra recensione del progetto.

Titolo: Il corvo di cristallo
Autore: Chiara Panzuti
Genere: fantasy, fantascienza
Editore: Linee Infinite
Collana: Phantasia
Pagine: 734
Anno di pubblicazione: 2011
ISBN: 9788862470773
Prezzo: €20,00
Formato:  brossura
Valutazione: 
Grazie all’autrice per avermelo inviato.

Blog dell’autrice, sito della casa editrice, su aNobii, su Facebook, acquista, booktrailer su Youtube, leggi un estratto

 

Dopo la distruzione della Terra solo due bambini sopravvivono al massacro. Salvati da un gruppo di alieni, danno vita a una nuova razza dal DNA misto, diventando i rispettivi sovrani di due pianeti in guerra tra loro. In un futuro che nasconde ancora tracce dei perduti sentimenti umani, solo una pietra sembra in grado di porre fine alla guerra. Una pietra legata ai fili invisibili di una sconosciuta Profezia terrestre.
Una missione di ricerca mai compiuta prima porterà una ragazza a seguire le orme di un mondo ormai morto, un mondo in cui il futuro e il passato si intrecciano tra loro, aiutandola a scoprire gli antichi sentimenti che porta nel sangue. Nel corso del viaggio imparerà ad affrontare la vita, la paura della morte, i suoi limiti e le sue debolezze. In una realtà dove il futuro è soltanto lo specchio del passato degli uomini, incontrerà angeli, draghi, ombre e fantasmi che la aiuteranno ad andare al di là di ogni apparenza, spingendola a guardare in un’unica direzione: dentro se stessa. 

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Recensione: Lettere dal buio

Eccoci qui con la prima recensione ufficiale del 2012, sempre nell’ambito del progetto che ormai ben conoscete.

Titolo: Lettere dal buio
Autori:  Elvio Bongorino, Germano Dalcielo
Genere:  racconti thriller/horror
Editore:  IlMioLibro
Pagine: 168
Anno di pubblicazione: 2011
ISBN:
Prezzo:  €11,48
Formato:  copertina morbida
Valutazione:  

Grazie agli autori per avermelo inviato in formato eBook.

Su Ilmiolibro.it, blog di Germano Dalcielo, su Facebook

Racconti.
Storie di passaggio tra vita e ombre. Una serie di 10 racconti tra il thriller e l’horror che hanno come comun denominatore la più atavica tra le emozioni umane: la paura. 

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Letture di dicembre

Mancano all’appello soltanto le letture del mese di dicembre, e poi via che si riparte con l’anno nuovo… quindi ecco a voi i libri che mi hanno tenuto compagnia per le ultime settimane del 2011, e con questo la seconda novità grafica del 2012: visto che il blog si chiama Pensieri d’Inchiostro, perché non usare delle gocce d’inchiostro per valutare i libri, invece delle classiche stelline? 🙂

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Recensione: Uno

Le vacanze di Natale ormai (per fortuna!) sono arrivate, e quindi, spero, è in aumento anche il tempo a disposizione per mandare avanti le recensioni. Intanto, godetevi quella di Uno, gentilmente inviatomi dall’autore nell’ambito del progetto.

Titolo: Uno
Autore: Stefano Pastor
Genere: thriller, giallo
Editore: 0111
Collana: Selezione
Pagine: 146
Anno di pubblicazione:  2011
ISBN: 9788863073782
Prezzo: €13,50
Formato: brossura
Valutazione:  

Blog dell’autore, su aNobii, booktrailer su Youtube, acquista in eBook qui o qui, acquista su Ciao.it

Io sono uno. Anche se ho sei corpi, anche se vivo sei esistenze diverse. Sono sempre stato uno, fin dall’inizio. Nessuno conosce il mio segreto, nessuno può lontanamente sospettarlo. Eppure ha avuto inizio: qualcuno sta uccidendo i miei corpi, in ogni parte del mondo. Qualcuno sta cercando di estinguermi, di annientarmi. Non so di chi potermi fidare, a chi chiedere aiuto, non so come fermare questa carneficina. Non so come riuscire a sopravvivere. Aiutatemi! 


Ci sono libri per i quali è sufficiente  leggere il riassunto sul retro di copertina per intuire che non saranno niente male. Non accadono di frequente, ma devo dire che Uno è uno di questi (scusate il gioco di parole ;)).
I protagonisti sono sei, eppure sono uno solo. Com’è possibile tutto ciò? Semplice: abbiamo a che fare con un’unica “anima” divisa in sei corpi, che vivono in altrettanti angoli del pianeta e che non potrebbero essere più diversi.
Marcello De Renzi, finanziere che deve assistere una moglie malata di tumore;
Jung Park, contadino coreano;
Esther Dickerson, insegnante di filosofia;
Amy Benson, interprete che vive in Sud Africa;
Miguel Figueroa, un argentino di dieci anni;
Dominic Ferri, diciassettenne francese.
Sei persone di differente età, mestiere, condizione sociale e persino sesso, che però condividono un’anima sola. Ma tutto questo non è destinato a durare a lungo, perché un killer spietato sembra deciso a uccidere tutti e sei, uno dopo l’altro.

Non deve essere stato facile riuscire a maneggiare ben sei personaggi così diversi – ciascuno di essi con un carattere e soprattutto una storia differenti – e farli sentire vicini al lettore; eppure direi che Stefano Pastor ci è riuscito perfettamente. Mi è piaciuta molto l’idea che sta alla base della trama, quella di una sola persona divisa in sei corpi, e ancor più come i vari personaggi sono stati inseriti all’interno di essa: la narrazione è serrata fin dall’inizio, tanto da non lasciare quasi il tempo di respirare; i punti di vista di Marcello, Jung e gli altri si alternano di continuo, spesso anche dopo una sola pagina di testo.
Sulle prime, se devo essere sincera, ho trovato questa scelta lievemente macchinosa e ho impiegato un po’ ad abituarmi a questi cambi così repentini, ma è stato sufficiente oltrepassare i capitoli iniziali per capire che in realtà si tratta del principale punto forte del romanzo. Dalla prima all’ultima pagina il ritmo è incalzante, come se il lettore stesso percepisse la tensione della corsa contro il tempo che sono costretti a fare i personaggi.  Lo stile, inoltre, è ridotto volutamente all’osso, pressoché privo di giri di parole e altri fronzoli: il ritmo frenetico con cui porta avanti la storia, come ho già detto, non lascia il tempo per soffermarsi sulle parole. Questo forse non è del tutto un bene, dato che tende inevitabilmente a essere superficiale, ma frasi semplici ed efficaci sono pur sempre meglio di periodi complessi e difficili da digerire.
Il tutto si tinge delle cupe atmosfere dell’horror quando entra in scena una settima presenza: un killer, un assassino, il cui scopo è annientare quest’anima divisa in sei, e che niente e nessuno sembra in grado di fermare. Vedrete i personaggi cadere sotto i suoi colpi, prima uno e poi l’altro. Riuscirà nel suo intento? Ce la farà a uccidere tutti? Questo spetta a voi scoprirlo.

Sei persone tanto differenti, dicevo poco fa, non sono sicuramente semplici da caratterizzare: il mio timore iniziale, vedendo i numerosi capitoli con punti di vista ogni volta diversi, era quello di sentirmi sballottata da un personaggio all’altro senza però avere il tempo di affezionarmi a nessuno, come mi è capitato spesso con i libri che adottano questa particolare tecnica narrativa. Invece, nonostante alcuni di essi compaiano pochissime volte (quelli che escono di scena per primi), li ho trovati tutti curati nei dettagli e soprattutto inseriti alla perfezione nel background che li caratterizza. Se dovessi eleggere il mio preferito, probabilmente sarebbe quello che compare più spesso, ovvero Marcello De Renzi: la sua vita è quella di un normale finanziere, ma a un certo punto scopre che la moglie è in fin di vita. Da quel momento ha inizio, per lui e per la compagna, un vero e proprio calvario, un cammino di dolore e sofferenza che spesso mi ha fatto stare davvero male per quel che gli succede, ma che è anche riuscito nel complesso intento di scatenare una forte empatia nei confronti del personaggio. Come accade con Marcello accade anche per Dominic, Amy e gli altri, ma trovo che il primo sia tra tutti quello riuscito meglio.

Uno, dunque, è un giallo thriller con una trama davvero avvincente, che saprà conquistarvi per la sua capacità di coinvolgere… ma è soltanto questo? No, certo che no, perché in Uno i momenti di azione e di tensione sono intervallati a scene riflessive, in cui le protagoniste sono le emozioni: amore, affetto reciproco, ma anche sofferenza e drammaticità, malattia e morte. Questi frequenti spunti di riflessione, pertanto, lo fanno risultare molto più profondo di un semplice romanzo thriller.

Per concludere, quindi, Stefano Pastor è senz’altro un autore da tenere d’occhio: non lo conoscevo prima di leggere Uno, ma sono sicura che anche gli altri suoi romanzi non saranno da meno.

*      *      *

Era finita, era arrivato il mio momento. Il killer stava già puntando l’arma.
«Perché?» gli chiesi.
Poi mi resi conto che non mi restava più tempo, che non potevo morire così, che dovevo impedirgli di spararmi in fronte. Riuscii a spostarmi, mentre l’uomo faceva fuoco. Di poco, di pochissimo.
La pallottola mi centrò in pieno nell’occhio destro. Lo sentii esplodere e tutto divenne nero. Dovevo resistere, non dovevo morire, non ancora. Almeno finché il trasferimento non fosse stato ultimato. Un secondo. Due. Tre. Quattro.
Tutto si stava fermando, dentro al mio corpo. Una parte del cervello era stata danneggiata.
Cinque. Sei.
Non de la facevo! Non ci riuscivo! Non c’era abbastanza tempo!
Sette. Otto.

In my mailbox #4 – Acquisti libreschi

Benvenuti a un nuovo appuntamento della rubrica che raccoglie i libri che durante la settimana si sono aggiunti alla mia libreria. A dire la verità, questa quarta puntata è un appuntamento bisettimanale: un po’ perché il tempo mi mancava, ma soprattutto perché di libri me ne erano arrivati veramente pochi – giusto un paio, se non sbaglio. In questi giorni, in compenso, la mia cassetta della posta sembra essere stata invasa dai libri, perciò ecco a voi gli arrivi di queste due settimane.

In my mailbox #4 – Acquisti libreschi

Titolo: Black Friars – L’ordine della chiave (#2)
Autore: Virginia de Winter
Editore: Fazi
Pagine: 454
Prezzo: €18,00
Lo trovi su: aNobii, IBS, Bol, Amazon, Booktrailer su Youtube

eBook scambiato su aNobii.

Axel Vandemberg, giovane crede al trono del regno più importante del Vecchio Continente, farebbe qualsiasi cosa per amore, anche picchiare uno dei suoi migliori amici. Imprigionato nel carcere degli studenti per una rissa, il suo unico, struggente pensiero è dedicato a Eloise Weiss, la ragazza cui ha consacrato la vita fin dall’infanzia. Axel non sa che il suo mondo sta per essere sconvolto dal fatale incontro con Belladore de Lanchale, una cortigiana dal fascino oscuro che ben presto imprigiona il ragazzo in una trama fitta di bugie e ricatti. Mentre Axel lotta contro la seduzione del male, la città pare farsi specchio dei suoi tormenti, trasformandosi in uno scenario di efferati delitti. Protetto dalla notte, tra i vicoli non ancora illuminati dalla luce a gas di una città ammantata di atmosfere gotiche, un assassino inafferrabile uccide giovani umane e bellissime vampire. Unica traccia utile alla Magistratura incaricata delle indagini è il macabro e accurato gioco dell’omicida, che ricompone i corpi delle vittime ispirandosi a celebri fiabe: Raperonzolo strangolata dalle sue lunghe trecce, la Bella Addormentata dilaniata dal morso del principe. Biancaneve avvelenata dalla mela…

* * *

Titolo: Infinity
Autore: Sherrilyn Kenyon
Editore: Fanucci
Pagine: 328
Prezzo: €16,00
Lo trovi su: aNobii, IBS, Bol, Amazon

eBook scambiato su aNobii.

A 14 anni Nick Gautier, un ragazzo come tanti, vive nel quartiere francese di New Orleans: ama frequentare le cattive compagnie, è attratto dall’illegalità e quello che ha imparato nella vita è frutto degli insegnamenti della strada. Una notte decide di comportarsi onestamente e si rifiuta di rapinare un turista innocente: una scelta che avrà un prezzo molto alto. Nick pensa di essere ormai spacciato e che la sua vecchia squadra non ci metterà molto a mettersi sulle sue tracce… e invece, inspiegabilmente, quella che sembra la fine di tutto si rivela l’inizio di una nuova vita. Kyrian di Tracia non è solo un comandante macedone a caccia di spietati demoni, è un Dark Hunter, e grazie a lui Nick si mette in salvo e conosce un mondo di cui non ha mai immaginato l’esistenza. I nuovi nemici fanno sembrare quelli vecchi dei veri incapaci: si tratta di uccidere o essere uccisi, e Nick, nato dalla parte sbagliata, trova dentro di sé una forza inaspettata e inizia a lavorare per i non-morti che popolano il suo quartiere. Il tempo stringe, e a lui non resta che trovare qualcuno disposto ad aiutarlo nella difficile battaglia contro i demoni che non risiedono dentro di lui. Nick stava proprio per tornare al club quando sentì uno strano rumore provenire dal vicolo. Sembrava un cane… No, era lo stesso suono che aveva sentito fuori dalla casa di Kyrian, prima. Il suono degli zombi che gli davano la caccia…

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Titolo: Sitael – La seconda vita (#1/3)
Autore: Alessia Fiorentino
Editore: Rizzoli
Pagine: 457
Prezzo: €12,00
Lo trovi su: aNobii, IBS, Bol, Amazon

Regalato.

In un mondo governato dalla luce e dal-l’ombra, Etenn è un quattordicenne in-felice della sua vita da scudiero, anche se il colore dorato dei suoi occhi lascia capire che in lui c’è qualcosa di speciale. Proprio quando Qurasch, il figlio del Demonio, minaccia di gettare la Terra di Lycenell nel buio e nel silenzio per condannarla alla sua stessa solitudine, Etenn entra in possesso del Sitael, una sfera di Luce allo stato puro, e da quel momento niente per lui sarà più come prima. Perché il Sitael è l’unica arma in grado di sconfiggere Qurasch, ed Etenn ha la capacità di usarlo come nessun altro. Nel lungo viaggio che lo porterà faccia a faccia con il suo nemico naturale, tra mille prove che riuscirà a superare solo grazie alla sua forza di volontà e all’aiuto degli amici che lo accompagneranno in questa seconda vita, Etenn dovrà mettere insieme i pezzi del proprio passato. E scoprirà lati di se stesso più oscuri di quanto non avrebbe voluto.

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Titolo: Il libro del destino – Alba e Crepuscolo (#3/3)
Autore: Elisa Rosso
Editore: Piemme
Pagine: 468
Prezzo: €18,00
Lo trovi su: aNobii, IBS, Bol, Amazon

Regalato.

Il tradimento di Bedwyr, l’erede di Ahina Sohul, lascia atterriti i membri della Compagnia delle Cinque Razze Libere, ma la speranza si riaccende al rivelarsi di un secondo erede al trono degli uomini. Mentre la compagnia viaggia per il regno di Nadesh in cerca delle alleanze che permettano di sconfiggere il Signore delle Nebbie, Eynis, giunta assieme a Jadifh nella città dei Ribelli, si trova a confrontarsi con sua sorella gemella Eryn, separata da lei dalla nascita. Qualcosa di terribile nel passato di Eryn la porta a essere ostile e diffidente nei confronti di Eynis. Se vogliono sconfiggere il male, però, le ragazze dovranno restare unite: solo insieme, infatti, potranno richiamare lo spirito della luce, che nessun mago è mai riuscito a evocare…

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Titolo: London Boulevard
Autore: Ken Bruen
Editore: Casini
Pagine: 300
Prezzo: €16,90
Lo trovi su: Casini Store, aNobii, IBS, Bol, Amazon

Preso in biblioteca.

Dopo aver scontato una condanna per aggressione, Mitchell è di nuovo a piede libero, ma il suo passato tenebroso e violento sembra proprio non volerlo abbandonare. L’unico impiego che gli viene offerto – riscuotere debiti a nome di un usuraio – lo costringe a fare di nuovo i conti con il suo lato oscuro e spietato. Ma la svolta è dietro l’angolo: una ricca attrice lo ingaggia come guardia del corpo tuttofare e incontra finalmente la donna della sua vita, la bella Aisling. Tutto sembra andare per il meglio, e Mitchell crede di poter finalmente diventare una persona migliore… ma l’imprevisto è in agguato e in un crescendo di colpi di scena la sua vendetta si scatenerà terribile e implacabile, sullo sfondo di una Londra sempre più cupa e inquietante.

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Titolo: I misteri di Black Port
Autore: Fabrizio Fortino
Editore: Casini
Pagine: 444
Prezzo: €16,90
Lo trovi su: Casini Store, aNobii, IBS, Bol, Amazon

Preso in biblioteca.

Nella nebbia dell’Inghilterra vittoriana il maggiore Jack Reynold deve guidare gli uomini del 17° reggimento in una battaglia impari e cruenta, che nasconde un conflitto ben più oscuro e strisciante. Come oscuri e striscianti sono i demoni che tormentano il suo sonno. I suoi uomini scoprono che il mondo intero rischia di essere soggiogato da un potere immenso celato per anni dalle sabbie del deserto egiziano. Le prime malvagie avvisaglie si manifestano sotto forma di inspiegabili quanto efferati delitti che accompagnano l’entrata in scena di uno studioso enigmatico, di una giovanissima e spietata spia e di un inquietante bagliore verde che presto diverrà il segno distintivo dei misteri di Black Port.

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Titolo: Sanctuary
Autore: A.A.V.V.
Editore: Asengard
Pagine: 317
Prezzo: €15,00
Lo trovi su: Asengard.it, aNobii, IBS, Bol, Amazon

Preso in biblioteca.

Sanctuary è una città sterminata, dai mille angoli e dai mille misteri, della quale non si vedono i confini.
Una metropoli dagli innumerevoli volti e dagli altrettanti passati, che ha visto centinaia di epoche intervallarsi l’una dopo l’altra, senza sosta. Un luogo dove si intrecciano storie di persone normali ed esseri soprannaturali, chiamati diversi e reietti, perseguitati dalla Loggia e costretti a vivere nell’ombra.
Sanctuary è una città dove è facile incontrare streghe metropolitane che svolgono i loro sabba all’ombra di uno skyline di vetro e cemento; mutantropi in fuga tra i bassifondi cittadini; Dèi mischiati agli uomini, in cerca delle loro antiche origini, assieme a creature mostruose che si aggirano in cattedrali sotterranee, fra elfi e nani, goblin e orchi, demoni e angeli.
Sanctuary è molte voci in una sola: è tante menti e tante memorie raccontate in un unico, magico libro.
Gli Autori: Alan D. Altieri (introduzione), Luca Azzolini, Pierdomenico Baccalario, Solomon Troy Cassini, Franco Clun, Francesco Dimitri, Francesco Falconi, Fabrizio Furchì, Michele Giannone, Cecilia Randall, Fabiana Redivo, Egle Rizzo, Antonia Romagnoli, Luca Tarenzi.

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Titolo: Paranormalmente
Autore: Kiersten White
Editore: Giunti Y
Pagine: 416
Prezzo: €15,00
Lo trovi su: GiuntiY.it, aNobii, IBS, Bol, Amazon, booktrailer su Youtube

Preso in biblioteca.

Evie sogna una vita normale, ma quando a sedici anni si ha il dono di vedere i mostri e si è un’agente del Centro Internazionale del Contenimento del Paranormale anche la ricerca della normalità può essere un’avventura. Se poi ci si mette una sirena come amica del cuore, una fata dei boschi maschio come ex e una cotta per un aitante mutaforma, la missione diventa quasi impossibile… Ma fra mille avventure, e qualche momento di romanticismo, dopo aver sconfitto un’oscura profezia delle fate, aver salvato il mondo del paranormale e aver fatto i conti con la sua vera identità, Evie, accoccolata sotto una coperta con Land, il suo mutaforma, sentirà le loro anime fondersi e l’amore trionferà su tutto, nel mondo normale, e anche in quello un po’ più strano. Ironico e dissacrante, Paranormalmente è un romanzo pieno di azione e di fantasmagorici colpi di scena. Una lettura divertente e originale che sfata i miti fantasy più in voga ridicolizzando i vampiri e ingentilendo i lupi mannari.
Kiersten White ha regalato ai lettori più giovani questo divertente romanzo dai personaggi carismatici, il più fresco ed originale libro sul paranormale dell’anno.

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Titolo: Goetia
Autore: Riccardo Coltri
Editore: Asengard
Pagine: 264
Prezzo: €14,00
Lo trovi su: Asengard.it, aNobii, IBS, Bol, Amazon

Ringrazio l’autore per avermelo spedito.

Nell’Italia futura sono nati nuovi miti. Uno di questi parla di uno strano sciamanesimo sviluppatosi nel corso degli anni, dopo una guerra che ha ridotto i territori conosciuti in cumuli di macerie, quartieri in rovina e palazzi sventrati. Entità vengono risvegliate nei villaggi di lamiere e rottami tramite sacrifici di sangue e simboli tracciati sul terreno, ma anche per mezzo di parole rinchiuse in vecchi dispositivi elettronici ancora funzionanti, come computer portatili ed ebook reader: i grimori del nuovo tempo. In ciò che rimane di una provincia si muove Cleffi, milite della Scuola del Mattino, giovane violento e con un lungo addestramento alle spalle. Per lui, abituato alle risse nei dormitori e ai combattimenti nelle arene, è giunto il momento di entrare nelle pattuglie. Con un casco e una pistola, Cleffi corre attraverso ciò che resta delle periferie a stanare rivoltosi, ma comincia a notare alcune scritte sui muri e strani vagabondi che, su vesti di fortuna, indossano pelli di bestie e amuleti in plastica e ossa. E d’un tratto si ritrova a chiedersi perché, in quel mondo ormai morto, la goetia sia da alcuni considerata l’ultima soluzione rimasta.

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Titolo: Zeferina
Autore: Riccardo Coltri
Editore: Larcher
Pagine: 216
Prezzo: €10,00
Lo trovi su: aNobii

Ringrazio l’autore per avermelo spedito.

Una figura arranca nella neve, verso un grande albero cavo. Ha i capelli lunghi, color d’arancia, indossa uno scialle e stringe fra le mani un fagotto di stoffe. Il suo nome è Zeferina, in seguito alla morte dell’anziana zia ha cercato di sopravvivere nella nuova nazione, tra le numerose difficoltà economiche. Dopo aver scoperto di aver vissuto per anni con una strega, ha trovato dei vecchi libri e ha compreso l’aspetto segreto delle cose, e ciò che di misterioso si cela da secoli nei boschi…

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Titolo: Sogni tra i fiori
Autore: Mariagrazia Buonauro
Editore: CSA
Pagine: 128
Prezzo: €13,00
Lo trovi su: CSA.it, aNobii, IBS, Bol,

Ringrazio l’autrice per avermelo spedito.

Laura, una donna dolce e riflessiva, dopo aver cavalcato la tempesta per la fine di un amore e la vendita della casa, recupera la gioia di vivere. Quando la sua vita prende un nuovo corso, canta la sua storia che narra d’amore, magia, sogni e speranze in uno stile immaginifico e vibrante che tocca le corde più intime del cuore.

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Titolo: Il fiume scorre in te
Autore: Bianca Rita Cataldi
Editore: Booksprint
Pagine: 362
Prezzo: €17,90
Lo trovi su: Booksprint.it, aNobii, IBS, Booktrailer su Youtube

Ringrazio l’autrice per avermelo spedito
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A pochi mesi di distanza dal suo trasferimento al nord per motivi di studio, Alessandro scompare.“Tornerò presto, questione di giorni. Tornerò con l’ultimo treno, quello della mezzanotte.” Queste le ultime parole che Alessandro rivolge a Dani, la sua ragazza, durante l’ultima conversazione telefonica tra i due. Poi, più niente. Dani, disperata, si racconta mille scuse per giustificare il comportamento del suo ragazzo e ogni sera si reca in stazione, si siede sul marciapiede e aspetta che passi l’ultimo treno, sperando di veder scendere Alessandro. “Mi aveva detto che sarebbe tornato con l’ultimo treno, quello della mezzanotte”. Passano i giorni, e di Alessandro non c’è traccia. Una notte, però, succede qualcosa d’insolito: Dani è lì, seduta sul marciapiede della stazione come tutte le notti, e l’ultimo treno è già passato da qualche minuto quando, all’improvviso, compare un ragazzo. E, di lì a poco, benché gli orari non prevedano più nessuna corsa fino al mattino successivo, un vecchio treno giunge in stazione, stridendo sui binari. Il giovane sconosciuto sale sul mezzo e, pochi secondi dopo, si sente male. Dani sale in carrozza per soccorrerlo ma, purtroppo, capirà ben presto che il malessere del ragazzo è solo una messinscena, una trappola architettata per farla salire sul treno. Ma chi è questo misterioso estraneo? Che legami ha con Alessandro, e perché sembra conoscere il motivo della sua scomparsa? Molte sono le domande alle quali Dani dovrà rispondere, affrontando le insidie di un pericoloso viaggio nel passato della persona che crede di amare e che non ha mai conosciuto per ciò che è realmente.

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Recensione: La chiave del caos

Con un po’ di ritardo (scusate, ma nemmeno questa settimana è stata uno scherzo…), ecco a voi il mio parere sul romanzo La chiave del caos, inviatomi dall’autrice sempre nell’ambito del solito progetto.

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Titolo: La chiave del caos (#1/3)
Autore: Simona di Virgilio
Genere: fantasy
Editore: Linee Infinite
Collana: Phantasia
Pagine: 526
Anno di pubblicazione: 2011
ISBN: 9788862470711
Prezzo: € 18,00
Formato: brossura
Valutazione:
Grazie all’autrice per avermelo spedito.

Sito dell’editore, blog dell’autrice, su Facebook, su aNobii, booktrailer, un estratto, acquista

Un viaggio attraverso una terra morente e desolata, una ragazza sbalzata in una selvaggia realtà “alternativa”: un posto in cui a volte il cielo sanguina, le rane piovono dalle nubi e i morti, anziché riposare in pace, preferiscono vagare a piede libero sulla terra. La quattordicenne Sara Lai non avrebbe mai immaginato di trovarsi a fare i conti con tutto questo. Ma, d’altro canto, non avrebbe mai nemmeno pensato di svegliarsi in una città diroccata, di salvare una giovane misteriosa dalle grinfie di un vecchio squilibrato, di spaccare la testa a uno zombie o di prendersi a male parole con un folletto… né di fronteggiare alcune fra le più inquietanti figure di cui la leggenda conservi memoria. Insieme a Rose, un’aspirante strega, e a Gurucleff, un piccolo kellosh verde dal temperamento irascibile, Sara prenderà parte a una febbrile corsa contro il tempo; mentre da qualche parte, nell’ombra, una sanguinaria entità solleverà il capo e si metterà in caccia… Molti mostri attenderanno impazienti lungo il cammino, ansiosi di poter stringere gli artigli intorno alla Chiave del Caos, il potente talismano in grado di sconvolgere le sorti dei mondi; e molti eroi saranno chiamati a scegliere da che parte schierarsi… L’ultima battaglia fra l’Ordine, l’Ombra e il Caos è cominciata! 

Ci sono dei momenti in cui penso che il fantasy italiano si trovi sul fondo di un burrone; in cui mi sembra che la stragrande maggioranza degli autori nostrani non sappia nemmeno cosa sia il genere fantasy; in cui leggendo certe porcherie senza pari mi viene da domandarmi se non sia il caso di imparare bene l’inglese e di pensare seriamente di pubblicare il mio futuro libro con una casa editrice estera. Mi basta anche solo sfogliare la Troisi, che è ritenuta la migliore in Italia (quindi figurarsi i peggiori…), per deprimermi.
Poi mi capita di incappare in libri come La chiave del caos e la speranza, magicamente, ritorna. Succede sempre più di rado ultimamente, ma per fortuna ogni tanto succede.

Chiariamo fin da subito, però: non sto dicendo che si tratti di un capolavoro; anzi, i suoi difettucci li ho trovati. Secondo me, tuttavia, La chiave del caos è un ottimo esempio di come anche noi italiani possiamo scrivere un buon fantasy senza tuttavia spremerci il cervello per inventarci cose mai viste prima – allontanandoci però sempre di più dal vero fantasy.
In poche parole, credo che Simona di Virgilio sia riuscita a costruire un romanzo più che buono, non eliminando in tronco tutti i cliché del genere ma usandoli in modo intelligente, riuscendo così a creare una storia forse non campionessa di originalità ma comunque assai meritevole. Cosa intendo con questo? Un attimo di pazienza: vi spiegherò tutto fra poco.

Quali sono gli elementi che più mi hanno colpito ne La chiave del caos? In primis, sicuramente i personaggi.
Credetemi, erano mesi che non trovavo un libro in cui i personaggi fossero tanto vivi da darmi l’impressione che da un momento all’altro sarebbero saltati fuori dalle pagine divedendo persone vere, autentiche, in carne ed ossa. Se deciderete di leggerlo, troverete personaggi mai scontati o superficiali, e soprattutto nient’affatto stereotipati. Credeteci o no, questa volta sono riuscita ad affezionarmi – e non poco – persino alle due ragazze (mentre è risaputo che io e i personaggi di sesso femminile non andiamo d’accordo praticamente mai).
Sara (la bionda di copertina), per esempio, è a dir poco fantastica: a un primo impatto potrebbe ricordare la classica ragazza-maschiaccio, ma a conoscerla bene è chiaro che non è così. Lei è una tipa tosta, non c’è dubbio, ma l’autrice la dipinge in modo che non risulti mai spocchiosa o eccessivamente sicura di sé: non è come la classica eroina bellissima, coraggiosa e intraprendente, ma nemmeno come la povera donzella perennemente in pericolo… Una ragazza normale, in poche parole, come potrei essere io o chiunque altra: esuberante e irascibile al punto giusto, con un senso dell’umorismo sottile e spassosissimo e una personalità niente male.
Sara forma, a mio parere, una coppia assolutamente vincente con Gurucleff (il simpatico “coso” verde): specialmente all’inizio, quando la ragazza si ritrova catapultata in un mondo sconosciuto, i loro battibecchi sono uno più divertente dell’altro. Sara, infatti, fatica a comprendere le stranezze del posto in cui si trova… stranezze che per Guru, invece, sono ovvie, e il fatto che quest’ultimo dia un sacco di cose per scontate e la faccia sentire una stupida perché per lei non è così mi ha fatto davvero rotolare per terra dal ridere. Quando poi Gurucleff deliziava Sara e me con le sue “perle di saggezza”… Insomma, hanno entrambi due caratteri magnifici, che hanno reso i due personaggi a dir poco strepitosi. Si trovassero tutti i giorni dei libri così!
Riguardo alla co-protagonista, ovvero Rose (la rossa), lei mi è piaciuta un pelo di meno, forse perché è spesso messa un po’ in secondo piano, e per questo non sono riuscita ad affezionarmici del tutto. Per il resto, però, non c’è che dire: se i romanzi si giudicassero solo in base alla riuscita dei personaggi, La chiave del caos si meriterebbe un 10 e lode pieno.

A proposito della copertina, sebbene nel complesso l’immagine abbia dei tratti che non mi piacciono tanto, c’è stata una cosa che ho apprezzato: niente pulzelle dal fisico bestiale vestite con un armatura che per puro caso lascia scoperte le parti più “calde”, e neppure formato “taglia 38”. Non so se sia una scelta casuale o voluta, ma è bello sapere che per attirare lettori non si debba ricorrere per forza a delle belle signorine svestite… 🙂

Anche per quanto riguarda la trama le cose vanno bene: come ho già detto, la sua originalità non sta tanto nell’utilizzo di elementi nuovi al fantasy (gli archetipi del genere ci sono più o meno tutti, come la prescelta, la ricerca, la compagnia e il viaggio), quanto nel modo con cui questi apparenti cliché sono trattati. L’affascinante atmosfera dark in cui sono inseriti, infatti, si allontana di molto da quella eterea e mistica che si trova di solito, cosa che rende il libro profondamente diverso dai suoi colleghi fantasy. Ne La chiave del caos non troverete le classiche creature del genere, come elfi millenari, intrepidi draghi o deliziose e affabili fatine, e la magica terra in cui viene catapultata Sara è tutt’altro che incantata o dall’aria fiabesca: entrerete in un mondo popolato da zombie, kellosh e folletti guastafeste, dove tutto è scuro e sinistro.

Parlando, infine, dello stile, devo dire che esso rispecchia il carattere dei personaggi: ironico, brillante, spesso spiritoso, e nel complesso davvero notevole per una scrittrice esordiente. Peccato che contenga alcuni refusi, probabilmente rimasti per distrazione, e che a volte, nella seconda parte del romanzo, si articoli in frasi contorte e un poco pesanti che mi hanno fatto sfiorare la noia.
In generale, però, confermo il mio giudizio: La chiave del caos è un romanzo che, seppure necessiti ancora di qualche piccola limatura, si è rivelato davvero di un ottimo livello, nettamente superiore ai fantasy italiani e non che si leggono di solito. È evidente, perlomeno, che l’autrice si è sforzata di andare oltre quelli che sono gli stereotipi del genere, creando una storia a mio parere unica. Quindi, i miei più sinceri complimenti. Spero solo che il seguito non tardi ad arrivare, perché le domande lasciate in sospeso non sono poche…

*      *      *

“Gurucleff, ascolta, io… Credo di aver bisogno di un corso accelerato! Non so cavalcare.”
“Che cos…?”
“Sì, lo so, lo so che avrei dovuto confessartelo prima! Pensavo di farlo alla prima occasione, ma poi… d’un tratto siamo arrivati qui, e… e… te lo giuro, Gurucleff, non avrei mai voluto che saltasse fuori in questo modo!”
“Tu speravi che non… Ragazza mia, tu finirai con il farti male, e parecchio, se non cominci a cercare un modo per farti funzionare il cervello! Ma guarda un po’ che cosa hai combinato a quella povera gamba: aveva appena spesso di farti noie, e adesso…”
“Adesso fa un male boia. Come una mezza dozzina di costole che ho in corpo, per non parlare della spalla… Ma non è questo il punto. Devi assolutamente aiutarmi a salire su quel cavallo!”
Gurucleff spalancò le braccia. “E che cosa vorresti che facessi?”
“Non lo so. Sei tu il mio attendente, o sbaglio?”
“Ma santa candela, com’è possibile che alla tua età tu non sappia andare a cavallo?! Persino un lattante ne sarebbe capace…”
Sara sbuffò. “Senti, adesso non è il caso che cominci a farmelo pesare!” borbottò. “E comunque, per tua informazione, dalle mie parti usiamo gli autobus, per l’amor di Dio!”

Recensione: In ricordo di noi

Oggi tocca al romanzo di Rossella Martielli, gentilmente inviatomi tramite il progetto “Libri in cambio di recensioni”.

Titolo: In ricordo di noi
Autore: Rossella Martielli
Genere: narrativa, sentimentale, paranormale
Editore: Zerounoundici
Collana: Guest Book
Pagine: 154
Anno di pubblicazione: 2011
ISBN: 9788863070583
Prezzo: € 14,00
Formato: brossura
Valutazione:
Grazie all’autrice per avermelo inviato in formato eBook.

Blog dell’autrice, blog e sito del romanzo, su aNobii, acquista su Ciao.it

La vita di Alice scorre tranquilla fino a quando strani incubi iniziano a sconvolgerle le notti e il misterioso ragazzo dagli occhi blu apparsole in sogno inizia a frequentare le sue lezioni. Quando i suoi occhi incrociano quelli di Alex, un oscuro presagio la avverte che qualcosa di terribile sta per accadere nella sua vita. Complici un libro venuto dal passato e uninquietante leggenda, realtà e sogno sintrecciano fino all’inevitabile epilogo, quando la morte restituirà un senso a ogni cosa.

Sono un po’ restia ad avvicinarmi a un libro, quando quest’ultimo porta l’etichetta “paranormal romance”. Sarà che questo genere di romanzo ha sempre significato per me cocenti delusioni, tanto che col tempo ho elaborato una teoria personale che spieghi ciò. Quando si parla di romanzi per young adults, i cosiddetti giovani adulti, ovvero ragazzi dai 15 ai 19 anni più o meno, sembra che gli autori (e poi gli editori) facciano il seguente ragionamento: i giovani d’oggi sono tutti rimbecilliti, perciò non serve impegnarsi più di quel tanto per quanto riguarda lo stile; basta ficcarci un vampiro o un angelo e arriveranno in men che non si dica frotte di ragazzine adoranti.
Peccato che, sfortunatamente, non tutti gli adolescenti si accontentino dei soliti libretti mediocri.
Questa introduzione è stata scritta per includere anche In ricordo di noi all’interno di questa triste categoria? No, per niente, anche perché non c’è traccia di vampiri qui. Come avrete intuito da quel dignitoso tre e mezzo, infatti, si tratta di un libro che tutto sommato mi è piaciuto, nonostante presenti alcuni aspetti che non mi hanno convinto del tutto e che adesso cercherò di illustrarvi.

In ricordo di noi si svolge in un tempo piuttosto breve: tutto avviene nell’arco di poco più che una settimana, come indicato anche dai titoli dei capitoli, ciascuno dei quali narra una giornata differente. Ogni cosa, però, sembra ruotare attorno a un’unica data, il 23 febbraio, e soprattutto lo stesso numero 23: esso è il pensiero fisso che ha Alice ogni volta che si sveglia, è il giorno di cui parla una leggenda trovata in un libro, sono i minuti segnati dall’orologio, il canale in televisione, la pagina di diario su cui la protagonista scrive i suoi appunti… L’intera storia, dunque, ruota attorno al numero 23.
Chi è la nostra Alice? Nel libro ci viene presentata come una ragazza pressoché normale, una studentessa universitaria che lavora part-time nella libreria di un vecchietto sbadato e simpaticissimo, fidanzata con Mattia. Come si verrà a sapere leggendo la storia, però, il suo passato non è stato semplice: ha dovuto affrontare la separazione dei genitori e l’abbandono del padre a soli 13 anni, cosa che le ha provocato molte sofferenze.

Fin dall’inizio Alice ci appare un personaggio inquieto, che fin troppo spesso deve avere a che fare con un costante senso di vuoto: incubi ricorrenti, pensieri nebulosi e ricordi confusi che hanno tutta l’aria di essere premonizioni caratterizzeranno tutta la settimana precedente al fatidico 23 febbraio. Compresi un paio di occhi profondi e magnetici, così belli che sembrano appartenere addirittura a un angelo.
Qui entra in scena Alex; ed è qui che, a mio parere, cominciano i problemi.
Prima di tutto, il fatto che il narratore utilizzi la terza persona interna alla storia ha sì contribuito a caratterizzare bene la figura di Alice, ma al contempo ha impedito a me di visualizzare gli altri personaggi – che ci vengono mostrati sempre tramite gli occhi della ragazza – indipendentemente dal suo giudizio. In questo modo, era sempre la stessa protagonista che li descriveva a modo suo. Forse, dunque, sarebbe stato opportuno incentrare meno l’intera storia su Alice e occuparsi di più delle altre figure, di cui purtroppo ci viene data solo una spolverata generale senza però permettere a chi legge di conoscerli a fondo.

A proposito di Alice, la mia impressione mentre leggevo In ricordo di noi era un lieve senso di déjà vu: libri con protagoniste carine ma fragili spuntano, ahimè, come funghi, ed è forse questo il motivo principale per cui non è stato facile affezionarmi a lei.
Anche il mio rapporto con il bello di turno non è stato il massimo. Insomma, in quanto a originalità della situazione iniziale, non si può proprio dire che mi abbia lasciata soddisfatta.
Spesso si percepisce, inoltre, che l’autrice è ai primi tentativi di scrittura: a volte Alice prende decisioni che mi sono sembrate quasi incomprensibili per il suo carattere, e alcune incongruenze (per esempio, il fatto che la protagonista studi letteratura francese ma non capisca una virgola dei cibi in francese che nomina il cameriere al ristorante) e sbavature stilistiche non mancano. La parte relativa ai numerosi flashback, poi, a mio parere avrebbe potuto essere resa meglio: spesso il continuo salto tra presente e passato mi ha creato confusione.
Per quanto riguarda lo stile vero e proprio, invece, l’ho trovato piacevole: è fluido, non si perde in giri di parole inutili (tranne forse in qualche punto, in cui avrei alleggerito le descrizioni) e scorre velocemente, tanto che il tempo di lettura del romanzo è volato via in fretta.
Tuttavia, ciò che ho apprezzato maggiormente – e che ha salvato anche il mio giudizio, riuscendo a bilanciare almeno un po’ i difetti – è stato il finale: non mi sembra giusto fare spoiler, perciò non svelerò particolari rilevanti, ma mi è parso davvero ben congegnato e soprattutto originale. Come ho già scritto, tutto ruota attorno al numero 23, ma anche a una leggenda che suscita molta curiosità in Alice: la leggenda della Fontana Rossa. Cosa ha di speciale questa storia, e soprattutto cosa c’entra col 23, con i sogni premonitori di Alice e in particolar modo con Alex? Per saperlo, non vi rimane che leggere…

Ricapitolando, dunque, In ricordo di noi è una storia sentimentale che può facilmente adattarsi ai gusti di molti palati, purché non troppo esigenti in quanto a originalità. Purtroppo l’autrice è caduta in molte trappole, probabilmente con la complicità dell’inesperienza, ma si tratta comunque di un libro che possiede del buono. Si sarebbe potuto fare di meglio, certo, ma tutto sommato il risultato non è male e la storia si è rivelata ad ogni modo interessante. Non sono troppo convinta delle tre stelline e mezza, ma ho deciso di lasciarle a mo’ di incoraggiamento… quindi tanti auguri, Rossella: la strada e lunga, ma continua così e ce la farai.

* * *

23. Alice aprì di scatto gli occhi nell’oscurità che l’avvolgeva. Sbatté un po’ le palpebre assonnate prima di abituare lo sguardo al buio e riuscire a distinguere i contorni familiari della sua minuscola cameretta: l’enorme armadio chiaro che occupava l’intera parete di fronte al letto, la minuscola scrivania addossata al muro, ingombra di roba, e la porta socchiusa da cui filtrava una sottile e flebile striscia di luce notturna proveniente con ogni probabilità dalla finestra in corridoio.
Non avrebbe saputo dire cosa l’avesse svegliata, ma di colpo aveva spalancato gli occhi e si era sentita più vigile che mai. La tapparella completamente abbassata – era una vera fissazione per lei, che per dormire aveva bisogno del buio più assoluto – non le permetteva di capire se fosse l’alba o ancora piena notte, così cercò a tastoni sul comodino la sveglia digitale che al suo tocco esperto si illuminò di un bagliore verde fosforescente.
23. Guardò meglio strizzando gli occhi… Chissà da dove le era uscito quel numero!